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@Lafionda
PoliticsLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Tag: #ue · 13 posts
Posted Jun 4
https://x.com/SavinoBalzano/status/1930173400208515182?t=_X6KedRoDDf0SG44I_i6Og&s=19 Mi fa ridere una cosa: ogni volta che qualcuno alza il ditino contro l’#UE, la reazione in certi ambienti è sempre la stessa: «Eccolo, il complottista!». In effetti, complottista è quello che abbraccia in modo fideistico una teoria, anche strampalata, e la porta avanti con ostinazione. A voler essere davvero onesti e scevri da pregiudizi, a me non viene in mente complottista più invasato dell’europeista, di colui che crede, peraltro, che l’Unione Europea sia una garanzia di prosperità, coesione, equità, #pace. Ma quando mai?! 'ndo l'avete vista? Tutto ciò che vediamo, e da sempre!, che sperimentiamo, che tocchiamo, dimostra esattamente il contrario. L’Unione Europea è del tutto inconsistente, e tale si è dimostrata per tutta la durata della #guerra. E quando è intervenuta (mi riferisco a Von der Leyen, Kallas, Kubilius, per esempio), lo ha fatto solo per gettare ettolitri di benzina sul fuoco. Quando invece ha inciso, lo ha fatto per falcidiare i diritti sociali dei più fragili, in tutti i paesi membri, soprattutto in quelli più deboli. Per carità, potete anche crederci al "sogno europeo", io di certo non ve lo impedirei mai, ma è come credere a Babbo Natale o alla Befana. Ieri sera, abbiamo assistito a un Travaglio scatenato contro il racconto scialbo e fasullo di un’Unione Europea della quale avremmo disperatamente bisogno e che sarebbe viva, vigile, operosa nel difendere noi e la pace. Mi è piaciuto molto. C’è però un punto del suo ragionamento che non condivido. Secondo @marcotravaglio, infatti, l’UE si sarebbe in qualche modo smarrita: avrebbe sbandato, deragliato dai binari sui quali era stata posta alla sua nascita. Io penso invece che l’UE rappresenti un sistema di perfetta ingegneria istituzionale: ha funzionato alla grande, e continua a farlo. È esattamente ciò che doveva essere, ciò che oggi vediamo.
Posted May 4
https://x.com/SavinoBalzano/status/1918988108160176497?t=zG6bQzgoH2MFssgcUBIIpw&s=19 Non è una questione di merito: è una questione di metodo. La #democrazia in #Europa sta morendo, e dovremmo preoccuparcene tutti. Lo sostengo da anni: se davvero un politico fosse in grado di rompere certi equilibri sistemici o di scardinare meccanismi sensibili, verrebbe accoppato senza esitazioni. Fisicamente o mediaticamente, cambia poco. A gennaio l’ex Commissario europeo francese Thierry Breton è stato chiarissimo: «In caso di interferenze annulleremo le elezioni. Lo abbiamo fatto in Romania e, se necessario, lo faremo anche in Germania». Eccoci serviti. È vero che all’interno di Alternative für Deutschland esistono frange estremiste, ma definirlo un partito neonazista è una banalizzazione strumentale, come tante altre che abbiamo visto negli anni. È presente da tempo in Parlamento e partecipa alle elezioni nel rispetto delle regole costituzionali. La leader del partito, Alice #Weidel, non ha certo il profilo tipico di una formazione politica hitleriana: è una donna omosessuale dichiarata, ha una compagna – Sarah Bossard, produttrice cinematografica svizzera di origini srilankesi – e insieme crescono due figli. Il problema non è nel merito delle idee del partito. Il problema è che tutti i sondaggi lo danno come prima forza politica della #Germania. L’Unione Europea mostra il suo vero volto: la democrazia è accettata solo se vincono “quelli giusti”. La democrazia in Europa è una copertura. Serve a nascondere il pilota automatico, il vincolo esterno, il “whatever it takes”. Contrariamente alla narrativa dominante, che ci racconta di popoli fieramente europeisti, la gente ha capito benissimo che è tutta una fregatura: un’élite di sciacalli li ha impoveriti, indottrinati, e continua a spingerli dentro un circolo vizioso di paura, mentre si investono montagne di denaro in armi e gli ospedali, le scuole, le università cadono a pezzi. Questa è una classe dirigente che odia i popoli e la democrazia. Tratta le persone come bestiame da mungere, pelare e macellare. Tutto qui. Sono dei mostri. La democrazia da queste parti è un bluff, e basterebbe un’informazione libera e seria per smascherare un sistema tanto corrotto e marcio. Ma l’informazione è parte del problema: spesso è finanziata dallo stesso sistema che dovrebbe denunciare. Ricordate la storia degli inglesi alla fame, disperati per la voglia di rientrare nell’#UE? Eppure #ReformUK sta scardinando il bipartitismo britannico, e Nigel #Farage ha ottenuto un risultato straordinario alle amministrative e alle suppletive. Com’è possibile? Come si concilia con il racconto che i tg ci hanno propinato ogni sera per anni? La democrazia in Europa è solo una maschera, utile a celare i veri interessi di piccoli gruppi dominanti e violenti. I tradizionali schieramenti – destra e sinistra – non erano altro che attori in un teatro che ormai non convince più nessuno. La gente comincia a capire, guarda altrove. Ed è proprio per questo che viviamo una delle fasi più pericolose della nostra storia: chi comanda oggi non accetterà mai pacificamente un cambio della guardia.
Posted Apr 6
https://x.com/SavinoBalzano/status/1908802475810775512?t=rm6rSLpAqNAIyaoqODxV3A&s=19 La piazza di ieri è stata un grande successo, e il Paese — la parte sana dell’#Italia, la stragrande maggioranza — deve essere grato a chi l’ha organizzata. Avevamo bisogno di lanciare un urlo di liberazione, di indignazione, di rivendicazione. La gente voleva affermare il proprio desiderio di #pace, l’opposizione alla folle corsa al riarmo. Voleva denunciare le atrocità della #guerra, e quella #piazza ha permesso a tantissime persone di farlo. Ieri sera, l’informazione ha minimizzato la portata dell’evento, arrivando persino a mettere l’accento sulla partecipazione di qualche soggetto strampalato. Bene: è la prova che le istanze di quel popolo erano giuste, vere. Se i media tentano di oscurarle o denigrarle — in un Paese in cui domina un’informazione disinformante di regime — non servono altre conferme. E non è finita, vedrete: partirà qualche inchiesta su chi ha organizzato i pullman, ad esempio. Come se fosse un crimine. L’indecenza sarebbe stata ricorrere a risorse pubbliche, magari del Comune di #Roma. Ma queste cose accadono altrove. Ci tengo a ricordare che anche a #Milano una piazza si è riempita, affermando i principi della pace e dell’interesse nazionale: anche a loro è giusto rivolgere gratitudine. Detto ciò, c’è un’ipocrisia di fondo che #Conte non può continuare a ignorare, perché è grande come un grattacielo. Quella piazza è incompatibile con il #PartitoDemocratico. #Schlein poteva anche mandare tutti i parlamentari del mondo, ma quelle istanze sono semplicemente inconciliabili con il partito che guida: l’acqua da una parte, l’olio dall’altra. Conte non può continuare a puntare su temi assolutamente secondari per non rompere, perché qui si parla di una questione sistemica, esistenziale: il #PD è il partito della guerra, delle armi, di questa Unione Europea. Persino più dell’ignavo partito della premier. Se per Conte un dialogo è possibile con Schlein, allora dovrebbe esserlo anche con #Tajani. Strano che escluda quello con #Salvini — lo ha escluso anche ieri sera da #Padellaro, a domanda diretta. Una domanda che mi sembrava di assoluto buon senso. Fossi in Conte, chiamerei Salvini oggi stesso: se la pace è davvero la priorità assoluta per i nostri figli, mi pare un interlocutore decisamente più opportuno di chi vota certe risoluzioni al #ParlamentoEuropeo. Risoluzioni che non contano nulla, sia chiaro: l’#UE è un sistema di ingegneria istituzionale che con la #democrazia non ha nulla a che fare. Un po’ come il PD, che la democrazia ce l’ha solo nel nome. E a proposito: che cosa hanno votato il 2 aprile? "la scelta del regime russo di minare l'ordine internazionale basato su regole e l'architettura di sicurezza dell'Europa e di dichiarare guerra ai paesi europei o di cercare di destabilizzarli al fine di realizzare la sua visione imperialista del mondo, rappresentano la minaccia più grave e senza precedenti per la pace nel mondo (...). L'Ucraina deve essere dotata delle capacità militari necessarie per tutto il tempo che le servirà per riportare una vittoria militare decisiva (...)" Caro Conte, potrai anche trovare con questa gente un’intesa sui colori della segnaletica stradale o sulla riforma del catasto, ma difficilmente potrai mettertici d’accordo su un tema come quello per cui hai chiamato a raccolta la piazza di ieri a Roma. E dunque la domanda che ti rivolgo — ringraziando ancora te e la tua comunità per quanto fatto ieri — è: quanto è importante per te la pace? cosa sei disposto a sacrificare e rivedere? Questo è il punto. Il resto sono chiacchiere.
Posted Mar 13
https://x.com/SavinoBalzano/status/1900144521351925983?t=vhcncqP6v4vBDlSGLATReg&s=19 Oggi mi trovate a pagina 11 de La Verità Il momento è importante: bisogna far comprendere a tutti che le politiche dell'Unione Europea affossano il lavoro. Non ha inoltre alcun senso parlare di questa o di altre #UE: ne esiste da sempre solo una e non ci vuole bene.
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Posted Mar 6
https://x.com/SavinoBalzano/status/1897548198152925257?t=Iq2PKbfGy_U7GKtDi5-5RQ&s=19 La questione è molto semplice: la #guerra è l'unico modo per restare in sella, per giustificare il potere di politici decadenti, ormai svuotati, senza popolo. Il nuovo emergenzialismo serve proprio a questo: sabotare il meccanismo democratico e imporre la guerra. In questo senso, #VonDerLeyen – la Wanna Marchi d'Europa – non ha torto quando parla di «emergenza esistenziale»: sì, perché loro sono la vera emergenza, il vero pericolo per noi e per i nostri figli. L'#UE è un postribolo neoliberale che impone politiche tutt'altro che ingenue: servono perfettamente ad arricchire i soliti pochi, a scapito dei moltissimi senza rappresentanza. È un luogo maledetto, dove la #democrazia è svilita, dove non è mai esistita davvero. Il #Parlamento non conta nulla. Eppure, Von Der Marchi vuole aggirarlo per imporre il riarmo generale, senza nemmeno salvare le apparenze: il re è davvero nudo. #Macron farnetica del pericolo russo per l'#Europa e la #Francia: com'è possibile che un presidente sconfessato in ogni recente tornata elettorale possa trascinare un Paese impoverito in una nuova stagione di riarmo e violenza? A cosa servono queste armi? Nessuno lo capisce. Non certo per fare la guerra a #Trump, tantomeno alla #Russia, che non è arrivata a #Kiev e di certo non arriverà a #Parigi. Non serve alcuna deterrenza. Chi dice che #Putin voglia attaccare altri paesi della #NATO o dell'UE è il vero complottista! Forse, allora, si tratta sempre della solita, maledetta fissazione dell'Unione Europea: soldi, soldi, soldi da togliere ai molti per darli ai pochi. E che le classi dirigenti europee siano corrotte, d'altronde, lo dimostrano le inchieste che continuano a fioccare. E la #sinistra? O meglio, quel sinistrume che scioccamente continuiamo a chiamare così? Una #sinistrucola senza spina dorsale, una poltiglia informe e stantia. Ebbene, organizza una manifestazione in difesa dell'UE, e le adesioni delle pecore non si sono fatte attendere, una dietro l'altra. Spacciata per una mobilitazione oceanica, in realtà è l'ennesima parata di falliti: leader senza seguito che, pur di restare in Parlamento, si mescolano e si accoppiano in una squallida farsa che di politico non ha più nulla. Si profila un pericolo inquietante: un'élite decadente tenta disperatamente di restare al potere, aggrappandosi bavosa alla sella. Con artigli sporchi e viscidi affonda nella carne dei popoli europei, cercando di sopravvivere come un parassita. Anche da noi, alcuni servi cercano di assecondare il gioco. Mai come ora il nostro sdegno deve levarsi forte e inarrestabile.
Posted Feb 24
https://x.com/SavinoBalzano/status/1893964618269167946?t=J228waCh_iC9BSLE8os6Aw&s=19 Con enorme dignità, autorevolissima postura, coraggio e forza, la nostra leader #UrsulaVonDerLeyen conferma la linea dell'#UE: al fianco di #Zelensky, fino alla vittoria finale sulla #Russia di #Putin. Si cementifica la linea dura e intransigente della #guerra di civiltà: da un lato la #democrazia, la #libertà, la luce; dall'altro il barbaro oscurantismo antidemocratico e illiberale, le tenebre. Ancora sanzioni, dunque, e il massimo sostegno militare a #Kiev. Certo, bisognerà organizzarsi: senza gli #StatiUniti lo scenario si potrebbe complicare un tantino, un cicinin, ma nulla potrà mai far crollare l'indefessa volontà della #VonDerLeyen. Per prima cosa ha deciso di inviare a #VolodymyrZelenskyy il suo servizio da tè: un intero corredo di cucchiaini, forchettine e piccoli coltellini da dolce. Lo sappiamo, non è molto, ma è un inizio: potranno intanto fungere da munizionamento per artiglieria e armi leggere e sostenere l'eroica resistenza partigiana dei guerriglieri della libertà del battaglione #Azov. Se fosse un gesto isolato servirebbe a poco, ma se tutti in #Europa prendessero esempio da lei allora #VladimirPutin sarebbe semplicemente spacciato. Grazie #Ursula, ci rendi orgogliosi e il mondo ci osserva con profonda e timorosa ammirazione.
Posted Feb 23
https://x.com/SavinoBalzano/status/1893719608701731225?t=cK2p3X1eNewJiM68qdoROg&s=19 In queste ore non ho potuto fare a meno di pensare a #Francesco con gratitudine. Immagino quello che alcuni potrebbero rispondere e citare: non c'è bisogno, credetemi, lo so da me. Vorrei ricordare con voi un posizionamento in particolare di #PapaFrancesco, quello sulla #guerra e vorrei rammentare a tutti noi un fatto. Quando infuriava il vento gelido della propaganda, quando si diceva che criticare la politica bellicista di #Biden e dell'#UE fosse da criminali putiniani, chi aveva il coraggio, a certi livelli, di spezzare quella squallida narrazione? A me è capitato spessissimo di citare Francesco in questi anni. Ho letteralmente perso il conto di quante volte ho scritto o ricordato in radio o in tv la famosa frase del #Papa che ricordava «l'abbaiare della #Nato alla porta della #Russia». Mi è stato di enorme aiuto: la quasi totalità della stampa e dell'informazione era meschinamente asservita alla narrazione della guerra di civiltà tra bene e male. Chiunque sollevava dubbi era automaticamente ostracizzato, disegnato con contorni mostruosi. Le parole del Papa hanno rappresentato uno scudo inespugnabile: bastava ricordare le sue frasi per provare immediatamente un qualche conforto. Sarebbe un gravissimo errore tacere il fatto che il mantello di Francesco ci ha fornito riparo, quando eravamo soli, quando ci lanciavano pietre e sputi. È sempre stato Papa Francesco a porre un interrogativo di cui nessuno voleva sentir parlare: lui a domandarsi se quello di #Gaza dovesse essere considerato un #genocidio. È stato sempre lui a ricordare che «sono stati bombardati i bambini» e che ciò testimoniva il fatto che quanto vissuto fosse «crudeltà, non guerra». Io posso solo testimoniare quanto vivo, quanto provo, e se decido di raccontarlo sento il dovere morale di farlo con la massima onestà: sono grato a Francesco per avermi offerto un appiglio e per aver garantito una legittimazione a certe posizioni che senza di lui avrebbero faticato enormemente di più. Vivo con apprensione queste ore, con dolore e profonda malinconia, prego per il Papa e spero di vederlo tornare.
Posted Feb 18
https://x.com/SavinoBalzano/status/1891885392858698205?t=JCSUveAvwhn9tVAzKWxq-g&s=19 Le parole di #Mattarella di questi giorni, comprese quelle di oggi, tradiscono una insopportabile ipocrisia: «L'auspicio è che la #Russia torni a svolgere un ruolo di rilievo nel rispetto della sovranità di ogni Stato, è un auspicio che ho sempre fatto nel rispetto del diritto e della carta delle #NazioniUnite». Ancora una volta, basterebbe ricordare quanto accadde a #Belgrado nel 1999: bombardamenti illegittimi, privi del consenso del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, causarono oltre 2500 caduti (molti erano civili), 12000 feriti, quasi un milione di profughi, una lunghissima scia di morte dovuta all'uranio impoverito nei proiettili della #NATO. #SergioMattarella non aveva un ruolo secondario nella politica italiana: era Vicepresidente del Consiglio e Ministro della Difesa nel #Governo di Massimo D'Alema. Il Capo dello Stato è uomo astuto e perfettamente consapevole della contraddizione, ma (come scritto decine e decine di volte) non è garante del vincolo interno e della #Costituzione: risponde al vincolo esterno, al pilota automatico, #WhateverItTakes. Quelli chiamano: lui risponde. In questo momento l'#UE tenta un'operazione disperata di opposizione all'amministrazione #Trump e Mattarella prova a rendersi utile allo scopo, tutto qui. Si accusa #DonaldTrump di trattare gli europei come vassalli: qualcuno ha percepito un approccio paritario nei nostri confronti da parte di #Biden e di tutti i suoi predecessori? perché in quelle circostanze non era un problema e lo è soltanto adesso? Si accusano gli statunitensi di non coinvolgere #Zelensky: ma ve lo ricordate come lo misero a cuccia #JoeBiden e #Johnson quando provò a dialogare con #Mosca? A nessuno frega nulla di #VolodymyrZelensky e a nessuno frega assolutamente nulla del popolo ucraino: è stato così durante tutta la #guerra. Siamo dinanzi a un'enorme strumentalizzazione: lo eravamo quando si armavano gli ucraini per combattere una guerra per procura; lo siamo oggi, mentre qualche leader decadente, pur di mantenere un minimo di centralità, prova a costringere un popolo sconfitto a combattere ancora.
Posted Feb 17
https://x.com/SavinoBalzano/status/1891435056427671845?t=Z22L4lGhNAE7xrvRZQlEHw&s=19 #EmmanuelMacron: «Nessuna pace in Ucraina senza di noi. Pronti a inviare soldati». Mentre il leader Ucraino #Zelensky (leader solo di nome: il mandato è bellamente scaduto e nel paese non è ammessa alcuna opposizione) apre allo «scambio di territori» e si rassegna all'impossibilità di aderire alla #NATO, qualcuno in #Europa si sforza di far esplodere un conflitto di portata mondiale. Mentre #USA e #Russia (e #Cina) avviano una trattativa orientata alla fine della #Guerra, qualche disperato batte piedi e pugni, incapace di rassegnarsi al suo reale ruolo in patria e fuori di essa. Che l'#UE non conti nulla in tutto questo ovviamente spiace: nonostante in molti la considerino giustamente un circo equestre, purtroppo ne facciamo parte e ad essere penalizzati in definitiva siamo anche noi. Tuttavia c'è da prenderne atto: l'incapacità dell'Europa di esprimere una posizione autonoma e autorevole in questi anni l'ha resa l'utile idiota della vicenda, quella che ora pagherà il conto. A dispetto della narrativa dominante (quella secondo cui sarebbe vitale arrestare l'avanzata degli estremismi europei, dell'onda nera, di fascisti e nazisti: chiamateli come vi pare), chi soffia fanaticamente sul fuoco è proprio chi si spaccia per moderato, per pacato, appunto responsabile. Uno di questi è il despota francese #Macron: uno che continua a perdere le elezioni ma impone governi che non rispecchiano la volontà popolare. Uno che con la #democrazia c'entra quanto la panna con la carbonara. Ebbene, il tiranno francese, pur di non rassegnarsi alla figura che gli compete, farnetica di invio di truppe in #Ucraina. Uno vorrebbe restare composto nel commentare certe uscite, ma davvero sono dichiarazioni da clown: insomma, non siamo riusciti ad arrestare il dominio russo sul campo con gli #StatiUniti in prima fila e vorremmo farlo adesso da soli? con la nostra attuale capacità di produrre armi peraltro? Quindi, al di là di quanto violento possa apparire questo personaggetto, questo uruspatore, questo Principe Giovanni di Francia, nel dichiarare certe cose mentre chi davvero conta sta trattando per la #pace, c'è da ridere sul serio constatando il suo inesistente rapporto con la realtà. Mi ricorda un folle rintanato in un bunker, mentre muove sulla cartina geografica armate e armamenti inesistenti. A proposito di paralleli storici arditi, vi viene in mente nessuno?
Posted Feb 13
https://x.com/SavinoBalzano/status/1889975430721015999?t=9MG9bxIFjWZJgs-LgWZPvQ&s=19 Ormai siamo alle battute finali: #Trump e #Putin stanno definendo la fine della #guerra. Ieri sera #Gruber si domandava: «tra autocrati si capiscono?» Comprendo il nervosismo, ma arriva sempre il momento in cui la storia ti sbatte in faccia la verità: in questi casi meglio parare i colpi perché si rischia di apparire ancora più patetici. I figuri che governano l'#UE continuano la loro farneticazione: #Kallas arriva persino a dire di voler mettere in guardia #DonaldTrump dalle possibili minacce di #VladimirPutin. Sono abbastanza sicuro del fatto che #Donald non sappia nemmeno chi sia quella fanatica estone mezza o tutta invasata. Qualcuno ha visto la #VonDerLeyen? Ultimamente pare latitare, dopo aver sostenuto per anni la necessità che l'Unione Europea si rassegnasse alla guerra per la vittoria finale sulla #Russia. Nel frattempo #Macron, #Scholz e #Sánchez si umiliano, facendo scrivere una lettera frignante ai propri ministri degli esteri sperando di essere coinvolti in una trattativa che li vede esclusi per una ragione semplicissima: non contano nulla, come non contano nulla le istituzioni eurounitarie. Per anni abbiamo fatto da cassa di risonanza a una propaganda di macellai, alimentata anche dai nostri giornali e dalle nostre televisioni: va la ricordate quella dei soldati russi che combattevano con le pale? quella di Putin in fin di vita? la straordinaria controffensiva dell'#Ucraina? Che vergogna... Io mi domando come si faccia ad avere ancora il coraggio di parlare, di pretendere di raccontare i fatti, di proporre chiavi di lettura circa ciò che accade: con quale coraggio ci si presenta all'opinione pubblica? Alla fine si scopre che ad avere ragione sono sempre stati quelli che venivano insultati, dileggiati: l'Ucraina non ha mai avuto nemmeno la più remota speranza di vincere, mai. Trump ha solo accelerato un processo ineludibile. E adesso tutto si definirà sopra le nostre teste: a noi resteranno i cetrioli. Quello della ricostruzione, ad esempio, ma anche la dipendenza da risorse naturali che ci costano enormemente di più rispetto a quelle che ci forniva la Russia prima della guerra. Per non parlare dei civili ucraini, che si troveranno un paese distrutto e avvelenato: altro che green! Lo erediteranno i loro figli e nipoti e la colpa è anche nostra. Non resta che dare dell'autocrate al Presidente #USA, in questo circo di soli clown. Ah, poi ci sarebbe #Zelensky, quello che veniva ascoltato in tutti i Parlamenti con reverenzialità, quello che dovevamo aiutare spegnendo il condizionatore: su di lui non c'è mai stato nulla da dire e nulla da dire c'è anche adesso.
Posted Nov 16
https://x.com/SavinoBalzano/status/1857735567498236328?t=BGl7yqY33j19OP2RM6YMpA&s=19 A prescindere da cosa si pensi di #Musk, credo sia utile questa sua capacità di far esplodere alcune contraddizioni del nostro tempo. Basti pensare a quello che con due battute ha scatenato nel nostro Paese. Nel 2018 il Commissario Europeo al Bilancio, #GuntherOettinger dichiarò: «i mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto». #Mattarella? Muto. Sempre nel 2018, #SergioMattarella impedì a #PaoloSavona di assumere il ruolo di Ministro dell'Economia perché avrebbe potuto destabilizzare i mercati. Sparano sui militari italiani del contingente #Unifil e Mattarella? Quale la protesta del nostro Capo delle Forze Armate? Muto. Il suo predecessore, #GiorgioNapolitano, nel 2011 impose all'#Italia la guerra in #Libia, in palese contrasto con l'interesse nazionale: alla cronaca è ormai stato consegnato ciò che accadde in quella stanza riservata del Teatro dell’Opera di Roma. Ancora #Napolitano, sempre nel 2011, contribuì a disarcionare un governo politicamente legittimato, contribuendo da protagonista a realizzare quanto venne definito «colpo di stato gentile», servendosi peraltro della «dittatura dello spread». Impose un tecnico, un vero e proprio liquidatore, a #PalazzoChigi. Dopo averlo nominato senatore a vita, diede a #MarioMonti l'incarico di realizzare il famoso programma firmato da #Bce e #Ue: un programma, anch'esso, in evidente contrasto con linteresse nazionale e con la #Costituzione. Un programma che, ricordiamolo, portava la firma di #Draghi. Che oggi dal #Quirinale si levino ruggiti di protesta contro chi osa mettere in discussione la sovranità nazionale pare in effetti una bella contraddizione. Non trovate? Ieri, ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7
Posted Nov 14
https://x.com/SavinoBalzano/status/1856760733394244011?t=jAwIKJ3XNppVhm60CC61HQ&s=19 #Mattarella è sceso in campo in difesa della #Costituzione e della #sovranità nazionale. Ammazza, ci piace questa nuova veste del #Quirinale: pare proprio che l'inquilino si sia svegliato sovranista. #ElonMusk non deve osare un attacco alla #Magistratura: se attacca, il nostro fiero #PresidenteDellaRepubblica risponde. Eh, però, però, però... qualcosina la dobbiamo ricordare. Era lo stesso #SergioMattarella a mettere il veto su #Savona perché destabilizzava i mercati? Il nascente #governo gialloverde lo voleva come Ministro dell'Economia e non se ne fece nulla: le posizioni euroscettiche di #PaoloSavona erano quasi eversive. Allora il nazionalismo del #Colle era più un sovranazionalismo. Non vi pare? E pure il suo predecessore, ve lo ricordate? #Napolitano, quello che disarcionò #Berlusconi per trascinare a Palazzo Chigi #Monti (che intanto aveva nominato Senatore a vita) perché realizzasse il programma della #BCE e dell'#UE: liberalizzare i licenziamenti, indebolire la contrattazione collettiva, tagliare gli stipendi pubblici, tagliare le pensioni, lo Stato sociale e così via. Realizzasse, insomma, il sogno di #Draghi, il pilota automatico #WhateverItTakes. Le cose erano diverse, dirà qualcuno: oggi abbiamo la nuova emergenza, il nuovo pericolo pubblico numero 1, il magnate che mette a rischio la #democrazia (che poi cosa c'entri il pilota automatico con la democrazia ancora non lo abbiamo capito). Anche qui, però, davvero faccio fatica: perché tanta tolleranza nei confronti di #BillGates, nei confronti dei grandi fondi di investimento, delle agenzie di rating, e invece a #Musk gli dobbiamo fare pelo e contropelo? Sapete cosa? sticavoli: tanto si sa che di Mattarella ci possiamo fidare...