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Writing Way
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IstruzioneSono editor, ghostwriter e writer coach. Nel canale scrivo e parlo di scrittura creativa, scrittura terapeutica e di comunicazione. Scopri il mio corso high level alessandraperotti.com/corso-editor-e-ghost-writer Contattami @AlessandraPerotti
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Pubblicato 3 nov
I lavori per la seconda edizione sono iniziati. Il Convegno prevede scrittura pratica (con laboratorio), relatori super interessanti ma anche musica e un pizzico di teatro visto che la location sarà il teatro OutOff di Milano. Segnate la data.
Pubblicato 1 nov
Per scrivere, lo dico sempre, occorre metodo e disciplina se no ci si perde per strada. ✍🏻🤓 Tuttavia c’è un aspetto dell’attività di scrittura che non è affatto trascurabile: il divertimento, inteso proprio come “deviare, volgere altrove”. Lo scrittore deve abituarsi a cambiare spesso prospettiva e guardare le cose da un altro punto di vista, se vuole raccontarle. Qui c’è un manuale che intende proprio fornire stimoli per ispirarsi “in modo diverso”. Si intitola: Oracolo manuale per scrittrici e scrittori di Giulio Mozzi (ed. Sonzogno) “ovvero metodo rapido ed efficace per la risoluzione di ogni problema narrativo e di scrittura particolarmente adatto ai principianti ma non privo di utilità anche per gli esperti”. Può essere usato come un gioco. Se si sta lavorando a una storia scritta e ci si trova in difficoltà, si può aprirlo a caso: si troverà, sulla pagina di destra, un consiglio, una provocazione, una riflessione o una domanda e sulla pagina di sinistra un breve approfondimento. Ma questo libro è anche un serissimo testo da meditare, perché in circa duecento massime l’autore ha condensato il succo di un’esperienza di editing e di insegnamento della scrittura ormai più che ventennale. Buona lettura #ticonsigliounlibro#leggere 👩💼@AlessandraPerotti
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Pubblicato 29 ott
Meglio scrivere Pianeta o pianeta?🌒🌎🌝 Dipende dal significato che si attribuisce al nome e dal contesto in cui è usato. Se si usa il sostantivo “pianeta” alla stregua di “mondo” (per es.: Giacomo è il più spiritoso di tutto quanto il pianeta) si userà la forma minuscola; invece nelle frasi in cui il sostantivo in questione vuole proprio indicare la Terra e non un altro pianeta, allora è meglio ricorrere alla maiuscola (per es.: Salviamo il Pianeta). Qui ci possono venire in aiuto le figure retoriche, una in particolare, vale a dire l’antonomàsia che significa “cambiar nome” (dal greco “anti” = al posto di + “onoma” = nome). Ricorriamo all’antonomasia, magari senza neanche saperlo, tutte le volte che usiamo un nome comune particolarmente rappresentativo al posto di un nome proprio (per es. “il Certaldese” invece di Boccaccio e quindi anche “il Pianeta” invece di Terra) o, viceversa, un nome proprio al posto di quello comune (per es.: Ieri al museo ci ha accompagnato un eccellente cicerone, là dove “cicerone” sta ad indicare la guida e non il filosofo e oratore romano da cui il nome è derivato). E con la Terra come ci comportiamo?🌎 Il discorso non è tanto diverso. Quando il vocabolo viene usato per indicare il pianeta o nei contesti scientifico-astronomici allora lo scriveremo maiuscolo (per es. La Terra ruota a grande distanza dal Sole), negli altri casi invece useremo la lettera minuscola (per es.: Sono un tipo con i piedi per terra). Ma se volessimo usare tutti e due i nomi insieme? Allora qui il problema non si pone affatto. Scriveremo senza dubbio: il pianeta Terra. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 25 ott
Un esercizio semplice è questo: elencate 10 eventi che ritenete significativi nella vostra vita. Non si tratta tanto di percorrere una via cronologica ma del sentire. Prendetevi qualche minuto di riflessione e poi ripensate a che cosa è accaduto di importante per voi, possono essere anche eventi che agli occhi di altri (anche della stessa famiglia) vengano giudicati irrilevanti. Non lo sono perché hanno inciso su uno stato d'animo, hanno aperto visioni e acceso sentimenti ed emozioni. Sembra banale questo esercizio? Non lo è. Anzi, vi offrirà numerosi spunti di riflessione. #scritturaconsapevole#scritturaautobiografica
Pubblicato 25 ott
Da dove si può iniziare una scrittura consapevole e autobiografica? Le possibilità sono varie, oggi ti suggerisco questo esercizio molto interessante.
Pubblicato 23 ott
SCRITTORI COME ARTIGIANI Mi piace paragonare il lavoro dello scrittore a quello dell’artigiano che non si ferma a immaginare quanto sarebbe bello il progetto che ha in testa, ma si rimbocca le maniche, impugna i suoi attrezzi (quelli giusti) e lo realizza. Bene, il libro che ti consiglio oggi si pone come finalità proprio quella di fornire una “cassetta degli attrezzi utile sia a chi vuole costruire una storia in quanto scrittore, ma anche a chi vuole decodificarla in quanto semplice lettore”. Si intitola: Master di scrittura creativa di Jessica Page Morrell (ed. Audino) È un libro che si può dire costituisca il secondo livello per chi già possiede gli strumenti essenziali per creare trama, scene e dialoghi. Qui si parla di tecniche che danno a chi scrive maggiore consapevolezza e strumenti per esprimere meglio le emozioni e per creare un rapporto più empatico col lettore. Vengono forniti suggerimenti su come costruire un colpo di scena, un cliffhanger – il gancio che serve a chiudere una sequenza - scrivere prologhi ed epiloghi, creare suspense, imprimere ritmo, curare i dettagli. E allora non mi resta che augurarti: buon lavoro. #ticonsigliounlibro#libri 👩💼@AlessandraPerotti
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Pubblicato 23 ott
Ti consiglio un libro che si presenta come una cassetta degli attrezzi per scrittori ma utile anche per i lettori.📕📕
Pubblicato 22 ott
Ottocento, ‘800 ovvero XIX secolo? Come si scrivono nei testi le espressioni che stanno ad indicare i secoli? Poniamo il caso che vogliamo fare riferimento al 1800. A meno che non s’intenda parlare di storia antica – in questo caso bisognerà aggiungere dopo la data l’abbreviazione a.C. (avanti Cristo) e d.C. (dopo Cristo) qualora nello stesso testo si parli a fasi alterne di età storiche diverse – c’è più di una possibilità per citarlo: - si può genericamente usare l’espressione “il 1800”: il numero, scritto in cifre, preceduto dall’articolo determinativo, sta ad indicare tutto il secolo e non nello specifico il solo anno 1800; - si può scrivere semplicemente Ottocento, in lettere ma sempre con la “O” maiuscola; - si può ricorrere al numero ‘800, preceduto da un apostrofo, che attesta la “caduta” del numero “1” che abbiamo omesso. - si può fare riferimento al XIX (diciannovesimo) secolo, scritto in numero romano o per esteso, in lettere e minuscolo. Se si usa l’opzione del numero romano, però, ATTENZIONE: non scriviamo XIX° per sottolineare il fatto che si tratti di un numero ordinale (primo, secondo, terzo ecc.) e non cardinale (1, 2, 3 ecc.). I numeri romani, per loro natura, sono ordinali e non necessitano in nessun caso della lettera in apice che lo specifichi, anche se quella di prevederla è un’abitudine piuttosto diffusa che si tende ormai a tollerare. Ma noi siamo puntigliosi ed essenziali: conosciamo la regola e se possiamo togliere, fosse anche una letterina in esponente, togliamo.
Pubblicato 22 ott
Ottocento, ‘800 ovvero XIX secolo? Come si scrivono nei testi le espressioni che stanno ad indicare i secoli?
Pubblicato 21 ott
Pubblicato 21 ott
Nell'audio ti racconto quello che ho trovato nell'editing di oggi perché ti possa essere utile (nel senso che tu lo possa evitare eh😉). #editingaporteaperte#scrittura
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Pubblicato 19 ott
Tutte le volte in cui utilizzi la scrittura per denigrare, attaccare, offendere ne stai facendo un uso improprio. Sia che si tratti di attacco diretto a commenti, opinioni, pensieri espressi da altri; sia che - ancor peggio - siano illazioni occulte, disseminate tra le righe: sembrano innocue ma in realtà mirano ad ottenere un effetto comunque di attacco, a mettere in cattiva luce qualcuno o qualcosa. La scrittura è strumento di espressione, di crescita, di divulgazione; non va piegata ai propri piccoli obiettivi personali, non va strumentalizzata. Chi scrive deve o dovrebbe attenersi sempre ad un'etica; avere il massimo rispetto per la parola scritta proprio perché ne comprende la forza e il valore. #scritturaEtica
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