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Publié 7 mars

🤖 Il 27% degli under 15 si sfoga con un chatbot. Non con un amico. Non con un genitore. Con un algoritmo progettato per non contraddirli mai. Questa settimana a "Intelligenze Artificiali - in mezzo" a noi su TGCom24 parliamo di chatbot emotivi e minori: cosa succede quando la fragilità di un adolescente diventa un asset da monetizzare per le Big Tech? Con me l'Onorevole Giulia Pastorella (Azione), prima firmataria di una proposta di legge per regolamentare il settore. Dall'age verification fino all'"amnesia forzata" per i chatbot, ovvero un limite di 5 giorni alla loro memoria. Una misura tecnica drastica per impedire la creazione di legami di dipendenza affettiva artificiale e riportare i minori verso relazioni umane autentiche. 📺 Appuntamento OGGI Sabato 7 marzo alle 17:00 su TGCom24 Non mancate!

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Publié 7 mars

M*rte, meme e Macarena. 🕺💀 Cosa è diventata la comunicazione della guerra? Nel 2026 le battaglie si guardano come tutorial su TikTok. I droni riprendono e trasmettono quasi in diretta, gli account ufficiali commentano con meme mentre like, commenti e condivisioni approvano il tutto. L'estetica della guerra alterata e confezionata come puro intrattenimento social. Ma c'è un pericolo nascosto in questa gamification della morte. Non stiamo infatti esclusivamente banalizzando il dolore umano, stiamo ristrutturando la nostra percezione della realtà a livello cognitivo. L'interfaccia visiva dei videogiochi sovrapposta ai reali scenari di guerra "hackera" il nostro cervello, trasformando la tragedia in contenuto consumabile dove la pietà viene sacrificata sull'altare del like. Come cambia la nostra moralità quando la violenza di Stato diventa un meme? E soprattutto, come siamo arrivati a tutto questo? 🎥 Ne parliamo nel nuovo deep dive su Ciao Internet 👉https://www.youtube.com/watch?v=DN_6yojShe4

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Publié 6 mars

Questa sera sono a Quarto Grado!

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Publié 6 mars

Oggi su la Repubblica trovate un lungo pezzo scritto insieme ad Arcangelo Ròciola, che parte da una domanda apparentemente semplice: cosa succede quando la guerra smette di essere raccontata come guerra? Leggi l'articolo 👉https://link.mgpf.it/sDg9

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Publié 5 mars

Lunedì 9 marzo alle 17:00 sarò all’Università degli Studi di Genova (Via Balbi 5, Aula Meridiana) per un seminario organizzato dal Consorzio IANUA su un tema che diventa ogni giorno più centrale: AI e persuasione. Studiamo con l’AI. Lavoriamo con l’AI. Chiediamo consigli all’AI. Ma quando un sistema è capace di rispondere in modo fluido, empatico e coerente, smette di essere solo uno strumento e entra nel terreno della persuasione: può rafforzare convinzioni, orientare decisioni e rendere “naturali” alcune interpretazioni del mondo. Nel seminario “AI e Persuasione: chi decide cosa decidiamo?” proveremo a capire cosa succede quando i modelli linguistici e i sistemi generativi iniziano a operare nel dominio cognitivo, trasformando la persuasione in qualcosa di scalabile e automatizzabile. Un viaggio tra psicologia, linguaggio, cibernetica e nuovi equilibri di potere informativo. Posti limitati con prenotazione qui: 👉https://link.mgpf.it/seminarioianua 🎓 Università degli Studi di Genova 📅 Lunedì 9 marzo 2026 — ore 17:00 📍 Via Balbi 5, Aula Meridiana

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Publié 4 mars

🌱 La pianta più rara del mondo vale zero se chiunque può clonarla in casa. Online esiste un mercato di collezionisti disposti a pagare migliaia di dollari per un singolo esemplare. Un club privato, esclusivo, basato su un'unica cosa: la scarsità. Pochi coltivatori, accesso ristretto, prezzi altissimi. E poi arriva Planting Jars, una YouTuber armata di provette e gelatina, prende una tecnica di clonazione, la tissue culture, e la rende accessibile a tutti con kit, istruzioni passo‑passo, procedure semplificate. E fa esplodere il "sistema" quasi per caso. 🪴 Con un attacco "botanico". C'è chi critica i cloni per la minore diversità genetica, e chi invece vede nella micropropagazione un freno al bracconaggio di specie protette. Se puoi clonare a casa, sparisce l'incentivo a sradicare una pianta dal suo habitat naturale. Oggi, su CiaoInternet raccontiamo non solo una storia di giardinaggio, ma un caso esemplare di come conoscenza e strumenti a basso costo possano disintermediare mercati chiusi e riscrivere, dal basso, regole di valore, potere e accesso. Guarda il video 👉https://www.youtube.com/watch?v=OygUJ9nhex4

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Publié 1 mars

🎥 Ecco i video della settimana su Ciao Internet 👇 💀 OpenAI sapeva. E ha scelto il silenzio. Segnali ignorati prima di una sparatoria di massa in Canada. Otto morti, venticinque feriti. Quando la compliance vale più dell'etica, il costo si misura in vite umane. 👉https://www.youtube.com/watch?v=GYETv9pR-0g 🎯 "ChatGPT, vai e uccidi." Il Pentagono testa l'IA per accelerare la kill chain. Quando la guerra diventa una pratica burocratica, chi porta il peso morale delle decisioni? 👉https://www.youtube.com/watch?v=5k2iQC-1Sgc 🍎 Pessime Scuse. Schettini accusato di usare studenti minorenni per l'algoritmo. Scuse non scuse, gaslighting e vittimismo strategico: una masterclass su come NON gestire una crisi. 👉https://www.youtube.com/watch?v=T1OuRMnLdiE 📩 Iscriviti alla newsletter 👉https://link.mgpf.it/nl

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Publié 27 févr.

Cosa succede quando un prof con milioni di follower viene accusato di usare i propri studenti minorenni come spammer per l'algoritmo in cambio di voti? Il caso di Vincenzo Schettini ("La fisica che ci piace") è una vera e propria masterclass su come NON si gestisce una crisi reputazionale. Per capire come si distrugge l'accountability tra scuse non scuse, gaslighting e l'uso dei propri follower. Oltre un'ORA di video nel quale parliamo di opinioni ma soprattutto di dati e FATTI, con l'analisi di 225 delle sue LIVE per capire se si trattasse solo di una gaffe isolata (spoiler: NO). Vediamo anche il caso dei 104 video rimossi nel pieno della polemica, le asserite pressioni del team su alcuni giornalisti, le minacce di querele rivolte a ragazzi di 21 anni e quello che definiamo “vittimismo strategico” come risposta alle critiche. Ma è importante non dimenticarci che il problema non è solo lui. È il vuoto normativo sui docenti-influencer. Siamo davvero un ecosistema così povero da aver sempre bisogno di una gogna e di un tritacarne mediatico per far emergere i problemi? Oggi parliamo di tutto questo, smontando pezzo per pezzo una strategia difensiva disastrosa. Solo su Ciao Internet 👉https://www.youtube.com/watch?v=T1OuRMnLdiE

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Publié 25 févr.

Nel 2026, TIM ha spiegato al mercato chi è: l’emblema della INCOMPETENZA SISTEMICA. Non con le parole. Con i fatti. Hai il palco più costoso e più visto d’Italia. Hai milioni di persone in diretta. Hai un’opportunità che la maggior parte delle aziende tecnologiche del mondo pagherebbe qualsiasi cifra per avere anche solo per trenta secondi. E la usi per mostrare una demo AI, dilettantesca e FATTA MALE che trasforma le persone in paperi. Non è una questione estetica. Non è “questione di gusti creativi.” È una questione di competenza sistemica: questa roba non nasce dal nulla Nasce da un brief. Viene approvata. Attraversa livelli di management. Qualcuno ha visto quella demo, ha detto “sì, ci rappresenta” e ha firmato. Questo è il problema reale. Perché il confronto che viene spontaneo non è con i competitor del settore telco, ma con Will Smith che mangia spaghetti. Un meme del 2023, diventato virale esattamente perché dimostrava i limiti dell’AI generativa agli albori. Quella roba oggi la produce chiunque abbia un laptop e un pomeriggio libero. Chiunque. Un dilettante con un corso da 29 euro su Udemy avrebbe consegnato qualcosa di tecnicamente superiore. Quando un’azienda che dovrebbe guidare l’infrastruttura digitale del Paese non riesce a distinguere tra “usare l’AI” e “usare l’AI in modo credibile”, il problema non è la demo di Sanremo. Il problema è tutto quello che c’è dietro quella demo. (Se non avete visto il video lo trovate in giro un po' ovunque) https://www.linkedin.com/posts/matteoflora_nel-2026-tim-ha-spiegato-al-mercato-chi-activity-7432329817343094784-dGCx?utm_source=social_share_send&utm_medium=member_desktop_web&rcm=ACoAAAAbS1sBgz566_rlEi-dyTSU0CtNqVkNoMs

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"ChatGPT, vai e uccidi." 🤖💀 Il Pentagono e aziende come Anduril stanno già testando modelli linguistici per trasformare ordini vocali in azioni operative per droni e sistemi d’arma. L’obiettivo è accelerare la "kill chain", ma il rischio reale è la disconnessione psicologica. Quando un ordine di attacco viene gestito come una pratica burocratica e confermato da una voce sintetica, il peso morale della decisione svanisce nell'automation bias, ovvero la tendenza a fidarsi della macchina anche quando dovremmo dubitare. Con l’IA che comprime il ciclo decisionale "Osservare, Orientare, Decidere, Agire" in pochi secondi, la guerra rischia di diventare una fredda operazione amministrativa e un’abdicazione etica senza precedenti. 👉 E se un'AI commette un crimine di guerra... di chi è la colpa? 📺 Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet 🎥https://www.youtube.com/watch?v=5k2iQC-1Sgc

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Publié 24 févr.

Per vent'anni il web si è retto su un patto implicito tra editori e motori di ricerca: io ti do i contenuti, tu mi porti il traffico. Un accordo brutale ma funzionante, che con l'introduzione delle risposte generate da Google AI Mode è saltato del tutto. È il tema al centro dell'ultima puntata di "Intelligenze artificiali - In mezzo a noi", in cui, insieme a Massimiliano Capitanio, commissario AGCOM, proviamo a capire cosa sta succedendo davvero e a che punto è la risposta delle istituzioni. La puntata completa è disponibile su Mediaset Infinity: https://link.mgpf.it/ai3-15

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Publié 23 févr.

OpenAI ha visto arrivare una strage. Ma ha scelto di fare… niente. OpenAI aveva individuato conversazioni inquietanti che preannunciavano una sparatoria di massa in Canada. Ma la dirigenza ha preferito ignorare i segnali, per rispettare i propri regolamenti interni. Il risultato? Otto morti. Venticinque feriti. Nel video di oggi non parliamo di teorie astratte, ma di una gravissima mancanza di responsabilità umana in ambito tecnologico: quando la compliance legale viene messa sopra l'etica, il costo si misura in vite umane. Un caso di "omertà digitale": quando l’AI fa il suo lavoro, ma i suoi manager no. 🎥 Ne parlo oggi, nel nuovo video, su CiaoInternet 👉https://www.youtube.com/watch?v=GYETv9pR-0g

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