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Comitato Contro La Guerra Milano
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PoliticaL’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]
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Pubblicato 22 lug
CONTRO LA GUERRA E PER LA GIUSTIZIA SOCIALE: IL SALUTO A LUIGI TRANQUILLINO MARTEDÌ 26 LUGLIO 2022, ORE 18.15 IN PIAZZA DEI MERCANTI A MILANO (MM1 DUOMO) Il rischio di una guerra aperta resta alto, mentre la maggior parte dei Paesi non allineati all'Occidente sta stringendo relazioni diplomatiche sempre più concrete a favore di un mondo multipolare, non più subordinato all'unipolarismo di rapina che Washington e la NATO impongono da decenni. All'interno di questo quadro l'Italia, assieme all'Unione Europea, sta continuando a adottare misure controproducenti e isolazioniste, le quali già dallo scorso autunno hanno cominciato a ripercuotersi con il carovita dell'energia e di tutti i beni di consumo, ricadendo inevitabilmente sulle spalle dei lavoratori. Questo il giusto saluto al nostro compagno e amico Luigi Tranquillino, il quale ci ha lasciati il 19 luglio scorso dopo una vita di lotta contro la guerra imperialista e per la giustizia sociale. Ci ritroviamo martedì 26 luglio 2022, alle ore 18.15, in Piazza dei Mercanti a Milano. Comitato Contro La Guerra Milano La Casa Rossa Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/409344061009094/
Pubblicato 22 lug
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «Ieri, martedì 19 luglio 2022, il compagno ed amico Luigi Tranquillino ci ha lasciati a causa di un malore, mentre era in viaggio con la sua compagna Nadia. Un compagno “non comune”, dotato di temperamento e preparazione, con una rara lungimiranza politica…»
Pubblicato 20 lug
Pubblicato 20 lug
Ieri, martedì 19 luglio 2022, il compagno ed amico Luigi Tranquillino ci ha lasciati a causa di un malore, mentre era in viaggio con la sua compagna Nadia. Un compagno “non comune”, dotato di temperamento e preparazione, con una rara lungimiranza politica e dall'inequivocabile metodo classico. Ha sempre anteposto la “causa” alla propria carriera politica e professionale. Nonostante i tanti nemici e avversari, Luigi era un uomo tutto d'un pezzo e coerente, pronto a lottare e sacrificarsi senza sosta per aiutare chi realmente ne aveva bisogno. Luigi non è stato soltanto il motore e uno tra i fondatori della Casa Rossa e del Comitato Contro La Guerra Milano, organizzazioni che si sono spese in questi anni a sostegno dei diritti sociali e dell’emancipazione internazionale, ma un uomo che ha lottato tutta la vita e che è stato promotore di vertenze in difesa della sanità, della casa e dei diritti dei lavoratori, riuscendo a conseguire importanti vittorie. Ci mancherai Luigi… sarà difficile, ma non insormontabile colmare il vuoto che hai lasciato, grazie al metodo e all’esperienza che ciascuno di noi ha appreso da te. Siamo consapevoli che, citando Bertolt Brecht, se ne è andato un “indispensabile”, oltre che un grande amico. Ti salutiamo come eri abituato a fare sempre... Un bel saluto Luigi ed un grande abbraccio alla compagna Nadia. I compagni e gli amici della Casa Rossa e del Comitato Contro La Guerra Milano Milano, 20 luglio 2022
Pubblicato 19 lug
Qui nell'articolo si comprende con pienezza che la storia dell'Africa coloniale stia ispirando il rifiuto delle sue Nazioni a partecipare alla videoconferenza tra l'Unione Africana e Zelensky. Ne raccomandiamo la lettura, poiché il mondo multipolare sta iniziando a manifestarsi proprio attraverso episodi come questo; episodi che vengono fatti passare sotto silenzio, esattamente come sta facendo l'informazione occidentale. SOLO 4 DEI 55 LEADER AFRICANI PARTECIPANO ALLA CHIAMATA DI ZELENSKY, DIMOSTRANDO NEUTRALITÀ SU UCRAINA E RUSSIA «Francia e Germania hanno fatto pressioni per mesi sui leader dell'Unione Africana affinché si unissero a una breve chiamata Zoom con l'ucraino Volodymyr Zelensky. 51 dei 55 capi di stato africani (93%) hanno boicottato l'incontro, mostrando una chiara neutralità sulla guerra per procura occidentale con la Russia.» CONTINUA A LEGGERE...
Pubblicato 18 lug
Ci uniamo al commiato del World Peace Council, rivolto alla scomparsa di José Ramón Balaguer. La tristezza viene un po' confortata dall'azione che Cuba sta svolgendo per educare e formare i Balaguer di domani - che già iniziano ad affacciarsi sulla scena sociale dell'isola. MESSAGGIO DI CORDOGLIO DEL WPC PER LA SCOMPARSA DI JOSÈ RAMÓN BALAGUER https://www.facebook.com/worldpeacecouncil/posts/pfbid0ykgc5tqV1imdpLvHJHhqx1LQZNKzB9pksMNyc5KfqQQ9Y6uWVATKuGqf1oFut3nZl
Pubblicato 17 lug
Trump e Biden: the same thing. A riprova della continuità con cui è scritta l'agenda di Washington ecco Biden sbarcare in Medio Oriente. Lui che è così critico con la Russia, per la libertà di informazione che viene minacciata, oggi si reca da Mohammed Bin Salman. Per inciso, Salman è quello che ha fatto ridurre a pezzi il corpo di Jamal Khashoggi, collaboratore del Washington Post. Come si vede, ancora una volta il "dirittoumanismo" è usato come una clava esclusivamente sulla testa dei governi non allineati ai voleri della Casa Bianca. Naturalmente in questo tour un'attenzione speciale è dedicata anche ad Israele. In una chiave principalmente anti iraniana. Non ci esercitiamo in congetture circa l'incontro che ha avuto con Abu Mazen. Si può solo dire: niente da segnalare. Leggi l'articolo di Prensa Latina (15/07/2022): I PALESTINESI CRITICANO IL PREGIUDIZIO FILO-ISRAELIANO DI BIDEN
Pubblicato 15 lug
Ecco il lavoro di una agenzia che si occupa della propaganda bellicista NATO. Come potete notare ci troviamo nell'aeroporto di una base militare statunitense, dove paradossalmente si espone quella che era la bandiera della pace, divenuta attualmente il vessillo dei "diritti civili": notevole... Provare per credere, leggere con attenzione... https://www.corriere.it/esteri/22_luglio_12/battaglione-unicorni-in-prima-linea-gay-finalmente-fieri-dirlo-6fe51328-021a-11ed-99bf-9c6400da7985.shtml?refresh_ce Nota bene: all'interno dell'articolo il Corriere della Sera ha pensato bene di cambiare fotografia, forse perché troppo imbarazzante quella con il vessillo arcobaleno posto davanti ad alcuni jet F-35. Di fronte all'imbarazzo ecco che si può divenire camaleontici.
Pubblicato 13 lug
Ecco un punto decisivo verso l'escalation nucleare. E c'è ancora qualcuno che vorrebbe convincerci che questa non sia una guerra della NATO contro la Russia? «L'Ucraina ha la necessità di arrivare a una svolta nel conflitto e secondo l'ex comandante della Nato in Europa, il generale Philip Breedlove, l'obiettivo è il ponte sullo stretto di Kerck. In un colloquio con il Times Breedlove ha dichiarato che il ponte è un "bersaglio legittimo" e se distrutto potrebbe portare la guerra su un'altra dimensione, consentendo a Kiev di rispondere all'avanzata delle truppe di Mosca.» Fonte: Il Messaggero (09/07/2022) https://www.ilmessaggero.it/mondo/putin_ponte_stretto_kerch_nato_colpo_decisivo_ucraina_russia_cosa_sappiamo-6803583.html
Pubblicato 12 lug
«Subito dopo l'attacco, Kiev accusò Mosca di aver causato la morte di oltre 50 persone. Ora le Nazioni Unite correggono la versione, sostenendo che pochi giorni prima dell'attacco dell'11 marzo, i soldati ucraini presero posizione all'interno della casa di cura, rendendo l'edificio un bersaglio.» Fonte: AGI (09/07/2022) https://www.agi.it/estero/news/2022-07-09/ucraina-onu-anche-kiev-responsabile-morti-ospizio-lugansk-17385128/
Pubblicato 11 lug
30 anni fa Fidel Castro aveva dato questa visione del futuro: "La prossima guerra in Europa sarà tra Russia e fascismo, solo che il fascismo sarà chiamato democrazia".
Pubblicato 9 lug
L’OCCIDENTE SERRA I RANGHI PER LA BATTAGLIA Manlio Dinucci, 4 luglio 2022 «Due vertici l’uno di seguito all’altro, quelli del G7 e della NATO, dimostrano che l’Occidente sta mettendo in campo tutte le sue armi - militari, politiche, economiche – per mantenere il predominio che sta perdendo in un mondo che diviene sempre più multipolare, come dimostra il crescente sviluppo dei BRICS: l’organizzazione economica che riunisce Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, cui vogliono aderire Iran, Argentina e altri paesi. In Ucraina, mentre il G7 fornisce a Kiev 30 miliardi di dollari, la NATO gli fornisce crescenti quantità di armi contro la Russia. Il ruolo della NATO non è però solo questo: funzionari del Pentagono, intervistati dal New York Times, confermano per la prima volta, con precisi fatti, che il comando e la gestione delle operazioni militari in Ucraina sono in mano al Pentagono e alla NATO.» CONTINUA A LEGGERE...