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Pubblicato 3 apr

#Iran: Secondo media di stato iraniani un caccia da combattimento F-15 sarebbe stato abbattuto sopra i cieli iraniani e sarebbero in corso operazioni di ricerca sia da parte dell'IRGC che delle forze americane in territorio iraniano per individuare i due piloti.

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Pubblicato 3 apr

#Spazio: La foto, chiamata "Hello, World" scattata stanotte dopo la manovra di Translunar Injection Burn che li porterà verso la Luna dal Comandante della Missione Artemis II, l'astronauta Reid Wiseman, dal finestrino della capsula Orion.

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Pubblicato 3 apr

Si tratta del primo caccia abbattuto in volo sopra l'Iran dall'inizio dell'Operazione Epic Fury.

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Pubblicato 3 apr

#Iran: Secondo media di stato iraniani un caccia da combattimento F-15 sarebbe stato abbattuto sopra i cieli iraniani e sarebbero in corso operazioni di ricerca sia da parte dell'IRGC che delle forze americane in territorio iraniano per individuare i due piloti.

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Pubblicato 3 apr

#Iran: Secondo media di stato iraniani un caccia da combattimento F-15 sarebbe stato abbattuto sopra i cieli iraniani e sarebbero in corso operazioni di ricerca sia da parte dell'IRGC che delle forze americane in territorio iraniano per individuare i due piloti.

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Pubblicato 3 apr

#Iran, #Trump: “Con un po' di tempo in più, possiamo facilmente APRIRE LO STRETTO DI HORMUZ, PRENDERE IL PETROLIO, & FARE UNA FORTUNA. SAREBBE UN “POZZO ZAMPILLANTE” PER IL MONDO??? Presidente DONALD J. TRUMP” “Pozzo zampillante” sarebbe gusher, ovvero un pozzo che erutta o che produce ricchezza inaspettata.

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Pubblicato 3 apr

#Amministrazione: Non c'è due senza quattro. Donald Trump sarebbe intenzionato a licenziare altri due Segretari del proprio Gabinetto. Lo riporta Politico, che ha parlato in modo confidenziale con alcuni funzionari dell'Amministrazione, i quali hanno confermato…

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Pubblicato 3 apr

#Amministrazione: Non c'è due senza quattro. Donald Trump sarebbe intenzionato a licenziare altri due Segretari del proprio Gabinetto. Lo riporta Politico, che ha parlato in modo confidenziale con alcuni funzionari dell'Amministrazione, i quali hanno confermato le indiscrezioni. "È molto arrabbiato e sposterà un po' di personale", ha dichiarato alla testata uno di questi funzionari. A essere nel mirino sono la Segretaria del Lavoro Lori Chavez-DeRemer e il Segretario al Commercio Howard Lutnick. Come da prassi, nessuna decisione finale è stata ancora presa, ma lo stesso era stato detto di Kristi Noem e di Pam Bondi, salvo poi essere licenziate poco dopo la pubblicazione dei rumor. Se si dovesse procedere in questo senso, sembrerebbe che si vada verso una sorta di rimpasto di Governo scaglionato e un riconoscimento implicito del basso tasso di approvazione del lavoro dell'Amministrazione. Trump vorrebbe allontanare quei segretari che hanno underperformato o che hanno "generato attenzioni troppo negative"; insomma, con un occhio verso novembre nel tentativo di preservare la maggioranza repubblicana al Congresso. Se da un lato uno dei funzionari sentiti dalla testata afferma che Lutnick sia apprezzato da Trump, dall'altro un secondo funzionario ha detto che il Segretario si sta muovendo su un piano troppo inclinato. Con l'elettorato insoddisfatto per lo stato dell'economia, allontanare Lutnick permetterebbe a Trump di dire che sta portando avanti dei cambiamenti in questo settore. Da mesi le voci di un suo licenziamento si rincorrono a Washington, sia perché (oltre a Donald Trump) non ha supporter, sia perché ha proposto in più occasioni idee che poi i consiglieri del Presidente hanno dovuto bocciare e bloccare. Lo stesso Trump si sarebbe lamentato del fatto che i figli di Lutnick stiano sfruttando la loro vicinanza familiare alla Casa Bianca per fare affari. Chavez-DeRemer, invece, è sotto indagine da parte dell'Ispettore Generale del proprio Dipartimento perché accusata di aver bevuto alcol durante l'orario di lavoro e di aver avuto una relazione con uno dei membri della sua sicurezza. Inoltre, è al vaglio anche la possibilità che il proprio staff abbia sfruttato eventi pubblici per facilitarle i viaggi personali.

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Pubblicato 3 apr

#Trump: Il nostro esercito, il più grande e potente (di gran lunga!) del Mondo, non ha ancora iniziato a distruggere ciò che rimane in Iran. Prima i Ponti, poi le Centrali Elettriche! La Nuova Leadership del regime sa cosa deve essere fatto, e deve farlo IN…

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Pubblicato 3 apr

#Trump: Il nostro esercito, il più grande e potente (di gran lunga!) del Mondo, non ha ancora iniziato a distruggere ciò che rimane in Iran. Prima i Ponti, poi le Centrali Elettriche! La Nuova Leadership del regime sa cosa deve essere fatto, e deve farlo IN FRETTA! Presidente Donald J. Trump.

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Pubblicato 2 apr

La capacità di rifugiarsi sottoterra è una delle ragioni principali per cui i lanciatori non hanno subito ulteriori danni, hanno riferito alla CNN due fonti a conoscenza della recente valutazione. L'Iran ha a lungo nascosto i suoi lanciatori in una vasta rete di tunnel e grotte, preparandosi da decenni a conflitti come questo, il che li rende particolarmente difficili da colpire. Due delle fonti hanno affermato che l'Iran è riuscito a utilizzare e poi subito spostare le piattaforme mobili, rendendo difficile il tracciamento dei lanciatori, in modo simile alle difficoltà incontrate dagli Stati Uniti con gli Houthi in Yemen, una delle principali milizie finanziate da Teheran. Gli Stati Uniti e Israele hanno preso di mira con frequenza sempre maggiore gli ingressi dei tunnel che conducono a queste strutture sotterranee e le attrezzature utilizzate per cercare di avervi accesso una volta bombardate, come bulldozer e altri mezzi pesanti, ha affermato Annika Ganzeveld, responsabile della sezione Medio Oriente per il Critical Threats Project presso l'American Enterprise Institute. La recente valutazione dell'intelligence arriva inoltre, mentre gli Stati Uniti faticano a riaprire lo Stretto di Hormuz, ammettendo in privato di non poter promettere la riapertura di questa cruciale via navigabile prima della fine della guerra. Secondo la prima fonte, le capacità missilistiche costiere basate sui missili da crociera potrebbero essere rimaste in gran parte intatte perché non sono state al centro della campagna militare statunitense, che ha invece concentrato la propria potenza di fuoco su ciò che può essere lanciato contro gli alleati nella regione. Tuttavia, è probabile che tali capacità si siano spostate sottoterra, rendendole difficili da individuare. E mentre la Marina iraniana è stata in gran parte distrutta, ha affermato la prima fonte, le forze navali separate appartenenti al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) mantengono ancora circa la metà delle sue capacità. La seconda fonte ha affermato che l'IRGC possiede ancora "centinaia, se non migliaia, di piccole imbarcazioni e navi di superficie senza equipaggio". Mercoledì, il CENTCOM ha dichiarato in un comunicato stampa che oltre 155 navi iraniane sono state danneggiate o distrutte. Tuttavia, Ganzeveld ha affermato che non è chiaro a quale flotta si riferiscano gli Stati Uniti quando parlano di navi iraniane distrutte, poiché la Marina dell'IRGC sarebbe in gran parte responsabile delle azioni di disturbo al traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. "Ci sono sicuramente degli elementi che rimangono: i gruppi paramilitari, così come i droni, e l'Iran ha dimostrato negli ultimi giorni di conservare ancora la capacità di colpire le navi mercantili nello stretto", ha affermato Ganzeveld. "Quindi ci sono sicuramente degli obiettivi da colpire se vogliamo distruggere completamente queste capacità".

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Pubblicato 2 apr

#Iran: Secondo quanto appreso dalla CNN, da fonti a conoscenza di valutazioni dell'intelligence statunitense, circa la metà dei lanciamissili iraniani sarebbe ancora intatta e migliaia di droni d'attacco a senso unico rimarrebbero nell'arsenale iraniano, nonostante i quotidiani bombardamenti statunitensi e israeliani contro obiettivi militari nelle ultime cinque settimane. "Sono ancora pronti a seminare il caos in tutta la regione", ha affermato una delle fonti a proposito dell'Iran. Il totale stimato dall'intelligence statunitense potrebbe tuttavia includere anche i lanciamissili attualmente inaccessibili, come quelli interrati dai bombardamenti ma non distrutti. Migliaia di droni iraniani sarebbero ancora in servizio, circa il 50% delle capacità di droni del Paese, secondo quanto riportato da due fonti. Le informazioni, raccolte nei giorni scorsi, mostrano anche che un'ampia percentuale dei missili da crociera iraniani per la difesa costiera è rimasta intatta, il che è coerente con il fatto che gli Stati Uniti non stiano concentrando la loro campagna aerea sulle basi militari costiere, nonostante abbiano colpito alcune delle navi. Questi missili rappresentano una capacità chiave che consente all'Iran di minacciare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Le informazioni dell'intelligence quindi offrono un quadro più sfumato delle capacità militari dell'Iran, rispetto alle generali dichiarazioni di una schiacciante vittoria militare presentate pubblicamente dal presidente Donald Trump e dai funzionari dell'amministrazione. Nel suo discorso alla nazione di mercoledì sera, Trump ha affermato che la capacità dell'Iran di lanciare missili e droni è stata drasticamente ridotta e che le sue fabbriche di armi e i suoi lanciarazzi sono stati praticamente distrutti. Nelle dichiarazioni pubbliche, il Pentagono ha sottolineato una riduzione del numero totale di missili lanciati dall'Iran, piuttosto che del numero di missili distrutti. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato durante una conferenza stampa il 19 marzo che "gli attacchi missilistici balistici contro le nostre forze sono diminuiti del 90% dall'inizio del conflitto, così come gli attacchi con droni a senso unico, come i droni kamikaze, anch'essi diminuiti del 90%". In risposta alle domande per questo articolo, la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly ha affermato che "fonti anonime desiderano disperatamente attaccare il Presidente Trump e sminuire l'incredibile lavoro svolto dalle Forze Armate degli Stati Uniti nel raggiungimento degli obiettivi dell'Operazione Epic Fury". Un funzionario dell'amministrazione ha aggiunto che i missili balistici iraniani vengono distrutti rapidamente, tuttavia Israele, i paesi del Golfo e il personale militare statunitense continuano a subire regolari attacchi missilistici e con droni. Funzionari militari israeliani stimano che il numero totale di lanciatori iraniani operativi sia inferiore, intorno al 20-25%. Israele non include nel conteggio dei lanciatori sopravvissuti quelli interrati o resi inaccessibili in grotte e tunnel, secondo quanto affermato da una fonte a conoscenza della valutazione dell'intelligence statunitense e da una fonte israeliana. Mercoledì, Trump ha indicato in due o tre settimane la tempistica per la conclusione delle operazioni statunitensi: la prima fonte che ha esaminato la valutazione dell'intelligence statunitense ha affermato alla CNN che un obiettivo del genere è irrealistico, considerando quanto l'Iran possa ancora utilizzare: “Possiamo continuare a distruggerli, non ne dubito, ma siete fuori di testa se pensate che questo si concluderà in due settimane”, ha detto la fonte.

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