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Marcello Foa
@marcellofoa
Notizie e mediaGiornalista, docente universitario, ex presidente della RAI
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Pubblicato 18 gen
Capire davvero le mosse di Trump.👆
Pubblicato 17 gen
All of this is absurd and clearly represents a new form of intimidation, much like the closure of bank accounts that has affected several independent intellectuals, analysts, and activists in the … democratic European Union. I stand in solidarity with @yanisvaroufakis .
Pubblicato 17 gen
Ma l’Unione Europea non può dare lezioni a Trump. Men che meno quando si parla di sovranità.
Pubblicato 16 gen
Sì, Trump sta distruggendo il vecchio ordine mondiale perché le sue priorità sono altre. E non si possono capire le sue mosse — dal Venezuela alla Groenlandia, dall’UE all’Iran — se non si comprende qual è il suo obiettivo finale. Come spiego in questa intervista con Giacomo Gabellini. Guardala qui: youtu.be/AAMWKca9eVs
Pubblicato 16 gen
Lunedì inizia il World Economic Forum. Trump sarà a Davos e si apre una fase delicata nei rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Al centro c’è la questione della Groenlandia — ma non solo. Per i Paesi europei è tempo di scegliere. E riguarda anche, e forse soprattutto, l’Italia. 👆
Pubblicato 16 gen
Hanno chiuso i conti bancari anche a Scott Ridder, senza spiegazione. Come avevano fatto in Belgio con @BaldanFrederic, reo di aver denunciato Ursula von der Leyen per il Pfizergate. Tutto questo mentre l’Unione Europea condanna alla morte civile, con le stesse modalità, il colonnello Jacques Baud e altri commentatori. Il sospetto diventa certezza: non si tratta di episodi estemporanei, bensì di un metodo. Perché nella nuova democrazia orwelliana non c’è spazio per la riflessione critica, per il dibattito, per il dissenso. Ci vogliono tutti omologati e plaudenti. Non possiamo accettarlo. Non dobbiamo tacere. È una battaglia di civiltà.
Pubblicato 15 gen
PREMIATI NEL MONDO. Condivido con voi questa soddisfazione. Il documentario “Federico Faggin, l’uomo che vide il futuro”, che ho ideato e diretto, ed è il frutto di uno splendido lavoro di squadra con il produttore Zeta Group, e altri collaboratori tra cui, in primis, Alessandro Visciano e Paolo Guerrieri, sta ottenendo notevoli riconoscimenti all’estero. In particolare: -Ben cinque menzioni d’onore agli Indian Movie Awards per Miglior documentario Miglior regista al debutto (Marcello Foa); Miglior produttoe (Massimo Belluzzo); Miglior fotografia (Alen Bašič) Miglior mixaggio del suono (Stefano Di Fiore). -Premio per la miglior opera prima di un regista allo Sweden Film Festival. -In finale al New Delhi Film Festival -Selezionati al Film Festival di Barcellona Noi tutti siamo davvero felici di poter dare visibilità mondiale a uno dei geni della nostra epoca, Federico Faggin, inventore di microchip, touchpad, touchscreen e che ora si dedica al rapporto tra spiritualità e fisica quantistica. Un genio italiano. Vi propongo l’inizio del documentario che potete vedere integralmente su Rai Play raiplay.it/programmi/fede….
Pubblicato 15 gen
PREMIATI NEL MONDO. Condivido con voi questa soddisfazione. Il documentario “Federico Faggin, l’uomo che vide il futuro”, che ho ideato e diretto, ed è il frutto di uno splendido lavoro di squadra con il produttore Zeta Group, e altri collaboratori tra cui, in primis, Alessandro Visciano e Paolo Guerrieri, sta ottenendo notevoli riconoscimenti all’estero. In particolare: -Ben cinque menzioni d’onore agli Indian Movie Awards per Miglior documentario Miglior regista al debutto (Marcello Foa); Miglior produttoe (Massimo Belluzzo); Miglior fotografia (Alen Bašič) Miglior mixaggio del suono (Stefano Di Fiore). -Premio per la miglior opera prima di un regista allo Sweden Film Festival. -In finale al New Delhi Film Festival -Selezionati al Film Festival di Barcellona Noi tutti siamo davvero felici di poter dare visibilità mondiale a uno dei geni della nostra epoca, Federico Faggin, inventore di microchip, touchpad, touchscreen e che ora si dedica al rapporto tra spiritualità e fisica quantistica. Un genio italiano. Vi propongo l’inizio del documentario che potete vedere integralmente su Rai Play raiplay.it/programmi/fede….
Pubblicato 13 gen
Trump al World Economic Forum: ne vedremo delle belle. Intanto, mentre tutti i media parlano di Venezuela, Iran e Groenlandia, nessuno presta attenzione a quanto sta facendo sul fronte interno, eppure è un cambiamento epocale, come spiego in questa intervista a Il Vaso di Pandora. youtu.be/KcOzzR8iREk?si…
Pubblicato 12 gen
’Ursula’s Hypocrisy Today, in an interview with Corriere della Sera and other european newspapers, Ursula von der Leyen solemnly declared: «Greenland belongs to its people. It is up to Denmark and Greenland, and only them, to decide on matters concerning Denmark and Greenland. Nothing about them without them.» Interesting. I wonder: is this the same European Union that forced the Greek government to disavow the results of a referendum? The one that, through blackmail, forced Berlusconi to resign? The one that imposed the cancellation of elections in Romania that would have brought Georgescu to the presidency? An action proudly claimed by former Commissioner Breton when he admitted in an interview: “We did it in Romania and of course we will have to do it in Germany… if necessary…” Is this the same von der Leyen who, in 2022, sent this clearly threatening message to Meloni: “If things head in a difficult direction, we have the tools.” Because this is how things work in the European Union: either you fall in line, or the powers that represent it will get rid of you. They call it democracy, but it is — increasingly — the very negation of it.
Pubblicato 12 gen
L’IPOCRISIA DI URSULA Oggi, intervistata dal Corriere della Sera, Ursula von der Leyen afferma solennemente: «La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che riguardano la Danimarca e la Groenlandia. Nulla su di loro senza di loro». Interessante. Mi chiedo: è la stessa Unione Europea che costrinse il governo greco a rinnegare i risultati di un referendum? Quella che con i ricatti indusse Berlusconi alle dimissioni? Quella che ha imposto l’annullamento delle elezioni in Romania, che avrebbero portato Georgescu alla presidenza? Un’azione rivendicata dall’ex commissario Bretton quando ammise in un’intervista “Lo abbiamo fatto in Romania e ovviamente dovremo farlo in Germania…se necessario… “. È la von der Leyen che nel 2022 lanciò questo messaggio palesemente intimidatorio alla Meloni: “Se le cose andranno verso una situazione difficile, abbiamo gli strumenti” . Perché nell’Unione Europea così vanno le cose: o ti allinei o i poteri che la rappresentano ti fanno fuori. La chiamano democrazia, ma è, sempre di più, la sua negazione .
Pubblicato 10 gen
THIS IS HUGE! @SecKennedy has warned Germany and called on them to: ▶️ restore freedom of choice for patients in the health sector, ▶️ end politically motivated persecutions against physicians. The Trump administration believes Germany is betraying free society and democratic values.