Una volta Mario Monti disse: «che monotonia il posto fisso!».
Detto da lui, che è senatore a vita, fa un po' ridere.
Recentemente preme per l'invio di truppe in Ucraina e parla di sacrifici e sangue per fare l'Unione Europea.
Mia nonna a 84 anni non era più lucidissima, in effetti: comincio a pensare che il senatore abbia qualche problemino...
Non che in passato fosse meglio, sia chiaro.
La mia al TG Plus di Cusano Italia TV
#MarioMonti
https://www.youtube.com/watch?v=vL-wuCif1eM&ab_channel=SavinoBalzano
Voi l'avete letta l'ultima intervista di Mario Monti a Aldo Cazzullo, per il Corriere della Sera?
Mi ha provocato profondo disagio: sia per le parole del Senatore, che per la reazione dell'intervistatore.
Un estratto:
«Dovremmo recuperare una parola desueta: sacrifici. Davvero possiamo avanzare nell’integrazione europea, reggendo due guerre sulle nostre frontiere, senza sacrifici? L’Italia non si è fatta senza spargimenti di sangue: non sarebbe bastata la finezza di Cavour, è servito l’esercito piemontese, con i volontari, i garibaldini...».
(...)
«Oggi il quesito drammatico è: si potrà fare una vera Unione europea senza spargimenti di sangue?».
***
L'ho commentata con Francesco Borgonovo, ai microfoni di Radio Radio.
https://www.youtube.com/watch?v=fg68AebhFUc&ab_channel=SavinoBalzano
#MarioMonti#aldocazzullo#corrieredellasera
https://x.com/SavinoBalzano/status/1935674043593634296?t=QLRA3x6sSL7C2RJfU3bv2g&s=19
Vi invito ad ascoltare le parole di #MarioMonti.
Due cose mi colpiscono.
La prima — meno importante — è questa: denuncia il servilismo dei leader europei di fronte ai dettami statunitensi. Mi colpisce perché, nella mia vita, non ho mai conosciuto un presidente del Consiglio più supino agli ordini esterni di quanto non sia stato proprio lui, quando ha svenduto il nostro Paese su ordine di #Bruxelles.
La seconda — ben più rilevante — è questa: secondo lui, l’attacco della #Russia all’#Europa non è più un’eventualità. Le sue parole: «quando saremo aggrediti da #Putin». Quindi è sicuro, certo: sa dirci anche quando?
L’idea che questa persona — che, mentre governava, definiva “monotono” il posto fisso (quando si parlava dei lavoratori italiani) — debba sedere a vita a Palazzo Madama è davvero inaccettabile. Una cosa che solo in Italia può accadere: una delle grandi eredità di #GiorgioNapolitano.
A proposito: grazie ancora, Presidente!
Una ragione in più per riflettere seriamente sui poteri del #Quirinale: quella dei senatori a vita è una follia che deve assolutamente cessare.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1887173404911915030?t=VP64pbhDF-7N5ZS_M3fLYg&s=19
Le parole di ieri sera di #MarioMonti sono semplicemente terrificanti: «Questo è un momento di vita e di morte per l'#Europa, che sta entrando e deve entrare in un assetto di #guerra. Non deve prendere paura di #Trump, ma deve comunque prepararsi a tutto nei suoi confronti».
Se parole del genere fossero state pronunciate da chiunque nella sfera del centro-destra sarebbe scoppiato un casino assurdo e l'avrebbero sbattute in prima pagina denunciandone l'orrore.
A me fa molta più paura gente come #Monti che gente come #DonaldTrump. Peraltro, a dirla tutta, li abbiamo visti entrambi al potere e il primo ha fatto molti più danni.
Incredibile, davvero sconvolgente, la totale assenza di reazioni da parte di chi lo stava ad ascoltare: #vergogna!
Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
https://x.com/SavinoBalzano/status/1866748508776124709?t=AxEMeyAirpzFBAs7d3J_wg&s=19
Qualche giorno fa, #MarioMonti paragonava l'attuale stallo istituzionale Francese all'#Italia del 2011.
A suo dire, dalle parti di #Parigi servirebbero "riforme" importanti, soprattutto per mettere i conti in ordine, e il ritardo accumulato è ormai divenuto insostenibile. Che ve lo dico a fare.
La causa di questo immobilismo, secondo #Monti? Stupenda questa: è il "premierato francese".
Si, insomma, secondo Mario la differenza tra #Macron e #Napolitano consisterebbe in questo: il primo, a causa del presidenzialismo, gioca un ruolo meramente di parte; il secondo, invece, in considerazione dell'attuale equilibrio tra i poteri in Italia, riuscì ad esercitare un ruolo imparziale, responsabile e di alto profilo.
Per Monti, quello di Napolitano fu semplice "arbitraggio": lui non era di parte. E immagino non fosse di parte anche #Mattarella sulla questione #Savona, per carità! Nessuno pensi che da tempo il #Quirinale sia al servizio del pilota automatico, del vincolo esterno! No no, quello si chiama "alto profilo".
E neppure gioca un ruolo il fatto che in Francia la maggioranza tra i partiti, ad oggi, non sosterrebbe mai un Monti francese? Gli stessi che infatti sono descritti come reazionari e pericolosissimi per la #democrazia. Che andate a pensare!
Vogliamo parlare del sindacato Francese? Paragonarlo alla postura assunta dai nostri in relazione all'operato del peggior Ministro del Lavoro nella storia repubblicana (Elsa #Fornero: lo preciso per il #PD che la votrebbe senatrice a vita) fa letteralmente arrossire.
Secondo Monti, in Francia l'#austerità non si può ancora realizzare perché il loro assetto istituzionale è simile al premierato che vorrebbe la maggioranza da queste parti. Insomma, quasi a dire che non si possa realizzare per colpa del Governo italiano, che tanto sempre là si finisce.
Magari fosse così! Magari bastasse così poco.
La verità è molto più complessa e risiede nel cuore democratico del Paese: il nostro era ammalato, ficcato da anni e anni di propaganda internazionale e nazionale, da un esercito di antitaliani che marciava dentro e fuori dei confini nazionali. Alla fine molti, non tutti, accettarono quel tradimento.
In Francia ancora non è possibile e ne vedremo delle belle.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1846846448438018071?t=N97sY9daKo0_gZhjdVBOrA&s=19
Martedì scorso, ai microfoni di @diMartedi@La7tv, @EnricoLetta ha dichiarato che dovremmo nominare #ElsaFornero senatrice a vita, per i suoi meriti: avrebbe, secondo #EnricoLetta, salvato l'#Italia.
Sono contento della proposta, perché mi dà modo di argomentare ancora una volta come la #sinistra in questo #Paese sia morta da tempo, lasciando spazio a una squallida #sinistrucola traditrice delle istanze del #lavoro e dei più fragili.
Quando nel 2002 #Berlusconi tentò di mettere le mani sull'art.18 dello #StatutoDeiLavoratori, scesero tutti in piazza, affollammo il #CircoMassimo: oltre tre milioni di persone per bloccare una riforma sbagliata. Il Cavaliere rinunciò. Dopotutto, come avrebbero potuto (sinistra e sindacati) accettare la modifica di quell'articolo? Sarebbe stata un'indecenza: vi pare? eh già.
Nel 2012, esattamente 10 anni dopo, #Fornero fece esattamente la stessa cosa: con la sua riforma, sia per i #licenziamenti disciplinari che per quelli economici, il giudice ha pochissime possibilità di restituire il posto di lavoro al malcapitato in caso di illegittimità.
L'avrò scritto centinaia di volte, ma insisto: la riforma non è intervenuta sui licenziamenti legittimi (quelli erano possibili prima e lo sono anche oggi); essa insiste sui licenziamenti illegittimi e, se il giudice arriva a dichiararli tali, potrà quasi sempre disporre il solo indennizzo prestabilito dalla legge (assai diverso dal vecchio risarcimento del danno, peraltro).
Grazie alla legge n. 92 del 2012, il licenziamento è divenuto un semplice "costo", peraltro prevedibile già prima del giudizio e dunque privo di rischi: l'impresa si limita a valutare se esso è sostenibile o meno. Se sì, si libera della persona.
L'art. 18 dello Statuto, pensato da uomini e donne decisamente migliori di Elsa Fornero, è posto in una parte molto particolare della legge, quella dedicata alle "libertà sindacali". Non è un caso: esporre la persona all'arbitrio serve a inibirne la partecipazione democratica e a subordinarla al silenzioso sfruttamento. Non è necessario far esplodere il fenomeno dei licenziamenti di massa: la riforma era utile a instaurare un clima ben preciso, di timori e insicurezze.
Una riforma che coi conti pubblici non aveva nulla da spartire: perché licenziare facilmente le persone dovrebbe aiutare la nostra finanza pubblica? In che modo legalizzare il licenziamento illegittimo avrebbe salvato il Paese?
Porta il nome del Ministro del Lavoro di allora, #Fornero appunto, che accusava i nostri giovani di essere «choosy» (schizzinosi) e supportata da gente come #MarioMonti, l'allora Presidente del Consiglio, quello che diceva «che monotonia il posto fisso!»: lui, che campa facendo il senatore a vita. Nominato tale, peraltro, dal primo #PresidenteDellaRepubblica comunista, #Napolitano: la storia sa essere davvero beffarda. Dopotutto, diciamocelo: abbiamo avuto comunisti e comunisti.
Però sono contento, perché così si capisce ancora meglio: quando si parla di sinistra salottiera, sinistra ztl, sinistra radical chic, a questo ci si riferisce. Sembrano frasi fatte, espressioni da talk show, ma sottendono una realtà di fondo ineludibile: il primatismo culturale della sinistra non esiste, è una bufala montata dall'informazione. La sinistra, così definita ovviamente, in questo Paese è la massima espressione del più feroce neoliberismo: è per la flessibilizzazione del mondo del lavoro (il Jobs Act lo hanno fatto loro!), per il contenimento della spesa, per il pareggio di bilancio. La visione di questa gente non ha assolutamente nulla a che vedere con la tradizionale visione socialista, nulla a che vedere con lo spirito della Carta costituzionale che recita: «è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».
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CONTINUA SU X
https://x.com/SavinoBalzano/status/1857735567498236328?t=BGl7yqY33j19OP2RM6YMpA&s=19
A prescindere da cosa si pensi di #Musk, credo sia utile questa sua capacità di far esplodere alcune contraddizioni del nostro tempo.
Basti pensare a quello che con due battute ha scatenato nel nostro Paese.
Nel 2018 il Commissario Europeo al Bilancio, #GuntherOettinger dichiarò: «i mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto». #Mattarella? Muto.
Sempre nel 2018, #SergioMattarella impedì a #PaoloSavona di assumere il ruolo di Ministro dell'Economia perché avrebbe potuto destabilizzare i mercati.
Sparano sui militari italiani del contingente #Unifil e Mattarella? Quale la protesta del nostro Capo delle Forze Armate? Muto.
Il suo predecessore, #GiorgioNapolitano, nel 2011 impose all'#Italia la guerra in #Libia, in palese contrasto con l'interesse nazionale: alla cronaca è ormai stato consegnato ciò che accadde in quella stanza riservata del Teatro dell’Opera di Roma.
Ancora #Napolitano, sempre nel 2011, contribuì a disarcionare un governo politicamente legittimato, contribuendo da protagonista a realizzare quanto venne definito «colpo di stato gentile», servendosi peraltro della «dittatura dello spread». Impose un tecnico, un vero e proprio liquidatore, a #PalazzoChigi. Dopo averlo nominato senatore a vita, diede a #MarioMonti l'incarico di realizzare il famoso programma firmato da #Bce e #Ue: un programma, anch'esso, in evidente contrasto con linteresse nazionale e con la #Costituzione. Un programma che, ricordiamolo, portava la firma di #Draghi.
Che oggi dal #Quirinale si levino ruggiti di protesta contro chi osa mettere in discussione la sovranità nazionale pare in effetti una bella contraddizione. Non trovate?
Ieri, ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7
https://x.com/SavinoBalzano/status/1894326101435891724?t=DHW9UCHp6fo5xgthK89hDA&s=19
#Gentiloni: «Noi ci lagnamo un po' troppo di questa #UE, che alla fine è quello che c'è: uno straordinario baluardo di difesa dei servizi universali del welfare».
Il primo premio, senza nemmeno aspettare la fine della giornata, della più grande cavolata del 25/02/2025 se lo aggiudica senza alcun dubbio @PaoloGentiloni.
Ci congratuliamo con #PaoloGentiloni per aver vinto letteralmente a mani basse, non solo: si candida a pieno titolo per il conseguimento della targhetta in ottone per la più grossa fesseria sparata nell'intero 2025 (e, chissà, forse l'arco temporale potrebbe anche allargarsi: ma su questo ci vuole cautela, la concorrenza è forte).
Mi sentirei di dire che, se sparare corbellerie fosse una partita di #tennis, oggi Paolo avrebbe stracciato anche #Sinner.
Non te la prendere Paolì, il giudizio è politico e non c'è nulla di personale, però c'è un limite a tutto: ricordo, ero bambino, negli anni '90, si diceva che la nostra fosse la sanità migliore del mondo, ci si poteva permettere la seconda auto, tanti potevano andare in villeggiatura, si andava in pensione molto prima e cose di questo genere. Cose normali, se ci pensi, cose alle quali tu e i tuoi amici e familiari immagino siate abituati.
Oggi è un disastro a causa dei tagli imposti dall'Unione Europea, operati principalmente dai governi guidati dal tuo partito (compreso quello nel quale tu eri Presidente del Consiglio).
Il nuovo Patto di Stabilità - rispetto al quale come ex Commissario europeo per gli affari economici, hai enormi responsabilità - peggiorerà la situazione.
Il discorso inflazionato sulla #sanità può essere esteso alla #scuola, all'#università, alla #ricerca, agli asili, al supporto alle famiglie e ai fragili, ai #trasporti, alle #pensioni: lo Stato sociale in questo Paese avvizzisce per colpa della politica di gente come te e di uomini come #MarioDraghi (o #MarioMonti), che eleggete a eroi della #Patria.
Te la ricordi quella letterina che proprio #Draghi firmò nel 2011? si chiedeva ad esempio il contenimento di #salari e pensioni, facilitazione dei #licenziamenti: quel programma lo avete realizzato voi, prima sostenendo #Monti (quando "stavamo fallendo" con un debito pubblico enormemente inferiore a quello attuale) e poi andandovi a sedere a Palazzo Chigi in prima persona.
I lavoratori li dovevate rappresentare e tutelare voi, ma l'art. 18 chi lo ha buttato nella pattumiera? i fascisti? #Trump? chi è stato?
Le uniche eccezioni che siete disposti a contemplare rispetto ai limiti di spesa imposti dall'Unione Europea riguardano le #armi: siete questa gente qui.
E allora Paolì è ora di farla finita co 'ste chiacchiere, tocca che cominciate una volta per tutte a fare le persone serie. Avete costretto l'#Italia all'umiliazione, lasciato passare lo stereotipo del paese spaghetti e mandolino che vive oltre le sue possibilità, nonostante siamo costantemente in avanzo primario e contributori netti di quel postribolo che tanto difendete.
Insomma: l'Italia è stata costretta dall'Unione Europea alla svalutazione interna a causa di politici come te che ne hanno svilito la #Costituzione. Pertanto, ti chiedo solo una cortesia: non ci venire pure a prendere per i fondelli, che qui ci girano già abbastanza vorticosamente.