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Comitato Contro La Guerra Milano

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Politica

L’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]

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Pubblicato 19 nov

Partecipiamo e invitiamo alla diffusione della manifestazione nazionale per la Palestina che si terrà sabato 30 novembre 2024 a Roma, con partenza dal parco Schuster alle ore 14.00 [1]. Dal momento in cui il nostro diritto a manifestare contro la guerra è minacciato dalle restrizioni imposte dal “decreto sicurezza” (DDL 1660/2024) e dalle pressioni della propaganda occidentale, le quali fomentano divisioni e accuse infondate come quella di antisemitismo, è essenziale che vi sia la massima unità in solidarietà alla causa palestinese e alla sua resistenza senza alcuna distinzione. Ricordiamo appunto come tutte le organizzazioni palestinesi, tramite la "Dichiarazione di Pechino" siglata lo scorso luglio grazie alla preziosa iniziativa della Cina a tal fine, abbiano espresso con fermezza la propria disponibilità a rafforzare la riconciliazione e la necessità di raggiungere un'unità nazionale completa [2]. Nei prossimi giorni riporteremo ulteriori informazioni sulla disponibilità di pullman da Milano e sulle mobilitazioni inerenti allo sciopero generale previsto per venerdì 29 novembre [3]. Comitato Contro La Guerra Milano, 19 novembre 2024 [1] COMUNICATO MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 30 NOVEMBRE A ROMA https://www.facebook.com/UDAP.Italia/posts/pfbid0sny9QLAJ88PudZCAob2gWZ7SJuKW28Hf4H5GgBAWbeSonYsZLcybqFNADQwQ1pDSl [2] 14 ORGANIZZAZIONI PALESTINESI RIUNITE A PECHINO DECIDONO LA FORMAZIONE DI UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE PER PORRE FINE ALLA DIVISIONE https://www.facebook.com/photo/?fbid=891947202972926&set=a.640431738124475 [3] 29 NOVEMBRE: SCIOPERO GENERALE PER LA PALESTINA E IL LIBANO. LA PACE SI FA FERMANDO LA GUERRA https://www.facebook.com/UDAP.Italia/posts/pfbid02Waw7yE3Qd7NwYpR1QiS3hwREMYaZQssJoFnTrhapzxBaSpryncR6tmp15tXpQHYkl

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Pubblicato 13 nov

Durante i lavori della 79a sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU, la Terza Commissione ha adottato l’ormai consueta risoluzione, voluta dalla Russia, per la “Lotta all’esaltazione del nazismo, al neonazismo e ad altre pratiche che contribuiscono ad alimentare forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza ad essi legata”. Sono 40 i Paesi intervenuti quali coautori di tale risoluzione. A favore della risoluzione hanno votato 116 Paesi, mentre in 54 hanno espresso voto contrario e in 11 si sono astenuti. Ecco l’elenco di coloro che hanno espresso parere contrario alla condanna del razzismo e, quindi, parere favorevole all’esaltazione del nazismo: Stati Uniti d’America, Canada, Ucraina, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Polonia, Moldavia, Estonia, Lettonia, Lituania, Austria, Australia, Albania, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Grecia, Cipro, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Finlandia, Croazia, Repubblica Ceca, Svezia, Giappone, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Ungheria, Georgia, Nuova Zelanda, Islanda, Irlanda, Kiribati, Liechtenstein, Lussemburgo, Malawi, Malta, Norvegia, San Marino, Macedonia del Nord, Principato di Monaco, Isole Marshall, Micronesia, Corea del Sud, Palau, Tonga, Fiji e Montenegro. Fonte: Ambasciata Russa in Italia https://t.me/ambrusitalia/2554

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Pubblicato 8 nov

Sahra Wagenknecht: Contro la sinistra neoliberale SABATO 16 NOVEMBRE 2024 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (M1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING «"Sinistra" era un tempo sinonimo di ricerca della giustizia e della sicurezza sociale, di resistenza, di rivolta contro la classe medio-alta e di impegno a favore di coloro che non erano nati in una famiglia agiata e dovevano mantenersi con lavori duri e spesso poco stimolanti. Essere di sinistra voleva dire perseguire l’obiettivo di proteggere queste persone dalla povertà, dall’umiliazione e dallo sfruttamento, dischiudere loro possibilità di formazione e di ascesa sociale, rendere loro la vita più facile, più organizzata e pianificabile. Adesso l’immaginario pubblico della sinistra sociale è dominato da una tipologia che si potrebbe definire "sinistra alla moda", in quanto chi la sostiene non pone più al centro della politica di sinistra problemi sociali e politico-economici, bensì questioni riguardanti lo stile di vita, le abitudini di consumo e i giudizi morali sul comportamento.» Alle 18.00 parleremo del libro di Sahra Wagenknecht "Contro la sinistra neoliberale" (disponibile in Casa Rossa) e anche di come questa "sinistra", sui temi della guerra e della pace, sia complice oppure subalterna di Washington e del suo braccio armato in Europa che è la NATO. Sarà con noi in collegamento l'economista VLADIMIRO GIACCHÉ, autore della prefazione del libro. Alle ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 14 novembre al numero 353-4351278 oppure alla mail [email protected] Evento Facebook: https://www.facebook.com/share/1PGhqjbAdq/ La Casa Rossa - Milano

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Pubblicato 5 nov

L’HARRIS BAR Marco Travaglio, 5 novembre 2024 Abbiamo atteso con ansia i risultati del ballottaggio in Moldavia per sapere se era valido o no. Le prime proiezioni davano in testa il socialista Alexandr Stoianoglo, bollato come “filorusso” perché vuol mantenere il Paese neutrale fra Mosca e l’Occidente. Infatti l’Impero del Bene già strillava alle elezioni truccate da Putin. Poi invece ha vinto col 54% Maia Sandu, gradita a Usa e Ue, quindi tutto regolare: “Ha vinto la democrazia”. Era già accaduto al primo turno, quando si votava pure il referendum consultivo pro o contro l’Ue. Finché le proiezioni davano davanti il No, il voto era viziato dai brogli dell’Impero del Male (anche se molti moldavi in Russia non avevano neppure le schede per votare). Poi ha prevalso il Sì per 13 mila voti (50,46 a 49,54%) e sono tornate la legalità e la democrazia. Purtroppo non si può dire lo stesso della Georgia, dove i quattro partiti filo-occidentali fedeli alla presidente Zourabichvili han racimolato appena il 37%, contro il 54 di Sogno Georgiano del premier Kobakhidze (neutralista, ergo “filorusso” pure lui): lì, siccome ha vinto quello sbagliato, il voto non vale, anche se l’Ocse non ha rilevato irregolarità e il riconteggio ha confermato la disfatta dei Buoni per mano dei Cattivi. La Zourabichvili, che non è neppure georgiana ma francese, anziché inchinarsi alla sovranità popolare, ha chiamato la gente in piazza per ribellarsi e chiedere di rivotare, col sostegno delle famose democrazie Usa e Ue, che accettano i risultati elettorali solo se piacciono a loro. Se vince il candidato sbagliato, le elezioni sono truccate e si rivota finché non vince chi decidono loro. Sono gli stessi che accusano preventivamente Trump di avere l’intenzione di non riconoscere l’eventuale sconfitta, come già quattro anni fa con l’assalto a Capitol Hill. E intanto fanno la stessa cosa in Georgia ed erano pronti a farla anche in Moldavia, se al referendum avesse vinto il No e se la Sandu avesse perso le Presidenziali. Anche fra i golpisti, ci sono quelli buoni e quelli cattivi. Come per le fake news. L’altro giorno Trump ha attaccato la guerrafondaia Liz Cheney, degna figlia di suo padre, schierata con la Harris: “Ha sempre voluto mandare la gente in guerra, se fosse per lei saremmo in guerra con 50 Paesi: mettiamola davanti a un fucile che le spara addosso e vediamo come si sente. Sono tutti falchi di guerra quando stanno seduti a Washington in un bel palazzo e dicono ‘Cavolo, mandiamo 10 mila soldati nella bocca del nemico’…”. Un discorso che avrebbe potuto fare Gino Strada. Ma tutti i media dell’Harris Bar hanno scritto che Trump istigava a fucilare la Cheney e un procuratore idiota ha pure aperto un’inchiesta. Le balle dei buoni non sono fake news: sono dogmi di fede. Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/11/05/lharris-bar/7755131/

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Pubblicato 1 nov

L'ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE CHIEDE PER LA 32ESIMA VOLTA AGLI STATI UNITI DI PORRE FINE ALL'EMBARGO CONTRO CUBA Il 30 ottobre, dopo aver completato il dibattito generale sulla “necessità di porre fine all'embargo economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba”, la 79a Assemblea generale delle Nazioni Unite ha messo in votazione il progetto di risoluzione A/79/L.6. La votazione si è conclusa con il risultato di 187 voti a favore, 2 contrari (Usa e Israele), e 1 astensione. Dopo la votazione, nell’aula dell'Assemblea Generale è risuonato un caloroso applauso. È stata la 32esima volta consecutiva che l’Assemblea Generale ha adottato la risoluzione in questione. Fonte: Radio Cina Internazionale (31/10/2024) https://italian.cri.cn/2024/10/31/ARTIthU4WApYnxPaGE2HkMIa241031.shtml

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Pubblicato 29 ott

L'accusa di brogli elettorali e le costanti pressioni occidentali sulla Georgia non sono casuali. E' inequivocabile in tal senso il cablo diplomatico del 2008, poi reso pubblico da WikiLeaks, contenente il "pensiero" dell'attuale direttore della CIA William J. Burns, in quegli anni ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca. «Le aspirazioni dell'Ucraina e della Georgia verso la NATO non solo toccano un nervo scoperto in Russia, ma generano serie preoccupazioni riguardo alle conseguenze per la stabilità nella regione. La Russia non solo percepisce l'accerchiamento e la pressione come una minaccia alla sua influenza nella regione, ma teme anche conseguenze imprevedibili ed incontrollate, le quali danneggerebbero gravemente gli interessi inerenti alla propria sicurezza. Gli esperti ci dicono che la Russia è particolarmente preoccupata per le forti divisioni in Ucraina sull'adesione alla NATO, con gran parte della comunità di etnia russa contraria all'adesione, e ciò potrebbe condurre ad ulteriori spaccature, generando violenza oppure, nel peggiore dei casi, una guerra civile. In tale eventualità, la Russia dovrebbe decidere se intervenire; una decisione che la Russia non vuole trovarsi ad affrontare.» Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano Sul nostro blog: https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/06/wikileaks-il-cablo-dellambasciatore-usa-a-mosca-nel-2008-a-proposito-della-nato-e-della-russia/

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Pubblicato 29 ott

AL JAZEERA RIVELA: 6.000 VOLI MILITARI OCCIDENTALI A SOSTEGNO DI ISRAELE NELL'ULTIMO ANNO DI GUERRA 23 ottobre 2024 Riportiamo i dettagli di una recente inchiesta di Al Jazeera, in cui è dimostrato il diretto coinvolgimento degli apparati militari appartenenti a Stati Uniti, Gran Bretagna e Paesi NATO in supporto ai bombardamenti israeliani in Palestina. Dalle analisi dei dati di navigazione provenienti dal sito di monitoraggio RadarBox, è emerso che nella regione sono stati registrati più di 6.000 voli militari collegati ai Paesi occidentali durante un anno di guerra israeliana a Gaza, con la creazione di un ponte aereo permanente a sostegno dei bombardamenti israeliani contro la Striscia assediata. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/posts/pfbid02fcNESVraUMGyUz4WEKAahfqNq2hwmFT7xkVmSiRTfaAtCkob3PfZ94Lq4F4TsrLTl

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Pubblicato 24 ott

Partecipiamo tutti al corteo contro la guerra che partirà da Stazione Centrale, a Milano, alle ore 15.00. E' importante aderire e invitare le altre organizzazioni a farlo. PER ADERIRE AL CORTEO SCRIVERE A [email protected] QUESTO L'APPELLO DI ADESIONE AL CORTEO: https://coordinamentopacemilano.blogspot.com/2024/10/prima-che-sia-troppo-tardi-fuori.html QUI L'EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/448228881567508

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Pubblicato 21 ott

Alcune immagini dell'iniziativa "LE MIRE DI DOMINIO USA A PRESCINDERE DALLE PRESIDENZIALI", tenuta in Casa Rossa a Milano sabato 19 ottobre 2024 e a cui hanno partecipato BAHMAN AZAD, Presidente dell'U.S. Peace Council (organizzazione appartenente al direttivo del Consiglio Mondiale della Pace - World Peace Council) e AJAMU BARAKA, Presidente del Comitato di Coordinamento di Black Alliance for Peace. Un ringraziamento a Valentina per il lavoro di traduzione. Qui il video dell'iniziativa: https://fb.watch/vlj5hxIet3/

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Pubblicato 19 ott

In collegamento dalla Casa Rossa Milano con BAHMAN AZAD, Presidente dell'U.S. Peace Council (organizzazione appartenente al direttivo del Consiglio Mondiale della Pace - World Peace Council) e AJAMU BARAKA, Presidente del Comitato di Coordinamento di Black Alliance for Peace: https://www.facebook.com/comitato.milano.5/videos/910063101184224

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Pubblicato 15 ott

Vi invitiamo alla lettura e alla massima diffusione verso singoli, comitati e associazioni, affinché aderiscano al corteo del 26 ottobre organizzato dal Coordinamento per la Pace - Milano.

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Pubblicato 13 ott

Il menù della cena che si terrà questo sabato in Casa Rossa, subito dopo l'iniziativa delle ore 18.00 "LE MIRE DI DOMINIO USA A PRESCINDERE DALLE PRESIDENZIALI". Per la cena chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 17 ottobre al numero 353-4351278 oppure alla mail [email protected] Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1478447336188484

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