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Politica

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Pubblicato 25 mar

#Ucraina#USA In un’intervista a Reuters, il Presidente Volodymyr #Zelensky (#SP|RE) ha dichiarato, confermando quanto riportato da varie testate negli scorsi mesi, che gli Stati Uniti hanno subordinato le garanzie di sicurezza all’Ucraina alla cessione di tutto il #Donbass alla #Russia. “Il Medio Oriente ha sicuramente un impatto sul Presidente #Trump e credo anche sulle sue prossime mosse. Il Presidente Trump, purtroppo, a mio parere, continua a scegliere una strategia che esercita maggiore pressione sulla parte ucraina. Gli americani sono pronti a finalizzare queste garanzie ad alto livello non appena l'Ucraina sarà pronta a ritirarsi dal Donbass”, ma tale ritiro comprometterebbe la sicurezza della stessa Ucraina e dell’#Europa in quanto cederebbe alla Russia la cintura di fortezze e difese che questa non è riuscita a conquistare. @OsservatorioEsteri

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Pubblicato 25 mar

#Iran: Il Ministro degli Esteri iraniano nega qualsiasi negoziato in corso con gli Stati Uniti

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Pubblicato 25 mar

#Iran: La lista dei 15 punti presentata dagli Stati Uniti: 1. Lo Stretto di Hormuz rimarrà aperto e libero per le navi; 2. Limitazioni per il numero e la gittata dei missili balistici iraniani; 3. I missili iraniani sono pensati solo per la difesa; 4. Smantellamento delle strutture e capacità militari; 5. Nessun perseguimento di armi nucleari da parte dell'Iran; 6. Nessun arricchimento dell'uranio sul suolo iraniano; 7. Consegna dell'uranio arricchito all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica secondo deadline prestabilite; 8. Smantellamento e chiusura degli impianti di Fordow, Isfahan e Natanz; 9. L'Iran si impegna alla trasparenza totale per il nucleare e alle ispezioni indipendenti; 10. L'Iran abbandonerà l'idea di avanzare i propri interessi con i gruppi terroristici proxy; 11. L'Iran smetterà di finanziare e supportare i gruppi; 12. L'Iran dichiarerà conclusa la guerra; 13. Rimozione delle sanzioni all'Iran; 14. Gli Stati Uniti aiuteranno l'Iran a fornirsi di una struttura nuclare per uso civile a Bushehr; 15. Termine del meccanismo delle sanzioni attualmente in vigore.

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Pubblicato 25 mar

#Iran: La televisione di Stato iraniana ha informato che l'Iran avrebbe rigettato la proposta di pace consegnata dagli Stati Uniti in questi giorni.

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Pubblicato 25 mar

#Iran: La televisione di Stato iraniana ha informato che l'Iran avrebbe rigettato la proposta di pace consegnata dagli Stati Uniti in questi giorni.

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Pubblicato 25 mar

#Iran: Come viene informato Donald Trump sulle operazioni belliche in Iran? Ha conversazioni con i leader militari e con i membri della comunità di intelligence, ma c'è anche una cosa particolare: ogni giorno gli viene fornito un video di circa due minuti che mostra "cose che esplodono". È la rivelazione che fa NBC News, affermando che i video mostrano il Central Command bombardare l'equipaggiamento militare e i siti iraniani. Ed è, al contempo, una pratica che sta preoccupando le persone vicine a Trump, che temono che il Presidente non stia ricevendo informazioni complete sull'andamento della guerra. Anche perché - ha domandato Trump - se i video che riceve mostrano un successo così evidente, come mai i notiziari sono così negativi, come mai non enfatizzano quello che lui vede? E come mai l'Amministrazione non riesce a raccontare e a influenzare l'opinione pubblica? Quando si parla di questioni belliche, spesso subentra l'idea del "groupthink", una pratica secondo cui i funzionari civili e militari omettono dei dettagli nei briefing al Presidente che possono dimostrare che la loro strategia non stia funzionando. Spesso, nel groupthink, si tende anche ad allineare le proprie analisi, come avvenne con l'intelligence israeliana durante la Guerra dello Yom Kippur. Lo stesso avvenne con i Presidenti statunitensi durante la Guerra del Vietnam o dell'Iraq. Trump, ad esempio, non verrebbe informato su tutti gli attacchi condotti dagli Stati Uniti perché ce ne sono centinaia ogni giorno. Quindi i video dimostrano le capacità statunitensi, non la realtà sul terreno, e non rappresentano in toto le operazioni in Iran: "Non possiamo dirgli tutto quello che succede", ha ammesso un funzionario a NBC News. Ad esempio, Trump non sarebbe stato informato dell'attacco condotto dall'Iran alla base aerea Prince Sultan, dove cinque aerei statunitensi sarebbero stati colpiti, scoprendolo dai notiziari. Il Presidente ne sarebbe stato furioso. Alcune delle persone che hanno accesso al Presidente gli hanno fornito informazioni di maggior contesto, mostrandogli i sondaggi sulla sua popolarità in caduta, o come il conflitto potrebbe evolversi e come abbassarne l'intensità. C'è poi il tema dei video a cui ha accesso Donald Trump sui social, come quelli prodotti dall'intelligenza artificiale. Uno mostrava la portaerei USS Abraham Lincoln in fiamme, con Trump che ha prontamente domandato ai generali coinvolti se fosse vero. Lo stesso è accaduto con dei video riguardanti Tel Aviv.

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Pubblicato 25 mar

#Iran: "I think I've seen this film before", cantavano Taylor Swift e Bon Iver in Exile, ed è un po' il pensiero del Governo iraniano davanti alla nuova apertura diplomatica di Donald Trump. Per due volte questa Amministrazione si è detta aperta al dialogo, per due volte ha ammassato i propri asset militari e per due volte ha approfittato dei tempi tecnici tra i round negoziali per attaccare il Paese militarmente. Ora gli Stati Uniti sembrano tornati punto e a capo, con la volontà di spingere affinché domani, a Islamabad, ci sia un incontro di persona tra i negoziatori. La novità è il ruolo del Pakistan, che sta agendo come intermediario e mediatore tra le due parti; ruolo che nelle precedenti negoziazioni spettava all'Oman e al Qatar, poi tirati in ballo nella ritorsione iraniana. Ma l'Iran ha fatto sapere a Pakistan, Egitto e Turchia che, visto il nuovo dispiegamento di truppe di terra in Medio Oriente, il timore è che si tratti di una mossa puramente tattica. Nulla di tutto questo assicurano gli Stati Uniti ad Axios. In primo luogo c'è la tattica negoziale di Trump, spiega un funzionario della Casa Bianca: "Trump ha una mano aperta per un accordo, ma l'altra è un pugno che aspetta solo di colpirti sulla fottuta faccia". Per dimostrare la propria buona fede, gli Stati Uniti sarebbero intenzionati a includere nella delegazione il Vicepresidente J.D. Vance, sia in virtù del suo ruolo istituzionale sia perché non è considerato un falco in politica estera. Il tutto ruoterebbe attorno a una proposta in 15 punti che gli Stati Uniti hanno fatto pervenire all'Iran tramite il Pakistan. Il contenuto specifico dei punti non è noto, ma riguarderebbe il programma nucleare e missilistico, il supporto ai gruppi proxy nella regione, le sanzioni, la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine della guerra. Allo stesso tempo, però, continua la pressione militare e il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ieri ha dichiarato: "Noi negoziamo con le bombe".

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Pubblicato 25 mar

#Iran: Secondo il Quartier Generale delle IRGC iraniane, gli Stati Uniti starebbero "negoziando con se stessi."

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Pubblicato 25 mar

#Iran: Fox News e Axios hanno ricevuto conferma che il comandante della 82nd Airborn Division e altri membri del comando della divisione sono stati dispiegati in Medio Oriente.

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Pubblicato 25 mar

In Florida, i democratici sono prossimi a vincere un secondo seggio, questa volta nel Senato dello Stato, sebbene l’elezione rimanga ancora too close too call. In questo caso, il distretto era stato vinto da Donald Trump con un vantaggio di 7.4 punti. I repubblicani, invece, hanno mantenuto un seggio della Camera statale in un distretto vinto da Donald Trump con un margine di vittoria di 13.6 punti nel 2024. L’elezione si è conclusa con i repubblicani che hanno vinto di 8.4 punti, c’è stato dunque uno swing a sinistra di 5.2 punti.

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Pubblicato 25 mar

#Florida: I democratici flippano un seggio repubblicano nella Camera statale, quello che rappresenta Palm Beach, dove risiede Donald Trump.

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Pubblicato 24 mar

#Florida: I democratici flippano un seggio repubblicano nella Camera statale, quello che rappresenta Palm Beach, dove risiede Donald Trump.

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