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Per non dimenticare
@PerNonDimenticare
Politica"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" Info e richieste @pernondimenticarebot 👣@disagioinunclick Membro di: @networklamusa
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Pubblicato 19 lug
https://youtu.be/dlT-ip-P5x4
Pubblicato 19 lug
"Giovanni, ho preparato il discorso da tenere in chiesa dopo la tua morte: "Ci sono tante teste di minchia: teste di minchia che sognano di svuotare il Mediterraneo con un secchiello... quelle che sognano di sciogliere i ghiacciai del Polo con un fiammifero... ma oggi signori e signore davanti a voi, in questa bara di mogano costosissima, c'è il più testa di minchia di tutti... Uno che aveva sognato niente di meno di sconfiggere la mafia applicando la legge". Paolo Borsellino
Pubblicato 19 lug
https://youtu.be/RfTV9KtCYR8
Pubblicato 19 lug
“Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale. La gente mi moriva attorno.” Paolo Borsellino
Pubblicato 19 lug
https://youtu.be/iKxGXuvjqVo
Pubblicato 19 lug
“Non sono né un eroe né un Kamikaze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell'aldilà. Ma l'importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento... Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno.” Paolo Borsellino
Pubblicato 18 lug
https://youtu.be/YLBh6JVymFo
Pubblicato 18 lug
"Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo" Paolo Borsellino In vista di domani, anniversario della strage di Via d'Amelio, oggi ci sarà un solo video, un progetto intitolato " La mafia spiegata ai ragazzi attraverso la rappresentazione liberamente ispirata al libro - La classe dei banchi vuoti -", perché il ricordo e la trasmissione della conoscenza passa soprattutto attraverso di loro, i ragazzi. Non si è mai troppo piccoli per iniziare ad assaporare e godere della parola legalità, quindi un grazie immenso a chi di questo impegno ne ha fatto una missione da portare avanti ogni giorno, con ogni mezzo a disposizione.
Pubblicato 17 lug
https://youtu.be/Q-4b2Y_AFXg
Pubblicato 17 lug
“C’era uno con la maglietta rossa, quello innocente, poi uno con la maglietta bianca che era ’o limone, e uno con la maglietta verde che era Cepparulo. E tu che fai? Entri improvvisamente e spari a quello con la maglietta rossa?“, sono state queste le parole dette da Anna De Luca Bossa dopo la morte dell’innocente Ciro Colonna, ucciso perchè l’assassino aveva confuso i colori della maglia. Così muore Ciro Colonna, vittima innocente di una guerra tra faide
Pubblicato 16 lug
https://youtu.be/kydU3ALcxNk
Pubblicato 16 lug
La strage del Rapido 904 Alle 19.08 del 23 dicembre 1984, il treno rapido 904 proveniente da Napoli fu squassato da una esplosione violentissima mentre si trovava all'interno della galleria di San Benedetto Val di Sambro (BO), la "galleria degli Appennini", nei pressi della quale - dieci anni prima - si era consumata la strage sul treno Italicus. A causare la detonazione fu una carica di esplosivo radiocomandata, collocata su una griglia portabagagli mentre il treno era fermo alla stazione di Firenze. L'esplosione provocò nell'immediato quindici morti e circa trecento feriti. A distanza di qualche tempo e per conseguenza dei traumi allora subiti, i morti saliranno a sedici. Dai processi e dalle relazioni della Commissione parlamentare d'inchiesta è emerso essersi trattato di una strage la cui ideazione ed esecuzione erano state il frutto di un intreccio di interessi e legami coinvolgenti, a vario titolo, criminalità organizzata comune e criminalità mafiosa. Dalle sentenze, è emerso con particolare chiarezza che la strage era stata organizzata da esponenti di vertice di Cosa Nostra per «allentare momentaneamente la morsa repressiva e investigativa» cui la organizzazione veniva sottoposta a seguito degli «effetti devastanti prodotti dalle rivelazioni» di alcuni collaboratori di giustizia, ai quali «gli inquirenti davano credito» emettendo «centinaia di provvedimenti restrittivi». «Di fronte a una situazione nuova» e per essa «destabilizzante», «Cosa Nostra» dovette ricorrere alla violenza indiscriminata propria dello stragismo terroristico, e «in tal senso non fu priva di significato la scelta della galleria degli Appennini, in quanto luogo storicamente scelto dalla eversione di destra (secondo il comune sentire) per i suoi attentati». Appartenenti ai diversi versanti criminali saranno individuati e condannati per la strage o, talora, per i reati che, nel corso delle indagini, a essa si erano collegati (come quelli riguardanti il procacciamento dell'esplosivo). Le vittime della strage furono : - Giovanbattista Altobelli - Anna Maria Brandi - Angela Calvanese in De Simone - Susanna Cavalli - Lucia Cerrato - Anna De Simone - Giovanni De Simone - Nicola De Simone - Pier Francesco Leoni - Luisella Matarazzo - Carmine Moccia - Valeria Moratello - Maria Luigia Morini - Federica Taglialatela - Gioacchino Taglialatela - Abramo Vastarella Dal sito http://memoria.san.beniculturali.it