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Comitato Contro La Guerra Milano
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PoliticaL’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]
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Pubblicato 15 feb
Nel nostro Paese, giorno dopo giorno, i mezzi di informazione continuano a ribadire come la Russia sia in difetto strategico e come l'Ucraina uscirà vittoriosa da questa guerra. Paradossalmente è proprio un quotidiano statunitense, il New York Times, ad ammettere che la situazione tra le file ucraine è critica. Questo è il grado di censura di guerra che caratterizza la nostra informazione. Di seguito la traduzione di alcuni estratti dell'articolo pubblicato dal quotidiano statunitense. «Le esauste truppe ucraine lamentano di essere già in inferiorità numerica e di armi, anche prima che la Russia avesse impegnato la maggior parte dei suoi circa 200.000 soldati recentemente mobilitati. I medici degli ospedali parlano di perdite crescenti mentre lottano per curare i combattenti con ferite raccapriccianti. [...] Le truppe dicono di avere carri armati e pezzi di artiglieria, ma non abbastanza, e di avere molte meno munizioni degli avversari. Le forze russe hanno anche iniziato a schierare armi più sofisticate, come il carro armato T-90, dotato di una tecnologia in grado di rilevare i sistemi di puntamento di armi anticarro come i Javelin di fabbricazione statunitense, limitandone l'efficacia. [...] In un ospedale in prima linea nel Donbass, l'obitorio era pieno di corpi di soldati ucraini in sacchi di plastica bianchi. In un altro ospedale, le barelle con i feriti coperti da coperte termiche in lamina d'oro affollavano i corridoi e un flusso costante di ambulanze arrivava dal fronte quasi tutto il giorno.» Fonte: New York Times (06/02/2023) https://www.nytimes.com/2023/02/06/world/europe/ukraine-russia-offensive.html
Pubblicato 15 feb
Comitato Contro La Guerra Milano pinned a photo
Pubblicato 13 feb
Alcune immagini del presidio che si è tenuto sabato 11 febbraio 2023 davanti alla sede RAI di Milano, nel corso del quale è stato ribadito chiaramente il rifiuto di gran parte della popolazione italiana di concedere spazio al presidente ucraino Zelensky, una delle parti in questa guerra, all'interno del festival di Sanremo e del servizio pubblico di informazione del nostro Paese. E' stata chiesta con urgenza la cessazione dell'invio di armi da parte dell'Italia, a favore di un ruolo di mediazione che allontani il rischio di una ulteriore escalation militare e che riporti la pace in Europa. L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA! NO ALLA PROPAGANDA DI GUERRA! NON UN UOMO, NON UN SOLDO PER LA GUERRA! Il video dell'iniziativa ai seguenti link: - Facebook: https://www.facebook.com/comitato.milano.5/videos/884992052741957/ - Blog del CCLGM: https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2023/02/13/sanremo-festival-di-pace-presidio-alla-rai/
Pubblicato 9 feb
VESPENSKY Marco Travaglio, 8 febbraio 2023 Bruno Vespa fa il modesto. Dice che lui, con Zelensky, ha fatto “solo il postino”. Il presidente ucraino voleva partecipare al Festival di Sanremo e a chi s’è rivolto? All’ambasciata italiana? A Meloni o Crosetto o Tajani, membri del governo padrone della Rai, che sono sempre lì al telefono con lui o i suoi? No, a un conduttore pensionato, per quanto “artista” da contratto e molto più comico di lui: un collega. Poi non devono essersi capiti (sarà la lingua, che peraltro Vespa ha piuttosto sviluppata). L’insetto portaportese parlava di un collegamento col teatro Ariston, al massimo un video registrato, mobilitando le migliori menti del Paese a disquisire sui pro e sui contro. Invece poi l’Ad Rai, Fuortes, è stato incaricato di visionare il prezioso manufatto, necessariamente precotto, a mezzadria col direttore Intrattenimento, Coletta. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6161622740525065/
Pubblicato 8 feb
L'assenza della figura di Zelensky al Festival di Sanremo tramite videomessaggio è già una prima vittoria del dissenso mostrato dalla maggioranza del popolo italiano. Il messaggio di Zelensky agli italiani sarà comunque letto in diretta dal presentatore del festival, il quale si presterà in prima persona ad essere megafono della propaganda di guerra. Cambia la forma ma non la sostanza, per questo le ragioni del nostro presidio non verranno meno. SABATO 11 FEBBRAIO DALLE 15:30 DAVANTI ALLA SEDE RAI DI CORSO SEMPIONE 27, MILANO. Comitato contro la guerra Milano Coordinamento per la Democrazia Costituzionale Milano È in corso la raccolta adesioni, inviare mail a: [email protected] Ad ora hanno aderito: Movimento 5 Stelle Associazione culturale ECSIT Unione Popolare Lombardia CIVG - Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia Costruttori di Pace Comitato per la Liberazione di Julian Assange - Italia Marx21 Arcilesbica Partito Comunista Democrazia Sovrana Popolare Lista Civica Italiana Partito della Rifondazione Comunista Angelo D'Orsi - Direttore di "Historia Magistra. Rivista di storia critica" SGC - Sindacato Generale di Classe Fronte del dissenso Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2151128318412269/
Pubblicato 7 feb
Pubblichiamo l'appello dell'Unione Nazionale degli Studenti Siriani (National Union of Syrian Students), in cui viene descritta la grave situazione del Paese in seguito al terremoto del 6 febbraio. Va sottolineata la richiesta urgente e inderogabile di rimuovere le sanzioni imposte dall'Occidente contro la Siria, le quali tuttora restano vergognosamente in vigore. UNIONE NAZIONALE DEGLI STUDENTI SIRIANI - APPELLO URGENTE L'Unione Nazionale degli Studenti Siriani rivolge un appello alle organizzazioni studentesche e giovanili internazionali: Una catastrofe umanitaria si è abbattuta sulla nostra patria, la Siria, all'alba di lunedì 6 febbraio 2023, dopo che è stata colpita da un devastante terremoto di 7,7 gradi, il quale ha provocato un primo bilancio di centinaia di morti e migliaia di feriti, il crollo di decine di edifici residenziali e il danneggiamento di altri, oltre a gravi danni alle infrastrutture, cui sono seguite diverse scosse. Nonostante il blocco e le ingiuste sanzioni contro la Siria e il suo popolo, il governo siriano, tutti sindacati e le organizzazioni della società civile hanno risposto fin dai primi momenti mettendo in campo tutte le capacità finanziarie, umane e logistiche disponibili per aiutare e soccorrere i cittadini, curare i feriti e assicurare alle famiglie colpite un alloggio adeguato, oltre all'assistenza riguardante cibo, vestiti e altro. Di fronte a questa devastante catastrofe e tragedia umana, l'Unione Nazionale degli Studenti Siriani e le masse di studenti e giovani all'interno e all'esterno della Siria, fanno appello a tutti i sindacati, le organizzazioni, le associazioni, gli enti e le istituzioni arabe sorelle e a quelle straniere amiche, affinché si muovano rapidamente e urgentemente per fare pressione sui governi in modo da: - Porre immediatamente fine all'assedio e alle sanzioni economiche coercitive unilaterali imposte alla Siria e al suo popolo da 12 anni. - Fornire aiuti immediati e urgenti alla Siria e al suo popolo per mitigare le sofferenze e l'impatto del terremoto e dell'assedio. - Sostenere e fornire assistenza alle necessità umanitarie nel mondo, facendo distinzione fra le posizioni umanitarie e quelle politiche ufficiali. - Rispondere agli appelli degli studenti e delle comunità siriane, facilitando l'arrivo di trasferimenti di denaro a beneficio delle persone colpite. Unione Nazionale degli Studenti Siriani Damasco 07/02/2023 Fonte: World Peace Council http://www.wpc-in.org/statements/urgent-appeal Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Pubblicato 5 feb
Da circa due mesi la comunità peruviana a Milano sta scendendo in piazza per denunciare il golpe della destra in Perù, chiedendo la scarcerazione del legittimo presidente Pedro Castillo, una nuova Assemblea Costituente e lo scioglimento del Congresso corrotto e golpista presieduto da Dina Boluarte. Queste alcune immagini del presidio di oggi, domenica 5 febbraio, tenuto alla Stazione Centrale e a cui ha partecipato una delegazione del Comitato Contro La Guerra Milano.
Pubblicato 4 feb
DAMASCO, L’INVERNO PEGGIORE A cura di Enrico Vigna, 25 gennaio 2023 Le distruzioni della guerra, la perdita dei giacimenti petroliferi e le sanzioni occidentali influenzano tutti gli aspetti della vita di milioni di siriani. Reportage da una capitale fantasma. QUESTA è la situazione della SIRIA, un paese e un popolo aggrediti martoriati e vessati da 11 ANNI, nel silenzio mediatico e nell’indifferenza dell’occidente e dei suoi cantori. Ogni ora ci parlano, narrano, denunciano, minacciano circa la situazione in Ucraina dell’ULTIMO ANNO, quando, per otto anni la guerra contro la popolazione in Donbass era stata silenziata, obliata, nascosta. 13.000 civili uccisi, tra cui 300 bambini e migliaia di donne e anziani, oltre a 33.000 mutilati e feriti. PER OTTO ANNI NON HANNO FATTO NOTIZIA. Tranne poche voci, nessuno si è commosso, nessuna gara di solidarietà, nessuno si è “sensibilizzato” o indignato. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6145644255456247/
Pubblicato 2 feb
Invitiamo a partecipare alla manifestazione che si terrà questa domenica, 5 febbraio 2023, dalle ore 15.00 in piazza Duca d'Aosta a Milano. In solidarietà al popolo peruviano il quale è in lotta contro il governo golpista e chiede la scarcerazione del legittimo presidente del Perù Pedro Castillo.
Pubblicato 2 feb
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «SANREMO FESTIVAL DI PACE! Siamo cittadini italiani amanti della pace e della cultura. Per questo ci indigna la decisione della RAI di ospitare al Festival di Sanremo il presidente ucraino Zelensky. Così facendo, lo Stato utilizza un importante evento popolare…»
Pubblicato 1 feb
SANREMO FESTIVAL DI PACE! Siamo cittadini italiani amanti della pace e della cultura. Per questo ci indigna la decisione della RAI di ospitare al Festival di Sanremo il presidente ucraino Zelensky. Così facendo, lo Stato utilizza un importante evento popolare per indirizzare l'opinione pubblica a favore della guerra. Di questo passo, vi è il rischio concreto di inviare i nostri giovani al fronte. Inoltre, ospitare un politico che non fa altro che chiedere armi per miliardi di euro è un insulto alla maggioranza del popolo italiano colpito dal carovita e favorevole agli accordi di pace. Dare spazio alla propaganda di guerra al Festival della canzone italiana è un affronto alla nostra cultura e alla nostra Costituzione. L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA! NO ALLA PROPAGANDA DI GUERRA! NON UN UOMO, NON UN SOLDO PER LA GUERRA! SABATO 11 FEBBRAIO ORE 15:30 DAVANTI ALLA SEDE RAI DI CORSO SEMPIONE, PRESIDIO PER LA PACE! Sosteniamo chi manifesta a Sanremo e invitiamo i cittadini italiani a manifestare davanti alle sedi RAI presenti in ogni capoluogo di regione. Comitato contro la guerra Milano Coordinamento per la Democrazia Costituzionale Milano Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2151128318412269 È in corso la raccolta adesioni, inviare mail a: [email protected]
Pubblicato 30 gen
Alcune immagini dell'iniziativa "La polveriera balcanica: il rischio di una nuova guerra sull'altra sponda dell'Adriatico" tenuta in Casa Rossa sabato 28 gennaio 2023, a cui ha partecipato Enrico Vigna del CIVG - Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia. Qui il video dell'iniziativa: https://www.facebook.com/lacasa.rossa.3/videos/700359934971502