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Writing Way
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IstruzioneSono editor, ghostwriter e writer coach. Nel canale scrivo e parlo di scrittura creativa, scrittura terapeutica e di comunicazione. Scopri il mio corso high level alessandraperotti.com/corso-editor-e-ghost-writer Contattami @AlessandraPerotti
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Pubblicato 22 ott
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Pubblicato 21 ott
Pubblicato 21 ott
TI CONSIGLIO UN LIBRO📕 Il termine thriller deriva dall’inglese to thrill che significa “creare un brivido”. Per chi aspira a scrivere storie che raggiungano questo effetto è fondamentale conoscere le tecniche utili a costruire e gestire la suspense. Il manuale di oggi vuole essere una guida in tal senso. S’intitola: Manuale di scrittura action e thriller – Raccontare il genere e coltivare la creatività di Stefano Di Marino (ed. Odoya) Questo manuale di scrittura, attraverso una serie di lezioni ricche di esempi, suggerimenti di lettura ed esercizi, fornisce le tecniche fondamentali per potersi muovere nel filone letterario dei thriller. L'autore, forte di un'esperienza trentennale e più di cento romanzi pubblicati, accompagna il lettore in ogni fase, dalla strutturazione della storia alla definizione dei personaggi, svelando "dritte" utili per costruire un romanzo avvincente, ben scritto e capace di catturare il lettore. Il testo contiene anche utili indicazioni per sviluppare la propria creatività e scoprire i legami tra la narrativa scritta, il cinema, i fumetti e la televisione che sono diventati irrinunciabili per chi vuole scrivere "da professionista". #ticonsigliounlibro#libri
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Pubblicato 20 ott
Sai cos’è la litote? 🧐 È una figura retorica di pensiero (così è definita nel Dizionario di retorica e di stilistica di Angelo Marchese) che per affermare un concetto, nega il suo contrario costringendo il lettore o l’ascoltatore ad un ragionamento per afferrarne il senso. Il termine deriva dal greco litótēs che significa “attenuazione, diminuzione, semplicità”. Ma per rendere l’idea è più facile ricorrere ad alcuni esempi: Don Abbondio non era nato con un cuor di leone. Qui Manzoni, per mettere in evidenza l’animo pusillanime del suo personaggio, nega il fatto che fosse coraggioso, il che assume un sapore velatamente ironico che l’affermazione diretta non avrebbe avuto. Espressioni del genere sono consuete anche nel linguaggio parlato. Ad esempio: Quel tipo non mi è indifferente, nel senso che sono attratta da lui; oppure Giovanna è l’amica mia, quella non proprio magra, per dire che è piuttosto in carne. Insomma, la litote attenua i concetti, fa intendere più di quanto non si dica, strizza l’occhio all’interlocutore: è un modo elegante per ammorbidire verità scomode. #scriverebene
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Pubblicato 14 ott
Pubblicato 14 ott
TI CONSIGLIO UN LIBRO📕 Scrivere un romanzo non è lo stesso che scrivere un racconto. Il libro di oggi aiuta a indagare le caratteristiche dei racconti brevi e ad esercitarsi in tal senso. S’intitola: Guida al racconto breve – Laboratorio di scrittura creativa: dall’intreccio ai personaggi al dialogo di Zoë Fairbairns (ed. Audino) Con questa guida Zoë Fairbairns accompagna passo dopo passo il lettore nella scrittura di un racconto, dall’idea all’intreccio, dal dialogo ai personaggi, fino alla fase di revisione. Molti pensano che scrivere racconti sia una sorta di esercizio di riscaldamento propedeutico a quello che è il vero scopo dello scrittore, cioè scrivere romanzi. Al contrario, il racconto è a pieno diritto una forma letteraria, con le proprie regole, le proprie esigenze, le proprie tradizioni. Il manuale affronta nel dettaglio tutte le specifiche legate a questo genere, supportando l’analisi con moltissimi esempi ed esercizi. Ne risulta una guida pratica, essenziale per chi non ha alcuna esperienza di scrittura creativa ma anche per chi ha già sperimentato altri generi letterari e vuole misurarsi con la scrittura di racconti. #ticonsigliounlibro#libri
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Pubblicato 13 ott
L'APOSTROFO È noto che l’articolo indeterminativo femminile “una” esige l’apostrofo davanti alle parole che cominciano per vocale: Es.: un’amica; un’elefantessa; un’amabile compagna. Ma come ci si comporta con l’apostrofo se tra l’articolo e il sostantivo femminile s’interpone un altro termine? Facciamo un esempio: Maria ha comprato una sciarpa e un’altrettanto bella borsa. Il dubbio riguarda “un’altrettanto bella”. Ebbene: bisogna mantenere l’apostrofo. “Altrettanto”, infatti è un avverbio (parte invariabile del discorso) che non interferisce e non inficia il legame grammaticale diretto tra l’articolo “una” e il sostantivo “sciarpa”. Naturalmente si può aggirare l’ostacolo costruendo la frase in modo diverso (Maria ha comprato una sciarpa e una borsa altrettanto bella) oppure scrivendo l’articolo per esteso senza eliderlo (Maria ha comprato una sciarpa e una altrettanto bella borsa). #scriverebene
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Pubblicato 9 ott
LA MERENDA DELL'INFANZIA✍🏻🍮 La scrittura terapeutica è un metodo efficace per ritrovare i nostri ricordi. Per esempio quelli dell'infanzia. Vi suggerisco un esercizio dal grande potere evocativo: ti ricordi una merenda che adoravi da bambino o da bambina? Scrivi di questo cibo, del gusto ma anche di chi te la preparava, di dove la gustavi, facendo che cosa, in quale ora del giorno. Si tratta di una scrittura capace di portare a galla immagini, parole, sensazioni. Se lo gradisci, puoi mettere una buona musica in sottofondo. Poi rileggi: che cosa è emerso? Quali sensazioni ti ha portato? #scritturaterapeutica
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Pubblicato 7 ott
TI CONSIGLIO UN LIBRO 📕 A scrivere s’impara dai maestri e perché l’apprendimento sia efficace è necessario che i maestri siano buoni, anzi i migliori. Il libro di oggi ci accompagna alla scuola dei grandi. S’intitola: I quaderni Fandango: Scrittura creativa di John Gillard (ed. Fandango libri) Questo libro è un diario perfetto per chiunque sia interessato alla buona scrittura. Delinea la vita e l’opera di 20 grandi autori dal ’900 a oggi e propone molti esercizi e suggerimenti creativi per sviluppare un proprio stile. Prende in esame per esempio la tecnica del flusso di coscienza di James Joyce, le metafore inusuali usate da Franz Kafka, le realtà possibili descritte da Margaret Atwood, e le tecniche per incrementare la suspense di Stephen King. Analizzando gli elementi fondamentali della scrittura narrativa, tra cui i personaggi, l’ambientazione, il dialogo e il ritmo, questo quaderno offre una carrellata di tecniche utilizzate da alcuni degli autori più importanti della letteratura mondiale moderna.
Pubblicato 6 ott
Sai che cosa significa e da dove deriva la locuzione “(senza) soluzione di continuità”?🧐 L’origine dell’espressione “soluzione di continuità” (ma anche “soluzione di continuo”) va ricercata in ambito medico-chirurgico e significa “interruzione della continuità di un tessuto per la presenza di ferite o di incisioni”, così come riportato dal dizionario De Mauro. Il termine soluzione deriva dal verbo latino solvere che significa sciogliere. Nella locuzione in questione quindi sta ad indicare lo scioglimento, l’annullamento della continuità la quale, dunque, viene meno, si rompe. Dal linguaggio scientifico l’espressione è passata a quello comune, ma la versione che si incontra più di frequente è quella preceduta dalla preposizione impropria “senza”, che la volge al negativo. Siamo così di fronte ad una specie di doppia negazione che tradotta significa: “senza interruzione di continuità” o, più semplicemente, “con continuità”. #scriverebene
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Pubblicato 30 set
TI CONSIGLIO UN LIBRO📕 Tecnica, pratica e un buon lavoro preparatorio aiutano già da soli a scongiurare il cosiddetto blocco dello scrittore, di cui spesso si sente parlare. Ma a volte, per convincersene, bisogna mettere in atto una strategia e farsi guidare da esercizi mirati. Il libro che consiglio oggi si prefigge proprio questo scopo. S’intitola: Il blocco dello scrittore – Idee e trucchi per mettere in pagina la propria immaginazione di Matteo Curtoni e Maura Parolini (ed. Fabbri) Scrivere un libro è un'impresa difficile, per tutti. L'inceppamento, il famigerato "blocco dello scrittore", può avvenire in ogni momento: all'inizio, nel pieno della storia, o anche alla fine. Ecco quindi un "blocco-notes" che aiuta a superare questa fase con diversi tipi di brevi esercizi per alimentare la propria creatività, da svolgere direttamente sulle pagine bianche del libro. Il "blocco" diventerà quindi un vero e proprio taccuino dello scrittore, sul quale fare pratica e da dove staccare le pagine con le prove di scrittura meglio riuscite. #ticonsigliounlibro#libri
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Pubblicato 29 set
Come si dice? 🧐 “In concomitanza di”, “in concomitanza con” o “in concomitanza a”? Il termine concomitanza deriva dal basso latino concomitare, verbo composto da cum (insieme) + comitare (la cui radice va cercata in comes = compagno) che significa accompagnare. L'espressione in oggetto regge indifferentemente la preposizione “di” oppure “con”, ma non la preposizione “a”. Es. In concomitanza delle (o con le) feste natalizie farò un viaggio all’estero.