Questa mattina, ad Agorà Estate, preziosissime dritte per evitare gli #sprechi d'#acqua e per aiutare il nostro #Pianeta.
L'esperto suggerisce di pisciare nella doccia: avete capito bene, pisciate nella doccia per risparmiare 9 litri d'acqua. Ovviamente mentre vi lavate, deduco, altrimenti il risparmio viene meno: non ho ben inteso se tocca pisciarsi sui piedi o cosa. Sia chiaro: non biasimo la pratica che può comunque infondere una certa soddisfazione. Diciamo che mi ha sorpreso ascoltare l'indicazione dal #ServizioPubblico mentre sorseggiavo il mio caffè.
"Consigli molto molto pratici", li definisce la conduttrice che in conclusione, fiera ed estasiata, afferma di aver fatto "cultura dell'acqua": francamente non ho ben capito che cazzo sia.
Peraltro arrivano tardi: sta roba la suggeriva anni fa @giucruciani: non per l'ambiente, ma per mera "suggestione", mi verrebbe da dire.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1809149239789797531?t=OjwVdtfqq1ugktsdg2q_mw&s=19
https://x.com/SavinoBalzano/status/1841007138862235803?t=-MCE0-MkH1tQQ6A1TbATfQ&s=19
Attendo con ansia il giorno del giudizio, il giorno in cui finalmente ci verrà svelata la grave colpa che ci macchia e per la quale siamo condannati ad ascoltare ciò che ha da dire #FrancescaPascale.
Una sequela infinita di banalità: interventi totalmente sconclusionati, difficili da seguire e privi anche del minimo sindacale di brillantezza e acume.
E tocca dirle le cose, così come sono: qual è il merito di questa persona? perché invitare lei in trasmissione, nel #ServizioPubblico peraltro, e non uno che si trova casualmente a passare dinanzi agli studi televisivi in quel momento? per cosa è nota la #Pascale, oltre che per il fatto di essersi accompagnata a #Berlusconi?
Si, anche alla Turci, ma soprattutto a Silvio.
Perché mai chicchessia si dovrebbe confrontare con lei e non con un una incontrata per puro caso? Non mi capacito: in cosa si sostanzia l'interesse per un dialogo con Francesca Pascale, rispetto a quello con chiunque altro? quali sono le esperienze di questa donna, utili a rendere interessante, pregevole, rilevante, quello che le passa nello spazio che divide le orecchie?
Non lo capisco, non riesco proprio a individuare (e mi sto sforzando tantissimo) in cosa si concretizzi il suo contributo al discorso pubblico.
Si fa presentare in qualità di "attivista #LGBTQ+" (peraltro pare che ora la sigla sia diventata insufficiente ad abbracciare tutte le fattispecie: gira voce si debba dire #LGBTQIA+ per non passare per omofobi: adeguatevi). È un nuovo lavoro, immagino, le darà da campare forse: qual è il mestiere di questa persona? che fa per sbarcare il lunario?
Ma, per carità, che lo spettacolo continui e via il sipario: sentiamo che altro ha da dire la Pascale...
https://x.com/SavinoBalzano/status/1821461688287117818?t=HzbLqxCY92zUNB9Gsw6NKw&s=19
Sulla #Rai e sulle nomine si sta consumando l’ennesimo teatrino, il solito spettacolo con l’#opposizione impegnata a interpretare la parte più ipocrita.
In effetti lo schema è sempre lo stesso: fanno macelli su macelli mentre sono al #governo, per poi addossare a chi viene dopo la responsabilità del loro servilismo e della loro inettitudine.
Alla Rai serve una riforma che la emancipi dalle imposizioni dei partiti, della lottizzazione, dallo spoils system. Viceversa, a rischio sarebbe nientepopodimeno che la democrazia, la #libertà di espressione, il pluralismo. Francamente non avrei alcuna difficoltà a ragionare di una riforma del #ServizioPubblico: ciò che trovo insopportabile è l’ipocrisia di chi ha sempre (compresi i purissimi del #M5S) banchettato grazie alle regole attuali, per poi frignare quando quelle regole vengono applicate da altri. Peraltro, quelle stesse regole le ha scritte il #PD di #Renzi, quando era al governo nel 2015 (e che governo! Stendiamo un velo pietoso). Dov’era il rischio per la #democrazia quando a dettare le regole erano loro? Dov’era lo scandalo quando al governo c’era #Draghi, l’unto del Signore, insieme ai suoi migliori? Dov’era il pericolo per il democratico racconto pubblico quando in sala stampa i giornalisti si genuflettevano e applaudivano (letteralmente!) al messia?
Oggi a chiederlo sarebbe l'#Europa: il tempismo è alquanto curioso, ma c'era da aspettarselo. Male ha fatto, malissimo, chi nell'esecutivo (il partito di maggioranza relativa in primis) ha ingenuamente ritenuto di poter addomesticare la tigre e di poter persino partecipare alla battuta caccia senza diventare la preda.
Lo schema è sempre lo stesso: tagliano quasi 40 miliardi di euro alla #sanità in dieci anni e oggi si struggono per le liste d’attesa negli ospedali; precarizzano il mondo del #lavoro fino al midollo, prima sostenendo #Monti (altro governo che se potessimo dovremmo dimenticare) e poi Renzi, e oggi si percuotono il petto per i contratti a termine e i salari bassi; lustrano gli stivali all’#Ue (ingannando gli italiani con la promessa che lavoreranno meno e guadagneranno uguale se non di più) e poi si stracciano le vesti perché non c’è il becco di un quattrino per la #scuola, l’#università, il #TrasportoPubblico, lo stato sociale in generale.
Uno schema insopportabile, tollerato e supportato da grandissima parte dell’#informazione politicamente corretta (è in questo senso che va letto il rischio per libertà di stampa!) col solito vecchio metodo: celare, dissimulare, occultare le gravissime responsabilità di chi ha sempre governato nell’ultimo decennio, nel maldestro tentativo di addossarle integralmente sulle spalle di chi governa ora. E quando il gioco non riesce, c’è sempre il pericolo #fascismo, #estremismo, #antieuropeismo, #qualunquismo, #populismo, #omofobia e chi più ne ha più ne metta.
#GiorgiaMeloni, dal suo lato, la smetta di fare la docile gattina con #UrsulaVonDerLeyen, perdonandole ogni cosa e scusandosi anche per il nulla: la faccia finita con questi occhi dolci da sottona scaricata! Provi piuttosto ad assumere un atteggiamento più inclusivo con tutti gli alleati di governo, a partire da quelli che teme di più: al centro ci sia l’interesse nazionale e la dignità del Paese che non può e non deve essere descritto come la patria dei barbari ogni qualvolta al governo non siedono i liquidatori al soldo di #Bruxelles.