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Per non dimenticare
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Politica"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" Info e richieste @pernondimenticarebot 👣@disagioinunclick Membro di: @networklamusa
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Pubblicato 2 mar
Un breve video in compagnia di Biagio Simonetta, autore di un libro, "Faide", che racconta storie di 'Ndrangheta, di come la piovra si muova e diventi parte integrante del tessuto sociale del nostro paese, non solo in Calabria, non solo al sud. Nei prossimi video vedremo anche come si è espanso questo cancro che diffonde le sue metastasi in tutto il paese e non solo Luca
Pubblicato 28 feb
https://youtu.be/wknxNxy0L6E
Pubblicato 28 feb
Le origini della 'Ndrangheta. Attraverso questo video, ripercorriamo le origini attraverso la narrazione dei protagonisti, quei protagonisti che lottano e combattono questo fenomeno criminale in espansione, in tutto il mondo.
Pubblicato 26 feb
https://youtu.be/bsRU61JL3k0
Pubblicato 26 feb
Oggi iniziamo un altro piccolo "viaggio" nelle organizzazioni criminali, cominciando d analizzare quella che al momento è ritenuta una delle più potenti, la 'Ndrangheta. Si parte dalla regione, la Calabria, nella quale questa organizzazione è nata ed ha proliferato per poi allungare i suoi tentacoli in tutto il mondo, attraverso una ramificazione capillare e virulenta. Nella mappa vengono ricostruite le zone di influenza delle varie famiglie
Pubblicato 24 feb
https://youtu.be/dJM1g6L_P94
Pubblicato 24 feb
Salvatore Incardona 9 Giugno 1989 Vittoria (RG). Ucciso Salvatore Incardona, dirigente della cooperativa Agriduemila, perché si era rifiutato di pagare il pizzo. Salvatore Incardona è un grossista al mercato ortofrutticolo di Vittoria. Senza dare nell’occhio cerca di convincere i colleghi a non pagare più il pizzo, a firmare tutti insieme una denuncia collettiva contro la banda degli estorsori. Incardona non si sente un eroe, vuole soltanto difendere il proprio lavoro, non accetta più di sottostare a una soperchieria che lo priva di una parte del suo onesto guadagno. Il 9 giugno lo aspettano con i fucili a pompa all’uscita da casa: venne crivellato di colpi mentre era al volante della sua auto. Il figlio, Carmelo Incardona, aveva 25 anni quando suo padre morì. Oggi fa l'avvocato e si è dato alla politica, in Alleanza Nazionale. Ricorda: "Il papà lo diceva apertamente, 'io non pago'. Lo diceva a me, ma anche al bar, in piazza. Ai colleghi che come lui avevano un box al mercato diceva: 'Se ci opponiamo tutti non potranno farci niente'". Ma i suoi colleghi avevano accettato tutti l'estorsione dei Carbonaro-Dominante. L'avevano addirittura istituzionalizzata, come fosse una tassa, un'addizionale da calcolare sulle cassette di legno impiegate: tante cassette usate, tanto pizzo da pagare. Aveva approvato anche il presidente del consorzio dei commissionari, che si era addirittura recato da Incardona per cercare di convincerlo a non inceppare il sistema. Il commerciante aveva rifiutato. Allora erano entrati in funzione i kalashnikov. Incardona fu ucciso e tradito due volte. Prima fu lasciato solo a opporsi al racket e consegnato dai colleghi ai suoi killer, poi, da morto, fu abbandonato da chi sapeva e anzi la sua memoria fu inquinata dal sospetto: "Io non sono andato al suo funerale", confessa un politico di Vittoria, "perché se era stato ammazzato poteva essere in qualche modo coinvolto in affari loschi". Invece era un uomo coraggioso, che fu ucciso due anni prima di Libero Grassi, l'imprenditore palermitano che si oppose al pizzo e fu eliminato da Cosa Nostra nel 1991. A Vittoria il 26 settembre 1998 è stata intitolata una via a Salvatore Incardona: ci sono voluti nove anni. http://www.leinchieste.com/casovittoria_barbacetto.htm
Pubblicato 22 feb
https://youtu.be/d0-2kiSUyWY
Pubblicato 22 feb
Carmine Cannillo Il 31 dicembre 2010 viene colpito a morte da un proiettile vagante, mentre con il figlio piccolo stava assistendo ai fuochi di fine anno. Carmine Cannillo viveva ad Orta di Atella, in provincia di Caserta, ma aveva deciso di festeggiare l’arrivo del nuovo anno a casa di amici, a Crispano. Intorno a mezzanotte, Carmine e il figlio piccolo si spostano in cortile per guardare meglio lo spettacolo offerto dai fuochi. Proprio nel giardino antistante l’abitazione Carmine viene colpito a morte da un proiettile vagante. A poche centinaia di metri un ragazzo viene ferito alle gambe. Dopo tre anni di indagini la Polizia Scientifica di Napoli ha individuato due persone rinviate a giudizio per l’omicidio. Noninvano.it
Pubblicato 20 feb
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Pubblicato 20 feb
@pernondimenticarebot È sempre attivo il bot del canale, dove potete trovare tutte le storie, i video e le citazioni presenti nel canale. Potrete inoltre parlare direttamente con me, per suggerimenti, informazioni e novità sull'attività del canale @pernondimenticarebot
Pubblicato 20 feb
https://youtu.be/lrxGFV0MQpc