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Per non dimenticare

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"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" Info e richieste @pernondimenticarebot 👣@disagioinunclick Membro di: @networklamusa

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Pubblicato 21 lug

Un video ricordo semplice e diretto nelle parole di una bimba, il ricordo di Giorgio Boris Giuliano.

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Pubblicato 21 lug

https://youtu.be/Z75qcknsD00

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Pubblicato 21 lug

Marcella Di Levrano Si chiamava Marcella Di Levrano, madre di una bambina ancora in tenera età, e la sua storia – per molto tempo sepolta come lo era stata lei prima di essere ritrovata nel bosco alla c.da “Lucci” – merita di essere ricordata e fatta conoscere. La sua morte orribile, stando all’autopsia venne fatta risalire ad una decina di giorni precedenti il ritrovamento del corpo straziato, con il volto sfigurato e reso del tutto irriconoscibile dai colpi infertile con un grosso masso trovato accanto. Della sua efferata esecuzione, decisa – come appreso in seguito dai racconti di alcuni collaboratori di giustizia, ritenuti del tutto attendibili – dalla “Sacra Corona Unita”, non sono stati mai giudicati e condannati né i mandanti, né gli esecutori materiali, anche se per gli inquirenti, quella orrenda fine era sicuramente riconducibile a dinamiche di tipo mafioso, come emergeva dalle dichiarazioni rese da più collaboratori di giustizia. Stando alle affermazioni degli stessi “pentiti”, Marcella, dopo un trascorso di tossicodipendente, frequentazioni di ambienti malavitosi e con pregiudicati appartenenti alla criminalità organizzata brindisina e salentina, aveva deciso di abbandonare quel mondo, iniziando a collaborare con le forze dell’ordine e riferire alle stesse quel che sapeva della Scu. Marcella aveva l’abitudine di annotare tutto ciò che le accadeva in un’agendina alla quale, sin dai tempi della scuola, confidava tutti i suoi pensieri e gran parte di ciò che le capitava durante la giornata. Diventò un diario minuzioso che raccontava storie di droga, di criminalità organizzata, ma anche di ripulsa di quel mondo. Non le fu dato il tempo di venirne fuori perché non appena si ebbe il semplice sospetto, fu decisa immediatamente la sua eliminazione in modo così spietato, uno degli atti più truci della storia della Sacra corona unita. www.quimesagne.it

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Pubblicato 20 lug

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Pubblicato 19 lug

19 Luglio, 16.58 Un mese caldo,caldissimo,quei giorni che sembrano non finire mai e trascinarsi,col caldo e l'afa che si portano dietro,a ricordare la piena estate. Un giorno ideale per il mare,un bagno, un pranzo in famiglia, come 27 anni fa,sole,mare,ricordi... Poi,d'improvviso, il boato che squarcia il cielo e rompe il caldo silenzio, gli allarmi, le sirene lontane, le sirene vicine, le grida, il fumo che fa lacrimare, le lacrime che solcano il viso senza bisogno dell'acre fumo. 57 giorni, soltanto 57, perchè è Stato permesso, perchè è Stato nascosto, coperto, depistato, perchè si è lasciato che il sangue il dolore prendessero possesso del caldo e noioso silenzio? Domande, sempre domande, feroci, rabbiose, orgogliose, come 57 giorni fa, come 27 anni fa. Verità dette a denti stretti, sentenze, accuse, falsi colpevoli e falsi innocenti, per mettere a tacere tutto e tutti. Perchè Tu sapevi, Tu avevi capito, perchè nonostante tutto i Tuoi Angeli han deciso di donarci tutto insieme a Te. Faremo di tutto perchè torni quel caldo silenzio d'estate che la verità ci permetterà di assaporare , godendo finalmente di una giustizia vera, piena e reale. Grazie Paolo Grazie Agostino Grazie Claudio Grazie Emanuela Grazie Vincenzo Grazie Walter Eddie

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Pubblicato 19 lug

Il 1992, il 19 Luglio 1992. Torni a casa da una giornata di mare, a giocare, saltare, ridere e scherzare, giusta e meritata spensieratezza di un normale ragazzino di 8 anni. Fai solo caso agli occhi dei tuoi genitori che rimangono basiti davanti alle immagini che la tv sta trasmettendo da una città che conosci solo perché è capoluogo di regione, di una regione molto lontana dalla tua... E ti siedi, guardi quelle immagini e ricordi che a scuola ti hanno sempre detto e raccontato come vedevano i nonni le città, o almeno una parte di esse, dopo un bombardamento, ai tempi della guerra. È difficile capire, quasi impossibile per gli occhi di un bambino, provi ad ascoltare ma si parla di cose "da grandi", di attentato, di bomba, di tritolo, di mafia, di giudici e poliziotti. E poco dopo, come ogni bambino, ricominci a fare quello che ogni bambino in vacanza fa, torni a divertirti con gli amichetti di sempre, come se quelle immagini fossero solo un tg normale che i grandi seguono ma che non ti tocca più di tanto... Certo, nei giorni seguenti si parla solo di quello, ma hai pur sempre 8 anni, non ci pensi minimamente. Poi gli anni passano, cambiano le scuole, le amicizie, le piccole idee che entrano in testa e tante volte non se ne vanno e ringrazi già chi ti ha fatto crescere curioso, pieno di voglia di sapere e capire. E trovi un libro, ormai saranno passati almeno quattro o cinque anni e i tuoi anni son diventati 13,14, poi 15 e vedi che in quel libro trovi le immagini che immediatamente ti riportano a quella sera di anni prima, del caldo giorno di luglio. Cominci a leggere e scopri chi era quella persona, cosa pensava, per cosa lottava, in cosa credeva, ma soprattutto (e negli anni scoprirai che le motivazioni sono molte e molto più grandi di te e dei tuoi occhi di quattordicenne interessato) il motivo per cui è stato ucciso. Così prosegui e non ti fermi a leggere, non finisce la voglia di sapere, più notizie hai più scavi per trovarle. Passano gli anni e dopo 26 anni da quel giorno ancora ti ritrovi a chiedere,cercare, provare come han fatto tanti a mettere insieme i pezzi, capire il vero motivo di quella strage, dopo così poco tempo dalla strage di Capaci, troppo vicina, troppo poco "di mafia", così intrisa di puzza di collusione che fa tremare i polsi, a tratti facendoti vergognare di alcune cose lette nelle sentenze, nelle indagini messe su carte e riportate costantemente in maniera diversa... Forse è anche questa voglia di sapere che quella persona ti ha lasciato, grazie anche alla sua azione fino alla morte, come fosse una missione. Non sapevi chi fosse, lo hai scoperto, lo hai riscoperto, lo hai apprezzato e lo apprezzi, prendendo quello che ha fatto e detto molte volte come esempio. E ringrazi, mai abbastanza, con piccole cose, basta il ricordo tante volte, la voglia di non mollare, la voglia di assomigliare almeno un poco a chi ha provato a rendere migliore, come tanti altri, questo paese. Grazie Paolo, da una persona normalissima che ci prova sempre. Luca

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Pubblicato 19 lug

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Pubblicato 19 lug

È una giornata particolare oggi, nella quale è doveroso ricordare con due post la persona la cui vicenda ha fatto partire questo canale e grazie alla quale dovremmo vedere come faro e obiettivo la legalità, la dedizione al lavoro, l'onestà e il bisogno e la voglia di non dimenticare e capire, ricordando e lottando per un futuro migliore. Grazie, Paolo

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Pubblicato 17 lug

“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.” “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.” Paolo Borsellino

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Pubblicato 17 lug

https://youtu.be/is0Xu7TfX8I

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Pubblicato 15 lug

https://youtu.be/xHUsAAjXsEo

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Pubblicato 15 lug

https://youtu.be/0iMU0qc3Gpo

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