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Per non dimenticare
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Politica"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" Info e richieste @pernondimenticarebot 👣@disagioinunclick Membro di: @networklamusa
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Pubblicato 27 mag
Rocco Gatto Il 6 novembre 1976 il capoclan Vincenzo Ursini rimane ucciso in un conflitto a fuoco con i carabinieri e la 'ndrina pensa ad un'esecuzione quindi reagisce violentemente e impone il coprifuoco in tutto il paese in onore del boss defunto. Vennero rispediti a casa i commercianti ambulanti giunti fino a Gioiosa Ionica per il mercato e venne imposta la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, ma Rocco Gatto non ci sta e si ribella nuovamente denunciando il tutto con nomi e cognomi ai carabinieri e alla magistratura. La 'ndrangheta però non tollera il suo operato e il 12 marzo 1977 si muove violentemente. Rocco era alla guida del suo furgone di lavoro lungo la strada provinciale per Roccella Ionica; i killer lo attendono sotto un ponticello e al suo passaggio gli sparano tre colpi di lupara uccidendolo.
Pubblicato 25 mag
Pubblicato 25 mag
https://youtu.be/o1e3TG3QqBo
Pubblicato 25 mag
Giuseppe Riccio Giuseppe Riccio, 26 anni, padre di un bambino di pochi mesi Nicola, è il pizzaiolo ucciso per errore sabato 18 dicembre 2005 a calata Capodichino durante la «spedizione punitiva» organizzata nel ristorante dove il giovane stava lavorando. Obiettivo del gruppo di persone che sabato sera hanno fatto irruzione nella pizzeria «Donn’Amalia» era il titolare del ristorante. Il «branco» voleva impartire «una lezione» al proprietario del locale con il quale la sera prima aveva avuto un alterco. Sembra che venerdì i balordi fossero arrivati con un’auto e due moto davanti al locale. Ripresi dal titolare, che era uscito fuori perchè i veicoli parcheggiati davanti all’ingresso ostruivano il passaggio - sempre secondo la ricostruzione - avevano reagito da «guappi» pretendendo di farsi servire pizza e bibite fuori. Al rifiuto, probabilmente il proposito di vendetta. E così, per un motivo assolutamente banale, un gruppo di 7-8 persone ha stroncato la vita di un giovane che lavorava con onestà per mantenere la famiglia. Sabato, poco prima delle 19, un vero e proprio «raid»: almeno otto uomini irrompono nella pizzeria armati con spranghe e una pistola e aggrediscono titolare e dipendenti. Scoppia una rissa. I delinquenti prima della fuga esplodono vari colpi di pistola, tre dei quali colpiscono Riccio.
Pubblicato 24 mag
Pubblicato 23 mag
Grazie
Pubblicato 23 mag
“Chiunque è in grado di esprimere qualcosa deve esprimerlo al meglio. Questo è tutto quello che si può dire, non si può chiedere perché. Non si può chiedere ad un alpinista perché lo fa. Lo fa e basta. A scuola avevo un professore di filosofia che voleva sapere se, secondo noi, si era felici quando si è ricchi o quando si soddisfano gli ideali. Allora avrei risposto: Quando si è ricchi. Invece aveva ragione lui.” Giovanni Falcone
Pubblicato 23 mag
https://youtu.be/lyTomA1hfXY
Pubblicato 23 mag
E adesso gli anni son 27, tanti ne sono passati da quel 23 Maggio 1992, tanti ne passeranno ancora. Anni pesanti come macigni con verità parziali, verità che per convenienza, connivenza, possibili e probabili complicità, tardano ad arrivare e forse mai arriveranno, nella speranza dei più che tutto venga dimenticato. E invece no, noi siamo il popolo che lotta per la verità, il popolo che non ci sta, quel popolo che i piedi in testa non li ha mai sopportati e non accetta i "non ricordo" di comodo, i troppi "non sapevo" o i buonisti "mettiamoci una pietra sopra". La vita e le vite vanno avanti, certo, ma non accetteremo mai di guardare avanti senza poter voltarci e guardare al passato senza vergogna, ben sapendo che tutto ciò che ha fatto male deve rimanere impresso nella memoria di tutti affinché non possa succedere mai più. Il ricordo, quello vero, quello che grida GRAZIE a chi ha dato la vita per un paese migliore, é il ricordo senza vergogna,le lacrime che non saranno mai di circostanza, la capacità di discernere il bene dal male, il saper dire NO e il saper lottare per le proprie idee. Un giorno come altri per troppi ma non per noi, che lottiamo, sempre E NON DIMENTICHIAMO A Giovanni, Francesca, Vito, Rocco, Antonio Luca
Pubblicato 23 mag
https://youtu.be/-Ly9XS4iLj8
Pubblicato 21 mag
https://youtu.be/-gZedM0iDwg
Pubblicato 21 mag
La memoria ha un costo, un costo altissimo, sudore, rabbia, sangue. La memoria ha un costo, un perdono impossibile, un inspiegabile sensazione di fastidio insuperabile. La memoria ha un costo, la paura pure, ma permettono di vivere. La memoria ha quel costo che siamo disposti a pagare per non dimenticare Luca