TGINSIGHT CHAT
White House Watch
@WhiteHouseWatch
PoliticaLa politica degli Stati Uniti, spiegata semplicemente 🇺🇸 🗣 Gruppo: @theovaloffice 📸 Instagram: https://instagram.com/whitehousewatchig 📹 TikTok: https://www.tiktok.com/@white.house.watch Siamo anche nelle principali piattaforme di podcasting!
Post recenti
Pag. 38 di 85 · 1,013 post
Pubblicato 18 mar
#Senato, #Iran: Ci si aspetta una giornata frizzantina a Washington: Tulsi Gabbard, la Direttrice dell'Intelligence Nazionale, è chiamata a testimoniare pubblicamente alla Commissione per l'Intelligence del Senato. La testimonianza arriva a 24 ore dalle dimissioni di Joe Kent, Direttore del National Counterterrorism Center, avvenute per via della guerra contro l'Iran. Le sue dimissioni hanno gettato un'ulteriore ombra su Gabbard, che è rimasta ormai ai margini su tutta la questione iraniana, non venendo consultata nelle fasi preparatorie del conflitto. È ormai evidente che Gabbard abbia molto meno influenza. Ieri, per la prima volta dall'inizio delle ostilità, Gabbard ha pubblicato un post su X in cui, in modo gentile, scarica la responsabilità unicamente sullo stesso Donald Trump: "Come Comandante in Capo, è responsabile nel determinare cosa costituisca o meno una minaccia imminente e se intraprendere o meno delle azioni per proteggere la sicurezza delle nostre truppe, del popolo americano e del nostro Paese. L'Ufficio della Direttrice dell'Intelligence Nazionale ha il compito di coordinare e integrare tutte le informazioni di intelligence al fine di fornire al Presidente e Comandante in Capo le migliori informazioni disponibili per supportare le sue decisioni. Dopo aver esaminato attentamente tutte le informazioni a sua disposizione, il Presidente Trump ha concluso che il regime terroristico islamista in Iran rappresentava una minaccia imminente e ha agito di conseguenza". Una posizione che Gabbard dovrà mantenere per tutta la durata della sua testimonianza. L'ultima volta che Gabbard ha testimoniato al Congresso è stata lo scorso marzo e all'epoca sottolineò che l'Iran non costituiva una minaccia nucleare. "Sbaglia", aveva dichiarato Trump a giugno, dopo l'attacco statunitense alle strutture nucleari. Domande che verranno affrontate, in un modo o nell'altro, al Senato oggi e alla Camera domani. Ora che la guerra è cominciata tra Stati Uniti e Iran, è molto probabile che i democratici siano andati a ripescare tutta una serie di posizioni storiche di Gabbard risalenti al 2020, quando era candidata alle primarie dem per la Presidenza. Ad esempio, un post sull'allora Twitter ("Stand with me against Trump's Iran War!") oppure il merchandising acquistabile sul suo sito ("No War With Iran"). Per quanto riguarda l'andamento della guerra, invece, sarà interessante ascoltare cos'ha da dire il Direttore della CIA John Ratcliffe, che sta partecipando a tutte le riunioni sul conflitto e che potrebbe fornire valutazioni sulla possibilità di un regime change. Dal canto suo, il Direttore dell'FBI Kash Patel parlerà delle minacce dirette agli Stati Uniti.
Pubblicato 18 mar
#Trump: Ricordate, per tutti quegli assoluti "idioti" là fuori, l'Iran è considerato da tutti il PRINCIPALE STATO SPONSOR DEL TERRORISMO. Li stiamo rapidamente facendo fuori!
Hashtags
Pubblicato 18 mar
#Trump: Mi chiedo cosa succederebbe se "finissimo" ciò che resta dello Stato terrorista iraniano e lasciassimo che i Paesi che lo usano (lo Stretto di Hormuz, ndr), non noi, si assumessero la responsabilità della cosiddetta "Scala" (di Poker, ndr)? Questo farebbe muovere alcuni dei nostri "alleati" non reattivi, e in fretta!!! Presidente DJT"
Hashtags
Pubblicato 18 mar
Il Re dell'Illinois. L'AIPAC e le altre lobby. La comunità afroamericana che giura vendetta. Tutto quello che è successo in Illinois: https://www.instagram.com/p/DWBgVt7ApTK/?igsh=MXRreTk2eDUzODNyag== https://vm.tiktok.com/ZNR9fTLp5/
Pubblicato 18 mar
#Iran: Il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che nella notte le IDF hanno eliminato il Ministro dell'intelligence iraniano, e che il Primo Ministro Netanyahu ha dato l'autorizzazione alle forze armate per l'eliminazione di qualsiasi alto funzionario iraniano.
Hashtags
Pubblicato 17 mar
#Iran: Il CENTCOM ha rilasciato un comunicato dove informa di bombardamenti mirati avvenuti in prossimità dello Stretto di Hormuz: "Ore fa, le forze statunitensi hanno impiegato con successo diverse munizioni a penetrazione profonda da 5.000 libbre su siti missilistici iraniani rinforzati lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. I missili da crociera antinave iraniani in questi siti rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto."
Hashtags
Pubblicato 17 mar
#Iran Ali #Larijani sarebbe inoltre stato ucciso assieme al figlio Morteza, al Vice Capo della Sicurezza del Segretariato del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale Alireza #Bayat e varie guardie con loro presenti. @OsservatorioEsteri
Pubblicato 17 mar
#Iran L’agenzia stampa Fars, conferma la notizia che il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale Ali #Larijani sia morto a seguito dell’attacco israeliano. “Ali Larijani, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, è stato martirizzato. […] Le anime pure dei martiri hanno accolto l'anima pura di Abdul Saleh God, il martire Dr. Ali Larijani, che, dopo una vita di lotta per il progresso dell'Iran e della Rivoluzione Islamica, ha finalmente realizzato il suo desiderio di lunga data, ha risposto alla chiamata della verità e ha orgogliosamente raggiunto la grazia del martirio nelle trincee del servizio. Egli si unì all'Imam dei Martiri del Ramadan, il Comandante dei Credenti Ali (pace su di lui), e al leader della carovana del martirio e del jihad contro l'America e Israele, Sua Santità l'Ayatollah Seyyed Ali #Khamenei, al suo maestro martire, Sua Santità il Maestro Ayatollah Motahari, e ai suoi compagni martiri Seyyed Hassan #Nasrallah e Hajj Qassem #Soleimani”. @OsservatorioEsteri
Pubblicato 17 mar
#Iran: I media di Stato iraniani confermano la morte di Ali Larijani.
Hashtags
Pubblicato 17 mar
#Senato, #GOP: Con 51 voti a 48, il Senato ha iniziato la discussione sul SAVE Act. Perché 51 e non 60? Cosa succede? Nei fatti, formalmente, per aprire un dibattito sulla legge serve la maggioranza semplice dell’aula. Una volta approvata, tutti i senatori possono parlare e fare ostruzionismo: come discorsi senza limiti, proposte continue di verifica del numero legale. Arriva, però, il momento della ghigliottina, la mozione di cloture. Dev’essere sostenuta da 16 firmatari e prima della messa in votazione devono passare alcuni giorni. La mozione di cloture impone la chiusura del dibattito a 30 ore e limita la presentazione degli emendamenti. Normalmente, quando si ha conoscenza di ostruzionismo, si fa coincidere la Motion To Proceed, ovvero l’inizio del dibattito con la cloture, in modo da saltare l’ostruzionismo o stanare l’opposizione esponendola a voti difficili. In questo caso, invece, il Leader di Maggioranza John Thune ha iniziato il dibattito solo per accontentare l’ala conservatrice del GOP e Donald Trump ma senza certezza che la legge venga veramente mai messa ai voti.
Pubblicato 17 mar
#Giustizia: Il Presidente della Commissione sull'Oversight James Comer (R-Kentucky) ha emesso un mandato di comparizione nei confronti della Procuratrice Generale Pam Bondi che dovrà apparire, davanti alla Commissione, il 14 aprile. Il mandato è stato emesso dopo che la Commissione ha approvato una risoluzione, presentata dalla Rappresentante Nancy Mace (R-South Carolina) nel quadro dell'inchiesta congressuale su Jeffrey Esptein. Nello spiegare il perché della convocazione, Comer ha dichiarato che la Commissione "ha domande riguardanti la gestione del Dipartimento di Giustizia nelle indagini riguardanti Jeffrey Espstein e i suoi associati. Come Procuratrice Generale, lei è direttamente responsabile nel verificare la raccolta, la revisione e le decisioni riguardanti il rilascio di questi file in linea con l'Epstein Files Transparency Act. La Commissione, per questo, ritiene che lei abbia insight di valore all'interno di queste questione."
Hashtags
Pubblicato 17 mar
#Illinois: È martedì, si vota negli Stati Uniti e in particolare in Illinois, dove si terranno diverse sfide interessanti. La più interessante riguarda il ruolo dell'AIPAC, il PAC filoisraeliano che ha deciso di investire 22 milioni di dollari nelle primarie per promuovere i candidati più in linea con le proprie posizioni. Dopo che in New Jersey la strategia di investimento dell'AIPAC ha avvantaggiato un candidato progressista (il quale ritiene che Israele abbia commesso un genocidio nella Striscia di Gaza), la lobby ora cammina sulle uova, sapendo che le sue operazioni verranno osservate e avranno delle ripercussioni. Un remake di quanto avvenuto in New Jersey è però in corso anche nel 9° Distretto dell'Illinois, dove la deputata uscente Jan Schakowsky ha deciso di ritirarsi. Inizialmente, l'AIPAC ha deciso di fare negative campaign contro Daniel Biss, Sindaco di Evanston e nipote di un sopravvissuto dell'Olocausto, che però in passato ha criticato Israele. Questo ha permesso a Kat Abughazaleh, cittadina palestinese-statunitense, di prendere il sopravvento rispetto a Laura Fine, Senatrice statale appoggiata dall'AIPAC. Ma le questioni legate a Israele non sono le uniche a tenere banco nel Partito Democratico in vista di queste primarie; vi sono anche dinamiche etniche. Il Governatore dello Stato, J.B. Pritzker (D), ha deciso di dare il proprio endorsement alla sua Vice, Juliana Stratton, finanziandole anche la campagna. Stratton è candidata al Senato contro i deputati Raja Krishnamoorthi e Robin Kelly. Kelly, però, è appoggiata dai leader della comunità afroamericana, che hanno prontamente criticato la decisione di Pritzker: "Detto sinceramente, il suo comportamento in queste elezioni non verrà dimenticato molto presto", ha fatto sapere la leader del Black Caucus Yvette Clarke. Una dichiarazione che sa di minaccia, se pensiamo che Pritzker è uno dei nomi che circolano per le primarie presidenziali democratiche del 2028. Il timore dei leader della comunità afroamericana è che Stratton e Kelly, entrambe nere, possano dividersi i voti della comunità, permettendo a Krishnamoorthi di vincere e facendo così sfumare la possibilità di eleggere un'altra donna afroamericana al Senato. Krishnamoorthi è in vantaggio secondo i sondaggi e inizialmente era anche avvantaggiato dal punto di vista economico. L'intervento di Pritzker ha però aiutato Stratton a chiudere il divario. Infine, queste elezioni hanno visto la presenza di massicce campagne pubblicitarie finanziate dai colossi dell'Intelligenza Artificiale e delle criptovalute, che, insieme, hanno investito 15 milioni di dollari.
Hashtags