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Writing Way
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IstruzioneSono editor, ghostwriter e writer coach. Nel canale scrivo e parlo di scrittura creativa, scrittura terapeutica e di comunicazione. Scopri il mio corso high level alessandraperotti.com/corso-editor-e-ghost-writer Contattami @AlessandraPerotti
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Pubblicato 30 gen
"Le fiabe sono il luogo di tutte le ipotesi" L'Italia celebra Gianni Rodari, cento anni dalla sua nascita che avvenne ad Omegna, sul lago d'Orta, il 23 ottobre 1920. La storia della letteratura per per ragazzi non sarebbe la stessa se lui non ci fosse stato. C'è una sua filastrocca che per me è un mantra, mi ricorda quanto siano importanti allenamento e determinazione. L'ho scritta nel mio diario delle frasi importanti, la ripeto spesso e mi torna alla mente quando gli obiettivi sembrano ancora lontani. Eccola qui. La volpe e l'uva Questo è quel pergolato e questa è quell’uva che la volpe della favola giudicò poco matura, perché stava troppo in alto. Fate un salto, fatene un altro. Se non ci arrivate riprovate domattina; vedrete che ogni giorno un poco si avvicina il dolce frutto: l’allenamento è tutto. Grazie Gianni Rodari 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 29 gen
Che libro ti consiglio oggi? 📕 La scrittura è un atto creativo che per tradursi in libro deve trovare il proprio canale espressivo. Va quindi convogliata e contenuta: comunicata con metodo. Certo sarebbe bello se ci fossero degli schemi predefiniti da seguire per non sbagliare, ma non funziona così. Lo schema deve costruirselo l’autore di volta in volta. E allora diventa necessario imparare come si fa. Il libro che ti segnalo oggi vuole proprio fornire utili consigli su come strutturare la trama dei racconti. S’intitola: La trama - Come inventarla. Come svilupparla di Massimo Cassani (ed. Laurana) Sono le parole di Giulio Mozzi, che ha scritto la prefazione di questo libro, a sintetizzarne contenuto e valore. Ad un certo punto il Mozzi scrive: “[…] gli altri libri che mi è capitato di leggere tendono a insegnare come dev'essere fatta una trama per essere una buona trama. Cassani invece ti insegna come si fa a costruirla. Non è una differenza da poco. Gli altri libri che mi è capitato di leggere tendono a proporre dei modelli. Cassani invece ti insegna un modo di lavorare. Non è una differenza da poco.” Insomma hai presente il detto di Confucio “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.”? Beh, vale anche per la scrittura. #ticonsigliounlibro#libri#leggere 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 28 gen
Uso corretto di “piuttosto che": un fenomeno sociolinguistico🤓 Oggi affronto un argomento spinoso, che fa saltare sulla sedia linguisti e accademici della Crusca, provoca dubbi in parecchie persone e si vede dedicata persino una voce di Wikipedia, che lo definisce un “fenomeno sociolinguistico” nato negli ambienti agiati del Settentrione d’Italia tra gli anni ’80 e ’90 del 1900 e poi estesosi a tutto il resto della Penisola. Sto parlando dell’uso corretto di “piuttosto che”. In grammatica “piuttosto che” è una locuzione congiuntiva avversativa o comparativa, questo significa che sottintende una contrapposizione o un paragone fra due o più elementi e una preferenza dell’uno/degli uni sull’altro/altri. Non ha dunque un significato disgiuntivo e non deve essere usato in questo senso. Chi lo fa, sbaglia. Il problema è che, purtroppo, da qualche tempo in qua, lo fanno in molti sia nel parlato sia nello scritto e anche autorevoli firme giornalistiche sono cadute e continuano a cadere nel tranello. Se si usa l’espressione con il significato sbagliato di “o, oppure” (disgiuntivo) e non nel senso corretto di “invece di, anziché” (comparativo/avversativo) si possono generare equivoci nel modo in cui intendere le frasi. Facciamo un esempio: - Preferisci andare a piedi piuttosto che in auto? – chiese lui. - Sì - rispose lei. In questo scambio di battute lei può rispondere “Sì”, e noi capiamo che preferisce andare a piedi, perché il “piuttosto che” è usato nel modo corretto. La domanda di lui potrebbe essere resa, con parole diverse, in questo modo: - Ma davvero preferisci andare a piedi invece che in auto? Se invece il “piuttosto che” avesse il significato (sbagliato) di “o, oppure”, lei non potrebbe rispondere solo “Sì”, ma sarebbe costretta a esprimere una preferenza. Allora state attenti e piuttosto che sbagliare, cambiate la frase. #grammarbreak#scrivere#scrittura 👩💼@AlessandraPerotti
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Pubblicato 27 gen
Pubblicato 27 gen
Ci sono degli accorgimenti che ci permettono di migliorare la nostra scrittura? Sì, ci sono e sono alla portata di tutti. In più, hanno effetto immediato. Ne parlo nella nota audio.
Pubblicato 27 gen
Ci sono degli accorgimenti che ci permettono di migliorare la nostra scrittura? Sì, ci sono e sono alla portata di tutti. In più, hanno effetto immediato. Ne parlo nella nota audio.
Pubblicato 24 gen
SEI CAPACE DI PASSARE ALL'AZIONE?🏄♂️⛷🏇🏻 La scrittura ci è di supporto in una delle sfide più difficili: passare all'azione. Quante volte abbiamo delle idee ma non le mettiamo in pratica? Ho affrontato la questione sul gruppo fb Vision-Narra te stesso, scrivi il tuo futuro anche con un sondaggio per portare le persone a riflettere su ciò che in loro impedisce di passare all'azione. Questa è la prima analisi da fare: scrivi ciò che a tuo avviso ti limita impedendoti di agire. Il primo motivo emerso dal sondaggio è la poca chiarezza sui propri obiettivi e poi la mancanza di fiducia in sé. Non c'è come scrivere, andare a fondo, analizzare con la parola per portare chiarezza su che cosa vogliamo raggiungere. Così come scrivere attorno alla mancanza di fiducia: da dove si origina, come si manifesta, quali azioni mi sarebbero di aiuto per superare questo ostacolo. Vedrete come l'abitudine alla scrittura porti chiarezza e anche coraggio. L'azione, scriveva Joan Baez, è l'antidoto alla disperazione. #scritturaconsapevole 👩💼@AlessandraPerotti
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Pubblicato 23 gen
IL MANOSCRITTO ORIGINALE DI PETER PAN🧚♂️ J.M. Barrie è l'autore di Peter Pan, una delle storie più raccontate dalla letteratura e dal cinema. La ‘Lilly Library Digital Collections’ della Indiana University custodisce il manoscritto originale autografo di Peter Pan” che comprende correzioni, variazioni e le illustrazioni di Barrie. Il testo è stato digitalizzato quindi potete togliervi lo sfizio di sfogliarlo: la scrittura di Barrie è microscopica ma lo sforzo è compensato dal poter vedere le indicazioni cartografiche per l’Isola che con c’è: sono tutte lì. Vi invito a leggere un bellissimo articolo pubblicato su Pangea "Nel lato oscuro di Peter Pan". #scrivere#leggere 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 22 gen
TI CONSIGLIO UN LIBRO Quando si costruisce un romanzo o un racconto è molto utile immaginarli come se si trattassero di una sequenza di scene. L’aspetto drammatico della storia - nel senso etimologico del termine che deriva dal verbo greco drao = mi muovo, agisco - è fondamentale per lo sviluppo dinamico della stessa. Ecco perché per uno scrittore è importante avere anche nozioni di sceneggiatura. Il manuale che ti consiglio oggi si occupa proprio di questo aspetto. S’intitola: L’arte della scrittura drammaturgica 📕 di Lajos Egri (ed. Audino) Lajos Egri, ungherese trapiantato a New York negli anni Trenta, ha fatto parte di quella generazione di immigrati europei che hanno contribuito a rendere grande il cinema americano. Scrittore e regista teatrale, ma soprattutto autodidatta, fu il primo ad affrontare il problema dell'analizzare e scrivere un copione in maniera strutturale ma senza regole né formule. Il libro, pubblicato nel 1942, divenne immediatamente un cult book, testo base allora come oggi nelle cattedre di scrittura creativa di tutte le principali università americane, apprezzato dai maggiori docenti della scrittura cinematografica. Un grande classico. Nella scrittura più mondi si frequentano e più si arricchisce il proprio bagaglio di competenze, metodo e parole. #ticonsigliounlibro#libri#scrittura 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 21 gen
DOMANDA: 🤓❓ Si può usare il verbo “venire” al posto di “essere” per dare vita alla forma passiva dei verbi? Sì, si può fare, non è sbagliato, ma sarebbe meglio limitarne l’uso ai casi in cui il verbo “essere” potrebbe generare fraintendimenti riguardo al significato della frase. Per esempio: La finestra è aperta. Detta così questa frase potrebbe significare due cose: 1) La finestra si trova in condizione di apertura, quindi “aperta” è un aggettivo qualificativo. Allora “è aperta” sarà un predicato nominale (è = copula + aperta = nome del predicato). oppure 2) La finestra subisce l’azione di essere aperta da qualcuno o da qualcosa che però non sono citati (manca il complemento d’agente o di causa efficiente). Allora “è aperta” sarà predicato verbale di aprire, modo indicativo, tempo presente, forma passiva. Dunque se vogliamo attribuire il secondo significato alla frase (forma passiva) allora, per chiarezza, dobbiamo ricorrere al verbo “venire” e scrivere: La finestra viene aperta. ATTENZIONE⛔️ Non si può assolutamente usare “venire “per rendere passivi i verbi in presenza di tempi composti: Quindi scriveremo: La finestra è stata aperta e non La finestra viene stata aperta. Bisogna dire tuttavia che nella forma sia parlata sia scritta l’uso di “venire” al posto di “essere” per rendere passivi i verbi è esteso spesso anche a quei casi in cui non sussisterebbero equivoci di significato. Ebbene non può essere segnalato come errore, ma al massimo come soluzione non strettamente necessaria. E IL VERBO ANDARE? Un discorso analogo vale per il verbo “andare”. Anch’esso può essere usato alla stessa stregua di “venire” per rendere passivi i verbi, ma solo (e qui l’esclusività è tassativa) quando si vuole imprimere un significato di necessità o di dovere all’azione. Per esempio: Questa azione non va commessa nel senso di “non deve essere commessa”. #grammarbreak#scrittura#scrivere 👩💼@AlessandraPerotti
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Pubblicato 20 gen
Conosci e hai scritto la LOGLINE della tua scrittura? Editing significa anche fare chiarezza - e molta - su questo aspetto che riguarda contenuti e focus. #editingaporteaperte#scrittura
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Pubblicato 20 gen
Nell'audio di questa mattina parlo di LOGLINE e di quanto sia importante. Buon ascolto.