https://x.com/SavinoBalzano/status/1814680888384405553?t=THgfu1bw4aClRTm0NfK66Q&s=19
Secondo @matteorenzi, sostenere che tutti i governi abbiano tagliato alla #sanità è #populismo, dal momento che tutti (e dunque anche il suo) avrebbero aumentato le risorse in favore della #SanitàPubblica.
A parte il fatto che io sono stufo di questa parola usata a sproposito: "populismo". Se tutto è populismo allora nulla lo è davvero.
Qualche tempo prima di morire, Sartori scrisse un bell'editoriale sul corriere (quando ancora qualcosa si riusciva a leggere la sopra) per distinguerlo dalla demagogia.
Quest'ultima inganna i popoli con un racconto imposto dall'alto verso il basso. Mentre il populismo attinge dal ventre della gente.
Ecco perché apprezzo i populisti e mi sono invece antipatici i demagoghi come #Renzi. La politica dovrebbe ascoltare la gente e renderla felice, no?
Se prendiamo il finanziamento al sistema sanitario in assoluto, come fanno #MatteoRenzi e i suoi sodali, allora è vero: è aumentato (istogramma blu).
Ma che senso ha un ragionamento del genere? Un operaio un tempo guadagnava qualche centinaio di lire, oggi il controvalore di qualche milione di lire: è diventato straricco? Lo potrebbe affermare solo uno di @ItaliaViva: è assurdo, giusto? Non siamo mica Boschi o Marattin, dopotutto.
Basterebbe guardare le colonne rosse del grafico (finanziamento reale) o la linea gialla (finanziamento in rapporto al Pil) per comprendere la verità: la sanità pubblica l'hanno bombardata.
E dopotutto come spiegare altrimenti che la gente muore prima di ottenere una visita, che staziona giornate in pronto soccorso, in branda nei corridoi, l'assenza di personale sanitario, le strutture fatiscenti e così via?
Perché allora Renzi mente in questo modo tanto squallido e irrispettoso della sofferenza dei nostri malati? Indovinate un po' in quale periodo le colonnine rosse e la linea gialla segnano il tracciato peggiore? Indovinate un po' chi era il Presidente del consiglio in quegli anni? Eh si, proprio lui.
Ma la sanità (tutta, non solo quella pubblica) come si finanzia? Con denaro pubblico e privato.
Indovinate cosa è successo mentre la spesa pubblica calava: quale è parallelamente aumentata? Quella privata delle tasche dei cittadini (la quota più grossa) e quella intermediata, che ha ingrassato cliniche private e assocurazioni: il "secondo pilastro", per dirla in maniera meno brutta, quello introdotto con la riforma Bindi del #PD di @ellyesse, che con Renzi gioca a calcetto per raccogliere fondi per la sanità. Osceni.
Ecco, in due battute, sono questi signori a dire di rappresentare la #sinistra e a voler governare il Paese per salvarlo dalle destre brutte e cattive. Gente che direttamente (o indirettamente sostenendo i governi tecnici) ha tolto quasi 40 miliardi alla sanità pubblica dal 2011 in poi.
E pensare con disprezzo ci chiamano populisti: sono tanto stupidi da non accorgersi che per noi è un complimento. E lo era anche per @GiuseppeConteIT, un tempo: ora a palla con loro ci gioca anche lui.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1821461688287117818?t=HzbLqxCY92zUNB9Gsw6NKw&s=19
Sulla #Rai e sulle nomine si sta consumando l’ennesimo teatrino, il solito spettacolo con l’#opposizione impegnata a interpretare la parte più ipocrita.
In effetti lo schema è sempre lo stesso: fanno macelli su macelli mentre sono al #governo, per poi addossare a chi viene dopo la responsabilità del loro servilismo e della loro inettitudine.
Alla Rai serve una riforma che la emancipi dalle imposizioni dei partiti, della lottizzazione, dallo spoils system. Viceversa, a rischio sarebbe nientepopodimeno che la democrazia, la #libertà di espressione, il pluralismo. Francamente non avrei alcuna difficoltà a ragionare di una riforma del #ServizioPubblico: ciò che trovo insopportabile è l’ipocrisia di chi ha sempre (compresi i purissimi del #M5S) banchettato grazie alle regole attuali, per poi frignare quando quelle regole vengono applicate da altri. Peraltro, quelle stesse regole le ha scritte il #PD di #Renzi, quando era al governo nel 2015 (e che governo! Stendiamo un velo pietoso). Dov’era il rischio per la #democrazia quando a dettare le regole erano loro? Dov’era lo scandalo quando al governo c’era #Draghi, l’unto del Signore, insieme ai suoi migliori? Dov’era il pericolo per il democratico racconto pubblico quando in sala stampa i giornalisti si genuflettevano e applaudivano (letteralmente!) al messia?
Oggi a chiederlo sarebbe l'#Europa: il tempismo è alquanto curioso, ma c'era da aspettarselo. Male ha fatto, malissimo, chi nell'esecutivo (il partito di maggioranza relativa in primis) ha ingenuamente ritenuto di poter addomesticare la tigre e di poter persino partecipare alla battuta caccia senza diventare la preda.
Lo schema è sempre lo stesso: tagliano quasi 40 miliardi di euro alla #sanità in dieci anni e oggi si struggono per le liste d’attesa negli ospedali; precarizzano il mondo del #lavoro fino al midollo, prima sostenendo #Monti (altro governo che se potessimo dovremmo dimenticare) e poi Renzi, e oggi si percuotono il petto per i contratti a termine e i salari bassi; lustrano gli stivali all’#Ue (ingannando gli italiani con la promessa che lavoreranno meno e guadagneranno uguale se non di più) e poi si stracciano le vesti perché non c’è il becco di un quattrino per la #scuola, l’#università, il #TrasportoPubblico, lo stato sociale in generale.
Uno schema insopportabile, tollerato e supportato da grandissima parte dell’#informazione politicamente corretta (è in questo senso che va letto il rischio per libertà di stampa!) col solito vecchio metodo: celare, dissimulare, occultare le gravissime responsabilità di chi ha sempre governato nell’ultimo decennio, nel maldestro tentativo di addossarle integralmente sulle spalle di chi governa ora. E quando il gioco non riesce, c’è sempre il pericolo #fascismo, #estremismo, #antieuropeismo, #qualunquismo, #populismo, #omofobia e chi più ne ha più ne metta.
#GiorgiaMeloni, dal suo lato, la smetta di fare la docile gattina con #UrsulaVonDerLeyen, perdonandole ogni cosa e scusandosi anche per il nulla: la faccia finita con questi occhi dolci da sottona scaricata! Provi piuttosto ad assumere un atteggiamento più inclusivo con tutti gli alleati di governo, a partire da quelli che teme di più: al centro ci sia l’interesse nazionale e la dignità del Paese che non può e non deve essere descritto come la patria dei barbari ogni qualvolta al governo non siedono i liquidatori al soldo di #Bruxelles.