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Pubblicato 10 mar
#Iran: Secondo Reuters, che cita due fonti informate in materia rimaste anonime, fino a 150 soldati statunitensi sarebbero rimasti feriti dall'inizio dell'operazione Epic Fury.
Pubblicato 10 mar
#Iran: Secondo Reuters, che cita due fonti informate in materia rimaste anonime, fino a 150 soldati statunitensi sarebbero rimasti feriti dall'inizio dell'operazione Epic Fury.
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Pubblicato 10 mar
#Iran: Secondo la giornalista Jennifer Griffin (Fox News) che ha sentito fonti militari, non vi è stata nessuna nave statunitense che ha scortato una petroliera nello Stretto di Hormuz, andando dunque a contraddire le dichiarazioni del Segretario all’Energia…
Pubblicato 10 mar
#Iran: Secondo la giornalista Jennifer Griffin (Fox News) che ha sentito fonti militari, non vi è stata nessuna nave statunitense che ha scortato una petroliera nello Stretto di Hormuz, andando dunque a contraddire le dichiarazioni del Segretario all’Energia…
Pubblicato 10 mar
#Iran, #Canada: Il consolato statunitense a Toronto, in Canada, sarebbe stato attaccato con dei proiettili durante la notte, secondo quanto riporta la polizia locale. Non sarebbero segnalati feriti, e le forze dell'ordine non hanno identificato alcun sospettato.
Pubblicato 10 mar
#Iran: Secondo la giornalista Jennifer Griffin (Fox News) che ha sentito fonti militari, non vi è stata nessuna nave statunitense che ha scortato una petroliera nello Stretto di Hormuz, andando dunque a contraddire le dichiarazioni del Segretario all’Energia Chris Wright.
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Pubblicato 10 mar
#Iran: Secondo il Segretario all’Energia Chris Wright, la Marina degli Stati Uniti ha accompagnato una nave petrolifera attraverso lo Stretto di Hormuz.
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Pubblicato 10 mar
#Iran, #Ucraina: Sono passati sette mesi da quel 18 agosto, quando il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky si presentò alla Casa Bianca con una proposta: cedere una tecnologia capace di intercettare i droni Shahed, realizzati dall’Iran. Zelensky e i suoi collaboratori illustrarono l'idea tramite una presentazione PowerPoint. L’Amministrazione Trump la rigettò: pur essendo nata per intensificare i rapporti tra i due Paesi e mostrare gratitudine, fu percepita dagli Stati Uniti come un eccesso di autopromozione da parte di Zelensky e come una mancanza di rispetto da parte dell’Ucraina. Giovedì, invece, gli Stati Uniti hanno contattato Kiev, mostrandosi interessati alla tecnologia. Si è trattato di uno “sbaglio”, come ora riconoscono alcuni funzionari sentiti da Axios, o di “un errore tattico”, ma la sostanza non cambia. Si ritiene, infatti, che almeno 7 delle 8 vittime statunitensi in questa guerra siano state causate dai droni iraniani Shahed. L’Iran ha venduto i propri droni Shahed alla Russia, che li ha riprodotti, ribattezzati Geran e li usa abitualmente nella sua guerra d’aggressione contro l’Ucraina. Nella presentazione, gli ucraini hanno anche mostrato una mappa del Medio Oriente che ipotizzava l’istituzione di alcuni “drone combat hub” in Turchia, in Giordania e negli Stati del Golfo (dove sono localizzate le basi statunitensi), con l’idea di creare un “muro” contro i droni, costituito anche da radar e da altri componenti necessari per intercettare i mezzi. Il costo di produzione dei droni Shahed è relativamente contenuto: varia da 20mila a 50mila dollari a seconda del modello. Il sistema ucraino è molto più economico. La presentazione ucraina era stata strutturata come un vero e proprio business plan per far leva sulla mentalità imprenditoriale di Trump, e conteneva la promessa di creare nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti. Prevedeva inoltre uno scambio: gli Stati Uniti avrebbero avuto accesso ai droni di produzione ucraina e al sistema anti-drone, mentre l’Ucraina avrebbe acquistato armi statunitensi. “Il nostro problema era finanziario: le nostre risorse permettevano di finanziare solo il 50% della nostra capacità produttiva. Quindi volevamo che gli USA investissero l’altro 50%, mantenendo una quota della produzione”, ha dichiarato ad Axios un funzionario ucraino. Qualche giorno fa un funzionario statunitense aveva riconosciuto che la risposta degli USA alla minaccia dei droni era stata deludente; venerdì, infine, il Pentagono ha annunciato il dispiegamento di una propria tecnologia per abbattere gli Shahed, chiamata Merops.
Pubblicato 10 mar
#Iran: Il Cancelliere tedesco Merz ha dichiarato che la principale preoccupazione per la Germania e gli alleati europei é che non vedono un modo in cui questa guerra possa essere portata a termine in maniera decisiva entro poco tempo.
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Pubblicato 10 mar
#Iran: Il Ministro degli Esteri Israeliano Gideon Saar ha dichiarato che questa non sarà una guerra "senza fine" (in riferimento all'espressione usata più volte da Trump in campagna elettorale e nei suoi discorsi critici verso le amministrazioni precedenti, ndr), ma che continueranno fino a che Israele ed i suoi partner lo riterranno appropriato.
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Pubblicato 10 mar
#GOP, #Texas: L'endorsement di Donald Trump sulle primarie in Texas doveva essere imminente, eppure il Presidente non si è ancora espresso. Non si tratta di una casualità o di una distrazione, ma di un preciso tentativo di mettere sotto pressione il gruppo parlamentare del Senato per spingere all'approvazione del SAVE Act, una riforma dell'accesso al diritto di voto. Il 26 maggio ci sarà il ballottaggio tra John Cornyn, attuale Senatore repubblicano, e Ken Paxton, Procuratore Generale del Texas, per decidere chi sarà il candidato del GOP a novembre che sfiderà James Talarico, candidato democratico. Dopo una performance di Cornyn superiore alle aspettative, Trump era intenzionato a dargli l'endorsement, ma Paxton, con una serie di prese di posizione pubbliche, ha bloccato l'appoggio. Quest'ultimo, infatti, ha dichiarato che se il Senato approvasse la legge, lui sarebbe pronto a ritirarsi dalla competizione. Una mossa per prendere tempo che però ha funzionato, perché va a mettere il dito in una piaga: quella di un gruppo parlamentare che non vuole cancellare il filibuster e fatica ad approvare la nuova priorità dell'Amministrazione. "Penso che sia stata una mossa furba perché ha permesso di prendere tempo. Ora, se sei la Casa Bianca o Trump, perché dovresti intrometterti? Trump è stato molto chiaro sul fatto che vuole che sia approvata ed è infastidito da questi parlamentari e da Thune", si fa notare negli ambienti politici. Il Leader di Maggioranza al Senato John Thune ha infatti dichiarato che non ci sono i voti per cambiare il regolamento dell'Aula sul filibuster, definendosi anche contrario all'utilizzo del cosiddetto talking filibuster, poiché è molto più complesso e articolato di quanto alcuni senatori pensino. Thune, inoltre, ha denunciato la presenza di "influencer conservatori pagati" per le pressioni che stanno esercitando nei confronti dei lavori dell'Aula. Questa dinamica è benzina nel motore elettorale della campagna di Paxton, candidato preferito della base MAGA, che approfitta della sua posizione anti-establishment. Lo stallo ha permesso alle persone vicine a Paxton di parlare con i funzionari della Casa Bianca per far presente che Trump è forse influenzato un po' troppo dai repubblicani dell'establishment pro-Cornyn. Ci sono poi i famosi influencer conservatori, saldamente dalla parte di Paxton, che hanno fatto presente come un eventuale endorsement di Trump a Cornyn sarebbe visto come un tradimento della base MAGA. Proprio ieri su questo tema è tornato Steve Bannon, che aveva già definito questo ballottaggio come un referendum sul destino del mondo MAGA. Nel suo podcast ha dichiarato: "L'establishment repubblicano è tanto colpevole quanto la finta opposizione di questa repubblica, e la prova lampante è John Cornyn".
Pubblicato 10 mar
#Iran: Il Segretario alla Guerra Hegseth ha dichiarato che oggi sarà il giorno di strike più intensi fino a questo momento nel conflitto con l'Iran
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