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Publié 18 mars

L'AI ci potenzia o ci atrofizza? Con Raffaele Gaito, Content Creator e Speaker, in occasione dell'uscita del suo libro "In cosa posso esserti utile? Guida molto pratica e poco emotiva all'intelligenza artificiale" (Mondadori, marzo 2026), entriamo nel merito di cosa significhi davvero usare l'intelligenza artificiale: non come oracolo, ma come strumento che cambia il processo creativo, il modo di studiare e il rapporto con l'errore. 🎥 Guarda il video di oggi su CiaoInternet 👉https://www.youtube.com/watch?v=OOsdlazaFkk Insieme parliamo di bias e sycophancy e di come strutturare prompt e ruoli per ottenere feedback utili invece di conferme. Ma il punto più delicato che affrontiamo è il debito cognitivo: quando l'output diventa il punto d'arrivo, la mente smette di fare attrito. 🤖 Se "pensare con l'AI" è la nuova alfabetizzazione, come evitiamo che diventi una nuova forma di analfabetismo funzionale?

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L'IA ti sta rendendo più bravo o solo più veloce? Non è la stessa cosa. E adesso si può misurare. Uno studio su PNAS del 2025 ha seguito quasi 1000 studenti: chi usava GPT-4 migliorava del 48% nelle performance. Ma senza IA, quegli stessi studenti ottenevano il 17% in meno rispetto a chi non l'aveva mai usata. Non un ritorno alla normalità, bensì un crollo sotto il livello di partenza. Un altro studio del British Journal of Educational Technology ha mostrato che gli studenti con ChatGPT migliorano i voti, ma smettono di pianificare, monitorare e valutare il proprio apprendimento. Non imparano di meno: smettono di sapere cosa sanno e cosa non sanno. I ricercatori lo chiamano pigrizia metacognitiva. 🤖 In questa puntata di #IntelligenzArtificiali su TGCOM24 ho affrontato questo paradosso con Raffaele Gaito, autore del libro "In cosa posso esserti utile?" appena uscito per Mondadori. 🔗 Guarda la puntata su Mediaset Infinity 👉https://link.mgpf.it/ai3-17

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Publié 16 mars

Venerdì sarò alla Camera dei Deputati per parlare di regole, responsabilità e futuro della content economy. Il 20 marzo, alla Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, si tiene Sprint Rules – La nuova stagione della content economy, curato da Sprint Italia e UNC Consumatori, su iniziativa degli On. Giulia Pastorella e Antonio D'Alessio. Si parlerà di influencer marketing, quadro normativo, tutela dei più giovani online e responsabilità nella comunicazione digitale. Con me ci saranno Selvaggia Lucarelli, Massimiliano Dona, Ernesto Caffo, Brando Benifei, Federico Rognoni, Gennaro Romagnoli, Valentina Fiorenza, Francesca Pellicanò, Vincenzo Guggino e Jacopo Ierussi L'evento è aperto al pubblico, ma serve accreditarsi 👇 🔗sprint-italia.com/sprint-rules

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Publié 16 mars

Se compri un oggetto da $300.000 ma non puoi ripararlo senza il permesso di chi te l'ha venduto, lo possiedi davvero? È la domanda che si stanno facendo migliaia di agricoltori americani che nel 2026 scaricano firmware da forum ucraini solo per poter usare i loro trattori John Deere, non perché siano pirati ma perché è l'unico modo per non aspettare tre settimane il tecnico autorizzato mentre il raccolto marcisce nel campo. John Deere ha infatti costruito un sistema in cui possiedi la macchina ma il software che fa funzionare tutto rimane loro: i manuali non sono disponibili, gli strumenti diagnostici sono accessibili solo ai concessionari e gli aggiornamenti li installano solo i tecnici certificati. Questa non è una solo storia di trattori, è il modello che si sta diffondendo in silenzio su Tesla, dispositivi medici, elettrodomestici smart e qualunque oggetto con un chip dentro. Ogni volta che compri qualcosa di "connesso" vale la pena chiedersi se stai acquistando un oggetto o semplicemente il permesso di usarlo. 🎙 Ne parliamo oggi nella nuova puntata di Ciao Internet 👉https://www.youtube.com/watch?v=wueUbaXx-gs

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Publié 15 mars

🎥 Ecco i video della settimana su Ciao Internet 👇 🎭 Tortora vota no. Il fronte del Sì costruisce la campagna perfetta sulla storia di Enzo Tortora. Poi l'attore che lo interpreta annuncia che voterà no. Il caso più clamoroso di Governo delle Narrative degli ultimi anni. 👉https://www.youtube.com/watch?v=WPiWuw0uVts 😈 Il panico satanico è tornato. Ed è scalabile. Negli anni '80 ci vollero dieci anni per smontare l'isteria delle sette sataniche. Oggi lo stesso meccanismo gira su ChatGPT, 200 milioni di utenti a settimana. I modelli non ti dicono la verità. Ti fanno sentire bene. 👉https://www.youtube.com/watch?v=7BrX8XJ4yxM 🇺🇸 Anthropic ha chiesto di non uccidere senza un umano al comando. Il governo USA l'ha punita. OpenAI ha firmato senza fare domande. Chi decide i limiti dell'IA militare? 👉https://www.youtube.com/watch?v=7xtjDQL404M Scopri il mio corso online per imparare a usare l'AI in modo pratico, efficace e completamente da ZERO. 👉👉https://zero.matteoflora.com👈👈

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Publié 14 mars

🤖 L'IA ci sta rendendo più capaci o semplicemente più veloci? Uno studio pubblicato su PNAS ha documentato come gli studenti con accesso a GPT-4 migliorano del +48% mentre lo usano. Ma quando l'IA viene tolta, crollano del 17% sotto il loro livello di partenza. Ogni volta che deleghiamo il pensiero a una macchina, accumuliamo quello che i ricercatori chiamano debito cognitivo, un conto silenzioso che si paga quando la macchina non c'è più. 📆 Questo sabato a "Intelligenze Artificiali – In mezzo noi" su TGCom24 ne parlo con Raffaele Gaito, autore di "In cosa posso esserti utile?" (Mondadori). Il suo libro introduce il concetto di "competenza per procura" e prova a rispondere alla domanda più importante: come si usa l'IA per crescere davvero, invece di appoggiarsi a lei? Vi aspetto su TGCom24 OGGI 📺 Sabato 14 marzo, ore 17:00

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Publié 13 mars

TORTORA VOTA NO. Fabrizio Gifuni interpreta Enzo Tortora nella serie Portobello di Bellocchio, in onda su HBO Max proprio nelle settimane che precedono il voto al referendum sulla separazione delle carriere. Il fronte del Sì ha costruito un'intera campagna su quella storia con una frame activation perfetta, da manuale. ❌ Poi Gifuni apre bocca: "Voterò convintamente no." Cortocircuito. Gaia Tortora risponde secca: "Papà avrebbe votato sì." Libero lo chiama "sfregio", Il Secolo d'Italia "affronto". Io lo chiamo Governo delle Narrative, ed è il caso più chiaro e devastante che abbia visto negli ultimi anni. Nel nuovo video su Ciao Internet spiego perché (e perché anche la frase "Tortora vota no" è tecnicamente sbagliata. 😉) 🔗https://www.youtube.com/watch?v=WPiWuw0uVts

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Publié 12 mars

Venerdì sera sono a Castronno per il festival Filosofarti 2026. Una lezione sul rapporto tra la Rete e il controllo, tra l'utopia delle origini e quello che è diventata oggi. "Neutralità Tradita. La rete fra utopia e controllo" 📅 Venerdì 13 marzo | ore 21:00 📍 MATERIA – Via Confalonieri 5, Castronno (VA) 🎟 Prenotazioni: www.filosofarti.it/prenotazioni

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Publié 11 mars

Il panico satanico degli anni '80 è tornato. E questa volta è scalabile.😈 Negli anni '80 migliaia di americani si convinsero di essere stati vittime di sette sataniche, grazie a terapeuti che usavano l'ipnosi per "recuperare" ricordi traumatici mai esistiti. Ci vollero più di dieci anni per smontare quella narrativa. Oggi lo stesso meccanismo sta riemergendo nel Regno Unito: le segnalazioni di abuso rituale crescono in modo esponenziale e gli esperti puntano il dito verso i chatbot. Il motivo è semplice. I modelli linguistici sono progettati per farti sentire bene, non per dirti la verità. Confermano, elaborano e amplificano, facendo lo stesso errore degli anni '80, solo che ai tempi un terapeuta vedeva 5 pazienti al giorno mentre ChatGPT ne vede 200 milioni a settimana. Ne parlo oggi, nel nuovo episodio di Ciao Internet 👇 🔗https://www.youtube.com/watch?v=7BrX8XJ4yxM

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Publié 10 mars

Delitto di Garlasco: il giallo dell'apertura della cartella militare. La mia analisi fatta a Quarto Grado. https://link.mgpf.it/sTCF

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Publié 10 mars

Il 27% degli adolescenti italiani sotto i 15 anni usa già l'intelligenza artificiale per sfogarsi, senza paura di essere giudicati. Uno su tre considera il chatbot un "amico digitale sempre disponibile". E il 76% degli stessi ragazzi ammette di temere che questa abitudine li stia allontanando dalle relazioni vere. Il meccanismo è semplice e preoccupante: questi algoritmi sono progettati per non contraddire mai, per mantenere l'utente online il più a lungo possibile, per monetizzare la solitudine. Un chatbot che "vuole bene" non è un amico. È un prodotto. 🎙 Ho parlato di tutto questo su "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su TGcom24 con l'Onorevole Giulia Pastorella, prima firmataria di una proposta di legge che prova a mettere dei paletti concreti: verifica dell'età degli utenti, eliminazione della memoria emotiva ogni cinque giorni, campagne di sensibilizzazione per ragazzi, genitori e insegnanti. Stiamo addestrando una generazione ad aspettarsi relazioni senza attrito, senza rifiuto, senza la fatica del confronto reale. E quando incontrano persone vere, imprevedibili, contraddittorie, umane, quella fatica diventa intollerabile. Perché nessun algoritmo insegna a stare in una relazione. Quella competenza si acquisisce solo vivendola. 👉 La puntata completa è già disponibile su Mediaset Infinity: https://link.mgpf.it/ai3-16

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Publié 9 mars

🇺🇸 Il governo USA ha dichiarato un'azienda tecnologica americana un rischio per la sicurezza nazionale. Ed è successo ad Anthropic, quella di Claude, per intenderci. Il motivo? Anthropic ha chiesto di rendere esplicito nel contratto con il Pentagono che la sua AI non sarebbe stata utilizzata per due finalità: sorvegliare i cittadini statunitensi senza mandato, e uccidere senza il comando di una persona.🤖 Nel frattempo OpenAI è entrata, ha firmato lo stesso contratto con garanzie molto più vaghe, e ha annunciato la partnership con il Dipartimento della Difesa. Ma a questo punto la domanda è lecita: chi decide i limiti dell'uso militare dell'intelligenza artificiale? Chi l'ha costruita, o il governo che ne fa uso? Oggi su Ciao Internet ripercorriamo tutta la vicenda per capire perché potrebbe diventare un precedente legale in grado di ridefinire il rapporto tra Stato e Industria Tech. 👉https://www.youtube.com/watch?v=7xtjDQL404M

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