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La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda

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Tag: #putin · 11 posts

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Posted Mar 18

https://x.com/SavinoBalzano/status/1902048643169046773?t=XCV5uEeER1-BNxkVfjr_7w&s=19 Gente come Calenda mi manda letteralmente ai matti. Parla come se fino a questo momento, nella crisi internazionale, la strategia l'avessero dettata il #Papa, Orsini, Santoro e Travaglio. Io impazzisco: oggi era adorante ai piedi di #Draghi, quello che ci veniva a dire in conferenza stampa che dovevamo scegliere tra la #pace e i climatizzatori, lo stesso che ci raccontava di come le nostre sanzioni stessero mettendo in ginocchio #Putin. Lo stesso #MarioDraghi che oggi, come se lui non c'entrasse assolutamente nulla, ci viene a far notare che il prezzo dell'energia in #Europa è cresciuto esponenzialmente. La verità è che finora abbiamo, purtroppo direi, fatto esattamente tutto quello che volevano questi qui, col risultato drammatico che abbiamo dinanzi ai nostri occhi: un milione di morti e un paese che per rimetterlo in priedi ci vorranno oltre mille miliardi. Ma, sempre loro, 800 li vogliono spendere piuttosto in #armi. Che poi attendo con ansia il giorno che #Calenda metta un bel foulard al collo per ricordare i civili ammazzati a #Gaza. #Israele la notte scorsa ha ammazzato 400 persone sulla striscia bombardando i rifugiati (più di 130 erano bambini e molte erano le donne). Oltre sono 560 i feriti. #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus

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Posted Mar 10

https://x.com/SavinoBalzano/status/1899033683081810052?t=FNBQFVA4RLyPqLWHAhbLjg&s=19 Ho una regola: durante il fine settimana mi disintossico. Niente telegiornali, niente programmi politici, che purtroppo mi tocca guardare per lavoro dal lunedì al venerdì. Il lunedì mattina recupero i notiziari di sabato e domenica. Ebbene, stamattina guardavo il #TgDraghi – quello che viene dopo Italia1 e prima di TV8 – e, come al solito, sono riusciti a sorprendermi. Sabato sera, nell’edizione delle 20, la conduttrice raccontava la posizione degli Stati Uniti d’Europa (sic!). Cito testualmente, signori. Facendo poi riferimento alle dichiarazioni del Capo dello Stato, specificava (lei) che ovviamente non debordavano i confini del ruolo istituzionale. Mi ha fatto sorridere: ti danno la notizia e ti dicono pure come la devi prendere, come la devi interpretare. Fanno tutto loro. Aspettavo il servizio dedicato alla #Romania. Ragazzi, credetemi: praticamente nulla. Zero totale, niente di niente. Ovviamente, quando capita che commentino ciò che sta accadendo in quel Paese, il racconto è sempre lo stesso: #Georgescu è al soldo di #Putin e le precedenti elezioni sono state annullate per ingerenze russe. Punto. Non uno straccio di prova, nessun elemento circostanziato, zero. Questo è il giornalismo del TG Draghi. Sono sereno, sia chiaro: io credo nella gente e nel buon senso delle persone. Sì, per carità, di cretini siamo pieni, ma penso che le masse abbiano capito bene come sta andando questo mondo e, soprattutto, questo povero continente. Ci sono interessi poderosi in campo: interessi economici enormi, sorretti da politici e partiti morenti, da un'informazione stantia e completamente asservita. Vanno tutti in un’unica direzione: quella delle #armi e della #guerra. La gente questo non lo vuole. È chiaro, evidente. L’arroganza di chi pretende di rappresentare la #libertà e la #democrazia, per poi soffocare nella violenza ogni forma di pluralismo, critica o alternativa, provoca nausea. Un disgusto senza precedenti. È davvero una vergogna, un’indecenza. Non credo ci fosse ancora bisogno di dimostrarlo: se rivedessimo le edizioni del TG Draghi degli ultimi tre anni, ci sarebbe da pisciarsi addosso dalle risate. Ma la presunzione di chi insiste nel raccontare ciò che non esiste e nell’omettere ciò che invece esiste continua a rattristarmi.

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Posted Mar 6

https://x.com/SavinoBalzano/status/1897548198152925257?t=Iq2PKbfGy_U7GKtDi5-5RQ&s=19 La questione è molto semplice: la #guerra è l'unico modo per restare in sella, per giustificare il potere di politici decadenti, ormai svuotati, senza popolo. Il nuovo emergenzialismo serve proprio a questo: sabotare il meccanismo democratico e imporre la guerra. In questo senso, #VonDerLeyen – la Wanna Marchi d'Europa – non ha torto quando parla di «emergenza esistenziale»: sì, perché loro sono la vera emergenza, il vero pericolo per noi e per i nostri figli. L'#UE è un postribolo neoliberale che impone politiche tutt'altro che ingenue: servono perfettamente ad arricchire i soliti pochi, a scapito dei moltissimi senza rappresentanza. È un luogo maledetto, dove la #democrazia è svilita, dove non è mai esistita davvero. Il #Parlamento non conta nulla. Eppure, Von Der Marchi vuole aggirarlo per imporre il riarmo generale, senza nemmeno salvare le apparenze: il re è davvero nudo. #Macron farnetica del pericolo russo per l'#Europa e la #Francia: com'è possibile che un presidente sconfessato in ogni recente tornata elettorale possa trascinare un Paese impoverito in una nuova stagione di riarmo e violenza? A cosa servono queste armi? Nessuno lo capisce. Non certo per fare la guerra a #Trump, tantomeno alla #Russia, che non è arrivata a #Kiev e di certo non arriverà a #Parigi. Non serve alcuna deterrenza. Chi dice che #Putin voglia attaccare altri paesi della #NATO o dell'UE è il vero complottista! Forse, allora, si tratta sempre della solita, maledetta fissazione dell'Unione Europea: soldi, soldi, soldi da togliere ai molti per darli ai pochi. E che le classi dirigenti europee siano corrotte, d'altronde, lo dimostrano le inchieste che continuano a fioccare. E la #sinistra? O meglio, quel sinistrume che scioccamente continuiamo a chiamare così? Una #sinistrucola senza spina dorsale, una poltiglia informe e stantia. Ebbene, organizza una manifestazione in difesa dell'UE, e le adesioni delle pecore non si sono fatte attendere, una dietro l'altra. Spacciata per una mobilitazione oceanica, in realtà è l'ennesima parata di falliti: leader senza seguito che, pur di restare in Parlamento, si mescolano e si accoppiano in una squallida farsa che di politico non ha più nulla. Si profila un pericolo inquietante: un'élite decadente tenta disperatamente di restare al potere, aggrappandosi bavosa alla sella. Con artigli sporchi e viscidi affonda nella carne dei popoli europei, cercando di sopravvivere come un parassita. Anche da noi, alcuni servi cercano di assecondare il gioco. Mai come ora il nostro sdegno deve levarsi forte e inarrestabile.

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Posted Feb 24

https://x.com/SavinoBalzano/status/1893964618269167946?t=J228waCh_iC9BSLE8os6Aw&s=19 Con enorme dignità, autorevolissima postura, coraggio e forza, la nostra leader #UrsulaVonDerLeyen conferma la linea dell'#UE: al fianco di #Zelensky, fino alla vittoria finale sulla #Russia di #Putin. Si cementifica la linea dura e intransigente della #guerra di civiltà: da un lato la #democrazia, la #libertà, la luce; dall'altro il barbaro oscurantismo antidemocratico e illiberale, le tenebre. Ancora sanzioni, dunque, e il massimo sostegno militare a #Kiev. Certo, bisognerà organizzarsi: senza gli #StatiUniti lo scenario si potrebbe complicare un tantino, un cicinin, ma nulla potrà mai far crollare l'indefessa volontà della #VonDerLeyen. Per prima cosa ha deciso di inviare a #VolodymyrZelenskyy il suo servizio da tè: un intero corredo di cucchiaini, forchettine e piccoli coltellini da dolce. Lo sappiamo, non è molto, ma è un inizio: potranno intanto fungere da munizionamento per artiglieria e armi leggere e sostenere l'eroica resistenza partigiana dei guerriglieri della libertà del battaglione #Azov. Se fosse un gesto isolato servirebbe a poco, ma se tutti in #Europa prendessero esempio da lei allora #VladimirPutin sarebbe semplicemente spacciato. Grazie #Ursula, ci rendi orgogliosi e il mondo ci osserva con profonda e timorosa ammirazione.

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Posted Feb 13

https://x.com/SavinoBalzano/status/1889975430721015999?t=9MG9bxIFjWZJgs-LgWZPvQ&s=19 Ormai siamo alle battute finali: #Trump e #Putin stanno definendo la fine della #guerra. Ieri sera #Gruber si domandava: «tra autocrati si capiscono?» Comprendo il nervosismo, ma arriva sempre il momento in cui la storia ti sbatte in faccia la verità: in questi casi meglio parare i colpi perché si rischia di apparire ancora più patetici. I figuri che governano l'#UE continuano la loro farneticazione: #Kallas arriva persino a dire di voler mettere in guardia #DonaldTrump dalle possibili minacce di #VladimirPutin. Sono abbastanza sicuro del fatto che #Donald non sappia nemmeno chi sia quella fanatica estone mezza o tutta invasata. Qualcuno ha visto la #VonDerLeyen? Ultimamente pare latitare, dopo aver sostenuto per anni la necessità che l'Unione Europea si rassegnasse alla guerra per la vittoria finale sulla #Russia. Nel frattempo #Macron, #Scholz e #Sánchez si umiliano, facendo scrivere una lettera frignante ai propri ministri degli esteri sperando di essere coinvolti in una trattativa che li vede esclusi per una ragione semplicissima: non contano nulla, come non contano nulla le istituzioni eurounitarie. Per anni abbiamo fatto da cassa di risonanza a una propaganda di macellai, alimentata anche dai nostri giornali e dalle nostre televisioni: va la ricordate quella dei soldati russi che combattevano con le pale? quella di Putin in fin di vita? la straordinaria controffensiva dell'#Ucraina? Che vergogna... Io mi domando come si faccia ad avere ancora il coraggio di parlare, di pretendere di raccontare i fatti, di proporre chiavi di lettura circa ciò che accade: con quale coraggio ci si presenta all'opinione pubblica? Alla fine si scopre che ad avere ragione sono sempre stati quelli che venivano insultati, dileggiati: l'Ucraina non ha mai avuto nemmeno la più remota speranza di vincere, mai. Trump ha solo accelerato un processo ineludibile. E adesso tutto si definirà sopra le nostre teste: a noi resteranno i cetrioli. Quello della ricostruzione, ad esempio, ma anche la dipendenza da risorse naturali che ci costano enormemente di più rispetto a quelle che ci forniva la Russia prima della guerra. Per non parlare dei civili ucraini, che si troveranno un paese distrutto e avvelenato: altro che green! Lo erediteranno i loro figli e nipoti e la colpa è anche nostra. Non resta che dare dell'autocrate al Presidente #USA, in questo circo di soli clown. Ah, poi ci sarebbe #Zelensky, quello che veniva ascoltato in tutti i Parlamenti con reverenzialità, quello che dovevamo aiutare spegnendo il condizionatore: su di lui non c'è mai stato nulla da dire e nulla da dire c'è anche adesso.

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Posted Jan 3

https://x.com/SavinoBalzano/status/1875189598319456657?t=9a5eG0px6X75k25wrqeDYg&s=19 So che è trascorso qualche giorno e il tema non è putroppo più al centro del "dibattito pubblico" (vorgolette più che necessarie: è un mero teatrino, uno spanato gioco delle parti). Ad ogni modo ci tenevo a dire che a me il discorso del #CapoDelloStato non è piaciuto per nulla. Ci tengo a dirlo, non tanto per il discorso in sé, che tanto una volta all'anno ti levi il dente e passa la paura, quanto per la reazione allucinante che ogni volta ci riservano la #politica, l'#informazione e tutto il cucuzzaro. Insomma, a voi pare credibile che le parole del #PresidenteDellaRepubblica, ogni santa volta, piacciano proprio a tutti? possibile che, anche come mero incidente statistico, non ci sia mai nessuno che dica: «fermi un attimo! a me l'intervento di fine anno dal #Quirinale è sembrato la solita sagra di semplicistiche banalizzazioni, la solita predica, il solito sermone stucchevole farcito di politicamente corretto!»? Ed ecco che arriviamo, ancora una volta e anche in questa circostanza, a ragionare della qualità della nostra #democrazia: noi, esponenti assai periferici e poco rilevanti di ciò che definiamo #Occidente, così boriosi nel proclamarci culla della democrazia, in realtà in merito ad essa ragioniamo troppo poco. Eppure il discorso di #Mattarella si sarebbe prestato a una quantità enorme di critiche. Il sunto? "Ha stato #Putin". Una roba che ormai non crede più nessuno, forse qualcuno nel #PD e nelle sue scorie stoccate in ciò che si definisce #Centro: «sono spiacente per le liste d'attesa negli ospedali e mi spiace si debba investire in armamenti, ma ha stato Putin e potrebbe attaccare altri (?!) Paesi europei». Nemmeno un briciolo di autocritica, nemmeno un barlume di messa in discussione: la plastica dimostrazione del più totale fanatismo. Nonostante nello stesso discorso si citi #PapaFrancesco, che sul punto avrebbe avuto decisamente da ridire. E poi, il #SergioMattarella che indugia sul #patriottismo, nulla ha da dire su ciò che rende alternative le spese della #difesa a quelle della #sanità? si, insomma, se i soldi non bastano per entrambe ci dovrà essere pure un motivo. Possibile che in tutto questo le regole dell'#eurozona non c'entrino nulla e non meritino alcuna riflessione di sorta? La #precarietà e i #MortiSulLavoro, che ad esempio lo affliggono, perché caratterizzano il nostro mercato del #lavoro ormai da decenni? cosa ha dato origine alla deflazione interna che ne è la madre? Il discorso del Capo dello Stato rispecchia pienamente il nostro tempo: semplificazione estrema, banalizzazione, propaganda politicamente corretta. Il tutto condito con diverse stilettate palesi alla maggioranza di #governo. Questa è la verità: il Presidente della Repubblica rappresenta nel #Paese, da tempo, il garante della compressione dello spazio politico e, dunque, della democrazia. Il tutto in favore di apparati (più d'uno) e forze politiche (principalmente una) totalmente votati alla #tecnocrazia, al #PilotaAutomatico, al #VincoloEsterno (anzi, ai vincoli esterni). Però succede sempre uguale: se anche decidesse di ruttare a reti unificate il 31 di dicembre, il giorno dopo si sprecherebbero le parole di apprezzamento, le leccate di culo. Questa è la verità: siamo in presenza di una vera e propria emergenza democratica (la vera emergenza!) e da essa deriva l'emergenza sociale: nascono dalla crisi della #democrazia e dal declino del Quirinale. In tutto ciò, purtroppo, la #Costituzione non c'entra nulla: è ridotta a un velo, ipocritamente steso a malcelare una situazione divenuta spudoratamente indecente.

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Posted Dec 18

https://x.com/SavinoBalzano/status/1869338117850759621?t=tekzlJnflNfOuhtcuLFaPw&s=19 Il giorno dopo le roboanti dichiarazioni di #Trump sul conflitto tra #Mosca e #Kiev, l'intelligence ucraina (come se ne avessero davvero ancora una autonoma e in grado di fare certe cose, ma lasciamo perdere), fa saltare in aria #Kirillov, uno degli uomini più vicini a #Putin. Al netto delle rivelazioni che #IgorKirillov aveva fatto, sulle quali evidentemente è difficile avere riscontri inoppugnabili (ma che hanno una loro rilevanza nell'analisi dell'accaduto), appare decisamente curioso come un'azione di questo tipo si realizzi proprio subito dopo che il prossimo #Presidente#USA affermi determinati propositi. Trump: «Consentire a Kiev di lanciare missili "200 miglia" all'interno della Russia è stato un "grande errore"» e ancora: «la carneficina in #Ucraina deve finire. Parleremo con il presidente russo #VladimirPutin e il presidente ucraino #VolodymyrZelensky», ma anche «non ho invitato #Zelensky al giuramento, ma se vuole può venire». Un po' come quando chi tiene in piedi quella larva di #Biden decise di autorizzare l'utilizzo delle armi statunitensi in territorio russo, subito dopo la vittoria alle elezioni di #DonaldTrump. E dopotutto non lo nascondono: «fino a quando l'attuale amministrazione sarà in carica, faremo in modo che Kiev abbia quello di cui ha bisogno per avere successo sul campo di battaglia». Lo ha dichiarato #Kirby, attuale portavoce del consiglio per la Sicurezza nazionale Usa. Gli inglesi ovviamente esultano e il premier #Starmer sottolinea che «il #RegnoUnito non piangerà la morte di Kirillov». Qui da piangere c'è davvero invece, eccome! Il tentativo, banale come non mai e come tante volte abbiamo visto, è quello di rendere impossibile una risoluzione diplomatica del conflitto: c'è chi vuole la guerra totale, chi la desidera, chi farà tutto il necessario perché l'incubo diventi realtà. (whatever it takes, verrebbe da dire, ascoltando le ultime dichiarazioni di #Kallas: «Kiev ha bisogno del nostro sostegno sul campo di battaglia: quanto più forte è sul campo di battaglia, tanto più forte sarà al tavolo delle trattative. Per prima cosa abbiamo adottato il quindicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Il nostro messaggio è molto chiaro: non potete alimentare una guerra in #Europa e farla franca». E ce l'aveva pure con funzionari nordcoreani e aziende cinesi. Che poi, dietemi voi se possiamo farci dettare l'agenda europea di politica estera da un'estone: cose da matti!).

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Posted Dec 8

https://x.com/SavinoBalzano/status/1865668534669304089?t=VJ6V5htLCQAsFy29UNqGwQ&s=19 C'è persino qualcuno che esulta per quello che accade in #Romania: elezioni annullate per presunte ingerenze russe. Partiamo da un presupposto: nonostante alcuni telegiornali parlino di prove schiaccianti, la verità è che di certo non c'è nulla, zero. Chiacchiere (spesso da boomer). Ora qui il dibattito si divide. Alcuni parlano di ingerenze di #Putin in ogni dove: ecco, nonostante siano quelli che solitamente puntano il dito insultando chiunque muova critiche alla narrazione dominante, in questa circostanza assumono l'atteggiamento del perfetto complottista. Perché parlano del nulla, argomentando col niente. Dall'altro lato ci sono quelli che ti dicono che ogni volta che un popolo vota per determinate forze politiche succede un macello, si fa casino: e questo è un dato di fatto. Ci sono forze politiche che in Occidente non devono svolgere alcun ruolo: vengono descritte come eversive, pericolose, antidemocratiche, violente. Sono le cricche neoliberali a influenzare il voto dei paesi: i piani di finanziamento statunitensi, quelli di FMI e Banca Mondiale, quelli europei (insomma, cio che è stato efficacemente chiamato "mercato delle riforme); poi le basi militari con cui la NATO ha farcito i paesi più vicini a Mosca e quella ulteriore che vuole proprio in Romania. Questi sono i fatti. La democrazia sta morendo perché chi l'ha dominata fino a oggi non accetta che possa esserci qualcosa di diverso. Basta pensare a quel che accade in #Francia: #Macron, dipinto come un moderato, un democratico autentico, impone i suoi governi e la sua politica di guerra nonostante il Popolo voglia palesemente tutt'altro. La #democrazia, però, muore soprattutto nella testa degli idioti che esultano, gli stessi che esultavano da queste parti nel 2011, affollando piazza del Quirinale. Ve ne accorgerete, ma da buoni idioti lo farete quando sarà troppo tardi.

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Posted Nov 20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1859171630519320597?t=qyzZdJOSSwEIvtrBKjzGHg&s=19 È davvero incredibile: #Meloni promette, anche per il 2025, a #Zelenski ulteriori invii di armi (statunitensi, perché la signora non c'ha manco gli occhi per piangere). Siamo alla follia, anni luce oltre il senso del ridicolo, anni luce lontani da un seppur fioco barlume di dignità. Pur di compiacere fino all'ultimo #Biden, che naturalmente nemmeno se ne rende conto (ieri stava per lanciarsi in una siepe, cercatevi il video), #GiorgiaMeloni propone di chiudere ogni ipotesi di trattativa con la #Russia di #Putin. Giorgia Meloni! Io non mi capacito: la Russia modifica la #DottrinaNucleare, al contempo però si dichiara disposta ad aprire un canale di dialogo per un cessate il fuoco con #Trump... e l'#Italia dice di no, l'Italia! Negli #StatiUniti stravince un tizio, #DonaldTrump, che ritiene sia il caso di finirla con questa folle escalation, persino la #Germania telefona a Putin, e Giorgia Meloni non è d'accordo. Giorgia Meloni! Nella chiacchierata coi comici russi diceva di essere stanca del conflitto, lasciando intendere chiaramente la necessità di scovare una via diplomatica, ma pur di servire fino all'ultimo i Democratici americani ha perseverato per anni in una strategia che era palesemente contro l'interesse nazionale. Finalmente vince uno che la pensa come lei e le casca dal cielo l'opportunità di fingere di contare qualcosa a livello internazionale: lei cosa fa? non è d'accordo! Giorgia Meloni non è d'accordo. Giorgia Meloni! Non oso immaginare la reazione di Trump alla "notizia": «Meloni? Who the fuck is Meloni? Is it a kind of fruit? Prosciutto and meloni? Pizza and meloni? Ok, whatever». Forse è il caso che qualcuno cominci a far ragionare sul serio la Draghina, perché ci ha bellamente rotto i coglioni.

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Posted Oct 15

https://x.com/SavinoBalzano/status/1846074713803522319?t=tKmhAusrHwhqj2KZtpLbfQ&s=19 #Israele spara sulle basi #Unifil, dove sono stanziati circa mille militari italiani. Vorrei evidenziare un piccolissimo dettaglio: in italia è #Mattarella, il @Quirinale, a detenere «il comando delle Forze armate». Il virgolettato è tratto da una legge non particolarmente rilevante per il nostro #PresidenteDellaRepubblica: la #Costituzione (art. 87). Mi sorprende (si fa per dire) che lo zelo di #SergioMattarella, generalmente impiegato nel ricordare la necessità di rassicurare i mercati mediante il rigore nei conti pubblici, non appaia laddove a essere sparati siano i suoi soldati. Ennesima conferma di come la più alta carica dello Stato sia ormai a mera garanzia del vincolo esterno e di null'altro. Immaginate che a sparare su quelle basi fosse stata la #Russia di #Putin: quale sarebbe stata la reazione di Sergio? E quali quelle della politica e dell'informazione in generale? Indovinate voi.

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Posted Oct 11

La bestia adesso ci spara pure addosso. È davvero incredibile il doppio standard. Si propone l'attacco diretto alla #Russia di #Putin perché l'#Europa non sarebbe più al sicuro a causa della "minaccia sovietica": pure illazioni. Contemporaneamente, #Netanyahu, maledetto sia per sempre il suo nome, attacca il mondo intero (sparando sui #CaschiBlu), ci spara addosso, e non succede praticamente nulla. #Israele agisce da stato canaglia: negarlo significa essere complici di un governo criminale, guidato da un bastardo.

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