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Pubblicato 2 mar

#Iran, #MedioOriente: L'Iran avrebbe inviato due droni nei confronti di alcune infrastrutture energetiche qatariote. Uno avrebbe colpito una cisterna a Mesaieed, nel Qatar meridionale, mentre un'altra avrebbe colpito un'infrastruttura nella città di Ras Laffan.

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Pubblicato 2 mar

#Difesa, #MedioOriente: Il CENTCOM ha dichiarato che i jet militari precipitati in Kuwait sarebbero stati "apparentemente colpito da fuoco amico". I jet sarebbero degli F-15 Strike Eagle. "Durante attività di combattimento, che include attacchi dagli aerei iraniani, missili balistici e droni, i jet dell'Aeronautica statunitense sono state erroneamente abbattuti dalla difesa aerea del Kuwait. Tutti e sei piloti si sono eiettati in sicurezza, sono stati recuperati e sono in condizioni stabili. Il Kuwait ha riconosciuto l'errore e siamo grati per i tentativi della difesa e il loro supporto in questa operazione." Il CENTCOM ha aperto un'indagine.

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Pubblicato 2 mar

#Iran, #MedioOriente: Il Qatar si "riserva il diritto di rispondere" contro l'Iran dopo i continui attacchi. Lo ha dichiarato il Ministero degli Esteri che ha poi aggiunto che gli attacchi "non possono non ricevere una risposta" e che "un prezzo dovrà essere pagato." "In questo momento non stiamo collaborando con il Governo iraniano. Siamo impegnati, come potrete immaginare, a difendere il Paese." Secondo il Governo qatariota, il Paese ha affrontato "più di 100 missili e ondate di droni" che hanno colpito "sia strutture civili che commerciali", specialmente dopo gli attacchi intercettati in Arabia Saudita diretti alle raffinerie petrolifere.

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Pubblicato 2 mar

#Difesa, #Iran: Il gran numero di attacchi condotti dall'Iran sta facendo preoccupare il Pentagono specialmente perché stanno avvenendo con un azzeramento quasi totale della leadership militare e dunque non si è certi chi abbia la catena di comando delle armi. L'umore sarebbe "teso e paranoico" perché vi è il timore che il conflitto possa finire fuori controllo, prolungandosi per settimane e mettendo sotto pressione le limitate munizioni statunitensi. Sentiti dal Washington Post, uno dei funzionari del Dipartimento ha dichiarato: "C'è preoccupazione se tutto durasse più di alcuni giorni. Non penso che le persone hanno pienamente capito, ad esempio, quello che è stato fatto con i reparti di munizioni." Una preoccupazione condivisa anche dal Vicepresidente della Commissione sui Servizi Armati della Camera Adam Smith (D-Washington): "Non possiamo dire: 'Hey, Iran, abbiamo finito i missili per i sistemi di difesa e quindi ci fermiamo un attimo, va bene?' Metterà a dura prova la nostra capacità di difendere tutto quello che dobbiamo difendere." Tutti questi rischi sono stati presentati alla Casa Bianca dai generali militari nelle scorse settimane.

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Pubblicato 2 mar

#Iran: I media di regime confermano che l'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad è stato ucciso nei bombardamenti Israelo-statunitensi nella giornata di ieri.

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Pubblicato 2 mar

#Texas: È finalmente arrivato un sondaggio di buona qualità sulle primarie democratiche del Texas condotto da Emerson College. I sondaggi delle primarie non sono comuni. James Talarico: 52% Jasmine Crockett: 47% Ahmad Hassan: 1% Il sondaggio è stato condotto tra il 26 e il 27 febbraio su un campione di probabili elettori (LV) e ha un margine d'errore del +/- 3.5%. Secondo il sondaggio, Talarico è in vantaggio tra gli elettori che stanno usando il voto anticipato mentre Crockett è in vantaggio tra coloro che voteranno il prossimo martedì e dunque sarà su questa affluenza che si giocherà tutto. A livello di composizione demografica, i bianchi appoggiano Talarico 71% contro il 29% di Crockett, gli ispanici 60% contro il 39% di Crockett mentre gli afroamericani supportano Crockett 80% a 18%. Per quanto riguarda la composizione di genere, gli uomini supportano Talarico 58% a 41% mentre le donne supportano Crockett 51% a 48%. Per quanto riguarda le primarie repubblicane, invece: Ken Paxton: 40% John Cornyn: 36% Wesley Hunt: 17% Se questi numeri venissero confermati, le primarie repubblicane andrebbero al ballottaggio tra i primi due, Paxton e Cornyn. Cornyn è avvantaggiato tra gli elettori che stanno votando in modo anticipato, mentre Paxton tra quelli che voteranno in presenza, 44% a 32%. Cornyn è preferito tra i laureati e le persone over70, mentre Paxton tra gli under50 e tra chi ha 50 e 60 anni. E a proposito di primarie in Texas, domani uscirà il nuovo episodio di "Midterm: America a Metà", il podcast di White House Watch sulle Midterm 2026. Potete trovare il primo episodio su Spotify e sulle altre piattaforme: https://open.spotify.com/episode/1pVa5zgvxag7txQpn6N0Gb?si=a64d837bb8d24dfe

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Pubblicato 2 mar

#MedioOriente, #Difesa: Una questione di legittima difesa. È così che l’Amministrazione Trump sta descrivendo l’attacco all’Iran iniziato sabato mattina, ma sino a questo momento non sta offrendo prove a supporto della propria posizione. Le prime giustificazioni per l’uso della forza sono arrivate 12 ore dopo l’inizio dei bombardamenti. L’Amministrazione ha dichiarato che, se non vi fosse stato un attacco preventivo, il numero di vittime statunitensi sarebbe stato ben superiore rispetto a quelle attuali. Nello stesso briefing, inoltre, altri due funzionari governativi hanno dichiarato che Trump ha dato l’ordine di attaccare perché l’Iran non aveva intenzione di sospendere del tutto l’arricchimento dell’uranio. Non vi sono precedenti per un silenzio stampa così profondo, soprattutto da parte di un’Amministrazione che è stata molto loquace con i media in quest’ultimo anno. Il Pentagono non ha tenuto alcun punto stampa per 36 ore dopo l’inizio dei bombardamenti, nemmeno con le testate conservatrici, che sono le uniche ad avere accesso agli uffici del Dipartimento della Guerra. I punti stampa sono stati regolarmente organizzati a partire dalla Guerra del Vietnam. Gli unici a essere stati informati al di fuori dell’Esecutivo sono stati i membri della Gang of Eight, sentiti martedì e nella notte tra venerdì e sabato. Altre personalità del Congresso sono state informate nel corso della giornata di domenica. Domani, invece, sarà il turno della Camera dei Rappresentanti con un briefing a cui parteciperanno il Segretario di Stato Marco Rubio, il Segretario alla Guerra Pete Hegseth, il Capo degli Stati Maggiori Congiunti Dan Caine e il Direttore della CIA John Ratcliffe. Le stesse figure dovrebbero inoltre incontrare i senatori, ma l'appuntamento non è stato ancora fissato. “Qualunque fosse la minaccia imminente che [gli iraniani] rappresentavano, era probabilmente in relazione all’incremento senza precedenti della presenza militare nella regione. Questo è un esempio del Presidente che decide cosa vuole fare, e poi dice alla sua Amministrazione di cercare una qualsiasi argomentazione per giustificarlo”, ha dichiarato a POLITICO il Senatore Andy Kim (D-New Jersey).

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Pubblicato 2 mar

#Germania, #Iran: la Germania non parteciperà attivamente alle azioni militari contro l'Iran ma difenderà i propri soldati presenti in Giordania e in Iraq se verrannoa attaccati. Lo ha fatto sapere il Ministro degli Esteri Johann Wadephul questa mattina. Alcune basi militari in cui i soldati tedeschi sono presenti sono state prese di mira dall'Iran in questi giorni. Fino a questo momento non si segnalano feriti.

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Pubblicato 2 mar

#MedioOriente: Non si accenna a diminuire la tensione in Medio Oriente dopo che Israele e gli Stati Uniti hanno deciso di attaccare militarmente l’Iran. Teheran, come ritorsione, ha attaccato diversi Paesi nella regione. Questa mattina si sono registrate…

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Pubblicato 2 mar

#MedioOriente: Non si accenna a diminuire la tensione in Medio Oriente dopo che Israele e gli Stati Uniti hanno deciso di attaccare militarmente l’Iran. Teheran, come ritorsione, ha attaccato diversi Paesi nella regione. Questa mattina si sono registrate esplosioni a Dubai, Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e Doha (Qatar). In quest’ultima si sono sentiti dei jet volare a bassa quota e lanciare dei missili intercettori. Su Doha si sarebbero sentite “sei o sette esplosioni forti” nei cieli anche pochi istanti fa. In Kuwait un jet militare è precipitato vicino a una base statunitense, la US Ali AL Salem, con il pilota che si è paracaduto fuori. Anche in Kuwait si sono sentiti forti boati nelle prime ore della mattinata, con il lancio di missili intercettori diretti a droni ostili arrivati “dalle rotte marittime”. Secondo alcuni testimoni, inoltre, si sarebbe visto del fumo provenire dalle vicinanze dell’ambasciata statunitense in Kuwait. Il jet precipitato sembra essere o un F-15E o un F/A-18, questi ultimi sono utilizzati anche dal Kuwait. Anche in Bahrain si sono sentite diverse sirene nel corso della mattina, mentre in Libano una serie di attacchi partiti da Hezbollah hanno fatto rispondere Israele che ha bombardato Beirut con l’obiettivo di colpire “terroristi senior di Hezbollah”. Israele ha inoltre dato ordine di evacuare 52 insediamenti nel Sud del Paese. Israele continua ad essere colpita dai missili lanciati sia da Hezbollah che dall’Iran, con ondate di droni e missili. Lo stesso si può dire dell’Iran, dove diverse esplosioni si sono sentite nella Capitale dove, tra le altre cose, è stato colpito un ospedale che ha costretto i pazienti ad essere evacuati. Anche a Cipro si è registrato un incidente, dove un drone sospetto ha colpito la Royal Air Force. Le origini del drone e i danni non sono al momento chiari.

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Pubblicato 2 mar

#Israele: Il Presidente del Libano Joseph Aoun ha criticato il lancio dei missili dal territorio libanese diretti a Israele, dichiarando che questo complica i tentativi del Governo di “tenere distante il Libano dagli scontri nella regione.” Anzi, il conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran “non ha niente a che vedere con noi ed espone la nostra nazione, ancora una volta, a pericoli.”

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Pubblicato 2 mar

#Israele: Sono stati lanciati missili dal Libano diretti in Israele.

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