TGINSIGHT CHAT
la fionda📗
@lafionda
PoliticsLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
Recent posts
Page 1 of 85 · 1,017 posts
Posted Apr 11
🛢️ SABOTAGGIO IN FRIULI: A SECCO LE RAFFINERIE TEDESCHE Un "attacco" alla rete elettrica italiana mette in ginocchio l'industria petrolifera della Baviera. Ecco cosa sta succedendo: 📍 Il fatto: A fine marzo, un presunto atto di sabotaggio ha colpito una stazione di pompaggio dell'oleodotto Transalpino (TAL) a Terzo di Tolmezzo (Udine). 🇩🇪 Conseguenze in Germania: La raffineria Miro, la più grande della Baviera, è rimasta senza greggio per giorni, costringendo anche altri impianti del Baden-Württemberg a intaccare le scorte di emergenza. 🕵️ Le indagini: La Questura di Udine indaga per competenza territoriale. Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, non ci sono dubbi: si è trattato di un'azione deliberata per interrompere i flussi energetici. 🤕 Rimani sempre aggiornato, entra nel canale telegram: http://t.me/lafionda
Posted Apr 10
Adattamento e selettività nella transizione verso un ordine policentrico Tiberio Graziani Una riflessione sulle trasformazioni in atto nella struttura dei flussi globali Il seguente contributo propone una lettura della fase internazionale attuale a partire dalle categorie di selettività e adattamento, mettendo in evidenza il carattere sempre più politico dei flussi globali e la trasformazione in senso policentrico degli equilibri di potere. Nel contesto… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/10/adattamento-e-selettivita-nella-transizione-verso-un-ordine-policentrico/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Posted Apr 10
Il peso di un invio: cronaca della mercificazione dell’anima Michela Salvati «L’hai mandata la mail?». Inizia così, con un’interferenza burocratica nel bel mezzo del silenzio, la giornata di chi ha smesso di abitare il tempo per iniziare a subire la prestazione. C’è questo dover mandare, questo inviare compulsivo che mangia lo spazio del respiro: un’attività che non conosce festivi e non rispetta il sonno. Domani… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/10/il-peso-di-un-invio-cronaca-della-mercificazione-dellanima/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Posted Apr 10
Un’IA può sapere tutto di te Luka Petrilli Il dibattito sull’intelligenza artificiale si è rapidamente popolato di immagini forti, diventate oggi parte integrante della mitologia moderna: macchine coscienti, algoritmi che manipolano persone ignare, deepfake indistinguibili dalla realtà, scenari di sostituzione totale del lavoro umano. Questi temi sono facilmente narrabili, quasi cinematografici, e attraggono facilmente senza richiedere troppa conoscenza pregressa. Per quanto però… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/10/unia-puo-sapere-tutto-di-te/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Posted Apr 9
Ieri sera ho avuto l’opportunità di dialogare con lo storico giornalista, ex corrispondente da Mosca per la Rai, Marc Innaro. Una figura davvero stimabile per la sua onestà intellettuale e per il suo coraggio di dire come stanno relativamente le cose, al di là delle propagande di guerra. Consiglio vivamente di guardare questo nostro video perché, oltre a suggerire moltissimi spunti di riflessione sulla delirante fase storica che stiamo vivendo, funge anche da stimolante presa di consapevolezza rispetto alla necessità di una insurrezione culturale e politica. La misura è ormai colma. Il pericolo imminente di una fine definitiva è all’ordine del giorno. Ma esistono, per fortuna, tanti punti di vista, non solo quello disperante del mainstream. Marc Innaro, con il suo sguardo lucido, ci aiuta a osservare la realtà in profondità e a scorgere alternative importanti. Buona visione! Davide Sabatino https://youtu.be/o8DTET_9WVE?is=VqDp0nRJHLeL4itH
Posted Apr 9
Perù al voto: la crisi di un sistema tra eredità fujimorista e frammentazione politica Mauro Morbello Il 12 aprile i cittadini peruviani saranno chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento e per eleggere il presidente della Repubblica, che in Perù riunisce le funzioni di capo dello Stato e del governo. Il voto si realizza in un Paese attraversato da una crisi politica permanente, che nell’ultimo decennio ha visto succedersi otto… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/09/peru-al-voto-la-crisi-di-un-sistema-tra-eredita-fujimorista-e-frammentazione-politica/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Posted Apr 9
Oltre l’atlantismo: ristabilire rapporti di amicizia con Russia e mondo arabo Enrico Grazzini L’Europa deve sganciarsi da USA e Nato, fare la pace con la Russia e diventare prospera e indipendente Licenziamo Mark Rutte, il capo della Nato, che vuole trascinare tutti gli europei nelle folli e sanguinarie guerre che Israele e l’America di Donald Trump stanno facendo in Iran e in Medio Oriente; licenziamo anche Ursula… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/09/oltre-latlantismo-ristabilire-rapporti-di-amicizia-con-russia-e-mondo-arabo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Posted Apr 8
🎭Carissimi amici e amiche, vi invitiamo a partecipare allo spettacolo di danza e musica dal vivo che si terrà a Roma questo fine settimana: “Spazio Nous è felice di ospitare l’artista Davide Sabatino sabato 11 aprile alle ore 21 per una serata che intreccia spettacolo e parola, musica, danza e poesia. Attraverso la lettura di testi poetici, il movimento del corpo sulla scena e l’accompagnamento musicale, prende forma “Il Poetico Rivoluzionario”: un’esperienza artistica e culturale che unisce performance e dialogo col pubblico in un unico emozionante momento di incontro. In un tempo segnato dalla frenesia e dall’incertezza, la poesia può diventare un gesto di libertà e di risveglio, una possibilità per tornare a interrogare il nostro modo di abitare il mondo.” Prenotazione necessaria: David 333 3646349 [email protected] 📌Ci vediamo in teatro! Presso Spazio Nous in Via Lucrino, 15 (Roma)
Posted Apr 8
‼️ SIAMO IN DIRETTA ‼️ https://www.youtube.com/live/7M_n4Dob95A?is=h2snQ_vIaPpiAqsG
Posted Apr 8
L'ennesima “tregua” potrebbe rivelarsi l'ennesima farsa e potenzialmente la guerra contro l'Iran potrebbe, ad intensità variabile, proseguire per anni. Tuttavia, nonostante i suoi roboanti annunci, Donald Trump si è visto costretto a scendere a patti con quella dirigenza iraniana che prometteva di sbaragliare nel giro di poche ore. ⚡️ Segui il canale Telegram ⚡️https://t.me/mauriziovezzosi
Posted Apr 8
Scendere in piazza a favore dell’Iran: se non ora, quando? Alessio Mannino Dopo la figuraccia planetaria di un attacco-fine-di-mondo alla Dottor Stranamore, annunciato e ritirato in meno di ventiquattr’ore, la parola di Donald Trump si conferma per quel che vale: zero. O così, almeno, fra persone che tengono ancora alla dignità. Ci siamo abituati, ormai, alla “strategia della confusione” verbale del lucido folle alla Casa Bianca,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/08/scendere-in-piazza-a-favore-delliran-se-non-ora-quando/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Posted Apr 8
https://x.com/SavinoBalzano/status/2041786112729809120?s=20 Meloni vive il momento di maggior difficoltà dalla nascita del suo governo. La ragione è una e una soltanto: non c’entrano niente le vicende giudiziarie dei membri del suo governo (erano lì anche quando aveva il vento in poppa), le amanti, le sconfitte referendarie. Il governo è in crisi per l’economia, ovviamente. Francamente, ammetto che mi ha sorpreso quanto abbia retto sulla cresta: immaginavo e scrivevo che il consenso sarebbe crollato molto prima. È l’economia a erodere il consenso: se la gente se la passa male, ti volta le spalle. E invece, nonostante le difficoltà degli italiani, lei teneva: teneva perché l’agenda internazionale si è mangiata praticamente tutto, mettendo in ombra e creando alibi a un governo la cui politica economica è semplicemente drammatica. Il taglio pesante del deficit, il ritorno dell’avanzo primario, l’aumento della pressione fiscale: sembrano scelte made in Mario Monti. E, difatti, la crescita latita, ma soprattutto aumenta il rapporto debito-PIL, a dimostrazione del fatto che il rigore nella gestione dei conti pubblici è tutto fuorché “virtuoso”. Altro che fascisti: erano sfascisti! Ci applaude l’Unione Europea, ci applaudono le agenzie di rating, la BCE, e il ministro dell’Economia è contento: per lui questa strategia era un «dovere morale». E io che credevo lo fosse dar da mangiare agli affamati. Insomma, il governo dell’Italia first è diventato quello dell’austerity first. Questa è la verità, e questa è la vera ragione della scoppola al referendum. Un altro enorme vantaggio di #GiorgiaMeloni è l’armata Brancaleone che vorrebbe candidarsi a soppiantarla: per anni la criticavano sul fascismo, apprezzando tuttavia la "tenuta" dei conti pubblici. L’attaccavano su cose che non esistono e la rispettavano per ciò che di davvero infausto realizzava. Questo per il semplice motivo che, se fossero stati loro a governare, in politica economica avrebbero fatto esattamente la stessa cosa: perché sempre questo hanno fatto. Anche peggio, a dire la verità. Ciò che fiacca la #Meloni è la stessa identica malattia che ha toccato i suoi predecessori: si candidano per cambiare tutto, ma poi si “normalizzano”, si piegano al pilota automatico, al vincolo esterno, al whatever it takes. Occhio a Giuseppe #Conte: pensa di avere qualche possibilità di arrivare a Palazzo Chigi e la prima cosa che tiene a precisare, per tranquillizzare magari chi vigila dal colle più importante di Roma, è che non intende assolutamente discutere un’eventuale riapertura dei ponti energetici con la #Russia. Casomai qualcuno pensi di avere ancora davanti l’avvocato del popolo. Mette le mani avanti, chiarisce, precisa di non essere un problema o una minaccia per gli interessi che la nostra politica è tenuta sempre a preservare, a prescindere da chi vinca le elezioni. E allora è il momento di aprire gli occhi una volta per tutte: mentre ci scanniamo tra destra e sinistra, tifando per un lato o per l’altro di un bipolarismo assolutamente di facciata, qualcuno ride alle nostre spalle e si fa beffe di noi. La nostra democrazia è una vite spanata e, finché qualcuno non avrà il coraggio di mettere radicalmente in discussione il sistema nel suo complesso, saremo qui a parlare ancora del nulla.