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"Ciao, Internet!" » Matteo Flora
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Publié 12 janv.
AGCOM ha sanzionato Cloudflare per 14 milioni di euro. Non perché “ospita pirateria”, ma per inottemperanza a ordini di blocco legati alla legge anti-pirateria 93/2023 (la cosiddetta “legge Pezzotto”). Nel mirino sono quindi finiti i servizi infrastrutturali come DNS, CDN e reverse proxy, accusati di rendere aggirabili i blocchi imposti agli operatori italiani. Ed è una notizia attuale e importante perché tocca un pezzo di Internet che di solito si dà per “neutro” e intoccabile. Oltre la narrazione pigra “censura vs libertà di parola”, qui il punto è un altro: se un gigante dell’infrastruttura decide di ignorare un ordine del giudice, non sta difendendo la libertà, sta forzando il sistema a trasformare l’infrastruttura in polizia. E la conseguenza non è “meno pirateria”, è più compliance, più paura di multe, più blocchi preventivi e un’Internet sempre più frammentata a seconda del Paese. Quanta libertà siamo disposti a cedere per salvare la pirateria? Ne parliamo nel video di oggi, su #ciaointernet 👉https://www.youtube.com/watch?v=0wGdZWFkErM
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Publié 11 janv.
🎥 Prima settimana di gennaio su #CiaoInternet: ecco i video usciti in questi giorni 👇 🔥 Crans-Montana e la gogna online Dopo l’incendio, i video dei ragazzi diventano il bersaglio dell’indignazione: ma è davvero lì il problema, o stiamo facendo solo blame shifting? 👉https://www.youtube.com/watch?v=4f1SIdb6Q6w 🧠 L’AI spegne la mente? Delegare il pensiero alle macchine ci rende più efficienti o solo più dipendenti? Stampella o palestra per il pensiero critico. 👉https://www.youtube.com/watch?v=qoNJNJV0Ah8 🍎 Apple multata per “troppa privacy” 98 milioni di euro dall’Antitrust: privacy come tutela degli utenti o come leva anticoncorrenziale? Scontro aperto tra GDPR e Antitrust. 👉https://youtu.be/u2v_iQuqjmg?si=ybv4WZHWidnvUIYO 📩 Iscriviti alla newsletter 👉https://link.mgpf.it/nl
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Publié 10 janv.
🧠 La nuova frontiera del conflitto non passa più per i confini geografici, ma punta direttamente al controllo della mente. Oggi, alle ore 17, nella nuova puntata di “Intelligenze Artificiali – in mezzo a noi”, in onda su Tgcom24 parleremo di Guerra Cognitiva: una strategia che usa l’IA non per rubare dati, ma per riscrivere la percezione della realtà. 🎙️Lo faremo insieme a Lorenza Pigozzi, Strategic Communication Executive VP di Fincantieri, per capire perché oggi la memoria collettiva è il nuovo campo di battaglia e perché, in un mondo saturato dall’infodemia, difendere la verità è un atto rivoluzionario. 📺 Appuntamento OGGI sabato 10 gennaio, alle 17:00 su TGCOM24 (Canale 51)
Publié 9 janv.
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Publié 9 janv.
Una multa per “troppa privacy”? Apple ha ricevuto una sanzione di oltre 98 milioni di euro dall’Antitrust italiano (AGCM) per aver usato la privacy, tramite App Tracking Transparency (ATT), in modo penalizzante per la concorrenza. Ora si attende ovviamente il ricorso di Apple entro 60 giorni, ma se passerà la linea dell’AGCM, per ogni app su iOS potrebbe cambiare la gestione della privacy, obbligando Apple a trattare i propri dati pubblicitari come quelli degli altri. Cosa si rischia? Meno privacy o ecosistemi sempre più chiusi, con l’Europa al centro delle nuove regole digitali tra GDPR e Antitrust. 🍎 Apple protegge davvero gli utenti o sta solo difendendo il suo monopolio? E cos’è davvero questo nuovo scontro GDPR vs ANTITRUST? Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet 👉https://youtu.be/u2v_iQuqjmg?si=ybv4WZHWidnvUIYO
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Publié 8 janv.
Al Cogito Festival dello scorso dicembre, con la moderazione di Rick DuFer, ho dialogato con Valerio Rosso su “Psicologia ed Etica di fronte all’innovazione riciclata”. Stiamo innovando o stiamo solo rendendo più “smart” dinamiche antiche? Qui il video del nostro intervento: https://link.mgpf.it/nG_J
Publié 8 janv.
‼️Stanno comparendo miei profili falsi sui vari social che chiedono l’amicizia/il contatto. Li stiamo segnalando ma, come sempre, estote parati 😉
Publié 7 janv.
L’AI spegne la mente? 🧠 Ogni giorno deleghiamo un pezzetto di pensiero originale… e magari non ce ne accorgiamo nemmeno. C’è chi prevede che, già entro fine 2026, una quota enorme delle nostre scelte (fino a circa il 70%) possa passare dal ragionamento umano a una “media statistica” prodotta da modelli. Il rischio è quello di diventare una “copia perfetta” ma inutile: l’unicità si appiattisce nell’algoritmo e, se deleghiamo anche la fatica del giudizio, finiamo per essere solo carburante per le macchine. Il risultato? Meno pensiero critico, più dipendenza. E, nel lavoro e nella vita, meno valore se non sappiamo più decidere davvero. 🎥 Ne parliamo oggi, nel nuovo video di #CiaoInternet 👉https://www.youtube.com/watch?v=qoNJNJV0Ah8 E voi, come la state usando? 🩼 Stampella per evitare di pensare, o palestra per allenare il pensiero? 🏋️♀️
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Publié 6 janv.
Sono online gli Atti digitali degli "Stati Generali del Diritto di Internet e dell’Intelligenza Artificiale ", la V Edizione del convegno diretto da Giuseppe Cassano e Francesco Di Ciommo presso la Luiss Guido Carli University. Un lavoro ricco di contributi e spunti concreti: dai temi di IA e diritto d’autore fino alle grandi questioni di diritti e governance. 📌 Atti del convegno 🎥 Playlist video Dentro gli Atti trovate anche il mio intervento: un focus su Chat Control e su cosa significherebbe, tecnicamente, per privacy e crittografia end-to-end. 👉 Qui il video completo del mio intervento: https://www.youtube.com/watch?v=6JKXpRfS3Gk
Publié 5 janv.
A Crans-Montana, durante i festeggiamenti di Capodanno, un incendio in un locale frequentato soprattutto da adolescenti ha causato morti e feriti. In rete, nelle ore successive alla tragedia, hanno iniziato a circolare video girati dai ragazzi presenti, e il web li ha messi subito alla gogna: “Filmavano invece di scappare”, “dipendenti dai social”, “incoscienti”. Penso che questa indignazione stia mancando il bersaglio. In una situazione del genere non c’è un “manuale” nella testa: c’è panico, confusione, mancanza di indicazioni chiare, bias di normalità (“non può essere così grave”) e poi il solito "col senno di poi" che rende tutto ovvio solo quando è finita. Questo è il classico blame shifting: è più comodo prendersela con l’ultima “fetta di formaggio” (chi riprende) che parlare di responsabilità, sicurezza, supervisione, regole, soprattutto quando in mezzo ci sono minorenni. Ed è anche più rassicurante: è inquietante immaginarsi intrappolati in una trappola di fumo e fuoco; è cognitivamente più semplice pensare “loro erano stupidi” e “io mi sarei salvato”. Ma se tu fossi stato lì dentro, sei davvero così sicuro che avresti fatto meglio? Ne parlo nel video di oggi 👉https://www.youtube.com/watch?v=4f1SIdb6Q6w
Publié 2 janv.
E se la propaganda cinese non fosse su TikTok… ma sotto il cuscino? Un orsacchiotto “AI” che racconta favole ai bambini tra una ninna nanna e l’altra se ne esce con: “Taiwan è parte della Cina” “Xi Jinping come Winnie the Pooh? Irrispettoso e inappropriato” È quello che può succedere con alcuni giocattoli con intelligenza artificiale venduti online. E la propaganda è solo la punta dell’iceberg: parliamo di infiltrazione culturale, privacy, moderazione inesistente e contenuti non controllati. 🎥 Nel video di oggi racconto cosa sta emergendo per quanto riguarda i giocattoli con l'AI integrata, perché è un problema enorme e cosa possiamo fare (da genitori, consumatori e, soprattutto, come sistema di regole e responsabilità). 👉https://www.youtube.com/watch?v=9woEJXw_VXc 🧸 Avete già notato giocattoli “troppo intelligenti” tra quelli dei vostri figli, magari arrivati come regalo di Natale?
Publié 1 janv.
🤖 Gli algoritmi non sono oracoli: sono calderoni statistici alimentati da ciò che abbiamo già prodotto (testi, immagini, codice, bias inclusi). Possono essere potentissimi, sì. Ma senza una mente lucida che li guidi diventano un acceleratore… anche degli errori. Nel mio articolo di oggi su Il Riformista, il punto di partenza è un’immagine di Luciano Floridi: l’IA come “sigillo” che imprime sulla realtà una forma che sembra nuova, ma è una ricombinazione di ciò che già esiste. Qui entra in gioco l’ectipo: una copia che ricalca la forma dell’originale… ma che può arrivare fino a rendere sfumato il concetto stesso di “origine”. E quando l’AI, nei panni di uno “stagista digitale”, fa la gavetta al posto nostro, il rischio non è solo occupazionale: è la fine dell’apprendimento e, con esso, del giudizio. Primo articolo del 2026! 🎉 Lo trovate qui 👉https://link.mgpf.it/mx1e