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"Ciao, Internet!" » Matteo Flora
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News and mediaLe NEWS di "Ciao, Interent!" con Matteo Flora, gli appuntamenti, le dirette tanto altro per rimanere aggiornati! http://matteoflora.com/#ci
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Publié 21 sept.
📺 Questa sera mi trovate a Le Iene su Italia 1: parleremo di ChatControl, tra sicurezza e libertà digitale.
Publié 20 sept.
📅 Sabato 27 settembre sarò a Trieste per il Trieste Next – Festival della Ricerca Scientifica. Parleremo di come social e intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui l’Europa comunica con i cittadini. Tante possibilità, ma anche problemi concreti: fake news, disinformazione, fonti poco affidabili. Con me ci saranno: Maurizio Molinari (Parlamento Europeo Milano) Giulia Pozzi (NewsGuard Italia) Con l’intervento di Brando Benifei, co-relatore dell'AI Act. Modera Alberto Bollis vicedirettore esecutivo quotidiani Nord Est Multimedia Spa (NEM) 📍 Dove: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Salone di Rappresentanza 🕦 11:30 – 12:45 Se siete al festival, ci vediamo lì
Publié 19 sept.
Quando un comico come Jimmy Kimmel viene sospeso a tempo indeterminato, non è mai solo una questione di battute. È un segnale chiaro di Chilling Effect, quel meccanismo subdolo che porta individui e media ad autocensurarsi sotto pressione politica o economica. “ABC, stretta in questa morsa, ha scelto la via apparentemente più sicura nel breve termine: sacrificare una pedina, per quanto importante, per placare il potere. Ma è una vittoria di Pirro, che erode la credibilità del brand e, soprattutto, crea un precedente terrificante.” Il caso Kimmel non riguarda solo le star della TV: è un campanello d’allarme per tutti noi, cittadini e professionisti, sul valore della libertà di espressione e sul modo in cui il “soft power” può diventare un’arma pericolosa. 🔗 Leggi l’analisi completa su Startupitalia https://link.mgpf.it/iD5Y
Publié 19 sept.
🤖 L’IA sta automatizzando posti di lavoro a una velocità che supera la capacità delle persone di imparare nuove competenze. 👉 Il #reskilling, da solo, non basta. Chi resta indietro rischia anni di precariato o addirittura l’esclusione dal mercato del lavoro. L’idea del “basta aggiornarsi” non tiene conto del tempo, della scala e della velocità con cui questa rivoluzione sta lasciando milioni di persone senza tutele e senza identità professionale. Nel frattempo, politici e aziende scaricano la responsabilità sul singolo, mentre tagliano posti e aumentano le disuguaglianze. Solo l’1% avrà accesso ai nuovi lavori tech: per tutti gli altri la prospettiva è fatta di salari e diritti in caduta libera. Che fare, allora? Ne parliamo oggi! 🎥https://www.youtube.com/watch?v=oV0KJSMjeY0
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Publié 17 sept.
Siete una manica di idioti. Vi amo tutti ❤️
Publié 17 sept.
L’UE parla di proteggere i minori e contrastare il crimine, ma alcune soluzioni proposte (accesso ai messaggi, verifica generalizzata dell’identità) creano archivi di dati sensibili e aprono la strada a forme di sorveglianza di massa. Nell’intervista a firma di Paolo Dimalio per Il Fatto Quotidiano spiego perché indebolire la crittografia non risolve il problema, penalizzando soltanto cittadini, giornalisti e dissidenti mentre i criminali troveranno sempre vie alternative. È il momento di chiedersi: sicurezza a quale prezzo? Leggi l'articolo 👉https://link.mgpf.it/iA2I
Publié 17 sept.
🗯 Libertà di parola? Sì, ma solo quando conviene… Dopo l’assassinio di Charlie Kirk, la destra USA ha invocato leggi e licenziamenti contro chi non manifesta cordoglio e in meno di 48 ore sono esplose segnalazioni di massa e minacce legali anche verso chi lavora nei negozi. Risultato: chiunque può finire sotto accusa. Sul sito “Expose Charlie’s Murderers” si contano già decine di migliaia di denunce anonime. Italia e UE rischiano lo stesso? Oggi basta un tweet per perdere il lavoro e a segnalarti può essere LO STATO ma solo se colpisci il “lato giusto”. La tech policy diventa così una clava politica. Ed è quindi obbligatorio chiedersi se le definizioni di FREE SPEECH e HATE SPEECH sono davvero diventate "quello che mi piace" e "quello che non mi piace"? Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet 🎥https://www.youtube.com/watch?v=Xf-BTGevDxU
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Publié 16 sept.
Perché amo Internet. Slide 12.343 https://hackaday.com/2025/09/15/hosting-a-website-on-a-disposable-vape/
Publié 16 sept.
Domenica scorsa ero su SkyTg24, ospite di Alberto Giuffrè a Progress, per parlare di anonimato sui social. Al centro del dibattito la proposta di obbligare all’uso dello SPID per accedere ai social e perfino ai siti pornografici. Un’idea che sulla carta vorrebbe rendere la rete più sicura, ma che rischia di trasformarsi in un’illusione di controllo. Come ho raccontato in trasmissione, i precedenti internazionali mostrano che queste misure spostano semplicemente gli utenti verso siti non regolamentati o li spingono a usare strumenti come VPN, rendendo le indagini persino più complicate. Non solo: trattare ogni cittadino come un potenziale criminale apre a rischi enormi di sorveglianza e abusi, senza offrire reali vantaggi contro la criminalità organizzata o i reati più gravi. La domanda allora diventa: questa proposta serve davvero a migliorare la sicurezza online o è solo una scorciatoia che ci fa sentire “più tranquilli” senza cambiare nulla? Voi cosa ne pensate? Qui trovate il video completo del mio intervento: https://link.mgpf.it/i5pO
Publié 15 sept.
Un ministro che non può essere corrotto, che non cerca potere e che non finirà mai in uno scandalo. Sembra fantascienza, invece in Albania hanno deciso di provarci davvero con #Diella, un’Intelligenza Artificiale nominata “ministro anticorruzione” a titolo simbolico. La promessa è di raggiungere, entro il 2025, zero corruzione negli appalti pubblici. Ma il rischio è che dietro lo slogan si nasconda un effetto boomerang, perché se i dati che addestrano l’IA contengono corruzione, la macchina non farà altro che replicarla e amplificarla. E così Diella potrebbe diventare il perfetto alibi, un ministro virtuale su cui scaricare ogni responsabilità. Rivoluzione della trasparenza o scusa per non cambiare nulla? Ne parliamo oggi su Ciao Internet 👇 🎥https://www.youtube.com/watch?v=yOusFMDz1BU
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Publié 15 sept.
No, la #Privacy non è il diritto di nascondere attività illecite, ma il fondamento stesso della dignità umana e dell'autonomia individuale. In oltre 6.000 hanno già letto e scaricato il libro dove ne parlo. GRATIS. Lo trovi qui! 🔗https://www.TetteGattini.com🔗
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Publié 14 sept.
È online il nuovo podcast di StartupItalia, Bad Boys, e ho avuto il piacere di partecipare! La serie racconta le storie dei protagonisti più controversi e visionari del mondo tech, quelli che hanno infranto le regole per plasmare il futuro. Sei puntate con Mark Zuckerberg (Ceo di Meta), Melanie Perkins (Ceo di Canva), Mira Murati (Ceo di Thinking Machines Lab), Elon Musk (Ceo di Tesla), Lucy Guo (co-founder di Scale AI) e Pavel Durov (Ceo di Telegram). 🎙Nella "mia" puntata, parliamo di Mark Zuckerberg. La trovate qui: https://link.mgpf.it/badboys