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PoliticsLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Tag: #mattarella · 10 posts
Posted May 24
La chiave di lettura proposta da gran parte della nostra stampa è semplicemente imbarazzante. Il Presidente della Repubblica viene presentato quasi come figura vessillifera della reprimenda italiana a Israele. È una lettura fuorviante, ipocrita e del tutto irrispettosa di quegli attivisti che hanno subito trattamenti inumani. A dispetto di quanto si diceva di loro, descrivendoli come perdigiorno in cerca di notorietà, bisogna registrare l’oggettività dei fatti: la #GlobalSumudFlotilla è un’esperienza di innegabile successo, dal momento che ha costretto molti di coloro i quali, con i loro silenzi, alimentavano la presunzione di impunità in capo a #Israele, a parlare, a condannare, a stigmatizzare. Certo, la strategia di individuare in #BenGvir l’utile idiota espiatorio e unico soggetto da sanzionare rappresenta l’apoteosi della banalità del male, di cui il nostro esecutivo, supino a #Netanyahu, si rende corresponsabile, ma è già qualcosa. Ebbene, è proprio qui il punto: #SergioMattarella, con i suoi silenzi e la sua timidezza — se paragonati, ad esempio, all’atteggiamento spesso tutt’altro che composto assunto nei confronti della Russia — ha concorso a confortare l’esecutivo israeliano: è un dato di fatto. Lo scorso settembre, mentre tutto il mondo guardava alla traversata della Global Sumud Flotilla, il ministro della Sicurezza nazionale israeliano minacciava: «Non permetteremo alle persone che sostengono il terrorismo di vivere nell’agiatezza. Affronteranno tutte le conseguenze delle loro azioni». #Mattarella non reagì e non intimò certo di non toccare i nostri connazionali in acque internazionali. Anzi: il 26 settembre chiese proprio a questi ultimi di rinunciare alla missione, con un appello di «particolare intensità», così disse. Israele li arrestò tutti in acque internazionali e alcuni lamentarono trattamenti denigratori e lesivi della dignità personale anche allora. Dal Colle, silenzio. Lo stesso silenzio, letteralmente assordante, lo abbiamo percepito anche di recente, quando soldati israeliani hanno arrestato, in occasione di una nuova spedizione, ben centosettantacinque attivisti — tra cui oltre venti italiani — ancora una volta in acque internazionali. È accaduto nella notte tra il 29 e il 30 aprile, a centinaia di miglia da #Gaza, al largo di Creta, in una zona in cui la Grecia ha responsabilità di ricerca e soccorso. Rapimenti avvenuti anche su imbarcazioni battenti bandiera italiana: sul territorio della Repubblica, quindi. Il Presidente non ha mai condannato, non ha mai difeso i nostri connazionali; anzi, li ha invitati a desistere. Il suo silenzio, il più rumoroso di tutti provenendo dal #Quirinale, ha di fatto confortato Israele, isolando chi provava a osteggiarlo come Davide contro Golia. Parla adesso, quando persino l’ambasciatore statunitense a Gerusalemme lo fa, quando perfino Netanyahu prende le distanze da Ben-Gvir, dimostrando quantomeno assenza di prontezza quando si tratta di intervenire in difesa delle prerogative italiane, se non addirittura un forte condizionamento da parte di Paesi terzi. Dunque la pianti, una buona volta, la nostra pseudoinformazione: smetta di esaltare le gesta di Mattarella, che non hanno assolutamente nulla di eroico. Parla quando è più comodo e tace quando è più comodo: esattamente l’opposto di quanto fanno altri italiani. Penso a Francesca Albanese, che dal Capo dello Stato, infatti, non ha ricevuto alcuna solidarietà. Il paradosso — e sottolineo il paradosso — è che dovremmo forse ringraziare proprio Ben-Gvir che, con il suo fanatismo (non da solo, per la verità), ha deciso di rendere ancor più evidente ciò che qualcuno si ostinava a nascondere, a ignorare, a tollerare con complicità. La sua scelta di umiliare chi ha affrontato pericoli reali in difesa degli oppressi ha condotto al successo indiscusso della Global Sumud Flotilla, mettendo in imbarazzo chi — a partire dal Quirinale — fino a quel momento aveva deciso di tacere e che oggi interviene, sapendo peraltro di poter (...) CONTINUA: https://x.com/SavinoBalzano/status/2058431287514325442?s=20
Posted Jun 20
https://x.com/SavinoBalzano/status/1936124006547308993?t=CeXG1glYiVTMWRI7hdKwaQ&s=19 «#Mattarella è la quintessenza dell’ipocrisia occidentale e della doppia morale per cui l’aggressore è cattivo soltanto quando è nemico, quando è alleato si parla d’altro». Uno strepitoso Travaglio, oggi, sul #Quirinale e sul suo silenzio. Ha parlato anche in mio nome. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.
Posted Jun 5
https://x.com/SavinoBalzano/status/1930543706660049277?t=lU9LWZ0EdAiWw0FvsLoAkQ&s=19 Che la situazione a #Gaza sia ormai fuori controllo lo dimostra il fatto che PERSINO il nostro #PresidenteDellaRepubblica si sia sentito in dovere di intervenire. PERSINO lui. Parliamo di una figura che, quando l’esercito israeliano attaccò i nostri militari dell’Unifil (in effetti, proprio i SUOI, visto che da Costituzione sarebbe il Capo delle Forze Armate), non ritenne opportuno battere ciglio, almeno pubblicamente. #Mattarella parla più spesso di concetti fiabeschi e completamente scollegati dalla realtà – tipo la “sovranità europea”, che io uso con mio figlio quando fa i capricci. Quando Giuseppe fa il monello, gli dico: «Ehi! Se continui così arriva la sovranità europea!» e lui subito si ricompone. Ecco, se PERSINO il Presidente della Repubblica sceglie di parlare di qualcosa che esiste davvero, significa che la situazione è diventata talmente grave da non poter più essere ignorata. #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
Posted May 21
https://x.com/SavinoBalzano/status/1925089837624783337?t=RqMxp2myp_-td1kGAREUUA&s=19 Ieri sera, a casa, cenavamo io e mia moglie mentre guardavamo Otto e mezzo. A un certo punto, ci passa davanti questa scenetta. #Gruber: «Quindi l’#Europa deve prepararsi a un’eventuale aggressione russa». L’interlocutore, visibilmente confuso, cerca di negare di aver parlato – solo pochi istanti prima – proprio di un’eventuale aggressione russa. Ci siamo guardati, esterrefatti. E poi abbiamo sorriso, increduli. Sì, perché davvero il limite è stato superato: siamo oltre. Siamo over. Tutto questo accade infatti mentre sembra ormai concreta la possibilità di trovare una quadra sul conflitto. Pazzesco. Non ci si rassegna. Dopotutto, lo stesso #Mattarella ieri: «L’Europa dia risposte rapide per evitare di accodarsi ad altri». Diamoci da fare, mi parrebbe di capire, non sia mai che quelli fanno pace per davvero. Mi è tornata in mente, come un flash, una scena della commedia di Eduardo, Questi fantasmi. Il protagonista decide di trasferirsi in un grande appartamento che si dice infestato dagli spettri. Lo fa per pagare poco d’affitto, evidentemente. Il portiere del palazzo, un bel lestofante, lo ammonisce: «È la cosa più importante che vi devo avvertire, a scanso di equivoci e responsabilità. Badate che qua sparisce qualunque cosa. Sì, chessò, voi lasciate un cappello e non lo trovate più. Fazzoletti, cravatte – specialmente la roba da mangiare. L’olio se lo succhiano: forse per le lampadelle sopra alla terrazza, chi lo sa? I fuochi. E se sparisce qualche oggetto di valore, badate che io non voglio storie, eh! Non vi permettete di andare a denunciare il furto, sennò potete pure abbuscare: qua si tratta di spiriti, di fantasmi, non scherzano! Non denunciate i furti che devono avvenire in questa casa, sennò è peggio per voi!» Andatevelo a vedere quel dialogo tra Eduardo e Ugo D’Alessio. Una meraviglia. Come quello tra Gruber e #Bernabè: un capolavoro di comicità. Certo, una comicità amara, che nasconde un risvolto tragico, oscuro. L’Europa deve prepararsi, come i furti devono avvenire. Stessa logica. Per fortuna c’era quel sorrisetto malandrino sullo sfondo, quello di Travaglio, pronto a dire semplicemente la verità. A dire, semplicemente, ciò che un giornalista dovrebbe dire. Eduardo a Pasquale Lojacono glielo fa dire come stanno davvero le cose: «Non è vero! I fantasmi non esistono, li abbiamo creati noi, siamo noi i fantasmi...».
Posted May 15
https://x.com/SavinoBalzano/status/1922918014934003830?t=DZwztjXTfDwcMTMsZOxT8g&s=19 Mattarella: «Nessun dorma in Europa, urgente una difesa comune». Anche se nessuno lo fa notare, anche se questo significherà inevitabilmente restare una voce isolata, quasi soffocata dal silenzio dei servi che ci circondano, credo sia doveroso denunciare la gravità del comportamento del nostro #PresidenteDellaRepubblica. Ormai da tempo, #Mattarella sta cercando di imporre una specifica agenda alla nostra politica estera e alla nostra politica di difesa. Che poi non è nemmeno una sua agenda, ma quella dettata da alcuni a #Bruxelles. Le sue parole di ieri non lasciano spazio alla discussione: non si ammette replica, non si tollera contraddittorio rispetto all’attuale strategia del riarmo europeo. E allora la mia domanda è semplice: come si permette? come osa il Capo dello Stato debordare rispetto alle sue prerogative costituzionali? Non può entrare nel merito di scelte che spettano alla politica, ai rappresentanti del popolo, al Governo. Il suo dovrebbe essere un ruolo di mera garanzia, di custodia della Costituzione. È il momento di dire basta a tutto questo, di denunciare apertamente chi non rispetta il dettato costituzionale, interpretando la propria istituzione ben al di fuori dei limiti che esso impone. Chi manca davvero di rispetto alla Presidenza della Repubblica? Chi ne critica lo slabbramento o chi, viceversa, ne forza i confini costituzionali? Il #Quirinale è ormai garante del vincolo esterno, del pilota automatico, del whatever it takes. Non a caso, ieri Mattarella sosteneva quel che sosteneva accanto a Mario #Draghi. È così evidente l’abuso! Il tema del riarmo è gravemente divisivo: tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione. E allora, secondo quale principio il Presidente della Repubblica pretende di sciogliere il nodo con la forza, con l'imposizione? con quale diritto intende farlo? Non è un caso, a mio avviso, che qualcuno torni a parlare di premierato. Fa bene a farlo. Su una cosa sono d’accordo con Mattarella: nessun dorma!
Posted Feb 18
https://x.com/SavinoBalzano/status/1891885392858698205?t=JCSUveAvwhn9tVAzKWxq-g&s=19 Le parole di #Mattarella di questi giorni, comprese quelle di oggi, tradiscono una insopportabile ipocrisia: «L'auspicio è che la #Russia torni a svolgere un ruolo di rilievo nel rispetto della sovranità di ogni Stato, è un auspicio che ho sempre fatto nel rispetto del diritto e della carta delle #NazioniUnite». Ancora una volta, basterebbe ricordare quanto accadde a #Belgrado nel 1999: bombardamenti illegittimi, privi del consenso del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, causarono oltre 2500 caduti (molti erano civili), 12000 feriti, quasi un milione di profughi, una lunghissima scia di morte dovuta all'uranio impoverito nei proiettili della #NATO. #SergioMattarella non aveva un ruolo secondario nella politica italiana: era Vicepresidente del Consiglio e Ministro della Difesa nel #Governo di Massimo D'Alema. Il Capo dello Stato è uomo astuto e perfettamente consapevole della contraddizione, ma (come scritto decine e decine di volte) non è garante del vincolo interno e della #Costituzione: risponde al vincolo esterno, al pilota automatico, #WhateverItTakes. Quelli chiamano: lui risponde. In questo momento l'#UE tenta un'operazione disperata di opposizione all'amministrazione #Trump e Mattarella prova a rendersi utile allo scopo, tutto qui. Si accusa #DonaldTrump di trattare gli europei come vassalli: qualcuno ha percepito un approccio paritario nei nostri confronti da parte di #Biden e di tutti i suoi predecessori? perché in quelle circostanze non era un problema e lo è soltanto adesso? Si accusano gli statunitensi di non coinvolgere #Zelensky: ma ve lo ricordate come lo misero a cuccia #JoeBiden e #Johnson quando provò a dialogare con #Mosca? A nessuno frega nulla di #VolodymyrZelensky e a nessuno frega assolutamente nulla del popolo ucraino: è stato così durante tutta la #guerra. Siamo dinanzi a un'enorme strumentalizzazione: lo eravamo quando si armavano gli ucraini per combattere una guerra per procura; lo siamo oggi, mentre qualche leader decadente, pur di mantenere un minimo di centralità, prova a costringere un popolo sconfitto a combattere ancora.
Posted Jan 3
https://x.com/SavinoBalzano/status/1875189598319456657?t=9a5eG0px6X75k25wrqeDYg&s=19 So che è trascorso qualche giorno e il tema non è putroppo più al centro del "dibattito pubblico" (vorgolette più che necessarie: è un mero teatrino, uno spanato gioco delle parti). Ad ogni modo ci tenevo a dire che a me il discorso del #CapoDelloStato non è piaciuto per nulla. Ci tengo a dirlo, non tanto per il discorso in sé, che tanto una volta all'anno ti levi il dente e passa la paura, quanto per la reazione allucinante che ogni volta ci riservano la #politica, l'#informazione e tutto il cucuzzaro. Insomma, a voi pare credibile che le parole del #PresidenteDellaRepubblica, ogni santa volta, piacciano proprio a tutti? possibile che, anche come mero incidente statistico, non ci sia mai nessuno che dica: «fermi un attimo! a me l'intervento di fine anno dal #Quirinale è sembrato la solita sagra di semplicistiche banalizzazioni, la solita predica, il solito sermone stucchevole farcito di politicamente corretto!»? Ed ecco che arriviamo, ancora una volta e anche in questa circostanza, a ragionare della qualità della nostra #democrazia: noi, esponenti assai periferici e poco rilevanti di ciò che definiamo #Occidente, così boriosi nel proclamarci culla della democrazia, in realtà in merito ad essa ragioniamo troppo poco. Eppure il discorso di #Mattarella si sarebbe prestato a una quantità enorme di critiche. Il sunto? "Ha stato #Putin". Una roba che ormai non crede più nessuno, forse qualcuno nel #PD e nelle sue scorie stoccate in ciò che si definisce #Centro: «sono spiacente per le liste d'attesa negli ospedali e mi spiace si debba investire in armamenti, ma ha stato Putin e potrebbe attaccare altri (?!) Paesi europei». Nemmeno un briciolo di autocritica, nemmeno un barlume di messa in discussione: la plastica dimostrazione del più totale fanatismo. Nonostante nello stesso discorso si citi #PapaFrancesco, che sul punto avrebbe avuto decisamente da ridire. E poi, il #SergioMattarella che indugia sul #patriottismo, nulla ha da dire su ciò che rende alternative le spese della #difesa a quelle della #sanità? si, insomma, se i soldi non bastano per entrambe ci dovrà essere pure un motivo. Possibile che in tutto questo le regole dell'#eurozona non c'entrino nulla e non meritino alcuna riflessione di sorta? La #precarietà e i #MortiSulLavoro, che ad esempio lo affliggono, perché caratterizzano il nostro mercato del #lavoro ormai da decenni? cosa ha dato origine alla deflazione interna che ne è la madre? Il discorso del Capo dello Stato rispecchia pienamente il nostro tempo: semplificazione estrema, banalizzazione, propaganda politicamente corretta. Il tutto condito con diverse stilettate palesi alla maggioranza di #governo. Questa è la verità: il Presidente della Repubblica rappresenta nel #Paese, da tempo, il garante della compressione dello spazio politico e, dunque, della democrazia. Il tutto in favore di apparati (più d'uno) e forze politiche (principalmente una) totalmente votati alla #tecnocrazia, al #PilotaAutomatico, al #VincoloEsterno (anzi, ai vincoli esterni). Però succede sempre uguale: se anche decidesse di ruttare a reti unificate il 31 di dicembre, il giorno dopo si sprecherebbero le parole di apprezzamento, le leccate di culo. Questa è la verità: siamo in presenza di una vera e propria emergenza democratica (la vera emergenza!) e da essa deriva l'emergenza sociale: nascono dalla crisi della #democrazia e dal declino del Quirinale. In tutto ciò, purtroppo, la #Costituzione non c'entra nulla: è ridotta a un velo, ipocritamente steso a malcelare una situazione divenuta spudoratamente indecente.
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Posted Nov 16
https://x.com/SavinoBalzano/status/1857735567498236328?t=BGl7yqY33j19OP2RM6YMpA&s=19 A prescindere da cosa si pensi di #Musk, credo sia utile questa sua capacità di far esplodere alcune contraddizioni del nostro tempo. Basti pensare a quello che con due battute ha scatenato nel nostro Paese. Nel 2018 il Commissario Europeo al Bilancio, #GuntherOettinger dichiarò: «i mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto». #Mattarella? Muto. Sempre nel 2018, #SergioMattarella impedì a #PaoloSavona di assumere il ruolo di Ministro dell'Economia perché avrebbe potuto destabilizzare i mercati. Sparano sui militari italiani del contingente #Unifil e Mattarella? Quale la protesta del nostro Capo delle Forze Armate? Muto. Il suo predecessore, #GiorgioNapolitano, nel 2011 impose all'#Italia la guerra in #Libia, in palese contrasto con l'interesse nazionale: alla cronaca è ormai stato consegnato ciò che accadde in quella stanza riservata del Teatro dell’Opera di Roma. Ancora #Napolitano, sempre nel 2011, contribuì a disarcionare un governo politicamente legittimato, contribuendo da protagonista a realizzare quanto venne definito «colpo di stato gentile», servendosi peraltro della «dittatura dello spread». Impose un tecnico, un vero e proprio liquidatore, a #PalazzoChigi. Dopo averlo nominato senatore a vita, diede a #MarioMonti l'incarico di realizzare il famoso programma firmato da #Bce e #Ue: un programma, anch'esso, in evidente contrasto con linteresse nazionale e con la #Costituzione. Un programma che, ricordiamolo, portava la firma di #Draghi. Che oggi dal #Quirinale si levino ruggiti di protesta contro chi osa mettere in discussione la sovranità nazionale pare in effetti una bella contraddizione. Non trovate? Ieri, ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7
Posted Nov 14
https://x.com/SavinoBalzano/status/1856760733394244011?t=jAwIKJ3XNppVhm60CC61HQ&s=19 #Mattarella è sceso in campo in difesa della #Costituzione e della #sovranità nazionale. Ammazza, ci piace questa nuova veste del #Quirinale: pare proprio che l'inquilino si sia svegliato sovranista. #ElonMusk non deve osare un attacco alla #Magistratura: se attacca, il nostro fiero #PresidenteDellaRepubblica risponde. Eh, però, però, però... qualcosina la dobbiamo ricordare. Era lo stesso #SergioMattarella a mettere il veto su #Savona perché destabilizzava i mercati? Il nascente #governo gialloverde lo voleva come Ministro dell'Economia e non se ne fece nulla: le posizioni euroscettiche di #PaoloSavona erano quasi eversive. Allora il nazionalismo del #Colle era più un sovranazionalismo. Non vi pare? E pure il suo predecessore, ve lo ricordate? #Napolitano, quello che disarcionò #Berlusconi per trascinare a Palazzo Chigi #Monti (che intanto aveva nominato Senatore a vita) perché realizzasse il programma della #BCE e dell'#UE: liberalizzare i licenziamenti, indebolire la contrattazione collettiva, tagliare gli stipendi pubblici, tagliare le pensioni, lo Stato sociale e così via. Realizzasse, insomma, il sogno di #Draghi, il pilota automatico #WhateverItTakes. Le cose erano diverse, dirà qualcuno: oggi abbiamo la nuova emergenza, il nuovo pericolo pubblico numero 1, il magnate che mette a rischio la #democrazia (che poi cosa c'entri il pilota automatico con la democrazia ancora non lo abbiamo capito). Anche qui, però, davvero faccio fatica: perché tanta tolleranza nei confronti di #BillGates, nei confronti dei grandi fondi di investimento, delle agenzie di rating, e invece a #Musk gli dobbiamo fare pelo e contropelo? Sapete cosa? sticavoli: tanto si sa che di Mattarella ci possiamo fidare...
Posted Oct 15
https://x.com/SavinoBalzano/status/1846074713803522319?t=tKmhAusrHwhqj2KZtpLbfQ&s=19 #Israele spara sulle basi #Unifil, dove sono stanziati circa mille militari italiani. Vorrei evidenziare un piccolissimo dettaglio: in italia è #Mattarella, il @Quirinale, a detenere «il comando delle Forze armate». Il virgolettato è tratto da una legge non particolarmente rilevante per il nostro #PresidenteDellaRepubblica: la #Costituzione (art. 87). Mi sorprende (si fa per dire) che lo zelo di #SergioMattarella, generalmente impiegato nel ricordare la necessità di rassicurare i mercati mediante il rigore nei conti pubblici, non appaia laddove a essere sparati siano i suoi soldati. Ennesima conferma di come la più alta carica dello Stato sia ormai a mera garanzia del vincolo esterno e di null'altro. Immaginate che a sparare su quelle basi fosse stata la #Russia di #Putin: quale sarebbe stata la reazione di Sergio? E quali quelle della politica e dell'informazione in generale? Indovinate voi.