🇮🇷🇱🇧 Sostegno dell’Iran alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito in una conversazione con il Presidente del Parlamento libanese Nabih Berri il pieno sostegno di Teheran alla sovranità, all’indipendenza e all’integrità territoriale del Libano. Durante il colloquio di venerdì, Araghchi ha condannato le aggressioni del regime sionista contro il Libano, sottolineando che l’obiettivo di Israele è distruggere le infrastrutture vitali e forzare lo sfollamento dei cittadini libanesi dalle loro terre. Ha inoltre fornito un resoconto sulla recente aggressione USA-Israele contro l’Iran e sulle risposte decisive delle Forze armate iraniane. Entrambe le parti hanno evidenziato l’importanza dell’unità interna libanese per contrastare i piani stranieri e hanno ribadito la volontà di rafforzare le relazioni bilaterali. 🇮🇷 Iran e Libano uniti di fronte alle minacce comuni. #Iran#Libano#Sovranità#Resistenza#Tasnim https://www.marx21.it/internazionale/liran-ribadisce-il-sostegno-alla-sovranita-del-libano/
by iPhone13 Pro #摄影
Hashtags
找到 28 条相似帖子
搜索 #resistenza
Maḥmūd Aḥmadinežād è ancora vivo? Forse sì, ma la questione è un'altra. Nelle ultime ore, tra le notizie confuse sull'aggressione USA-Israele all'Iran, si è parlato molto anche dell'ex presidente iraniano. Fonti riportano che sia sopravvissuto a un tentativo di omicidio mirato. Aldilà della sua sorte personale, però, colpisce quanto le sue parole di ieri riecheggino negli eventi di oggi. Aḥmadinežād, figura certamente controversa, aveva denunciato con anni di anticipo la natura reale dello scontro: 1. Sull'imperialismo: Descriveva gli USA come una potenza associata a "guerra e spargimenti di sangue". Oggi, un'altra aggressione militare conferma quella diagnosi. 2. Sul nucleare: Sosteneva che il nucleare fosse solo un pretesto. Nel 2006 disse: "Se anche rinunciassimo, gli USA troverebbero un altro pretesto". Profetico. 3. Sul sionismo: Lo definiva uno "strumento" nelle mani dell'Occidente per mantenere la regione in uno stato di conflitto permanente. La sua lezione più grande? Che la sovranità non si ottiene con la benevolenza delle potenze dominanti, ma con la resistenza e l'autonomia strategica. Che lo si ami o lo si odi, la Storia sembra avergli dato ragione su alcuni punti chiave. E questo dovrebbe farci riflettere. #Iran#Ahmadinejad#Geopolitica#Resistenza#Analisi https://www.marx21.it/internazionale/ma%e1%b8%a5mud-a%e1%b8%a5madinezad-e-ancora-vivo-ad-ogni-modo-la-storia-gli-ha-dato-ragione/
La diplomazia cubana: una battaglia contro-egemonica Cuba dimostra da decenni che è possibile resistere a un mondo asimmetrico senza cedere sulla sovranità. La sua diplomazia non è solo negoziazione, ma un’offensiva intellettuale e umanista che combina strategia, disciplina e principi etici. Dalla cooperazione medica alla solidarietà internazionale, Cuba costruisce legittimità e alleanze, sfida narrazioni ingiuste e promuove concetti come sovranità, autodeterminazione e giustizia come categorie operative. ? In un contesto globale segnato dall’ingiustizia e dall’asimmetria, la diplomazia cubana insegna che anche gli Stati più piccoli possono incidere sul mondo se agiscono con chiarezza strategica, coesione interna e capacità di creare legittimità internazionale. ?¬ワᄄ ➡️ Non è solo politica estera: è pensiero strategico umanista, un esempio di resistenza e solidarietà che invita tutti a ripensare le regole di un ordine mondiale ingiusto, ma non invincibile. #Cuba#Diplomazia#SolidarietàInternazionale#Sovranità#Resistenza https://www.marx21.it/internazionale/la-battaglia-diplomatica-di-cuba/
@savinobalzano · Post #671 · 2024/06/18 15:03
#Resistenza oggi è opporsi a tutto questo, rendersene #liberi. È questo il vero #fascismo: imporre il degrado agli occhi dei nostri figli e raccontarlo come emancipazione. Questa è la vera #dittatura: offuscare le rivendicazioni sociali, nascoste da una bandiera cucita con anomia e squallore. Questa è la vera #violenza: depravazione sponsorizzata dalle multinazionali. Meglio qualsiasi altra cosa.
📌Iran: unità nella diversità, nonostante l'aggressione Mentre l'Occidente e il regime sionista tentano di dipingere l'Iran come un paese diviso, la realtà racconta ben altra storia. I musulmani sunniti – circa il 9% della popolazione – vivono come cittadini a tutti gli effetti: 15.000 moschee, 500 scuole religiose, 100 istituzioni. Lo conferma anche l'Università delle Religioni di Qom. Ma c'è di più: il clero sunnita iraniano, con Mawlawi Nazir Ahmad Salami, si schiera compattamente contro l'aggressione esterna. "L'unità musulmana vanificherà i complotti nemici", ha dichiarato. Non solo sunniti: mandei, buddisti, sikh – tutti parte integrante del popolo iraniano. I sikh di Teheran gestiscono scuole aperte a tutti. I mandaei vivono da secoli nel Khuzestan. L'Iran ha compreso una verità storica: la divisione sciiti-sunniti è un'arma del "divide et impera" occidentale, usata per indebolire il mondo islamico. Ahmadinejad lo denunciò già nel 2013. Oggi, sotto attacco, l'Iran risponde con coesione. La "Conferenza Internazionale sull'Unità Islamica" (attiva dal 1987) non è mai stata così attuale. Un paese che difende la propria sovranità – e la propria anima plurale. 🇮🇷🕊️ #Iran#UnitàIslamica#Sunniti#Resistenza#Sovranità https://www.marx21.it/internazionale/iran-la-voce-dei-sunniti-iraniani-e-laggressione-alliran/
@savinobalzano · Post #993 · 2025/04/28 08:21
https://x.com/SavinoBalzano/status/1916769260325540183?t=to0hud06riN_rZ2AgGuq1A&s=19 Voi siete quelli dei pass: green, red, pink, e così via. Il pass è la negazione stessa della #Resistenza. Sia chiaro: non nutro alcuna affinità intellettuale con Alessandro Sallusti. La scorsa settimana è riuscito a sostenere che la #guerra in #Ucraina sia scoppiata a causa dei comunisti, poiché la #Russia sarebbe, a suo dire, un regime di stampo comunista. Insomma, roba a cui rispondere sarebbe impossibile. Con simpatia gli dico che, se a casa qualcuno mi dicesse una cosa del genere, non esiterei un istante a comporre il 118 e attenderei febbrilmente l’arrivo dell’ambulanza. Ciò premesso, trovo letteralmente insopportabile questa ossessione di chiedere alla gente se si dichiara #antifascista. In pratica hanno introdotto un rainbow pass: se ti dichiari in un certo modo, sei ammesso al dibattito pubblico senza alcun pregiudizio. Puoi parlare senza che gli altri ridano, si scambino occhiate d’intesa, o ti trattino con sufficienza. È la dittatura del politicamente corretto: se non esibisci il passepartout del momento, sei fuori. Ti aspettano scherno, ostracismo, esclusione, insulti. Magari finisci anche in qualche lista, con tanto di foto, sbattuto sulla prima pagina del più grande quotidiano nazionale. Roba di questo tipo. E allora ti dicono: «Ma cosa ti costa dire se sei antifascista? Cosa ti costa dire se sei vaccinato?» È questo il punto. Io sono fieramente antifascista. Ricordo con amore quando mio padre mi cantava Bella ciao nella nostra Fiat Duna, e io, da bambino, pensavo dicesse "parmigiano" anziché "partigiano". A volte, ancora oggi, la canto come ninna nanna ai miei figli. Per questo inorridisco. Inorridisco perché sento che me l’hanno rubata. Rubata per condire un nuovo fascismo travestito da antifascismo; per armare la dialettica sciocca e superficiale del politicamente corretto; per imporre una tirannide del pensiero unico, che di pensiero non ha più nulla. Provo rabbia nel vedere come una canzone e un mito che irrigavano il tessuto sociale dell’#Italia siano oggi ridotti a un circo da ballare in qualche sfilata ridicola e priva di senso. Perché mai si dovrebbe fare pubblica ammissione di #antifascismo? E poi, quale antifascismo? Quello della #Schlein e del #PD? Sarebbero loro gli eredi della Resistenza? O forse #Fratoianni e #Piccolotti, impantanati nel racconto imbarazzante della loro Tesla di famiglia? Sarebbe questa gente, davvero? Ma non vi vergognate?
Medio Oriente sull'orlo del caos: un'analisi di Vincenzo Brandi (31 gennaio 2026) La tensione è ai massimi storici. Una grande forza navale USA è schierata al largo dell'Iran, mentre le minacce di Trump mantengono il mondo in allarme. Le motivazioni ufficiali oscillano tra "diritti umani" e questioni sugli armamenti, nonostante l'Iran abbia sempre rispettato i controlli internazionali sul nucleare e non abmai cercato la bomba atomica. La vera posta in gioco? L'Iran, con i suoi alleati (Hezbollah, Houthi, milizie sciite irachene), è l'unica potenza regionale in grado di opporsi al dominio USA-Israele sul Medio Oriente. È inoltre il principale sostenitore della Resistenza Palestinese, ancora viva nonostante i massacri e le politiche di collaborazionismo di certi leader. Questo schema non è nuovo: lo vediamo all'opera anche in Ucraina, Jugoslavia e nelle "rivoluzioni colorate", dove l'Occidente cerca di soffocare qualsiasi realtà autonoma. Il piano USA-Israele: Fare di Israele l'unica potenza militare egemone, sostenuta dalle monarchie reazionarie del Golfo (gli "Accordi di Abramo"). Per realizzarlo, sono stati destabilizzati Iraq, Siria, Libano, Yemen, Afghanistan, e assassinati figure scomode come il generale Soleimani. Dopo il fallito tentativo di guerra nel giugno 2025, ora si cerca la destabilizzazione interna in Iran, dove proteste pacifiche sono state infiltrate da gruppi armati finanziati da Mossad e servizi occidentali, con l'obiettivo di innescare il caos (stessa tecnica usata in Ucraina e Siria). Ora cosa succede? L'opzione militare diretta è sul tavolo, ma le conseguenze sarebbero apocalittiche: ⚔️ L'Iran può colpire basi USA e infliggere danni gravissimi a Israele. Gli alleati regionali dell'Iran entrerebbero in azione. La chiusura dello Stretto di Hormuz bloccherebbe il 20% del petrolio mondiale. Russia e Cina potrebbero intervenire, estendendo il conflitto a livello globale. Siamo a un bivio: gli estremisti USA e israeliani scateneranno l'inferno, o prevarrà il buon senso? Condividi se pensi che la pace debba passare per il rispetto della sovranità dei popoli e la fine delle ingerenze imperialiste! #MedioOriente#Iran#USA#Israele#Palestina#Resistenza#Pace#Geopolitica#NoAllaGuerra https://www.marx21.it/internazionale/medio-oriente-sullorlo-del-caos/
🇮🇷 Iran: “Nessuna fiducia agli USA dopo i colloqui di Islamabad” Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono riusciti a conquistare la fiducia di Teheran durante l’ultimo round di negoziati nella capitale pakistana. Nonostante la buona volontà dichiarata dall’Iran, Ghalibaf ha sottolineato che “sulla base dell’esperienza di due guerre precedenti, non ci fidiamo dell’altra parte”. La delegazione iraniana ha presentato iniziative costruttive, ma i colloqui di 21 ore si sono conclusi senza risultati tangibili. L’Iran ribadisce la sua linea: diplomazia della forza accanto alla resistenza militare, senza rinunciare ai propri diritti nazionali. Ghalibaf ha avvertito che spetta ora a Washington decidere se sia in grado di costruire un rapporto di fiducia. I colloqui di sabato – i primi dopo il cessate il fuoco di due settimane – non hanno portato a un accordo. La tensione tra Teheran e Washington resta altissima. 🔴 #Iran#USA#Islamabad#Ghalibaf#Diplomazia#Resistenza https://www.marx21.it/internazionale/ghalibaf-gli-stati-uniti-non-sono-riusciti-a-guadagnarsi-la-fiducia-delliran-nei-colloqui-di-islamabad/
Dal petrolio al sole: una lezione di sovranità L’articolo di Giulio Chinappi parte da due realtà esemplari: l’Iran bombardato e Cuba strangolata dal blocco energetico USA. Entrambe mostrano una verità scomoda: dipendere dagli idrocarburi importati significa restare vulnerabili a guerre, sanzioni e ricatti. Ma c’è un’alternativa. Mentre Washington usa il petrolio come arma, la Cina dimostra che le rinnovabili possono diventare un pilastro di sovranità nazionale. Non è solo “green”: è strategia industriale, resilienza e autonomia. In questo quadro, la cooperazione tra Pechino e L’Avana è esemplare. Grazie al sostegno cinese, Cuba sta costruendo parchi solari per ridurre la presa del blocco USA. Ogni pannello è un atto di resistenza materiale. Il messaggio è chiaro: le rinnovabili, se guidate da logiche pubbliche e sovrane, non sono un lusso, ma uno scudo. Chi controlla il sole e il vento, sottrae potere all’imperialismo. #Iran#Cuba#SovranitàEnergetica#Rinnovabili#Cina#Resistenza#Geopolitica https://www.marx21.it/internazionale/dalla-guerra-del-petrolio-alla-sovranita-del-sole-perche-iran-e-cuba-dimostrano-il-valore-strategico-delle-rinnovabili/
🇮🇷VITTORIA STORICA DELL’IRAN: IL NEMICO SI ARRENDE Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale annuncia una schiacciante vittoria contro USA e Israele. Dopo 40 giorni di eroica resistenza, l’America è stata costretta ad accettare il piano in 10 punti dell’Iran. ✅ Controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz ✅ Fine delle sanzioni e delle risoluzioni ONU ✅ Ritiro delle forze USA dalla regione ✅ Risarcimenti all’Iran I negoziati di Islamabad (dall’11 aprile) sono la continuazione del campo di battaglia. L’Iran negozia da una posizione di forza, con le mani sul grilletto. 🇮🇷 L’unità nazionale, la prudenza e la mobilitazione popolare sono più essenziali che mai. Il nemico è stato umiliato, ma la vittoria definitiva sarà solo quando ogni dettaglio sarà finalizzato. 🎉 Celebreremo insieme il trionfo finale. Se il nemico tradisce, i nostri missili sono pronti. L’Iran ha vinto. La resistenza ha vinto. #Iran#Vittoria#Resistenza#AsseDellaResistenza#NoAI https://www.marx21.it/internazionale/il-consiglio-supremo-per-la-sicurezza-nazionale-diffonde-una-dichiarazione-sulla-vittoria-delliran-contro-i-nemici/
@savinobalzano · Post #991 · 2025/04/26 08:22
https://x.com/SavinoBalzano/status/1916044211863929087?t=3bldlhz_SThqlX_N3syjpg&s=19 Antonio Scurati Nome di battaglia: Whatever It Takes Unità: Battaglione Eurobond Ma quanto ci hanno commosso ieri le parole di Antonio #Scurati? Un accorato appello alla #lotta, alla #democrazia. Oh, mica esagero se lo definisco un partigiano dei nostri tempi. È anche grazie al messaggio di intellettuali come lui che possiamo celebrare il memoriale della #libertà, della #resistenza. Solo un "piccolissimo" dettaglio, giusto per completezza, senza nulla togliere alla grandezza e alla gloria del nostro Tony: una letterina, piccola piccola, che lui stesso firmò e pubblicò sulle colonne del Corriere della Sera. Era il 17 luglio 2022. Con assoluta fermezza, durezza, spietatezza intellettuale, il sor Tonino si rivolgeva a Mario #Draghi. La versione integrale la trovate ovviamente online. Io qui vi propongo un piccolo stralcio. Leggetela, la missiva di questo guerrigliero, e vi sembrerà di essere con lui, in montagna, membri di un GAP. Altro che Pavese! gli spiccia casa, come si dice a Roma. «Esimio Presidente Draghi, mi scuso in anticipo di queste mie parole. Le sto, infatti, scrivendo per chiederle di umiliarsi. (…) Qualunque cosa si voglia pensare di lei, non si può negare che la sua sia la storia di un uomo di straordinario successo. Durante tutta la sua vita, lei ha bruciato le tappe di una carriera formidabile. Prima da Governatore della Banca d’Italia e poi da Presidente della Banca centrale europea, lei ha retto le sorti di una nazione e di un continente; le ha tenute in pugno con il piglio del dominatore, sorretto da una potente competenza, baciato dal successo, guadagnando una levatura internazionale, un prestigio globale, un posto di tutto rispetto nei libri di storia. Ha conosciuto il potere, quello vero, ha conosciuto la fama degli uomini illustri, la vertiginosa responsabilità di chi, da vette inarrivabili, decide quasi da solo della vita dei molti. (…) Ciò che sta accadendo in queste ore ripropone, purtroppo, un copione già andato in scena molte volte sulla ribalta del nostro Paese, irresistibilmente sedotto dalla commedia: la tragedia che scade in farsa. Ora lei, pur dovendo fronteggiare una pandemia, una guerra, una crisi economica con pochi precedenti e una ambientale senza uguali, è spinto alle dimissioni da un accanito torneo di aspirazioni miserabili, da sudicie congiure di palazzo, da calcoli meschini, irresponsabili e spregiudicati di uomini che, presi singolarmente, non valgono un’unghia della sua mano sinistra. (…) Io non sono un politologo. Interpreto, più modestamente, la realtà da romanziere. Tutto ciò premesso, devo concludere che se lei domani, dopo le sue risolute, dignitose e sdegnose dimissioni, tornasse sui suoi passi e rinnovasse la sua disponibilità a guidare il paese in questa crisi epocale fino alla scadenza della legislatura, la sua diverrebbe la storia di una caduta. Ed è proprio questo che io e moltissimi italiani le chiediamo: faccia torto a se stesso, rinunci perfino al senso della sua dignità personale, si sminuisca nello stillicidio quotidiano del governo di uomini che hanno a cuore soltanto l’imminente tornaconto elettorale. Quel che tanti italiani le chiedono sarebbe, me ne rendo conto, davvero un grande sacrificio personale in nome dell’interesse generale. Il suo personaggio ne uscirebbe, forse, diminuito ma la sua persona conoscerebbe un nuovo genere di grandezza». Insomma, tutto tranne le elezioni: meglio il governo del banchiere. E niente, come faremmo senza questi irriducibili custodi della nostra amata Repubblica? Buon #25aprile anche a te, Totò, perchè il #25aprile_è_ANTIFASCISTA!
@Tatiana_Italia_Russia · Post #4872 · 2026/02/12 18:48
📖🎥 Esce finalmente il 10 marzo il mio secondo libro Ciak, si censura! Ovvero quello che non vi hanno fatto vedere 4 Punte Edizioni introduzione di Ekaterina Yakovleva prefazione di Anna Soroka postfazione di Jorit. Prenotate la vostra presentazione! [email protected] #ilTrenoVersoSud#resistenza#antifascismo#4punteedizioni#4punte#storia#memoria Normalmente si parte da un libro e poi, da quello, si realizza un film. Ciak si censura è costretto a fare il percorso inverso semplicemente perché i documentari di Russia Today (solo a volte quest’operazione non riesce), vengono sistematicamente tacciati di «propaganda» e censurati, in barba all’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di espressione. Ogni capitolo racconta immagini, testimonianze e sofferenze; non solo quelle espresse nei documentari (nel libro è stato inoltre inserito il codice QR per poterli guardare), ma anche quelle raccolte da me in Donbass. Iscrivetevi a Donbass Italia 😊Vincenzo Lorusso👍 Giornalista 🇷🇺 Autore 📱Donbass Italia👉 Seguimi su 📱Facebook Seguimi su 📱Max