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White House Watch
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Pubblicato 26 dic
#Ucraina: Domenica il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso a Mar-a-Lago per un bilaterale con Donald Trump, nel tentativo di concludere l'accordo di pace da proporre alla Russia. Trump, in precedenza, aveva dichiarato di voler incontrare Zelensky solo nel caso in cui l'accordo fosse prossimo alla conclusione. Negli ultimi giorni sono andati avanti i negoziati tra USA, Ucraina e Russia, definiti da tutte le parti come positivi e costruttivi. Nel frattempo, sulla questione ha cominciato a giocare un ruolo di primo piano anche il genero di Donald Trump, Jared Kushner, che insieme a Steve Witkoff ha parlato con Zelensky durante la giornata di Natale. Parlando con Axios, un funzionario statunitense ha confermato che gli Stati Uniti vorrebbero conferire all'Ucraina garanzie di sicurezza simili all'art. 5 della NATO e chiedere al Senato la ratifica.
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Pubblicato 26 dic
#Trump: "Buon Natale a tutti, compresi i tanti viscidi che amavano Jeffrey Epstein, gli davano un sacco di soldi, andavano sulla sua isola, partecipavano alle sue feste e lo consideravano il migliore sulla faccia della terra, solo per "lasciarlo andare come un cane" quando la situazione si è fatta troppo CALDA, affermando falsamente di non avere nulla a che fare con lui, di non conoscerlo, dicendo che era una persona disgustosa, e poi incolpando, ovviamente, il presidente Donald J. Trump, che in realtà era l'unico ad aver lasciato andare Epstein, e molto prima che diventasse di moda farlo. Quando i loro nomi verranno tirati fuori nella caccia alle streghe in corso della sinistra radicale (più un "repubblicano" di bassa lega, Massie!), e verrà rivelato che sono tutti democratici, ci saranno molte spiegazioni da dare, proprio come quando fu reso pubblico che lo scam Russia, Russia, Russia era una storia inventata, una truffa totale, e non aveva nulla a che fare con "TRUMP". Il fallimentare New York Times, tra molti altri, è stato costretto a scusarsi per il suo pessimo e lacunoso "reportage" elettorale, al punto da perdere molti abbonati a causa della sua copertura altamente imprecisa (FALSA!). Ora gli stessi perdenti ci stanno cascando di nuovo, solo che questa volta molti dei loro amici, per lo più innocenti, saranno colpiti duramente e la loro reputazione sarà rovinata. Ma purtroppo, è così che funziona nel mondo della politica democratica corrotta!!! Godetevi quello che potrebbe essere il vostro ultimo Natale!"
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Pubblicato 25 dic
#Trump, #Difesa: Gli Stati Uniti hanno compiuto oggi numerosi strike contro bersagli dell'ISIS in Nigeria, ad annunciarlo il Presidente Statunitense Trump dal suo social Truth.
Pubblicato 25 dic
#Trump: “Buon Natale a tutti, inclusa la Feccia della Sinistra Radicale che sta facendo tutto il possibile per distruggere il nostro Paese, ma che sta fallendo miseramente. Non abbiamo più Confini Aperti, Uomini negli Sport Femminili, Transgender per Tutti, o Forze dell'Ordine Deboli. Ciò che abbiamo è un Mercato Azionario e 401k da Record, i numeri sulla Criminalità più Bassi da decenni, Nessuna Inflazione e, ieri, un PIL al 4,3, due punti meglio del previsto. I Dazi ci hanno dato Trilioni di Dollari in Crescita e Prosperità, e la Sicurezza Nazionale più forte che abbiamo mai avuto. Siamo di nuovo rispettati, forse come mai prima d'ora. Dio Benedica l'America!!! Presidente DJT”
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Pubblicato 24 dic
BUON NATALE DALLO STAFF DI WHITE HOUSE WATCH IL CANALE PIÙ “HOT” SULLA POLITICA DEGLI STATI UNITI. GRAZIE PER L’ATTENZIONE A QUESTI AUGURI, LA REDAZIONE DI WHITE HOUSE WATCH
Pubblicato 24 dic
#Giustizia: Il Dipartimento di Giustizia ha trovato oltre un milione di nuovi documenti legati al caso Epstein e ha dichiarato che saranno necessarie altre settimane per analizzarli.
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Pubblicato 24 dic
#Giustizia: Alcuni dei documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia non sono stati oscurati in modo corretto e le informazioni che volevano nascondere sono state recuperate molto facilmente copiando e incollando i documenti in nuovi file. Nel mentre, però, la gestione della comunicazione non sta soddisfacendo la Casa Bianca piuttosto irritata con il proprio Dipartimento di Giustizia, per questo motivo la Casa Bianca ha commissariato l'account X del proprio Dipartimento che ora sta pubblicando messaggi con toni polemici e forti, in netto contrasto con la linea comunicativa detenuta sino a questo momento. "È una combinazione di estrema frustrazione nei confronti di tutto: nei confronti di ciò che ha fatto il Congresso, nei confronti della nostra risposta e c'è la preoccupazione che non sarà un problema che se ne andrà. C'è anche un po' di rabbia nei confronti dei media: questa è una storia che non è mai stata coperta per anni e ann. Ora non solo è riportata ma è in cima alle pagine di molti giornali ogni giorno" ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca ad Axios. "Questa cosa finirà presto. Le teorie del complotto no", ha dichiarato un altro funzionario. Al momento sono stati pubblicati 750mila documenti e ne rimarrebbero circa 700mila da esaminare. Il processo dovrebbe essere terminato la prossima settimana.
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Pubblicato 24 dic
"Grazie molte per la segnalazione. Non c'è bisogno di nient'altro su questo materiale, ma grazie per avermelo fatto sapere e segnala pure se dovesse emergere qualcos'altro", è stata la risposta. Bannon e Epstein erano in contatto, tanto che nell'aprile del 2021 i procuratori federali avevano segnalato una serie di messaggi di testo tra i due uomini. ➡️ La lettera falsa e la corsa in difesa del DOJ Tra i documenti rilasciati ieri c'è una lettera suicida che Epstein avrebbe scritto a Larry Nassar. Il Dipartimento di Giustizia ha subito avvertito che la lettera poteva non essere autentica e che avrebbe cercato di comprendere la sua validità nel tempo più rapido possibile. Effettivamente, in un comunicato successivo è stato confermato il fatto che fosse falsa e che faceva riferimento anche ai commenti di Trump fatti ad Access Hollywood, emersi durante la campagna presidenziale del 2016. Già nel 2020, i procuratori avevano chiesto di ottenere una perizia calligrafica poiché non sembrava corrispondere alla grafia di Epstein. Questo ha portato il Dipartimento di Giustizia e la Casa Bianca a difendere il Presidente. Ad esempio, un portavoce della Casa Bianca ha dichiarato: "Alcuni di questi documenti contengono affermazioni non vere e sensazionaliste fatte contro il Presidente Trump che sono state sottoposte all'FBI prima delle elezioni del 2020. Per essere chiari: le dichiarazioni sono senza fondamento e false e, se avessero avuto un frammento di credibilità, sarebbero state certamente già utilizzate e politicizzate contro Trump". ➡️ Il guanto di sfida di Bill Clinton L'ex Presidente Clinton è stato al centro del primo rilascio di documentazioni che lo hanno visto apparire in molteplici foto. Per questo, dopo il rilascio notturno di lunedì, Angel Ureña, portavoce di Clinton, ha pubblicato una forte dichiarazione: "Quello che il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato fino a questo momento e il modo in cui lo ha fatto fa capire una cosa: qualcuno o qualcosa sta venendo protetto. Non sappiamo chi, cosa e perché. Ma sappiamo questo: non abbiamo bisogno di alcuna protezione. Per questo motivo, chiediamo al Presidente Trump di dare mandato alla Procuratrice Generale Bondi di rilasciare ogni materiale ancora non pubblicato che si riferisce, menziona o contiene fotografie di Bill Clinton", si legge nel comunicato. "Rifiutarsi di farlo confermerà i sospetti diffusi che le azioni del Dipartimento di Giustizia non sono legate alla trasparenza ma all'insinuazione, usando rilasci selettivi per implicare reati da parte di individui che sono stati ripetutamente scagionati dallo stesso Dipartimento di Giustizia, su molti anni, sotto Presidenti e Procuratori Generali di ambo i partiti".
Pubblicato 24 dic
#Giustizia: Il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato nei giorni scorsi 30.000 nuovi documenti legati al caso di Jeffrey Epstein. I documenti, pubblicati inizialmente nella nottata statunitense di lunedì, sono stati dapprima cancellati e poi sono riapparsi nella giornata di ieri. Come White House Watch non abbiamo analizzato i documenti, sia perché non abbiamo le competenze giudiziarie necessarie sia perché non siamo in numero sufficiente per poter analizzare 30.000 file. Quindi abbiamo raccolto i principali takeaway dalla stampa statunitense. ➡️ Sì, si parla di Trump Era considerato il grande assente dal primo rilascio, ma questa volta il nome di Donald Trump appare. Ad esempio, in un'email inviata nel 2020, un procuratore federale la cui identità è stata nascosta ha scritto che Trump ha viaggiato sul jet privato di Epstein "molte più volte rispetto a quanto riportato precedentemente (o che noi sapessimo)". Dal 2020, però, questi viaggi sono stati resi pubblici. Lo stesso procuratore ha detto che inviava la comunicazione semplicemente per informare ed evitare di avere una sorta di effetto sorpresa in un momento successivo alle indagini. ➡️ Il Principe Andrea Nei nuovi documenti vi sono anche le missive ricevute e inviate da Ghislaine Maxwell, partner di Jeffrey Epstein, e alcune di queste sembrano riguardare l'ex principe britannico Andrea Mountbatten-Windsor, che ora ha perso il trattamento di Altezza Reale e i gradi militari. In una di queste lettere, Mountbatten-Windsor chiedeva "nuove amiche inappropriate" e poi chiedeva delle "ragazze" prima di un nuovo viaggio in Perù. I procuratori federali hanno provato ad interrogare Mountbatten-Windsor sotto giuramento, presentando al Governo britannico una richiesta di poterlo interrogare nella primavera del 2020 se si fosse rifiutato di rispondere volontariamente alle domande. I procuratori, dalla loro, avevano prove che dimostravano che l'uomo "era presente" a "certe" interazioni tra le vittime, Epstein e Maxwell, e avevano prove che l'uomo "avesse conoscenza" che Maxwell "reclutasse donne per avere atti sessuali con Epstein e altri uomini". I procuratori, inoltre, avevano "prove che il Principe Andrea abbia avuto rapporti sessuali con alcune delle vittime di Epstein". Tuttavia, le prove raccolte non erano sufficienti per pensare che Andrea avesse commesso dei reati. ➡️ Partner in crime? Il giorno dopo l'arresto di Jeffrey Epstein nel 2019, i procuratori federali hanno cercato di contattare 10 persone indicate come potenziali "co-cospiratori". Di queste dieci persone, i nomi di tre non sono stati cancellati: Leslie Wexner, gestore di The Limited e di Victoria's Secret; Jean-Luc Brunel, agente di modelle morto nel 2022 mentre era in carcere e sospettato di aver fornito donne a Epstein e Maxwell. I legali di Wexner hanno negato al New York Times qualsiasi coinvolgimento. ➡️ La minaccia ad Amazon Nei giorni precedenti alla morte di Epstein, il Dipartimento di Giustizia presentò in tribunale una richiesta di ostruzione alla giustizia nei confronti di Amazon per non aver fornito alcuni documenti sull'imprenditore. Non si sa quali fossero i documenti richiesti, ma il Dipartimento depositò la richiesta il 24 giugno e al 5 agosto da Amazon non era ancora pervenuta alcuna risposta. Il 6 agosto Amazon ha risposto ma, secondo i procuratori, in modo insufficiente. ➡️ Steve Bannon Nel 2020 Steve Bannon venne indagato per aver ordito quella che i procuratori federali ritenevano essere una truffa: raccogliere fondi per la costruzione del muro al confine con il Messico promessa da Donald Trump nel 2016. In realtà quei soldi finivano altrove. Trump concesse la grazia presidenziale a Bannon nel gennaio 2021. Tuttavia, i procuratori continuarono le indagini nei confronti delle persone associate a Bannon e nel telefono cellulare di quest'ultimo notarono alcuni dati legati al caso Epstein: "Mentre stavo navigando tra le foto nel telefono, ho trovato un'immagine di Trump e Ghislaine Maxwell sul telefono di Bannon", ha scritto un procuratore la cui identità è stata censurata.
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Pubblicato 24 dic
#Ucraina: Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato alla stampa di essere disponibile a realizzare una zona demilitarizzata nella parte orientale della regione di Donetsk, che è ancora sotto il controllo di Kyiv, come parte di un possibile accordo di pace con la Russia. La Russia, però, dovrebbe fare altrettanto con i territori occupati del Donetsk. È quanto contenuto in un documento di 20 punti, frutto dei negoziati tra Stati Uniti e Ucraina, che Zelensky ha presentato ieri. Le dichiarazioni del Presidente ucraino vertono su uno dei principali temi su cui i negoziati tra Russia, Stati Uniti e Ucraina si sono incagliati: quello del controllo di Donetsk e, più in generale, dell'area del Donbass. Fino a questo momento, Mosca non è sembrata propensa ad accettare nulla che non preveda il controllo totale della regione. Zelensky ha inoltre specificato che la realizzazione di zone demilitarizzate dovrà essere sottoposta a un referendum popolare. Dal punto di vista elettorale, inoltre, l'accordo propone di indire elezioni presidenziali non appena sarà siglato l'accordo di pace tra Russia e Ucraina. Il mandato di Zelensky è scaduto nel maggio del 2024, ma è stato prorogato a causa della legge marziale in vigore nel Paese. Lo stesso piano presentato ieri da Zelensky alla stampa, però, non prevede una posizione unita tra Ucraina e Stati Uniti su due temi: uno verte sulle aree controllate dall'Ucraina a Donetsk e l'altro riguarda le sorti della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Su quest'ultimo tema, la proposta ucraina è di realizzare una joint venture tra Kyiv e Washington, mentre la proposta statunitense è quella di realizzare un consorzio in cui i tre Paesi condividano il controllo e i profitti dell'impianto.
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