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Tag: #ucraina · 8 post

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Pubblicato 10 apr

#Ucraina, #Iran: Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un'intervista che militari ucraini hanno viaggiato in Medio Oriente per aiutare i Paesi del Golfo ad abbattere con successo i droni Shahed. "Nei Paesi che ci hanno aperto i loro sistemi difensivi, i nostri esperti sono stati in grado di consiglieri molto rapidamente come rendere migliori quei sistemi velocemente. In tutti i casi, tutto ciò ha avuto un risultato positivo ed è motivo di rispetto per l'Ucraina. Inoltre abbiamo abbattuto i droni con i jet engines. È un ottimo segnale, dimostra che funziona. Ora è solo questione di tempo prima che cominciamo la produzione di massa degli intercettori con i jet engine." I droni Shahed sono stati acquistati e poi prodotti dalla Russia nella sua guerra contro l'Ucraina. L'Iran ha inviato anche i propri consiglieri militari per addestrare l'esercito russo nella sua implementazione negli scorsi anni.

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Pubblicato 1 apr

#Ucraina, #Iran: Donald Trump avrebbe minacciato la sospensione delle forniture militari all’Ucraina, quelle che ora vengono acquistate dai Paesi europei, se tali Paesi non dovessero partecipare ad una coalizione per riaprire lo Stretto di Hormuz.

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Pubblicato 27 mar

#Ucraina, #MedioOriente: L'Ucraina ha firmato un accordo di cooperazione difensiva con l'Arabia Saudita aprendo la strada ad una collaborazione nel campo della difesa aerea. L'accordo è stato siglato dal Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dal Principe saudita Mohammed bin Salman a Jedda, in Arabia Saudita. la partnership è nata dopo che l'Iran ha cominciato ad attaccare i Paesi del Golfo usando anche i droni Shahed, su cui l'Ucraina ha sviluppato competenze difensive visto che sono stati acquistati e impiegati dalla Russia nella guerra contro Kyiv. I Paesi del Medio Oriente per difendersi hanno quindi utilizzato missili intercettori costosi - i droni iraniani sono costano poche decine di migliaia di dollari - e in periodi lunghi questo può essere problematico. L'Ucraina, invece, ha messo in piedi sistemi difensivi economici ed efficaci. Con l'accordo di oggi, le compagnie ucraine venderanno non solo hardware ma forniranno anche aggiornamenti software con operatori che lavorano in Ucraina.

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Pubblicato 26 mar

#USA#Ucraina Il corrispondente a Washington DC per la sicurezza nazione di ReutersJonathan Landay riporta che la #NATO ha dichiarato che le armi statunitensi destinate all'Ucraina tramite il programma PURL sono state consegnate e che le consegne continuano ad affluire, non registrando per ora dirottamenti. Sul punto e sulla notizia riportata dal Washington Post su un possibile dirottamento, l'analista di The Insider Colby Badhwar scrive: "Questo è uno dei meccanismi di funzionamento del PURL. Se gli Stati Uniti vendono materiale bellico dalle proprie scorte per la consegna immediata all'Ucraina, i fondi del PURL verrebbero utilizzati per rimpiazzare tali scorte. In questo scenario, non si tratterebbe di fondi sottratti. L'articolo del Washington Post è troppo vago per stabilire con precisione cosa stia accadendo. Le informazioni che io e i miei colleghi riceviamo dalle nostre fonti, e quanto affermato ieri da #Zelensky, non lo confermano. E i sostenitori dell'Ucraina al #Congress non sono in preda al panico per l'articolo del Washington Post. Solo i commentatori lo sono. È prudente aspettare ulteriori informazioni". @OsservatorioEsteri

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Pubblicato 26 mar

#Ucraina, #Iran: Il Pentagono sta valutando di trasferire in Medio Oriente alcune delle armi che erano state pensate per l’Ucraina visto l'elevato consumo nel contesto della guerra contro l'Iran. Sebbene una decisione non sia stata ancora raggiunta, riguarderebbe i missili intercettori che i Paesi NATO hanno acquistato dagli Stati Uniti per conto dell'Ucraina nel quadro del Prioritized Ukraine Requirements List (PURL), un'iniziativa che fa sì che gli equipaggiamenti militari arrivino a Kyiv anche davanti al taglio quasi totale del trasferimento diretto da parte degli Stati Uniti. A partire dalla scorsa estate, la PURL ha permesso il trasferimento del 75% dei missili Patriot e quasi tutte le munizioni usate nei sistemi di difesa aerea.

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Pubblicato 25 mar

#Ucraina#USA In un’intervista a Reuters, il Presidente Volodymyr #Zelensky (#SP|RE) ha dichiarato, confermando quanto riportato da varie testate negli scorsi mesi, che gli Stati Uniti hanno subordinato le garanzie di sicurezza all’Ucraina alla cessione di tutto il #Donbass alla #Russia. “Il Medio Oriente ha sicuramente un impatto sul Presidente #Trump e credo anche sulle sue prossime mosse. Il Presidente Trump, purtroppo, a mio parere, continua a scegliere una strategia che esercita maggiore pressione sulla parte ucraina. Gli americani sono pronti a finalizzare queste garanzie ad alto livello non appena l'Ucraina sarà pronta a ritirarsi dal Donbass”, ma tale ritiro comprometterebbe la sicurezza della stessa Ucraina e dell’#Europa in quanto cederebbe alla Russia la cintura di fortezze e difese che questa non è riuscita a conquistare. @OsservatorioEsteri

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Pubblicato 15 mar

#Israele, #Ucraina: Il Governo israeliano avrebbe contattato il Governo ucraino per discutere della tecnologia anti-drone.

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Pubblicato 10 mar

#Iran, #Ucraina: Sono passati sette mesi da quel 18 agosto, quando il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky si presentò alla Casa Bianca con una proposta: cedere una tecnologia capace di intercettare i droni Shahed, realizzati dall’Iran. Zelensky e i suoi collaboratori illustrarono l'idea tramite una presentazione PowerPoint. L’Amministrazione Trump la rigettò: pur essendo nata per intensificare i rapporti tra i due Paesi e mostrare gratitudine, fu percepita dagli Stati Uniti come un eccesso di autopromozione da parte di Zelensky e come una mancanza di rispetto da parte dell’Ucraina. Giovedì, invece, gli Stati Uniti hanno contattato Kiev, mostrandosi interessati alla tecnologia. Si è trattato di uno “sbaglio”, come ora riconoscono alcuni funzionari sentiti da Axios, o di “un errore tattico”, ma la sostanza non cambia. Si ritiene, infatti, che almeno 7 delle 8 vittime statunitensi in questa guerra siano state causate dai droni iraniani Shahed. L’Iran ha venduto i propri droni Shahed alla Russia, che li ha riprodotti, ribattezzati Geran e li usa abitualmente nella sua guerra d’aggressione contro l’Ucraina. Nella presentazione, gli ucraini hanno anche mostrato una mappa del Medio Oriente che ipotizzava l’istituzione di alcuni “drone combat hub” in Turchia, in Giordania e negli Stati del Golfo (dove sono localizzate le basi statunitensi), con l’idea di creare un “muro” contro i droni, costituito anche da radar e da altri componenti necessari per intercettare i mezzi. Il costo di produzione dei droni Shahed è relativamente contenuto: varia da 20mila a 50mila dollari a seconda del modello. Il sistema ucraino è molto più economico. La presentazione ucraina era stata strutturata come un vero e proprio business plan per far leva sulla mentalità imprenditoriale di Trump, e conteneva la promessa di creare nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti. Prevedeva inoltre uno scambio: gli Stati Uniti avrebbero avuto accesso ai droni di produzione ucraina e al sistema anti-drone, mentre l’Ucraina avrebbe acquistato armi statunitensi. “Il nostro problema era finanziario: le nostre risorse permettevano di finanziare solo il 50% della nostra capacità produttiva. Quindi volevamo che gli USA investissero l’altro 50%, mantenendo una quota della produzione”, ha dichiarato ad Axios un funzionario ucraino. Qualche giorno fa un funzionario statunitense aveva riconosciuto che la risposta degli USA alla minaccia dei droni era stata deludente; venerdì, infine, il Pentagono ha annunciato il dispiegamento di una propria tecnologia per abbattere gli Shahed, chiamata Merops.

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