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Pubblicato 21 mar
#Iran: Nella giornata di ieri, gli Stati Uniti hanno deciso di autorizzare l'acquisto di 140 milioni di barili di greggio iraniano che si trovano già in mare, attraverso una deroga temporanea in vigore fino al 19 aprile. La mossa del Dipartimento del Tesoro è molto simile a quella già adottata nei confronti della Russia. Il petrolio iraniano è attualmente sottoposto a sanzioni statunitensi. Con questa decisione, ha spiegato il Segretario al Tesoro Scott Bessent, si cercherà di rifornire un mercato globale fortemente sotto pressione. Di norma, il greggio di Teheran viene acquistato a basso prezzo dalla Cina (che utilizza lo yuan per aggirare le sanzioni); grazie a questa deroga, hanno precisato gli Stati Uniti, potrà essere comprato anche da altri Paesi asiatici. Teoricamente, la vendita permetterebbe all'Iran di ottenere risorse finanziarie per sostenere il proprio sforzo bellico. Un'ipotesi che però viene respinta dal Dipartimento del Tesoro: "L'Iran avrà difficoltà ad accedere a qualsiasi guadagno generato. Gli Stati Uniti continueranno a mantenere la massima pressione su Teheran e sulla sua capacità di accedere al sistema finanziario internazionale". Interpellato dal Washington Post, Brett Erickson di Obsidian Risk Advisors, esperto in crimini finanziari e regolamentazione, ha dichiarato che la mossa "contraddice direttamente le dichiarazioni di Trump sulla volontà degli Stati Uniti di chiudere il conflitto. Non si rimuovono le sanzioni sul petrolio iraniano se si sta riducendo l’impegno militare. Questo è l’atto di un’Amministrazione consapevole di non avere una exit strategy; il termine esatto per definirlo è 'disperazione'". Disperazione o meno, questa è la dimostrazione evidente di come l'Amministrazione non abbia molti strumenti per abbassare i prezzi del carburante e stia ricorrendo a varie opzioni con scarsi risultati. Il prezzo della benzina negli Stati Uniti è infatti nettamente aumentato, nonostante il rilascio di greggio dalla Riserva Strategica di Petrolio, la deroga alle sanzioni sul greggio russo e quella al Jones Act, legge del 1920 che stabilisce che solo navi battenti bandiera statunitense, costruite negli Stati Uniti e con personale di bordo americano possano trasportare merci tra i porti nazionali.
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Pubblicato 21 mar
#GOP: Agli elettori di Trump la guerra in Iran piace. Lo rivela un nuovo sondaggio condotto da Politico sugli elettori che nel 2024 hanno votato per Donald Trump. Nonostante l'ironia di una campagna che si definiva "il ticket della pace" e contraria ad ulteriori interventi in Medio Oriente, la fiducia nei confronti di Donald Trump porta gli elettori a supportare l'intervento in Iran. Ecco nel dettaglio i numeri: L'81% degli elettori che si identificano nella corrente MAGA supporta la guerra, il 10% non ha un'opinione e il 7% si oppone. Tra gli elettori non-MAGA, il 61% supporta la guerra, il 16% è indeciso e il 19% si oppone. Complessivamente, il 43% supporta la guerra, il 33% si oppone e il 18% non sa rispondere. Il sondaggio, condotto dal 13 al 18 marzo, è stato effettuato su 3.851 adulti con un margine d'errore di ±1,6%. Tra il 44% degli intervistati che si dice favorevole agli attacchi, il 46% li appoggia perché convinto che l'Iran stesse sviluppando armi nucleari. Un tema che convince rispettivamente il 54% e il 56% degli elettori MAGA e non-MAGA. Per due terzi degli elettori MAGA, inoltre, l'Iran rappresentava una minaccia concreta per gli Stati Uniti. Il 53% degli elettori MAGA appoggia la guerra anche perché crede in Donald Trump e ritiene che stia facendo la cosa giusta. Ci sono però dei limiti a questo appoggio: il più netto riguarda il numero di vite umane che potrebbero essere sacrificate tra i soldati statunitensi, e questo vale soprattutto per gli elettori di Trump che non si riconoscono nel movimento MAGA. Il 44% di loro afferma che gli USA debbano conseguire i propri obiettivi in Iran anche se questo dovesse significare perdere ulteriori vite umane, mentre il 41% non è disposto ad accettarlo. Inoltre, il 50% degli elettori non-MAGA ritiene che Trump non abbia un vero e proprio piano, mentre il 31% è convinto che il conflitto si risolverà in ogni caso. Potete trovare l'articolo completo qui: https://www.politico.com/news/2026/03/20/poll-trump-maga-iran-war-support-00836556
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Pubblicato 21 mar
Il New York Times sta facendo un live blogging... del concerto dei BTS?
Pubblicato 21 mar
#Iran: L'Iran ha affermato che la propria struttura nucleare vicino a Natanz è stata colpita da un attacco militare ma non si registrerebbero fuoriuscite radioattive. Il Governo israeliano ha smentito di aver attaccato la struttura, mentre il New York Times non è stato in grado di parlare con l'esercito statunitense. Natanz è già stata colpita sia all'inizio di questa guerra e sia nel quadro della Guerra dei 12 giorni di giugno. L'impianto è al centro del programma nucleare iraniano e al centro delle negoziato dell'Iran Deal.
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Pubblicato 20 mar
#Cuba: Il Governo cubano ha respinto la richiesta dell'Ambasciata statunitense all'Avana di poter importare diesel per alimentare i propri generatori, definendo la richiesta "senza vergogna". L'Amministrazione Trump ha imposto un blocco totale all'accesso al petrolio negli ultimi tre mesi, con l'obiettivo dichiarato di ottenere concessioni politiche da parte del Governo comunista. Lo staff diplomatico ha cominciato a vivere in gruppi condivisi e ha incrementato il lavoro da remoto. Il Dipartimento di Stato ha avvertito che potrebbe ordinare al personale non essenziale di lasciare il Paese entro maggio o "potenzialmente anche prima". L'Ambasciata aveva chiesto di importare due container di carburante dagli Stati Uniti. Inizialmente il Ministero degli Affari Esteri cubano aveva definito il piano "coraggioso", ma quando la nave con il carburante è arrivata al porto di Mariel, il Ministero ha rigettato la richiesta. In una nota diplomatica inviata all'Ambasciata, il Ministero ha accusato il Governo statunitense di voler "causare il maggior danno possibile all'economia cubana, al benessere della popolazione e al suo standard di vita. Il Ministero giudica senza vergogna le richieste della missione diplomatica di accedere a un bene privilegiato che nega al popolo cubano".
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Pubblicato 20 mar
#Iran, #Trump: “Ci stiamo avvicinando molto al raggiungimento dei nostri obiettivi mentre prendiamo in considerazione di avviarci alla conclusione dei nostri grandi sforzi Militari nel Medio Oriente per quanto riguarda il Regime Terroristico dell'Iran: (1) Degradare completamente la Capacità Missilistica iraniana, i Lanciatori, e tutto il resto che li riguarda. (2) Distruggere la Base Industriale di Difesa dell'Iran. (3) Eliminare la loro Marina e Aeronautica, compresi gli Armamenti Antiaerei. (4) Non permettere mai all'Iran di avvicinarsi minimamente alla Capacità Nucleare, ed essere sempre in una posizione in cui gli U.S.A. possano reagire rapidamente e potentemente a una tale situazione, dovesse mai verificarsi. (5) Proteggere, al livello più alto, i nostri Alleati del Medio Oriente, inclusi Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait, e altri. Lo Stretto di Hormuz dovrà essere sorvegliato e pattugliato, per quanto necessario, dalle altre Nazioni che lo utilizzano — Gli Stati Uniti non lo fanno! Se richiesto, aiuteremo questi Paesi nei loro sforzi a Hormuz, ma non dovrebbe essere necessario una volta che la minaccia dell'Iran sarà sradicata. Cosa importante, sarà una facile Operazione Militare per loro. Grazie per la vostra attenzione a riguardo! Presidente DONALD J. TRUMP”
Pubblicato 20 mar
#Iran, #Trump: Non sono interessato ad un cessate il fuoco
Pubblicato 20 mar
#Iran, #Trump: Penso che abbiamo vinto
Pubblicato 20 mar
#Iran, #Trump: La NATO non ha avuto il coraggio di aiutarci sull’Iran.
Pubblicato 20 mar
#Iran, #Trump: (Lo Stretto di Hormuz) ad un certo punto si riaprirà da solo.
Pubblicato 20 mar
Chuck Norris, attore noto al pubblico italiano soprattutto per la serie tv "Walker, Texas Ranger" è morto oggi all'età di 86 anni. Prima della carriera televisiva, Norris è stato campione per sei volte del campionato mondiale professionale di Karate. Nato in Oklahoma, a seguito del successo della serie tv, nel 2010, l'allora Governatore del Texas lo nominò Texas Ranger onorario e, successivamente, il Senato dello Stato lo nominò Texano onorario. Repubblicano, nel 2016 diede il proprio endorsement a Donald Trump. Nel 2020 e nel 2024 scrisse editoriali a supporto di Trump senza però appoggiarlo esplicitamente.
Pubblicato 19 mar
#Iran: Secondo quanto dichiarato in un'intervista a CNBC dal CEO di Rheinmetall, Armin Papperger, se la guerra contro l'Iran dovesse durare per un altro mese le riserve di intercettori e missili NATO in Europa, America e Medio Oriente sarebbero quasi completamente azzerate.
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