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Изворен канал @pythonotes · Post #310 · 22 фев.

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #898 · 16.02.2025 г., 12:37

https://x.com/SavinoBalzano/status/1891103774200013269?t=8cPRGlHMzsYXsNXKLz0hSg&s=19 #Kallas: «I Paesi Ue ora devono anche dire se sono pronti a inviare truppe». Non ci crederete, ma non ho provato livore nel leggere le ultime dichiarazioni dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza: ho riportato per intero il titolo istituzionale perché lo trovo buffo. Buffo perché, nonostante l'appellativo altisonante, nella geopolitica mondiale conta poco meno di una cameriera (o di un impiegato, fate voi, come vi pare). Credo che quella di #KajaKallas sia la tipica disperazione del ludopatico: da cristiani abbiamo forse il dovere di nutrire una qualche compassione. Si, insomma, lei ci aveva creduto, aveva puntato tutto: all-in!, aveva strillato convintamente. Però ha perso, la povera Kaja. Adesso, umiliata con i suoi tristi soci di tavolo, ridotta con le pezze al sedere, si gioca anche gli ultimi spiccioli: l'orologio o la collanina della nonna. Politicamente, s'intende: non si offenda la piccola guerrafondaia d'#Europa. Che figura malinconica la sua: un'estone che pensava di poter determinare qualcosa. Non voglio apparire irriverente con gli amici estoni: però, dai, un pò di realismo... Da questo punto di vista meglio il lituano, tale #Kubilius, il Commissario europeo per la difesa e lo spazio: anche il suo è un ruolo che potrebbe essere ricoperto da Pierino, ma lui ultimamente lo interpreta con maggiore dignità, devo dire. Da qualche giorno tiene la bocca chiusa. Ma la mia curiosità è semplice semplice: come europei non ci siamo resi sufficientemente ridicoli? dov'è il fondo? li vedo ancora scavare. Confidavo in un meno umiliante silenzio, ma ho peccato ancora di eccessivo ottimismo: lo spettacolo continua, si apra il sipario, il circolo ospita oggi la donna cannone!

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #682 · 26.06.2024 г., 10:17

La scelta #KajaKallas come Alto rappresentante per la politica estera dimostra lapidariamente che l'#UE sia la cloaca massima. Il voto ha bastonato la politica perseguita fino a oggi: ad esempio ha ridimensionato estremisti veri come Macron, che desidera inviare al fronte i giovani francesi, e premiato forze politiche che si oppongono alla strategia bellicista. A fronte di ciò, nulla cambia nelle scelte dei vertici, se non in peggio. Kaja Kallas ritiene che l'unico modo per evitare la terza guerra mondiale sia quello di sconfiggere la Russia sul campo: la verità è che la strada da lei indicata, sciocca e servile, ne agevola lo scoppio. La cloaca d'#europa è nemica dei popoli, dei fragili: è a loro ostile e difatti se ne frega di come si esprimono. A proposito di chi è descritto come estremista dal nostro dibattito interno, invece, si vocifera che #Trump voglia condizionare gli aiuti a Kiev all'apertura di canali diplomatici per la pace. Chi è davvero pericoloso? Chi è davvero estremista? Chi rappresenta davvero l'#OndaNera? https://x.com/SavinoBalzano/status/1805908179844223188?t=G61pFqRa9xOEfoWmhwvA5Q&s=19

la fionda📗

@lafionda · Post #6483 · 15.08.2025 г., 16:08

https://x.com/SavinoBalzano/status/1956248326145552468?t=A5HcKAkqZrSBH5oG0lAtyg&s=19 Vi rendete conto? A stretto giro si incontreranno #Putin e #Trump per provare a mettere finalmente fine alla guerra che da tre anni infuria vicino alla nostra porta di casa. Si incontrano la #Russia e gli #USA. La cosa apparentemente assurda, se ci pensate un attimo, è che all'incontro mancheranno proprio quelli che ci hanno rimesso di più. Paradossalmente, si vedranno quelli che in un modo o nell'altro ci stanno guadagnando. Insomma, che l'#Ucraina ci abbia rimesso non c'è bisogno nemmeno di argomentarlo: è un paese distrutto, un popolo in ginocchio. Ci vorranno decenni e moltissimi soldi (in gran parte probabilmente nostri) per restituirle un barlume di dignità. E poi non ci saremo noi, l'#UE e gli europei in generale. Noi che abbiamo avuto quella guerra quasi fuori dall'uscio di casa, noi che abbiamo impoverito i nostri popoli infliggendo sanzioni a #Mosca che in realtà stavamo pagando, noi che abbiamo perso il nostro rapporto commerciale (principalmente energetico) con i russi, noi che ora siamo costretti a comprare energia costosissima dagli statunitensi, noi che abbiamo dovuto subire l'aumento delle spese militari al 5% del PIL (a proposito, nemmeno Rutte è invitato. Per il semplice motivo che la #NATO è presente se è presente Trump. Il maggiordomo resta a casa a curare le piante), noi che abbiamo mandato giù i dazi fingendo fossero mentine. Ci dicono che questo è un incontro preliminare e che se ne organizzerà presto un altro. Ieri mio figlio ha avuto una crisi di pianto quando gli ho detto che doveva lasciare lo scivolo e gli altri giochi sulla spiaggia: gli ho promesso che ce lo avrei riportato più tardi. Poche ore dopo era nella sua culla a dormire. Stessa dinamica. Solo che lui ha meno di due anni, si consoli: ci può stare. Da un lato, qualcuno potrebbe rispondermi – a ragione – che in realtà non c'è nulla di strano: era una guerra per procura tra Russia e Stati Uniti e adesso quelli si incontrano per fare la pace, per tentare di farlo quantomeno. Dall'altro lato, però, non posso non registrare l'assoluta assenza di dignità da parte di tutti quelli che si sono resi semplicemente ridicoli in questi tre anni. Gente che non contava e continua a non contare assolutamente nulla, ma che ha abbaiato per tre anni come se contasse qualcosa, latrando febbrilmente la propria inadeguatezza. E siamo costretti ancora ad ascoltarli: #Zelensky, dipinto come un democratico mentre è solo l'ennesimo autocrate, che sostiene di non voler concedere territori alla Russia. Come se si potesse concedere qualcosa che un altro si è già pappato. Se li riprenda, allora, se ne è capace. E lo faccia con le sue armi e i suoi uomini. Gente come #KajaKallas, rappresentante della politica estera dell'Unione Europea, ovvero di qualcosa che letteralmente non esiste. Alta rappresentante, la chiamano. Figuriamoci se fosse stata bassa rappresentante. (...) Come faremo a raccontare questa guerra, dopo aver sostenuto che gli ucraini erano come i nostri partigiani, dopo aver affermato che lottassero per la democrazia e la libertà? Cosa scriveremo sui libri di storia, dopo aver dichiarato una guerra di civiltà, contro la barbarie dell'oscurantismo, dopo aver dipinto l'intera Russia come un paese di mostri, di cani senza alcuna ragione? Se avessimo ammesso le nostre responsabilità prima, durante e dopo il conflitto, come ad esempio chiedeva di fare Francesco, ora sarebbe più semplice perdere e trattare col nemico. Ma noi siamo stati vili fino al midollo e adesso ci attende la peggiore infamia, quella che meritiamo.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1115 · 15.08.2025 г., 06:57

https://x.com/SavinoBalzano/status/1956248326145552468?t=A5HcKAkqZrSBH5oG0lAtyg&s=19 Vi rendete conto? A stretto giro si incontreranno #Putin e #Trump per provare a mettere finalmente fine alla guerra che da tre anni infuria vicino alla nostra porta di casa. Si incontrano la #Russia e gli #USA. La cosa apparentemente assurda, se ci pensate un attimo, è che all'incontro mancheranno proprio quelli che ci hanno rimesso di più. Paradossalmente, si vedranno quelli che in un modo o nell'altro ci stanno guadagnando. Insomma, che l'#Ucraina ci abbia rimesso non c'è bisogno nemmeno di argomentarlo: è un paese distrutto, un popolo in ginocchio. Ci vorranno decenni e moltissimi soldi (in gran parte probabilmente nostri) per restituirle un barlume di dignità. E poi non ci saremo noi, l'#UE e gli europei in generale. Noi che abbiamo avuto quella guerra quasi fuori dall'uscio di casa, noi che abbiamo impoverito i nostri popoli infliggendo sanzioni a #Mosca che in realtà stavamo pagando, noi che abbiamo perso il nostro rapporto commerciale (principalmente energetico) con i russi, noi che ora siamo costretti a comprare energia costosissima dagli statunitensi, noi che abbiamo dovuto subire l'aumento delle spese militari al 5% del PIL (a proposito, nemmeno Rutte è invitato. Per il semplice motivo che la #NATO è presente se è presente Trump. Il maggiordomo resta a casa a curare le piante), noi che abbiamo mandato giù i dazi fingendo fossero mentine. Ci dicono che questo è un incontro preliminare e che se ne organizzerà presto un altro. Ieri mio figlio ha avuto una crisi di pianto quando gli ho detto che doveva lasciare lo scivolo e gli altri giochi sulla spiaggia: gli ho promesso che ce lo avrei riportato più tardi. Poche ore dopo era nella sua culla a dormire. Stessa dinamica. Solo che lui ha meno di due anni, si consoli: ci può stare. Da un lato, qualcuno potrebbe rispondermi – a ragione – che in realtà non c'è nulla di strano: era una guerra per procura tra Russia e Stati Uniti e adesso quelli si incontrano per fare la pace, per tentare di farlo quantomeno. Dall'altro lato, però, non posso non registrare l'assoluta assenza di dignità da parte di tutti quelli che si sono resi semplicemente ridicoli in questi tre anni. Gente che non contava e continua a non contare assolutamente nulla, ma che ha abbaiato per tre anni come se contasse qualcosa, latrando febbrilmente la propria inadeguatezza. E siamo costretti ancora ad ascoltarli: #Zelensky, dipinto come un democratico mentre è solo l'ennesimo autocrate, che sostiene di non voler concedere territori alla Russia. Come se si potesse concedere qualcosa che un altro si è già pappato. Se li riprenda, allora, se ne è capace. E lo faccia con le sue armi e i suoi uomini. Gente come #KajaKallas, rappresentante della politica estera dell'Unione Europea, ovvero di qualcosa che letteralmente non esiste. Alta rappresentante, la chiamano. Figuriamoci se fosse stata bassa rappresentante. (...) Come faremo a raccontare questa guerra, dopo aver sostenuto che gli ucraini erano come i nostri partigiani, dopo aver affermato che lottassero per la democrazia e la libertà? Cosa scriveremo sui libri di storia, dopo aver dichiarato una guerra di civiltà, contro la barbarie dell'oscurantismo, dopo aver dipinto l'intera Russia come un paese di mostri, di cani senza alcuna ragione? Se avessimo ammesso le nostre responsabilità prima, durante e dopo il conflitto, come ad esempio chiedeva di fare Francesco, ora sarebbe più semplice perdere e trattare col nemico. Ma noi siamo stati vili fino al midollo e adesso ci attende la peggiore infamia, quella che meritiamo.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1143 · 07.09.2025 г., 08:02

https://x.com/SavinoBalzano/status/1964599065804525852 L’assoluta inconsistenza dell’Unione Europea (anzi, la sua nocività) è lampante con la scelta di #KajaKallas alla guida della politica estera. Recentemente, questa signora, un’estone, ha dichiarato che non le risulta il sacrificio russo e cinese durante la Seconda guerra mondiale. E si lamentava pure del fatto che, oggi come oggi, la gente non si documenterebbe abbastanza. Va bene. Ho pensato che, per ricoprire un ruolo tanto prestigioso, avrà certamente avuto contezza dei numeri, la sora #Kallas. Sono andato a controllare le cifre dei caduti. L’#Estonia, durante il secondo conflitto mondiale, ne ha registrati 40 mila, pari al 3,63% della popolazione. L’#UnioneSovietica 25 milioni, pari al 14,83%. Per la #Cina, invece, le stime oscillano tra i 10 e i 37 milioni. C’è solo un modo per definire certi mistificatori, certi falsari, certi imbroglioni. E il fatto che rappresentino ai massimi livelli l’#UE la dice davvero lunga. La gente l’ha capito benissimo. Dopotutto, le abbiamo affidato la politica estera di #Bruxelles: sappiamo tutti che non esiste. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì, alle 17, su #RadioCusano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1134 · 30.08.2025 г., 08:46

https://x.com/SavinoBalzano/status/1961712108631990655 Queste due sono #KajaKallas, alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera, e #YurikoBakes, ministro della Difesa del Lussemburgo. Fa già ridere così. La prima la chiamano “alto” rappresentante: mi chiedo quale sarebbe stato il risultato se fosse stata “basso” rappresentante, visto che la politica estera dell’#UE non esiste, non essendo quest’ultima uno Stato. Del resto l’abbiamo visto più e più volte: i paesi membri fanno un po’ come gli pare. La seconda rappresenta la difesa lussemburghese, e non c’è bisogno di aggiungere altro. A Copenaghen, alla riunione informale dei ministri della Difesa dell’Unione, queste due hanno riassunto la “posizione comune”. Un’estone e una lussemburghese: sembra una barzelletta. La #Kallas ormai sembra Crudelia De Mon: pura isteria. Tuona contro #Mosca e minaccia ulteriori sanzioni. Me lo immagino quando lo riferiscono a #Putin: “Presidente, Kaja Kallas ha annunciato il 19° pacchetto di sanzioni”. E lui: “Perché, ce ne sono stati altri 18? E poi… Kallas chi?!”. Devo dire che più sincera mi è sembrata la posizione della #Bakes: “Una sconfitta dell’#Ucraina sarebbe la nostra sconfitta e non ce lo possiamo permettere”. È più sincera perché è la verità: dopo aver lustrato le scarpe a #Biden per anni, dopo aver fantasticato di kit per la sopravvivenza, dopo aver abbracciato un’agenda interamente orientata al conflitto e alla guerra, come fai ad accettare che si opti per un percorso diplomatico, che peraltro ti esclude? Dopo aver drogato e bombardato il dibattito pubblico con la più becera propaganda, raccontando le peggiori fregnacce su come sarebbe finita e su come Mosca avrebbe capitolato, come fai a dire che è stato tutto un abbaglio, un enorme inganno? Quindi è vero: l’Unione Europea non può permettersi la #pace, ed è per questo che fa di tutto perché gli impegni di #Trump siano vani. A rischio è la sua sopravvivenza, e dunque la sua futura capacità di sfruttare e impoverire i popoli dei paesi che vi aderiscono. In tutto questo: qual è la posizione dell'#Italia? Giorgia, noi che si fa?

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #685 · 27.06.2024 г., 14:41

L'Unione Europea non gode di alcuna legittimazione politica: sia perché le procedure democratiche interne sono semplicemente una barzelletta; in secondo luogo perché anche in questa circostanza dimostra che il voto degli elettori è assolutamente ininfluente. Gli estremisti veri, quelli che volevano mandare le truppe al fronte, arroganti e violenti si impongono ai vertici delle istituzioni. In #Europa si ignorano completamente i risultati delle ultime elezioni europee. In #Francia, #Macron è stato asfaltato e la stessa cosa è accaduta a #Scholz in #Germania. Gli eurocrati dell'#UE (tra i quali gli stessi Macron e Scholz) se ne infischiano del fatto che in due paesi fondatori il popolo si sia espresso in un certo modo. Le elezioni hanno punito il fiasco della linea europea in relazione alla crisi internazionale, ad esempio, eppure per questa nuova #Commissione si compiono scelte che rafforzano ancora di più tale linea (vedi #Kallas). Il popolo non si può ignorare per sempre anche perché non tutti i popoli sono uguali: quello francese, ad esempio, è molto molto diverso da quello greco. #UrsulaVonDerLeyen#KajaKallas#GiorgiaMeloni#Meloni https://x.com/SavinoBalzano/status/1806336535257584118?t=m3N4RkKVy6fsxU866MGK-w&s=19

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1117 · 16.08.2025 г., 08:29

https://x.com/SavinoBalzano/status/1956634041358201139?t=mE_CSMPXwQ7r9i34nFnNwQ&s=19 Leggevo alcuni commenti stamattina. Commenti ironici, sciocchi, di dileggio, sull'incontro in #Alaska tra #Putin e #Trump. Si sottolinea col ghigno che non ci sia un cessate il fuoco. Cosa si aspettavano? Che stamattina ci saremmo ritrovati con la pace e l’#Ucraina ricostruita? Sembra quasi che ci godano: “i bulli hanno fallito”. Sembra quasi che l’ipotesi della #pace li spaventasse. Che abbiano tirato un sospiro di sollievo. E che ti vuoi aspettare da un manipolo di ciarlatani che per anni hanno pulito con la lingua la scia di bava lasciata da #Biden al suo passaggio? Cosa ci si poteva aspettare da questi Vermilinguo che animano il nostro dibattito pubblico? È vero, si è trattato di un mero incontro preliminare, ma resta storico. Con Biden sarebbe stato impossibile, e lo sarebbe stato anche con #Kamala. Si tratta di un percorso complesso, perché complesse sono le ragioni sul terreno: la storia dell’espansionismo russo, del sogno della nuova Unione Sovietica, era solo la propaganda semplicistica che avevano propinato ai loro sciocchi sostenitori. Le cose sono più complesse e si inseriscono in un quadro ancora più ampio e complicato, con innumerevoli interessi geopolitici che vanno ben oltre le vicenducole di #Zelensky, di #KajaKallas e compagnia cantante. Sono certo che il nome del leader ucraino, che pretendeva persino di partecipare insieme ad altre mummie insignificanti come #Merz, #Macron o #Starmer, non sia stato fatto nemmeno una volta nel corso dell’incontro. Ma continuate pure a straparlare della guerra tra bene e male, tra democrazia e oscurantismo, di “democrature” e di dittature. Godetevi pure quest’altro periodo di guerra, se vi entusiasma. Esultate per il gol della vostra squadra del culo.

la fionda📗

@lafionda · Post #6458 · 11.08.2025 г., 08:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1954819593337237752?t=jkN0booOZzDUJTOQeo03xg&s=19 Da ore continuo a rosicchiarmi febbrilmente le unghie, sudo freddo, vivo momenti costantemente sull’orlo di una crisi di panico. Per forza: ormai – scossoni a parte – pare certo l’incontro tra Trump e Putin per avviare un confronto concreto che porti al cessate il fuoco in #Ucraina. Le richieste dei russi, ovviamente, comprendono il controllo dei territori occupati. Insomma, non serve un esperto per immaginare che, dopo aver sacrificato centinaia di migliaia di uomini, il #Cremlino voglia salvaguardare alcuni punti nevralgici: avere un territorio cuscinetto che contenga la nostra (sic!) avanzata a oriente e – soprattutto – ottenere una sorta di neutralità di #Kiev, che ad esempio si impegni a non aderire alla #Nato. Insomma: l’incontro pare si terrà; la presenza di #Zelensky è assolutamente opzionale, come quella delle tartine al caviale, e le richieste di #Putin – qualora accettate – sarebbero in netto contrasto con la propaganda che per anni ha avvelenato il nostro dibattito pubblico. Quello italiano e quello europeo. Per la verità, anche quello statunitense, fintanto che a guidare quel Paese era l’obnubilato democratico poi soppiantato. E non ci dormo la notte perché mi tremano letteralmente i polsi al pensiero di come potranno viverla alcuni personaggi. Penso alla Presidente della Commissione Europea, ad esempio, che per anni ha dipinto se stessa come una sorta di Giovanna d’Arco, un po’ più cotonata, promettendo il collasso di #Mosca. La mia mente va a #KajaKallas e alle sue affermazioni invasate: la ricordo mentre ci prometteva una roba tipo #Putin in catene, con la palla al piede, trascinato tra le vie delle capitali europee, con la gente a lanciargli ortaggi addosso. Penso a #Macron che, tra le botte prese in famiglia, prometteva di inviare l’esercito in Ucraina a difendere la democrazia e la libertà: le vedeva solo lui. A #Merz (e, per la verità, anche al suo predecessore), che desidera l’esercito più grande del Vecchio Continente per una nuova operazione Barbarossa o qualcosa del genere. Vogliamo parlare di #Rutte? Con la sua fierezza – la stessa di chi l’ha preceduto – prometteva mari e monti e ci preparava alla guerra contro Mosca e i suoi alleati. Fierezza venuta meno di recente, quando si è azzerbinato sotto le caviglie gonfie di #TheDonald. Penso però anche agli italiani illustri: di ieri e di oggi. Incessantemente a chi ci chiedeva di spegnere l’aria condizionata per la pace. Il migliore dei migliori, quello che nemmeno si può nominare senza inchino: Mario #Draghi. Anche la nostra Premier, tuttavia, ha speso moltissima della sua credibilità attorno a questa vicenda: con Kiev fino alla fine dei tempi, diceva. Adesso ci sarà (ancora una volta) da ridere. Per la verità, la sua credibilità l’ha espressa al massimo in una telefonata con due comici, il che è tutto dire. E il #Quirinale? #Mattarella dovrà mandar giù che si tratti col nuovo Reich: questa volta ci tireranno fuori la solfa della conferenza di Monaco del ’38, dell’appeasement, di Chamberlain che – secondo Churchill – aveva scelto il disonore alla guerra e si sarebbe ritrovato la guerra comunque? Staremo a vedere. Ciò che conta, a mio sommesso avviso, è che quanto viviamo fosse del tutto prevedibile: chi è davvero in guerra (direttamente o per procura) si incontra per mettere fine alle ostilità. A rimetterci saranno gli sconfitti e chi ha perso la vita. Tra gli sconfitti ci siamo noi: tagliati fuori da commerci convenienti (penso a quello energetico con la #Russia) e costretti in altre rotte assai meno convenienti, come quella con gli #USA. Tra gli sconfitti, anche la credibilità del nostro dibattito pubblico: assai meno libero e democratico di quanto si voglia sostenere.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #711 · 22.07.2024 г., 14:42

https://x.com/SavinoBalzano/status/1815396609217196131?t=EZXgyd13-dXkrrjAEpNc8w&s=19 Sto leggendo post su post di gente completamente fuori di testa: #Biden si sarebbe tirato indietro per senso dello stato; il suo sarebbe stato un estremo e alto atto di generosità verso il Paese e verso il partito. Dico, ma state bene? Fino a due giorni fa era attaccato alla corsa con le unghie e con i denti: l'hanno defenestrato perché i finanziatori se la stavano squagliando e i #Dem si sarebbero trovati a fine corsa perdenti e pieni di buffi. Tutto qui ragazzi, cerchiamo di essere seri, una volta tanto. Leggo dichiarazioni farneticanti da parte di esponenti politici della #sinistrucola italiana, che parlano di un grande servitore dello stato che fa un passo di lato per il bene comune. La verità? Lo hanno destituito perché in preda al delirio più totale, perché vittima di un'acuta e totalmente invalidante demenza senile. Da anni molti denunciavano il fatto che un uomo bollito fosse formalmente a capo del mondo occidentale, manovrato come un pupo chissà da chi: quando lo dicevamo, guardando centinaia di video virali che ne denunciavano i comportamenti più bizzarri, le reazioni erano violentissime. Comprendo ora l'imbarazzo, ma non potete nemmeno venirci a raccontare certe balle senza suscitare ilarità. E ovviamente già si ci si affanna a costruire il personaggio di quella che lo rimpiazza: una donna, perdipiù di origini afro-asioamericane. Il #PoliticamenteCorretto già sbava. Un attacco al #patriarcato? Come se le donne fossero tutte uguali: #KristalinaGeorgieva, una donna, guida il #FMI; #ChristineLagarde, una donna, guida la #BCE; #UrsulaVonDerLeyen, una donna, guida la #CommissioneEuropea; #RobertaMetsola, una donna, guida il #ParlamentoEuropeo; #KajaKallas, una donna, guida la politica estera dell'#UE. Le cose vanno maluccio, direi, anche per le donne, nonostante tutte queste donne al potere: semplicemente - si sottolinea l'ovvio - le donne non sono tutte uguali. Tocca scegliere quelle giuste e, a occhio, #KamalaHarris non è tra loro. E hanno già avuto pure un presidente di colore, un certo #BarackObama, il riscatto dei più deboli, che bombardò Siria, Libia, Iraq, Afghanistan, Yemen, Somalia e Pakistan. Premio Nobel per la #Pace, che ve lo dico a fare? E ancora una volta il problema è nell'#informazione, la nostra è davvero pessima (dai politici della sinistrucola impossibile pretendere qualcosa di diverso): si impone un racconto sflalsato, fregandosene altamente di quanto risibile esso sia, pur di tentare disperatamente di far apparire cattivo quell'altro. L'epilogo è scontato: #Trump vincerà a mani basse, per fortuna. Di questo e altro, oggi, ospite di @sergioluciano60 e di #GiornaleRadio.