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Source channel @lambdaexpression · Post #310 · 2月13日

by iPhone13 Pro #摄影

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Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #9595 · 2026/03/09 09:24

"La guerra non è un gioco". In un momento in cui il #MedioOriente è sconvolto dal conflitto tra #StatiUniti, #Israele e #Iran, iniziato con attacchi congiunti il 28 febbraio che hanno causato la morte del leader supremo Ali Khamenei, il Cardinale Blase J. Cupich, Arcivescovo di Chicago, ha lanciato un duro monito contro la Casa Bianca. In una dichiarazione intitolata "Un richiamo alla coscienza", pubblicata sul sito dell'Arcidiocesi, Cupich definisce "nauseante" e "disgustoso" il video postato dall'account ufficiale della Casa Bianca su X giovedì sera. La clip, intitolata "Giustizia alla maniera americana", combina scene di film d'azione hollywoodiani – da Iron Man a Top Gun – con footage reali dei bombardamenti statunitensi e israeliani sull'Iran. Secondo il porporato, questo approccio trasforma una guerra con morti reali in un videogioco o uno spettacolo da spettatori. Si tratta di una "rappresentazione terrificante. Il nostro governo sta usando la sofferenza del popolo iraniano come sfondo per il nostro intrattenimento, come se fosse solo un altro contenuto da sfogliare mentre siamo in coda al supermercato". È invece "una vera guerra, con vera morte e vera sofferenza, trattata come se fosse un videogioco". Cupich ha sottolineato il bilancio umano: oltre 1.000 iraniani – tra cui madri, padri, figli e decine di bambini uccisi mentre andavano a scuola – giacciono morti dopo giorni di missili. Sei soldati statunitensi sono caduti, e il loro sacrificio viene "disonorato" da tale post. "Centinaia di migliaia di sfollati e milioni terrorizzati in tutto il Medio Oriente rappresentano il vero costo della violenza, non un contenuto da consumare come intrattenimento". Denunciando la "gamificazione" della guerra, un termine sempre più usato dai giornalisti per descrivere questa dinamica, il Cardinaleha ricordato il caso Kalshi, una piattaforma su cui si “possono comprare contratti legati alle previsioni di alcuni eventi”, che ha dovuto pagare un risarcimento di 2,2 milioni di dollari dopo controversie su scommesse da 55 milioni legate alla destituzione (e uccisione) di Khamenei: un esempio di come profitto e intrattenimento prevalgano sull'empatia. "Non dimentichiamo che uno ‘shot’ non significa mettere punti sul tabellone", ha scritto Cupich. "È una famiglia in lutto la cui sofferenza ignoriamo quando diamo priorità all'intrattenimento e al profitto rispetto all'empatia". "Il governo tratta la sofferenza iraniana come sfondo per video virali, mentre la società rischia di diventare dipendente dallo 'spettacolo' delle esplosioni, perdendo sensibilità verso i veri costi umani e, alla fine, la propria umanità", le parole di Cupich, che ha concluso il suo messaggio con un appello fiducioso: "So che il popolo americano è migliore di così. Abbiamo il buon senso di sapere che ciò che accade non è intrattenimento ma guerra, e che l'Iran è una nazione di persone, non un videogioco che gli altri giocano per intrattenerci".

Pensiero Verticale

@verticale_blog · Post #661 · 2026/01/24 14:31

Nel nord-est della Siria la situazione sta peggiorando. Non è una guerra finita, è una guerra ignorata. Dopo anni di controllo curdo, l’equilibrio si sta rompendo. Le SDF arretrano sotto pressione militare e politica. Gli Stati Uniti riducono la presenza e il supporto. La priorità occidentale non sono più i curdi, ma la “stabilità” del territorio. Anche a costo di accordi con ex jihadisti. Nelle zone di detenzione il sistema cede. Carceri e campi sovraffollati collassano. Miliziani dell’ISIS riescono a fuggire. Nel frattempo iniziano le repressioni. Arresti arbitrari, esecuzioni, epurazioni. A colpire soprattutto le minoranze. Curdi. Cristiani. Alawiti. Sciiti. Chi non ha milizie, non ha voce. Chi non serve più, viene abbandonato. Gli alleati di ieri diventano un problema. I “terroristi” di ieri diventano interlocutori. In Siria non vince la pace. Vince il potere. #politica#politicaestera#siria#statiuniti#news

Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #231 · 2020/12/09 16:00

La coppia Biden-Harris potrebbe rendersi protagonista di una revisione della strategia euroasiatica degli Stati Uniti: ciò, almeno potenzialmente, potrebbe tradursi in una maggiore aggressività antirussa e anticinese. Se così fosse, le ricadute sui fragili equilibri caucasici e dello spazio continentale potrebbero essere tutt'altro che auspicabili. La mia analisi per la piattaforma del Centro Einaudi Quadrante Futuro. #armenia#azerbaijan#caucaso#russia#statiuniti#cina#turchia#iran https://www.quadrantefuturo.it/paesi/il-nodo-del-caucaso-e-l-eurasia-in-bilico.html

Marx21.it

@marx21news · Post #10135 · 2026/04/08 06:44

"Terrorismo di stato" non è un'opinione, ma una lente per leggere il degrado neoliberista. Dai recenti omicidi di ICE a Minneapolis (spacciati per "anti-terrorismo" senza prove) fino alle stragi di civili a Gaza e Iran: il IV Reich e i suoi alleati (Ucraina, Zionaziland) colpiscono ospedali, ponti, manifestanti. La differenza? Mentre il terrorismo "individuale" colpisce simboli, quello di Stato viola apertamente ogni diritto interno e internazionale, perché i regimi neototalitari non rappresentano più società civili: rappresentano solo il proprio abuso di potere. Ecco il salto di qualità nella crisi occidentale. #TerrorismoDiStato#Neoliberismo#Gaza#Iran#StatiUniti https://www.marx21.it/internazionale/terrorismo-di-stato/

Marx21.it

@marx21news · Post #9982 · 2026/03/18 07:44

I nuovi crociati del Terzo Millennio Sono al governo della seconda potenza mondiale. E citano l’Apocalisse come un manuale di geopolitica. Pete Hegseth, Ministro della Guerra di Trump, esibisce tatuaggi crociati (“Deus Vult”) e chiede la pena di morte per gli omosessuali. Con lui, un’intera leadership che definisce i parlamentari avversari “posseduti dal demonio” e considera la guerra in Medio Oriente una “guerra di religione” voluta da Dio. Michael Huckabee, nuovo ambasciatore in Israele, nega l’esistenza del popolo palestinese perché, a suo dire, la Terra Promessa è un diritto divino. Non è fanatismo religioso? No, secondo loro è “democrazia” e “liberazione”. L’Antico Testamento diventa dottrina politica, l’Iran il nemico assoluto, e Gerusalemme il centro di una profezia da compiere con le armi. Il confine tra fede e potere, tra Apocalisse e strategia militare, si è fatto pericolosamente sottile. Loro chiamano piano divino quello che il resto del mondo chiama guerra. #Geopolitica#MedioOriente#Fondamentalismo#StatiUniti#Israele#Apocalisse https://www.marx21.it/internazionale/crociati-del-terzo-millennio/

la fionda📗

@lafionda · Post #7200 · 2026/03/03 10:20

https://x.com/i/status/2028774213952106653 Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Solo che oggi, al posto di Catilina ci siamo noi. Al posto di Cicerone c’è il resto del mondo. Si resta davvero basiti, allibiti per ciò che si sente dire e per ciò che si legge. Come si fa ad ammantare di legittimità quanto #Israele e gli #StatiUniti stanno facendo in Medio Oriente? Si parla di guerra difensiva. Si dice che l’#Iran avesse a disposizione armi pericolosissime (mentre lo nega la CIA). Si afferma che #Netanyahu e #Trump vogliano restituire libertà alle donne, agli omosessuali, agli oppositori iraniani. Sappiamo che con le bombe non si esporta la democrazia, ma sappiamo anche che esportarla non interessa affatto a nessuno. Tanto è vero che a nessuno viene in mente di liberare gli oppressi da bin Salman. Anzi, ci facciamo affari. Come ce li facciamo con al-Jolani, pur conoscendone la storia. È semplicemente ridicolo negare che questa operazione risponda a meri interessi geopolitici. Israele e gli Stati Uniti, al di là delle esigenze di distrazione di massa dei loro leader, hanno bisogno di un regime change. Gli Stati Uniti, in funzione anticinese, in primo luogo. E dunque la domanda resta: quanto ancora il mondo deve pazientare? Quanto può farlo dinanzi alla nostra propaganda demenziale? Perché gli altri non dovrebbero avere il diritto di replicare i nostri comportamenti? Leggo di condanne per le azioni militari iraniane. Si chiede a #Teheran di fermarsi. Ma, dico, siamo pazzi? Che fine hanno fatto #Maduro e sua moglie? Qualcuno ne sa qualcosa? Vi sembra normale andare in giro per il mondo a rapire o sopprimere capi di Stato e di governo? Se i cinesi cominciassero a fare davvero come noi, che cosa accadrebbe? Come reagiremmo? Il nostro dibattito pubblico è imbarazzante. Le aggressioni israeliane a sette Paesi vengono descritte come lotta alle basi del terrorismo, dimenticando che sono state bombardate capitali e un numero incalcolabile di strutture civili. È imbarazzante l’assenza di dignità nei commenti, l’assoluta e palese disonestà: qualche pagliaccio domanda persino quando scenderemo in campo militarmente per difendere #TelAviv. È il riflesso della nostra decadenza culturale e morale. Siamo ormai in una profonda, forse inesorabile, decadenza. Il futuro dei più giovani appare quanto mai fosco. Poveri innocenti. Perché alla fine restano loro: i civili, i bambini, gli innocenti. Sempre sacrificabili, sempre “collaterali”. In nome di una libertà che non arriva mai.

Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #96 · 2019/09/26 14:28

I recenti attacchi alle raffinerie saudite hanno evidenziato una notevole vulnerabilità delle strutture saudite e posto interrogativi anche sull affidabilità dei sistemi antimissile Patriot – di produzione statunitense – a cui ne è stata affidata la difesa. In questo senso, l’attacco alle raffinerie saudite rappresenta un duro colpo alla credibilità degli Stati Uniti, segnando inoltre un punto di svolta nella guerra dello #Yemen: un conflitto in cui ormai da anni si fronteggiano le forze governative – sostenute da #Arabia Saudita, #Emirati Arabi e #StatiUniti – e i ribelli #Houti sostenuti dall’#Iran. Un conflitto rispetto al quale l’Arabia Saudita non ha, per il momento, ammorbidito la propria linea oltranzista, nonostante le oltre 70.000 vittime già prodotte dal conflitto, la più grave crisi umanitaria attualmente esistente sul pianeta – secondo l’ ONU –, ed un atteggiamento ormai quasi disfattista da parte degli Emirati Arabi. Il mio articolo per l'Atlante geopolitico di Treccani http://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/Il_Vicino_Oriente_dopo_gli_attacchi_alle_raffinerie_saudite.html

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1287 · 2026/02/28 11:27

https://x.com/SavinoBalzano/status/2027707031268864178?s=20 Mi domando se sotto i missili statunitensi e israeliani cadrà anche qualcuna delle donne dei cui diritti l’Occidente si diceva tanto preoccupato nelle scorse settimane di protesta. Ci si indignava per i caduti provocati dalla repressione del regime di #Teheran. Le stime erano precisissime, nessuna diffidenza — a differenza dei numeri di #Gaza. Certi morti, si sa, contano meno. In tutti i sensi. Chissà se le bombe di #Trump e #Netanyahu sapranno “salvare” gli studenti sopravvissuti ai disordini delle settimane passate. Pareva stessero gli particolarmente a cuore. Sanzioneremo gli #StatiUniti e #Israele? Manderemo aiuti economici o militari all’#Iran? Si potrebbe ancora una volta tirare fuori la storia dell’aggredito e dell’aggressore, puntare il dito contro la nostra ipocrisia. Ma non serve più: non abbiamo altra dignità da perdere.

Marx21.it

@marx21news · Post #9613 · 2026/01/22 14:04

ATTENZIONE: L'Iran denuncia l'interferenza straniera nelle proteste interne Il Ministero degli Esteri iraniano ha rilasciato un rapporto dettagliato che ricostruisce come le recenti proteste, nate da legittime rivendicazioni economiche, siano state deviate verso violenze e disordini da ingerenze esterne, in particolare da parte degli Stati Uniti e del regime sionista. Le origini pacifiche: Le proteste sono iniziate il 28 dicembre 2025 nel Gran Bazar di Teheran, dove commercianti e cittadini chiedevano stabilità economica e misure contro la volatilità valutaria. Erano raduni pacifici e legittimi. La deviazione violenta: Dall'8 gennaio in poi, elementi esterni hanno strumentalizzato queste proteste, trasformandole in episodi di violenza e terrorismo, totalmente scollegati dalle richieste iniziali della popolazione. Interferenze straniere: Il rapporto condanna fermamente le dichiarazioni interventiste del Presidente degli Stati Uniti e del primo ministro del regime sionista, definite palesi violazioni del diritto internazionale e della sovranità iraniana. Queste ingerenze mirano a seminare divisioni e minare la coesione nazionale. Crimini storici: Il documento ricorda i crimini commessi contro il popolo iraniano, come l'abbattimento del volo Iran Air 655 (1988), gli attacchi alle infrastrutture nucleari (giugno 2025) e decenni di sanzioni illegali che colpiscono i diritti fondamentali degli iraniani. Diritti e sicurezza: La Repubblica Islamica ribadisce il suo impegno a tutelare il diritto alla protesta pacifica, garantito dalla Costituzione, ma anche il dovere di proteggere la sicurezza pubblica e di contrastare qualsiasi atto violento che minacci cittadini e società. ⚠️ Il doppio gioco: Mentre il regime sionista si professa "solidale" con il popolo iraniano, lo stesso regime ha attaccato Piazza Tajrish a Teheran nel giugno 2025, causando la morte di civili innocenti. L'Iran è determinato a difendere la propria sovranità e a proteggere i cittadini da ogni forma di violenza e terrorismo, respingendo con forza ogni ingerenza esterna nei propri affari interni. #Iran#Sovranità#NoInterferenze#DirittiUmani#StatiUniti#RegimeSionista#ProtestePacifice#SicurezzaNazionale https://www.marx21.it/internazionale/il-ruolo-degli-stati-uniti-e-del-regime-sionista-nellescalation-della-violenza-durante-le-recenti-proteste-nella-repubblica-islamica-delliran/

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #686 · 2024/06/28 05:47

#Trump o #Biden? Temete che gli #StatiUniti siano guidati dai populisti? Temete che gli #Usa siano guidati dai facinorosi? Temete che l'#America sia totalmente soggiogata dalla retorica della violenza e della guerra? L'estremismo non vi fa dormire la notte? L'#OndaNera vi provoca stitichezza? Allora non è per Biden che dovete "tifare". #DonaldTrump#JoeBiden https://x.com/SavinoBalzano/status/1806564599740637638

la fionda📗

@lafionda · Post #6639 · 2025/10/01 10:04

https://x.com/SavinoBalzano/status/1973326757093683604?t=NybvEnRnRCARSSU0GD8y8A&s=19 Quella di #TonyBlair è davvero la scelta peggiore che si potesse fare. Proporre che sia quest’uomo a guidare la transizione per #Gaza è quasi un’offesa, un insulto vero e proprio. Sembra quasi un tentativo di far saltare il banco. Parliamo di chi da molti è considerato un criminale di guerra. Uno che nel 2002 promise a George W. Bush: «I will be with you, whatever». E lo fu, purtroppo lo fu davvero. Persino in Inghilterra sono state riconosciute le sue gravi responsabilità. I familiari dei militari caduti in #Iraq non perdono occasione per ricordargliele. Nel 2009 il governo britannico commissionò un’inchiesta, la cosiddetta Chilcot Inquiry (dal nome del presidente della commissione). Le conclusioni non lasciavano spazio all’immaginazione: #Blair, pur di ottenere l’intervento militare in Iraq, mentì al Parlamento e scelse deliberatamente di non percorrere vie diplomatiche che erano invece ancora possibili. La guerra in Iraq, uno dei crimini più gravi della nostra storia recente, si fondò su una menzogna: l’esistenza di armi di distruzione di massa nelle mani di #SaddamHussein. La verità era ben diversa e riguardava gli interessi economici delle potenze coinvolte, in primo piano gli #StatiUniti, desiderosi di esercitare influenza nell’area e di mettere le mani sul petrolio di cui quelle terre erano ricche. Inutile ricordare come quella guerra abbia causato circa un milione di morti e portato con sé crimini di inaudita gravità, basti pensare a ciò che avvenne nel carcere di #AbuGhraib. Per aver rivelato molti di quei crimini, Julian #Assange ha pagato un prezzo altissimo. Chiediamo al mondo arabo di lasciarsi guidare per mano da uno dei suoi peggiori aguzzini. È una scelta che incarna al massimo grado l’arroganza occidentale, la nostra impunità e l’irresponsabilità delle élite che ci governano.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #715 · 2024/07/24 17:57

https://x.com/SavinoBalzano/status/1816170123536859453?t=KknXZkD9U-n7d559nQ5Vnw&s=19 A distanza di pochi giorni ci tocca commentare nuovamente un'uscita del direttore de @ilfoglio_it, il magnifico @claudiocerasa. Lo so, chi ce la fa fare? Il fatto è che certe esternazioni sono così offensive dell'intelligenza delle persone che è impossibile non reagire: una risposta se la merita. Poi, vi prometto che lo restituiamo all'oblio che più gli si addice. Sbrodola e slinguazza in reazione alle ultime dichiarazioni del @Quirinale, dichiarazioni di una banalità sconcertante, paralleli storici semplicemente maldestri (ed espressi in evidente malafede). Si torna a parlare della Conferenza di Monaco del '38 (ancora?!), in soldoni: Hitler voleva i Sudeti e Chamberlain, ambasciatore dell'appeasement, glieli concede per la pace. La sentenza di Churchill: "dovevano scegliere tra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra". Urrà! Una delle citazioni più banali nella storia delle citazioni banali. Il riferimento alla Conferenza di Monaco è risibile per almeno due motivi: 1) non esiste l'imperialismo russo. Storicamente sono stati piuttosto invasi e a più riprese. E non esiste nemmeno oggi: Putin è al potere da decenni e non ha mai manifestato intenzioni imperialistiche. Lo abbiamo fatto noi, invece, tradendo le promesse del 1989, ed allargandoci fino ad "abbaiare alle porte di Mosca" (Francesco). Il "grande spazio" è oggi una nostra ambizione: dell'occidente, della Nato americana e della servile #UE. Osservare questo è fattuale, non vuol dire essere putiniani (già immagino i commenti di qualche disagiato); 2) narrare così banalmente e rozzamente la guerra in #Ucraina è utile a nascondere una grande verità: per gli #StatiUniti era strategico dividere per sempre l'#Europa dalla #Russia e difatti a saltare prima di ogni cosa è stato il gasdotto #NordStream2 (quello che univa la Russia alla #Germania e all'Europa). Quel sabotaggio ha condannato il nostro continente alla totale subalternità verso gli #USA e ha messo in ginocchio l'economia tedesca. Le classi dirigenti di mezza Europa, e di grandissima parte dell'UE, serve fino al midollo, hanno venduto i propri popoli consapevolmente. Perché #Mattarella si lascia andare a considerazioni tanto scalcagnate? Per la ragione che da tempo, insieme ad altri, sostengo: il #PresidenteDellaRepubblica non è più garante della #Costituzione e del popolo italiano. Lo è del vincolo esterno whatever it takes, del pilota automatico, della tecnocrazia europea. Quindi l'articolo 11 della nostra Carta conta zero, deve contare zero. La linea editoriale del Foglio è nota, a dispetto del fatto che non lo legga praticamente nessuno, ed è perfettamente in linea con tali logiche e tali interessi, i quali sono tutt'altro che gli interessi dell'Italia. Era l'ultimo, parola di lupetto.

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