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Per non dimenticare
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Politica"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" Info e richieste @pernondimenticarebot 👣@disagioinunclick Membro di: @networklamusa
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Pubblicato 6 ago
Pasquale Feliciello, 50 anni, padre di nove figli, impiegato presso la ASL di Napoli, viene ucciso fuori di un circolo ricreativo “Rinascita” di Casalnuovo, dove risiedeva, perché si trovava nelle vicinanze di un pregiudicato, reale obiettivo dell’agguato. I figli, che avevano perso la mamma due anni prima, hanno dovuto subire le dicerie infamanti del paese, la perquisizione dei carabinieri in casa, alla ricerca di armi, il telefono sotto controllo. C’è voluto del tempo, ma alla fine la famiglia ha avuto giustizia: Pasquale Feliciello è stato dichiarato vittima innocente della camorra.
Pubblicato 5 ago
https://youtu.be/6xBLrItzZYE
Pubblicato 5 ago
Correva il treno su cui viaggiava Cristina Pavesi, ragazza di Conegliano, ventidue anni, studentessa universitaria. Correva l’anno 1990, era il 13 dicembre di tanti anni fa. Tornava a casa quel giorno dopo aver concordato la tesi con il suo relatore. Poi un rumore assordante, come un lungo eco, e l’odore del bruciato misto al fumo, acre e intenso. Sono come bagliori. L’esplosione che coinvolge il diretto Bologna-Venezia mette fine alla vita di Cristina. Da cosavostra.it
Pubblicato 4 ago
https://youtu.be/R5BirfJ0yFw
Pubblicato 4 ago
Le vittime Giovanbattista Altobelli (51) Anna Maria Brandi (26) Angela Calvanese in De Simone (33) Anna De Simone (9) Giovanni De Simone (4) Nicola De Simone (40) Susanna Cavalli (22) Lucia Cerrato (66) Pier Francesco Leoni (23) Luisella Matarazzo (25) Carmine Moccia (30) Valeria Moratello (22) Maria Luigia Morini (45) Federica Taglialatela (12) Abramo Vastarella (29) Gioacchino Taglialatela (50, successivamente)
Pubblicato 4 ago
La domenica del 4 agosto 1974 è il giorno che è stato poi definito da alcuni storici come quello della "strage dimenticata". In quella data, un attentato di matrice terroristica sul treno Italicus Roma-Monaco provocò 12 morti e 48 feriti sull'Appennino tosco-emiliano, a San Benedetto Val di Sambro, non lontano da Bologna. Ancora ignoti gli esecutori, con tutti gli imputati processati che successivamente sono stati assolti. La strage nella notte fra il 3 e il 4 agosto All’1.23 della notte fra il 3 e il 4 agosto la quinta carrozza dell'Italicus Roma-Monaco fu dilaniata da uno scoppio circa cento metri dopo l'uscita dalla lunga galleria dell'Appennino. L'Espresso 1486 era partito dalla stazione di Roma Tiburtina alle 20.35 ed era transitato da Firenze Santa Maria Novella a mezzanotte e mezzo, con 23 minuti di ritardo: fu proprio questo slittamento sull'orario previsto a impedire che l'ordigno esplodesse nel punto stabilito originariamente dagli attentatori, con conseguenze prevedibilmente ancora più gravi. Dall'esame del timer della bomba, infatti, si scoprì che sarebbe dovuta esplodere mentre il treno attraversava la Grande Galleria dell'Appennino e non a 50 metri dall'uscita. Il ritardo accumulato in corsa, invece, permise di risparmiare numerose vite. Da skytg24
Pubblicato 3 ago
https://youtu.be/OK3j0zoCK68
Pubblicato 3 ago
Emanuele Petri Venne ucciso il 2 Marzo mentre, insieme ad altri due colleghi, tutti sovrintendenti, effettuava un servizio di scorta viaggiatori a bordo di un treno regionale della linea Roma-Firenze. Durante il tragitto, poco prima della Stazione Ferroviaria di Castiglione Fiorentino (AR), Petri e gli altri agenti decisero di controllare un uomo ed una donna che viaggiavano a bordo del convoglio. Alla richiesta dei documenti Petri e gli altri due colleghi si accorsero che questi erano falsi, ma i due sospetti reagirono immediatamente. L’uomo estrasse una pistola e, puntatola al collo del Sovrintendente Petri intimò agli agenti di gettare le armi. Uno dei poliziotti obbedì, gettando la propria pistola sotto ai sedili, distraendo la donna. Il sospetto reagì, sparando alla gola del Sovrintendente Petri, uccidendolo sul posto e facendo fuoco contro il secondo poliziotto che, seppur gravemente ferito rispose ferendo mortalmente il sospetto. Il terzo agente riuscì a bloccare la donna dopo una breve colluttazione ed a richiedere i soccorsi, giunti alla Stazione di Castiglion Fiorentino. Da cadutipolizia.it
Pubblicato 2 ago
https://youtu.be/MCURpzkpWwA
Pubblicato 2 ago
Ultimo video per questa giornata di ricordo, un video che, attraverso le immagini originali dei minuti immediatamente successivi allo scoppio della bomba alla stazione, colpisce dritto al cuore, non per le immagini (seppur dure da digerire), ma anche e soprattutto per la volontà e abnegazione totale di chi si trovava lì, che in un attimo e senza pensarci su, si è messo a disposizione di una città che di mettersi in ginocchio abbattuta non ne voleva sapere proprio. Feriti, martoriati, ma con l'umanità che da sempre contraddistingue tutte le persone "normali", nei momenti più tristi e bui non solo personali, ma di comunità. Ecco, la parola giusta per un ricordo totale e completo della giornata di oggi dovrebbe essere non solo strage, ma Comunità, quella che, in qualche modo, ha stretto tutta Italia intorno a Bologna e i bolognesi quel giorno. Un ricordo per le vittime e un grazie a chi senza chiedere nulla si è messo a disposizione. Luca
Pubblicato 2 ago
https://youtu.be/6Hx_RUf8m-0
Pubblicato 2 ago
Vorremmo solo lasciarci tutto alle spalle, ma in casi come questo, non è possibile, né accettabile. Gli sguardi, le speranze, i sogni, le preoccupazioni, i litigi, gli amori, i suoni, gli odori, le lingue, i dialetti, le risate, i pianti, le grida, i bambini, gli anziani, le mamme, i papà, i figli, il caldo, le vacanze, la sala d'attesa, il treno, le panche dove sedersi, le macerie, gli autobus, la piazza, le ricerche, le corse negli ospedali, i volontari, i tassisti,la gente comune, la gente che reagisce, la Stazione. Luca