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Writing Way
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IstruzioneSono editor, ghostwriter e writer coach. Nel canale scrivo e parlo di scrittura creativa, scrittura terapeutica e di comunicazione. Scopri il mio corso high level alessandraperotti.com/corso-editor-e-ghost-writer Contattami @AlessandraPerotti
Post recenti
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Pubblicato 18 ott
Un corso di scrittura creativa che parte dai libri già scritti per trarre ispirazione, suggerimenti, tecniche e lavorare ad una propria idea. Sono certa che il paesaggio suggestivo ispirerà il nostro lavoro. Iniziamo il 30 novembre. Qui tutte le info http://bit.ly/corsoscritturaArona
Pubblicato 17 ott
IMPOSTARE UN ROMANZO O UN RACCONTO📕📕📕 I passaggi per impostare un racconto o un romanzo sono questi. 1. Cerco un'idea. Oppure ho un'idea anche se vaga. 2. Scrivo la mia idea (consiglio: in 5-6 righe) solo per fissarla. 3. Sviluppo l'idea in 10-20 righe in modo da dettagliarla. 4. Attenzione: se non riesco ci ragiono ma è il primo campanello d'allarme. Che l'idea non sia adatta per essere sviluppata, o meglio, che abbia pochi elementi per essere sviluppata? 5. Se si tratta di un romanzo (pensiamo dalle 150 pagine in avanti), sviluppo l'idea in 5 pagine, scrivo un riassunto lungo per intenderci evidenziando i personaggi e gli accadimenti. 6. Se mi sento confuso o confusa faccio una bella mappa, un disegno, uno story-board che aiuta e rivela le incongruenze. Immaginate sempre lo svolgimento in scene cinematografiche. 7. Sviluppo le 5 pagine in 20, dettagliando il più possibile. 8. Inizio a suddividere in parti o in capitoli. 9. Rivedo i capitoli e i legami tra loro che significa la sequenza della storia. 10. Inizio a scrivere (solo alla fine inizio a scrivere anche se nessuno mi vieta di prendere appunti, scrivere quello che mi viene in mente in un file o quaderno a parte). Se volete approfondire questo argomento, leggerlo in dettaglio, vederlo applicato con un esempio potete scaricare la traccia (Scrivi il tuo romanzo in 5 step) dalle mie risorse gratuite. #writingway#scrittura 👩💼@AlessandraPerotti
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Pubblicato 16 ott
Una parola non vale l’altra. Scegliere quelle giuste può agevolare la comunicazione, quelle sbagliate possono sfavorirla. E a volte ci si sente come equilibristi, in bilico su di un filo sottile. Oggi ti segnalo: "Acrobati di Parole. Il libro della Palestra della Scrittura. Come ottenere l’equilibrio nelle relazioni con il linguaggio" di Alessandro Lucchini (ed. Palestra della Scrittura) Oltre a strumento di comunicazione, la scrittura è palestra di linguaggio e di cambiamento: lì possiamo sperimentare come le parole agiscono sul pensiero, e quindi allenare strategie e strumenti da impiegare poi nelle nostre relazioni interpersonali. Per ciascuna delle abilità necessarie – chiarezza, sintesi, organizzazione della struttura, stile, capacità seduttiva, creatività – questo libro presenta obiettivi e strumenti di allenamento, in modo concreto e semplice da applicare. Quindi, comunque lo si voglia leggere, mentre lo si fa, si può provare subito se funziona, basta cambiare una parola, una frase di un testo, e sentire se scorre meglio. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 16 ott
La buona scrittura si basa sull'allenamento costante. Ti consiglio un libro che ha proprio lo scopo di allenare. #ticonsigliounlibro#libri
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Pubblicato 15 ott
GLI e L'APOSTROFO Si possono apostrofare l’articolo determinativo plurale “gli” e le preposizioni articolate da esso formate (per es.: negli, degli, agli ecc.)?❓ 👍🏻👍🏻👍🏻Sì, si può fare, ma solo se la parola che segue incomincia per “i” Es.: gli indici diventa gl’indici; dagli intrusi diventa dagl’intrusi ecc. ⛔️⛔️⛔️Assolutamente vietato in tutti gli altri casi, per cui si scriverà: gli occhi e non gl’occhi, degli uomini e non degl’uomini. Fin qui la regola. Va detto però che la tendenza più recente è quella di non apostrofare mai “gli”, neppure nei casi sopra ricordati, perché rappresenta una forma arcaica della lingua italiana che tende ormai ad essere superata. #grammarbreak#writingway#scrittura 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 14 ott
Pubblicato 14 ott
Perché dovremmo scrivere un diario? Qual è la sua reale utilità? Virginia Woolf tenne il diario per 27 anni. Ne parlo nella nota audio.
Pubblicato 11 ott
AUTOBIOGRAFIA EMOZIONALE Perché dovremmo dedicare del tempo alla narrazione della nostra storia personale? Perché possiamo procedere con lucidità e chiarezza solo se sappiamo da dove veniamo, conosciamo i nostri veri talenti e le emozioni profonde, spesso inconsapevoli che ci hanno guidato. Ci dedicheremo a questo il 26 e il 27 ottobre all'Oasi di Galbusera Bianca di Rovagnate (Lecco) con Autobiografia Emozionale. Se hai bisogno di vedere con più lucidità il tuo percorso, di trovare nuova energia e nuove ispirazioni, se ci sono blocchi da identificare questa è una pratica di scrittura e di analisi che porta grandi benefici. A chi è adatto? A tutte le persone che sono in crescita personale e professionale, a chi ha bisogno di rivedere la propria storia, di indagarla o a chi vuole salvare la memoria più preziosa del vissuto. #scritturaconsapevole 👩💼@AlessandraPerotti
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Pubblicato 9 ott
Per scrivere un buon testo ci vogliono tanti “ingredienti”, ma non basta metterli sul tavolo, bisogna poi dosarli con gusto e seguire le ricette. Il libro che ti consiglio oggi è: "Ricettario di scrittura creativa" di Stefano Brugnolo e Giulio Mozzi (ed. Zanichelli). Il titolo, fin da subito, parla chiaro ai lettori: non vuole essere un classico “manuale”, ma un “ricettario” di esempi, istruzioni ed esercizi, che indirizza e assiste chi voglia saperne di più sui meccanismi della narrazione, della poesia e del teatro. All’insegna di una didattica giocosa, contiene poca teoria e tanti trucchi, espedienti, idee pratiche. È schematico, semplice da consultare e, nelle sue 480 pagine, si pone l’obiettivo, di andare incontro a chi ama scrivere offrendo la soluzione a vari problemi. Un bel supporto per la nostra creatività. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 9 ott
Oggi ti consiglio un ricettario di scrittura per dosare al meglio i tuoi ingredienti creativi.
Pubblicato 8 ott
PASTICCIERE o PASTICCERE? 🍰🍰🍰 Va bene che si parla di pasticci, ma se vogliamo evitare quelli ortografici è bene chiarire il dubbio. Lo dico subito: la forma corretta è pasticciere, tuttavia è tollerata anche quella senza la “i”. Il motivo è questo: la parola termina con il suffisso -iere, che è quello usato per indicare le professioni (inferm-iere; salum-iere; rosticc-iere, ecc.) dunque la “i” fa parte del suffisso e in quanto tale si mantiene. Ecco perché allora si scriverà pasticceria (e non pasticcieria). E perché dunque si scrive ingegnere e non ingegniere? Beh, qui entra in gioco il gruppo “gn” che, seguito da vocale, non necessita la “i” per essere pronunciato correttamente e quindi si omette. Fanno eccezione solo le forme verbali in “-gnare” (come, ad esempio, sognare, disegnare, insegnare ecc.) che alla prima persona plurale dell’indicativo e del congiuntivo presenti mantengono la “i” della desinenza. In questo modo avremo: noi sogn-iamo, disegn-iamo, insegn-iamo.
Pubblicato 4 ott
Si può scrivere il futuro e che senso ha? La scrittura del futuro è sia scrittura consapevole che strategica. Si tratta di una modalità dello scrivere che non solo chiarisce il cammino che intendiamo intraprendere, gli obiettivi ma ci colloca nel giusto stato d'animo per affrontare gli accadimenti. Lo sforzo è quello di vedersi nel futuro, di "immaginare e visualizzare" un progetto di vita. Non solo mi focalizzo su quello che vorrei fare e diventare ma indago e descrivo le azioni che mi porteranno a risultato e i tempi in cui questo accadrà. Certo che non prevediamo il futuro, correggeremo i nostri piani anche in relazione agli avvenimenti. Ma avremo una rotta chiara e certa sa seguire. Utilizzo tanto e spesso questa scrittura. Quando per esempio lavoro su un grande progetto inizio a preparare prima con la scrittura il percorso e l'esito che vorrei.