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Per non dimenticare
@PerNonDimenticare
Politica"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" Info e richieste @pernondimenticarebot 👣@disagioinunclick Membro di: @networklamusa
Post recenti
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Pubblicato 26 nov
https://youtu.be/VjGQlN3Uvo0
Pubblicato 24 nov
https://youtu.be/s3Die9PN9g8
Pubblicato 22 nov
Domenico Pacilio Il 4 Gennaio 2003 a Grumo Nevano (NA) è ucciso l’imprenditore Domenico Pacilio. Nei primi anni ’90 aveva denunciato una banda di estorsori provocando l’arresto e la condanna di uno di loro. Il 23 Gennaio 2003 a Napoli è ucciso Antonio Vairo, ambulante di 68 anni, colpito alle spalle. Scambio di persona.
Pubblicato 20 nov
Nicola Nappo Nicola Nappo era uno dei tanti giovani del territorio al confine tra le province di Napoli e Salerno che provava a costruirsi un futuro solido. Un sogno spezzato la sera 9 luglio del 2009, quando è stato ucciso all’uscita di un bar a Poggiomarino. La sua unica colpa è stata quella di assomigliare a un affiliato del clan Fabbroncino, che i killer avevano avuto l’ordine di eliminare per “vendicare” un pestaggio. Nicola si trovava in compagnia di un'amica, rimasta ferita dai colpi esplosi e viva per miracolo dopo essere stata ferita da un proiettile a una gamba. Per quella esecuzione il 38enne scafatese Antonio Cesarano è stato condannato all’ergastolo nel 2014. Per i giudici del Tribunale di Napoli è stato lui a organizzare l’agguato in terra vesuviana per uccidere un affiliato al gruppo camorristico dei Fabbrocino, attivo nelle aree di Poggiomarino e Ottaviano, che doveva essere “severamente punito” perché aveva picchiato il figlio del capo-clan degli scafatese Sorrentino. Ma sulla quella panchina non c’era nessun boss, ma semplicemente un giovane di 24 anni colpa assomigliare a un affiliato della cosca avversaria. Una vittima innocente che Libera dal 2013 ricorda a Scafati con l’intitolazione del locale presidio e, dalla scorsa estate, fondo agricolo nato dopo la confisca del terreno che è stato tra i “tesori” del clan Galasso. Una storia che non dimentica Gerardo Illustrazione, 25 anni da compiere venerdì e da 24 mesi referente di Libera nella città dell’Agro nocerino. «Siamo contenti che i gestori del fondo abbiano ricordato Nicola - ha detto - D’altronde quella è una zona a pochi passi dalla sua Poggiomarino e la famiglia Nappo è attiva da sempre nel campo dell’agricoltura. Appena hanno appreso la notizia sono stati felicissimi. So che ci aiuteranno in questo progetto. Record per il primato dei due beni confiscati a Scafati, i primi nell’Agro, sotto la mia guida da coordinatore? Nessun record, c’è solo l’impegno dello Stato. Libera prova solo a facilitare il compito delle istituzioni mettendo in contatto le varie realtà che possono far rinascere il territorio ». lacittadisalerno.it
Pubblicato 18 nov
Giuseppe di Terlizzi Le indagini dei poliziotti della squadra mobile coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Maralfa accertarono che Di Terlizzi fu colpito per errore da un colpo di pistola dopo una lite tra due gruppi di ragazzi. Una lite che era iniziata su Facebook e poi la sera era finita in una sparatoria all’esterno della discoteca. Magaletti su soccorso e subito trasportato in ospedale ma due giorni dopo morì. Il vero obiettivo, secondo quanto accertato dagli inquirenti, sarebbe stato un presunto affiliato al clan Mercante del quartiere Libertà, anche lui armato di revolver, che pochi istanti prima avrebbe tentato di sparare alcuni colpi di pistola contro un ragazzo del gruppo opposto. Il tentativo fallì poiché l'arma si inceppò. Nei confronti del presunto bersaglio di Magaletti, all’epoca del fatti minorenne, è in corso un processo dinanzi al Tribunale per i Minori di Bari per i reati di tentate lesioni, detenzione e porto dell'arma.
Pubblicato 17 nov
https://youtu.be/utUK106_EDM
Pubblicato 17 nov
https://youtu.be/Bp9eQI0X8Kg
Pubblicato 17 nov
Due post un po' diversi dal solito, stasera, orario inconsueto, orario che cambia dal solito. Solo per quella che si pensa possa essere una buona ragione. Il canale serve anche a far conoscere, a far riflettere, a non far dimenticare che tante volte la vita dei protagonisti del canale è stata ed è una guerra, senza dimenticare che la guerra ci fa e deve fare schifo, senza se e senza ma Luca
Pubblicato 16 nov
https://youtu.be/VXOiXpHxTKM
Pubblicato 14 nov
https://youtu.be/GMH49yuK2Io
Pubblicato 12 nov
https://youtu.be/AwS-_SVW-Ag
Pubblicato 10 nov
https://youtu.be/krE1eqwxVSg