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Pubblicato 17 ago

La strage di Peteano La sera del 31 maggio 1972 lo scoppio di una Fiat Cinquecento riempita di esplosivo uccideva tre carabinieri e ne feriva due nei dintorni di Peteano di Sagrado, in provincia di Gorizia. quando i militari, avvertiti da una telefonata anonima, aprirono il cofano, l’ordigno esplose, uccidendone tre e ferendone altri due. Si trattò di un agguato premeditato e gli autori materiali, secondo una lunga inchiesta giudiziaria, appartenevano tutti alla galassia neofascista: l’allora reggente della cellula udinese di Ordine nuovo, Vincenzo Vinciguerra, un segretario di sezione del Msi, Carlo Cicuttini, il telefonista, e il militante Ivano Boccaccio. Solo dopo circa vent’anni si raggiunse questa certezza a livello processuale. Vennero anche condannati alcuni colleghi dei defunti incaricati delle indagini nell’immediatezza della strage, poiché si erano resi responsabili della sparizione di elementi probatori che avrebbero consentito di chiarire immediatamente la matrice dell’episodio. Invece negli ambienti investigativi si tentò prima una montatura ai danni di alcuni membri di Lotta continua di Trento, subito fallita, quindi, il 21 marzo 1973, vennero arrestati sei goriziani con piccoli precedenti penali. La magistratura riconobbe la loro estraneità ai fatti dopo sei anni e vari gradi di giudizio.

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Pubblicato 16 ago

https://youtu.be/uz0ugTXmnaU

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Pubblicato 16 ago

La strage di Gioia Tauro Verso le ore 17 del 22 luglio 1970 vicino alla stazione di Gioia Tauro (RC), il treno Freccia del Sud, diretto da Palermo a Torino; deragliò, provocando la morte di sei persone e il ferimento di circa 70 . Le indagini si diressero dapprima verso un cedimento strutturale , quindi verso l’errore umano, infine, molti anni dopo, venne stabilito che la strage era avvenuta nell’ambito della rivolta per Reggio capoluogo.

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Pubblicato 15 ago

https://youtu.be/GUkgVGDICDY

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Pubblicato 15 ago

Rita Borsellino "Il nodo della collusione politica va sciolto una volta per sempre. I partiti hanno il dovere di essere al di sopra dei sospetti. Devono "dare l'esempio". Chi rappresenta il popolo non può permettersi di suscitare il minimo dubbio sulla propria condotta morale. " Ciao Rita, vogliamo ricordarti così.

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Pubblicato 15 ago

https://youtu.be/TVnXpTLR5AY

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Pubblicato 15 ago

Piazza Fontana 12 dicembre 1969 ha rappresentato per lo Stato italiano e per la città di Milano una ferita che ancora adesso stenta a rimarginarsi. A 43 anni dalla strage di Piazza Fontana in cui persero la vita 17 persone, e 84 rimasero ferite, in seguito all’esplosione di una bomba ad alto potenziale alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, a due passi dal Duomo. Un evento che di fatto ha aperto nel nostro Paese la stagione buia degli anni di piombo, tra attentati, depistaggi, rivendicazioni terroristiche e formazione di compagini eversive di ogni ordine e grado.

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Pubblicato 14 ago

https://youtu.be/SsnOkd_7qiA

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Pubblicato 14 ago

La strage di Portella della Ginestra Il primo maggio del 1947, nei pressi della Piana degli Albanesi, vicino Palermo, durante la Festa del Lavoro, alcuni banditi spararono sulla folla e uccisero 12 persone, ferendone più di 30. In quella circostanze si compì la strage di Portella della Ginestra: per molti, il primo grande mistero dell'Italia repubblicana. I colpi, come si seppe in seguito, furono sparati da Salvatore Giuliano, il leggendario bandito di Montelepre, protagonista del dopoguerra criminale in Sicilia e dalla sua banda; non si è mai saputo, invece, il movente di quell'eccidio, chi lo abbia ordinato e chi abbia coperto le indagini successive.

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Pubblicato 13 ago

https://youtu.be/ESHiaDTMmfE

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Pubblicato 13 ago

Andrea Nollino, 42anni. Colpito a morte da proiettili vaganti a Casoria il 26 giugno 2012 appena dopo aver aperto il bar, che gestiva insieme al fratello. Andrea si trova all’esterno del suo bar di primo mattino a sistemare anche la parte esterna del locale quando due gruppi armati cominciano a fare fuoco. I proiettili del gruppo armato colpiscono mortalmente Andrea. Non si conoscono ancora i responsabili della morte di Andrea. Dopo diversi anni di indagini, nel 2015 gli organi inquirenti emettono un decreto di archiviazione perché ignoti gli autori

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Pubblicato 12 ago

https://youtu.be/xI_92Jcwq3o

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