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Comitato Contro La Guerra Milano
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PoliticaL’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]
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Pubblicato 18 mag
Ucraina, 2 febbraio 2018: 600 paramilitari neo-nazi sfilano nella Capitale In questo servizio del 2018 risulta quasi comica la posizione del Ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov, il quale "prende le distanze" dall'iniziativa. Avakov è giunto al punto di affermare che le entità paramilitari non sono autorizzate ad occupare le strade della Capitale. Questo è quanto ha fatto scrivere sul sito del Ministero. Naturalmente questo episodio descrive più di mille discorsi il clima di assoluto permissivismo - o complicità? - che già contraddistingueva l'Ucraina nel 2 febbraio 2018. E' un pezzo corto, da considerare per poi rifletterci sopra. Fonte: Euronews https://youtu.be/b8a6ypSDLHo
Pubblicato 17 mag
Queste righe del regista statunitense Oliver Stone valgono più di mille discorsi... «Seguo la situazione in Ucraina dal 2014 con Robert Parry in prima fila come guida. Ho seguito i roghi di Odessa, la persecuzione e gli omicidi di giornalisti, sindaci, politici e cittadini. Ho seguito la messa al bando del principale partito di opposizione, che aveva più voti del governo Zelensky. Sono rimasto scioccato dal puro odio espresso contro la minoranza russo-ucraina. È una storia lunga e triste che deriva dal colpo di Stato del 2014, co-ideato dagli Stati Uniti, che ha privato l'Ucraina della sua neutralità e l'ha resa rumorosamente antirussa; negli otto anni successivi, in Ucraina sono state uccise circa 14.000 persone innocenti, nessuna delle quali è stata seriamente coperta dai nostri media.» Continua a leggere... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/posts/5361918690495478
Pubblicato 16 mag
ALTRI EFFETTI DELLA GUERRA A CUI PARTECIPIAMO... «Le spiagge sarde come le coste del Mar d’Azov. L’Unione Sarda segnala con preoccupazione e sdegno che proprio mentre le località dell’Isola si preparano ad accogliere turisti alcune esercitazioni programmate dallo Stato Maggiore della Difesa interdicono perle come il Poetto, Villasimius o Porto Pino per esercitazioni militari, rendendole più simili ad approdi da sbarchi in Normandia che a paradisi per le vacanze. Con un’ordinanza del 5 maggio lo Stato Maggiore della Difesa ha comunicato che l’Isola deve essere posta “immediatamente” sotto “assedio”.» Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/05/14/sardegna-esercitazioni-nato-al-posto-delle-vacanze-dal-poetto-a-villasimius-chiuse-17-aree-costiere-impegnati-anche-sottomarini/6591804/
Pubblicato 15 mag
LA "DIFESA" DI ISRAELE Se Cuba, la Siria o la Russia fossero stati teatro di un simile episodio, sarebbe crollato il mondo e si sarebbero spalancate le porte degli inferi. Il disprezzo con cui si insulta il funerale della giornalista palestinese-statunitense Shireen Abu Akleh è uguale a quello con cui si trattano i palestinesi dei territori occupati. Fiamma Nirenstein sostiene che il tentativo di strappare la bandiera palestinese dalla bara di Shireen sia avvenuto per sottrarre la "bandiera strategica di odio anti-israeliano" alla commemorazione che, si badi bene, ha avuto luogo nel territorio di Gerusalemme Est. L'articolo di Fiamma Nirenstein [1] si trova facilmente su un sito che in cima alla sua pagina mostra una bandiera ucraina sventolante. Anche qui ricorre una vicinanza "imbarazzante" con il Governo dell'Ucraina; pur sapendo che Tel Aviv come Kiev sono legate a doppio filo con Washington, ma sapendo anche bene che il Direttore Generale del Comitato Ebraico Ucraino nel 2020 ha descritto il proprio Paese come il più antisemita in Europa [2]. [1] "Se la colpa di ogni crimine viene data sempre a Israele" (14/05/2022) https://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=9&sez=120&id=85616 [2] "Comitato Ebraico Ucraino: il nostro Governo incoraggia la glorificazione dei collaboratori nazisti" (24/02/2020) https://youtu.be/6wU2wOLvWik
Pubblicato 15 mag
Pubblicato 15 mag
LA SIRIA CHIEDE ALLE NAZIONI UNITE ED AL CONSIGLIO DI SICUREZZA DI EMETTERE UNA CHIARA CONDANNA VERSO GLI ATTACCHI ISRAELIANI «In una lettera indirizzata sabato al Segretario Generale delle Nazioni Unite ed al Presidente del Consiglio di Sicurezza, il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati ha dichiarato che nella sera di venerdì 13 maggio l'esercito di occupazione israeliano ha lanciato un'aggressione aerea con raffiche di missili provenienti dal Mediterraneo, a ovest di Banias, mirando verso alcune aree della regione centrale. Questa brutale aggressione israeliana ha causato la morte di cinque persone, tra cui un civile, ed il ferimento di sette cittadini, tra cui un bambino, oltre ad aver provocato danni materiali. Il Ministero ha aggiunto che l'aggressione israeliana è avvenuta poche ore dopo un altro attacco compiuto dai terroristi nel nord della Siria, i quali hanno colpito le unità dell'Esercito Arabo Siriano causando l'uccisione di dieci soldati ed il ferimento di altri, a dimostrazione di un coordinamento permanente tra Israele ed i suoi strumentali terroristi. Il Ministero ha aggiunto che la Siria chiede al Segretario Generale delle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza di emettere una chiara condanna di questa aggressione, in linea con il mandato del Consiglio di Sicurezza per mantenere la pace e la sicurezza internazionali, attuando le risoluzioni delle Nazioni Unite relative alla fine dell'occupazione israeliana nei territori siriani occupati. Il Ministero ha esortato le Nazioni Unite a chiedere che l'aggressore israeliano si attenga alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza ed alle disposizioni dell'Accordo sulla Separazione delle Forze firmato a Ginevra il 31 maggio 1974, oltre a cessare immediatamente ed incondizionatamente di minacciare la pace nonché la sicurezza regionale ed internazionale. Il Ministero ha concluso dichiarando: "La Repubblica Araba Siriana spera che il Segretariato Generale delle Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza adottino una posizione chiara sugli attacchi israeliani alla sovranità siriana, lontano da considerazioni e calcoli politicizzati che contraddicano la ben consolidata e chiara posizione politica delle Nazioni Unite e dei suoi organi nei confronti dell'occupazione israeliana sui territori arabi siriani."» Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano Fonte: Syrian Arab News Agency (14/05/2022) http://sana.sy/en/?p=271967
Pubblicato 14 mag
A riprova del fatto che questa è una guerra della NATO, ora si affacciano le ipotesi del coinvolgimento di combattenti francesi, polacchi, inglesi ed altro ancora, nei combattimenti dell'acciaieria Azovstal a Mariupol. «Nei cunicoli e nei sotterranei di Azovstal, secondo i russi ci sarebbero "mercenari stranieri e rappresentanti di Paesi della Nato come consiglieri e istruttori", afferma Innaro che riporta i sospetti del Cremlino: "Si parla di francesi, polacchi, inglesi e croati". Azovstal "è ritenuta la fonte delle preoccupazioni dell’Occidente perché si potrebbe scoprire che a dar man forte agli ucraini e ai neonazisti del battaglione Azov ci siano rappresentanti dei Paesi della Nato", afferma il giornalista. In ogni caso, un cessato il fuoco è escluso prima che i russi non avranno conquistato alcuni obiettivi strategici nel Donbass, spiega Innaro.» Fonte:Il Tempo (14/05/2022)
Pubblicato 13 mag
Segnaliamo questo articolo significativo di Michael J. Brenner. Da leggere... https://tempofertile.blogspot.com/2022/05/michael-brenner-american-dissent-on.html
Pubblicato 12 mag
LO SRI LANKA È IN STATO D'EMERGENZA Il popolo srilankese è in mobilitazione da circa un mese: manca il combustibile, l'energia, il carburante ed anche i generi di prima necessità. Come si può vedere dalle foto, anche a Milano gli srilankesi del Janatha Vimukthi Peramuna (JVP - Fronte Popolare di Liberazione dello Sri Lanka) ieri, mercoledì 11 maggio 2022, hanno organizzato con il National People Power (NPP) un presidio davanti al Consolato dello Sri Lanka.
Pubblicato 12 mag
E' importante l'indipendenza dell'Italia da Washington? Giornalismo: un giornalista con la scoliosi made in USA, un altro più attento invece alla propria indipendenza di giudizio. Un video che contiene alcuni importanti elementi di realtà. Qui scompare la "narrazione" del giornalista del Corriere della Sera, il quale soffre un grande Travaglio. Fonte: "Otto e Mezzo" (13/04/2022) https://youtu.be/5tV_gDMtFSM
Pubblicato 11 mag
Qui di seguito un articolo nudo e crudo. Nudo perché mostra maggiormente la condizione di coloro i quali parlano russo, oppure hanno idee progressiste in Ucraina. Questi ultimi fortemente osteggiati e visti di cattivo occhio dal Governo, il quale eleva a eroe nazionale Stepan Bandera, il ben noto collaborazionista dei nazisti durante la Seconda Guerra mondiale. Crudo invece per la descrizione della brutalità e delle conseguenze della guerra. Probabilmente tutto questo è maggiormente percepibile perché, come è risaputo, questa guerra non è così lontana, per cui certamente non viene vista come altri conflitti che possano avere interessato l'Iraq, la Siria o l'Afghanistan. Non mancano neppure la crudezza dei cani randagi e quella delle carogne di cui si nutrono. Nel complesso un articolo che si potrebbe definire un po' diverso dai reportage della nostra "madonna infilzata", quella dello "storytelling" made in USA. Da leggere... Leggi l'articolo di Panorama, 10/05/2022
Pubblicato 10 mag
INTERVISTA: ATILIO BORÓN AFFERMA CHE LA GUERRA TRA RUSSIA ED UCRAINA È STATA CONCEPITA DA UN "THINK TANK" NEGLI STATI UNITI Pubblicato il 27/04/2022 dal quotidiano El Argentino Di Carlos Pronzato e Lois Pérez Leira «Il sociologo, politologo, professore, scrittore argentino ed ex vice-rettore dell'UBA (Università di Buenos Aires), Atilio Borón, ha analizzato con precisione e nel dettaglio il conflitto tra Russia ed Ucraina, denunciando che si tratta di uno scenario orchestrato dalla RAND, un enorme “laboratorio di idee” (think tank) degli Stati Uniti che da anni pianifica questa guerra.» Leggi l'intervista: https://www.facebook.com/comitato.milano.5/posts/5340944892592858 Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano