TGTGInsighttelegram intelligenceLIVE / telegram public index
Nazaj na kanale
Fronte della Primavera Triestina - Zveza Tržaške Pomladi avatar

TGINSIGHT CHAT

Fronte della Primavera Triestina - Zveza Tržaške Pomladi

@primaveratlt

Politics

Movimento per il Territorio Libero di Trieste Gibanje za Svobodno Tržaško Ozemlje 📍🏠 Ci trovate in Via Giulia 74 ogni sabato dalle 10 alle 12 https://linktr.ee/primaveratriestina

Naročniki644Trenutni naročniki
Sledene objave916Število indeksiranih objav
Nedavni doseg5,531Vsota nedavnih ogledov
Nedavne objave

Nedavne objave

Stran 4 od 77 · 916 objav

Objavljeno 17. apr.

Trieste, la porta sull’Adriatico che l’Europa non riesce a spalancare Il rischio, come ci insegna la storia, è che le occasioni si perdano prima ancora che qualcuno decida di coglierle davvero. L'autore: Lorenzo Maria Pacini L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/04/16/trieste-la-porta-sulladriatico-che-leuropa-non-riesce-a-spalancare/

184 views

Objavljeno 17. apr.

Domani in sede! Descrizione

181 views

Objavljeno 17. apr.

Né globalismo, né omologazione nazionale: difendiamo le nostre radici! Si è svolta ieri la nostra conferenza con il Prof. Lorenzo Maria Pacini e Vincenzo Pellegrino. Superando i rigidi schemi del nazionalismo borghese e l'omologazione del globalismo capitalista, abbiamo cercato una via per riscoprire l’identità delle Patrie, piccole e grandi, dei loro popoli e delle loro civiltà. Un sentiero inesplorato che, oggi più che mai, è necessario percorrere. Un sentito ringraziamento ai relatori e a tutto il pubblico presente!

211 views

Objavljeno 16. apr.

LA STORIA CI HA GIÀ ASSOLTO, IL TRIBUNALE DI TRIESTE SI ADEGUA A quasi cinque anni dai fatti, il tribunale di Trieste ha assolto ieri quattro persone portate a giudizio per la mobilitazione del 6 novembre 2021. Quattro persone che erano colpevoli solo della loro libertà e volontà di resistere e contro cui lo Stato si è voluto accanire, dovendo alla fine cedere di fronte all'ottima difesa degli avvocati Starace e Bridda, alla mobilitazione solidale e all'inconsistenza delle accuse. La storia ha già assolto tutti coloro che si sono mobilitati contro la gestione autoritaria della "pandemia" e talvolta questa sentenza politica e morale incrocia quelle emesse dai tribunali. Dal canto nostro, continuiamo ad essere colpevoli di libertà e di volontà di resistenza: in un mondo segnato da guerra, emergenze e crisi c'è un bisogno estremo di queste colpe. Chi fa le cose giuste al momento giusto non attende giustizia: è la giustizia! Coordinamento No Green Pass e Oltre Ringraziamo La Nuova Alabarda Elcdd per la foto

176 views

Objavljeno 15. apr.

A domani!

262 views

Objavljeno 14. apr.

Il 20 aprile 1916, nel pomeriggio, sette aerei italiani sganciarono venticinque bombe su Trieste. Nove civili, tra cui cinque bambini, persero la vita, mentre cinque rimasero feriti. Tra i luoghi colpiti vi fu il Convento dei Salesiani, la cui chiesa – dove 400 bambini stavano partecipando alle funzioni religiose – venne distrutta. Le vittime sono oggi commemorate da una stele nel cimitero di Servola, che però non menziona la causa del decesso, limitandosi alla generica dicitura "in memoria". Nel corso della Prima Guerra Mondiale, Trieste subì ripetuti bombardamenti da parte dello Stato che si proponeva come suo "liberatore". Già nel 1915, gli attacchi colpirono l’acquedotto di Aurisina, privando la città di acqua corrente e costringendo la popolazione a rifornirsi esclusivamente dai pozzi. Queste operazioni, oltre a danneggiare infrastrutture vitali, avevano l'obiettivo strategico di indebolire psicologicamente i civili, logorati dalle privazioni, per facilitare l’annessione della città al Regno Sabaudo nel 1918. Nei prossimi giorni, in occasione dei 110esimo anniversario del bombardamento di Servola, il Fronte della Primavera Triestina organizzerà un'azione dimostrativa per ricordare che anche le vittime delle infami bombe dei "liberatori" meritano rispetto. @primaveratlt

710 views

Objavljeno 14. apr.

110 anni fa, l'Italia bombardava Trieste, la città "cara al cuore". Oggi quelle vittime, troppo scomode per la narrazione dei vincitori, giacciono ancora dimenticate. @primaveratlt Continua

440 views

Objavljeno 13. apr.

Difendere l'identità tra globalismo e nazionalismo Evento spostato in aula E1 Oggi, il concetto di identità è sotto attacco da più fronti. Da un lato la narrazione globalista, che si prefigge lo scopo di creare una cultura artificiale e omologata, che vada a sostituire la moltitudine di tradizioni e visioni del mondo. D'altro canto i movimenti nazionalisti si ergono a difensori dell'identità, tuttavia tendono a cancellare le identità locali in favore di un'identità nazionale centralizzata. Con Lorenzo Pacini, professore di filosofia politica e geopolitica presso l'Università delle Dolomiti e Vincenzo Pellegrino, autore del saggio "Dalla Polis allo Stato-Civiltà: Un'analisi filosofico-giuridica di Heidegger, Dugin e Schmitt per una nuova ontologia giuridica del multipolarismo", esploreremo una visione alternativa ad entrambi gli schieramenti, che vada a valorizzare la salvaguardia dell'identità locale. Giovedì 16 Aprile, alle ore 17:30. Aula E1 del Narodni Dom (Via Fabio Filzi 14)

1,090 views

Objavljeno 12. apr.

FUORI LA GUERRA DAL PORTO DI TRIESTE - PRESENTAZIONE DEL COMITATO NO IMEC Siamo scesi in piazza il 17 marzo in occasione del vertice diplomatico sull'IMEC, costituendo il Comitato della Trieste che ancora resiste ai diktat dei potenti. Il piano che l’imperialismo ha in mente per Trieste è ormai chiaro: trasformarci nel porto strategico di NATO e Israele e integrarci sempre di più nella filiera della Terza Guerra Mondiale, attraverso la rotta IMEC. Organizziamo la resistenza popolare contro i loro piani infami! Il 18 aprile, alle ore 11:30, in Via Giulia 74/a, presenteremo il programma d’azione del Comitato No IMEC. Non mancare! Comitato No IMEC

299 views

Objavljeno 10. apr.

15 APRILE ORE 14.30, TRIBUNALE DI TRIESTE: C'ERAVAMO TUTTI, DOBBIAMO ESSERCI ANCORA Il 6 novembre 2021 migliaia di persone manifestarono a Trieste in una manifestazione regionale contro il green pass, nonostante il divieto della questura. Finito il corteo, una folla si radunava attorno a Piazza Unità, dove hanno sede i palazzi istituzionali, sottoposta ad una surreale blindatura da ingenti forze di polizia. Per reprimere la protesta, quest'ultime ricorrevano a cariche, provocazioni ed aggressioni, fermando diverse persone e portandole in questura. Per questi fatti, quattro persone saranno processate il 15 aprile alle 15 al tribunale di Trieste, presso l'aula 113 del piano terra. Davanti al tribunale terremo un presidio di solidarietà dalle 14.30, non solo contro la repressione di ieri, in nome dell'emergenzialismo "sanitario", ma anche contro la repressione di oggi, con continui pacchetti "sicurezza", aventi la chiara finalità di comprimere la libertà di manifestazione. Coordinamento No Green e Oltre

204 views

Objavljeno 8. apr.

Difendere l'identità tra globalismo e nazionalismo Oggi, il concetto di identità è sotto attacco da più fronti. Da un lato la narrazione globalista, che si prefigge lo scopo di creare una cultura artificiale e omologata, che vada a sostituire la moltitudine di tradizioni e visioni del mondo. D'altro canto i movimenti nazionalisti si ergono a difensori dell'identità, tuttavia tendono a cancellare le identità locali in favore di un'identità nazionale centralizzata. Con Lorenzo Pacini, professore di filosofia politica e geopolitica presso l'Università delle Dolomiti e Vincenzo Pellegrino, autore del saggio "Dalla Polis allo Stato-Civiltà: Un'analisi filosofico-giuridica di Heidegger, Dugin e Schmitt per una nuova ontologia giuridica del multipolarismo", esploreremo una visione alternativa ad entrambi gli schieramenti, che vada a valorizzare la salvaguardia dell'identità locale. Giovedì 16 Aprile, alle ore 17:30. Aula D3 del Narodni Dom (Via Fabio Filzi 14)

1,370 views

Objavljeno 3. apr.

La Mlekarica La Mlekarica, la donna del latte, scendeva dall’Altipiano Carsico lungo la cosiddetta “via del latte” – un percorso che già dal XIV secolo collegava Trebiciano a Trieste – portando in testa un grande vaso di alluminio, contenente dai 10 ai 15 litri di latte fresco, appena munto e bollito. Il suo lavoro era durissimo. Si alzava all’alba per mungere le mucche, preparava i cesti e, con questi in equilibrio sul capo, si avviava a piedi verso la città. Poche erano le fortunate che potevano contare su un carretto o un asino. Nel primo pomeriggio, dopo aver venduto il latte, intraprendeva il viaggio di ritorno, stavolta in salita. A casa l’aspettavano altri compiti: lavare gli attrezzi, fare le pulizie e badare alla famiglia. Questa vita, scandita dal passo lento delle Mlekarice, durò fino al 1972. Quell’anno, il sindaco firmo un’ordinanza: vendere latte crudo e sfuso porta a porta diventò fuorilegge. E così, da un giorno all’altro, si interruppe una tradizione vecchia di secoli.

404 views
123456•••10•••15•••20•••25•••30•••35•••40•••45•••50•••55•••60•••65•••70•••757677