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Comitato Contro La Guerra Milano
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PoliticaL’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]
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Pubblicato 6 apr
Il battaglione Azov, «un insieme di violenti mercenari neonazisti» Ticino Online, 24 marzo 2022 Il capo è Denis Prokopenko, ex ultras ed estremista nazionalista. Il gruppo militare è accusato di derivazioni naziste. <<Come detto dal presidente Zelensky, forte della sua innata vena comica, «l’esercito russo sta cercando e non riesce a trovare in Ucraina i nazisti che hanno inventato, dai quali avrebbero voluto proteggere il nostro popolo. Come cercano e non riescono a trovare gli ucraini che li incontrerebbero con dei fiori». La battuta di Zelensky fa un chiaro riferimento alla "operazione militare speciale", voluta da Putin, che ha come principale compito quello di "denazificare" l’Ucraina e liberare dai nazisti "i fratelli ucraini”.>> Continua a leggere: https://www.tio.ch/dal-mondo/cronaca/1573382/il-battaglione-azov-un-insieme-di-violenti-mercenari-neonazisti
Pubblicato 5 apr
L'eccidio di Bucha: dove conduce? ("Quarta Repubblica", 04/04/2022) Il ragionamento di Toni Capuozzo parrebbe non fare una piega. Se si pensa che solo pochi giorni fa pareva che si profilasse un negoziato, all'interno del quale stava la neutralità dell'Ucraina – cosa questa indispensabile per la pace –, sembra passato molto tempo. Oggi infatti, dopo Bucha, una simile prospettiva sembrerebbe essersi allontanata. La neutralità dell'Ucraina è tra le richieste della Russia e la stessa Angela Merkel, di fronte agli attacchi di Zelensky che criticava i voti contrari di Francia e Germania per l'ammissione dell'Ucraina alla NATO, nel Consiglio di Bucarest del 2008, ha replicato riconfermando la bontà della scelta espressa dalla Germania insieme a Francia ed Italia. Una scelta che, alla luce dei fatti odierni, è stata indubbiamente lungimirante e premonitrice. Fonte: https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/puntata-del-4-aprile_F311546301001301
Pubblicato 5 apr
“Ecco perché sull’Ucraina il giornalismo sbaglia. E spinge i lettori verso la corsa al riarmo”: lo sfogo degli ex inviati in una lettera aperta. “Basta con buoni e cattivi, in guerra i dubbi sono preziosi” Il Fatto Quotidiano, 2 aprile 2022 Undici storici corrispondenti di grandi media lanciano l'allarme sui rischi della narrazione schierata e iper-semplicistica del conflitto: "Viene accreditato soltanto un pensiero dominante e chi non la pensa in quel modo viene bollato come amico di Putin". L'ex inviato del Corriere Massimo Alberizzi: "Questa non è più informazione, è propaganda. I fatti sono sommersi da un coro di opinioni". Toni Capuozzo (ex TG5): "Sembra che sollevare dubbi significhi abbandonare gli ucraini al massacro, essere traditori, vigliacchi o disertori. Trattare così il tema vuol dire non conoscere cos'è la guerra". LEGGI L'ARTICOLO
Pubblicato 4 apr
La Casa Bianca senza sparare un colpo sta riuscendo a guadagnare da almeno dieci tasche ("Accordi e Disaccordi", 01/04/2022) Marco Travaglio dice quello che tutti sanno, perché vedono ma scelgono di non parlare. Per continuare questa guerra si sta ricorrendo ad ogni espediente. Ma guarda il caso: ora si vorrebbe bloccare l'acquisto di gas e petrolio dalla Russia a vantaggio degli Stati Uniti. Fonte: https://nove.tv/accordi-e-disaccordi/puntata-1-aprile-2022/
Pubblicato 4 apr
Segnaliamo questo estratto di LA7 in cui un ex combattente del battaglione neonazista "Azov" denuncia la presenza di addestratori inglesi nella formazione militare e parla di reclutatori ucraini venuti in Italia alla ricerca di combattenti nell'estrema destra italiana. "Non è l'Arena", 27/03/2022 https://youtu.be/sL01Ymwv7M0
Pubblicato 3 apr
UCRAINA: COME E PERCHÉ SI È ORIGINATA LA GUERRA? Atilio Borón, 28 marzo 2022 «Prima che fosse eletto Presidente degli Stati Uniti, Dwight D. Eisenhower fu il primo comandante della NATO. Pochi mesi dopo aver assunto le sue funzioni nel febbraio del 1951, scrisse testualmente quanto segue: "Se in 10 anni tutte le truppe americane che sono stanziate in Europa, con lo scopo di assicurare la difesa nazionale, non saranno tornate negli Stati Uniti, allora questo progetto della NATO sarà fallito." Le truppe non ritornarono, anzi la loro presenza in Europa non ha mai cessato di crescere.» Continua a leggere: https://www.facebook.com/773452409342152/posts/5236254993061849/
Pubblicato 1 apr
DAILY MAIL: “LE ACCUSE DI MOSCA CONTRO IL FIGLIO DEL PRESIDENTE BIDEN TROVANO RISCONTRI NELLE EMAIL CONTENUTE NEL SUO PC” Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2022 Ieri il Cremlino ha accusato Hunter Biden di finanziare laboratori del Pentagono per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina (in particolare antrace), insieme al miliardario George Soros. Due giorni fa il New York Times, che in passato ne aveva messo in dubbio la veridicità, ha confermato che i contenuti di un computer portatile appartenente al figlio del presidente e abbandonato nel 2019 sono autentici. Continua a leggere: https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/26/daily-mail-le-accuse-di-mosca-contro-il-figlio-del-presidente-biden-trovano-riscontri-nelle-email-contenute-nel-suo-pc/6538661/
Pubblicato 31 mar
Luttwak: "Gli uomini amano la guerra, le donne amano i guerrieri" Edward Luttwak elabora una nuova teoria-dottrina, quella per cui un conflitto nucleare non è in campo... «Io stesso quando ero più giovane sono stato volontario in tre guerre, è una bellissima cosa da fare e spero molti italiani considerino questo. Però la storia nucleare è differente ed è differente dalla nascita. L'unica eccezione fu il Giappone per le condizioni che voi sapete, dove gli americani hanno perso 10.000 soldati e quindi Truman diceva "qui uccidono 3 milioni di americani" e così hanno usato l'arma nucleare. Da quel giorno ad oggi russi, cinesi, pakistani, indiani, israeliani: tutti capiscono che non si tocca l'arma nucleare né la si avvicina.» Fonte: Quarta Repubblica, 28/03/2022 https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/puntata-del-28-marzo_F311546301001201
Pubblicato 30 mar
Chissà se anche Chomsky, grazie a questa intervista del 2015, verrà arruolato nei putiniani. Guarda il video: https://youtu.be/DC1fSlu9OG0
Pubblicato 29 mar
Gli effetti della guerra su Travaglio e Lerner ("Accordi e Disaccordi", 25/03/2022) Nulla sarà mai più come prima: sentire Lerner accusare il PD di "atlantismo" non è poco. Si spinge persino a rievocare Sigonella, straordinario. Travaglio poi è arrivato fino a richiamare positivamente la politica multilaterale della Prima Repubblica, lui che ne era uno dei più fervidi fustigatori. Fonte: https://nove.tv/accordi-e-disaccordi/puntata-25-marzo-2022/
Pubblicato 28 mar
Il Parlamento ucraino ha paragonato sé stesso alla Germania nazista «Lo scorso mercoledì il Parlamento ucraino ha nuovamente chiesto all'Occidente di applicare una "no-fly zone" sulla propria nazione. Tuttavia il Parlamento ha scatenato l'indignazione in rete, paragonando i danni subiti dalle sue città con quelli della Germania nazista subiti durante gli attacchi aerei degli alleati. La bizzarra scelta di questo paragone è l'ultima tra le dichiarazioni relative al nazismo rilasciate da Kiev. Un tweet della Verkhovna Rada (il canale ufficiale del Parlamento ucraino) compara una palazzina distrutta ad Amburgo nel 1943 ad una immagine della città ucraina di Kharkov nel 2022. Sull’immagine si può leggere la frase "Quando il cielo è aperto", seguita da un messaggio in inglese che dice "Closethesky over Ukraine". "Close The Sky" si riferisce alla richiesta dell'Ucraina alla NATO per imporre una no-fly zone sul Paese, misura che è stata finora rifiutata da Washington e da Bruxelles. Ciò implicherebbe che la NATO possa entrare nei cieli ucraini per abbattere gli aerei russi, spingendo l'alleanza ad un conflitto aperto con la Russia, azione che secondo lo stesso Presidente USA Joe Biden porterebbe "ad una Terza Guerra Mondiale." Sorprendentemente, questa immagine del Parlamento ucraino chiede agli stessi alleati che hanno devastato Amburgo nel 1943 di combattere oggi dalla parte dell'Ucraina. La Rada non ha dato spiegazioni del perché abbia scelto di equiparare Kharkov ad Amburgo, soprattutto considerando il fatto che Kharkov fu attaccata dalla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale e ciò avrebbe permesso un paragone diverso, che non comportasse l'equiparazione dell'Ucraina alla Germania nazista. Questa analogia ha suscitato alcuni commenti perplessi online. "Non dovreste paragonarvi ai nazisti in pubblico", ha scherzato un utente. Il Presidente russo Vladimir Putin ha accusato i dirigenti ucraini di nutrire simpatie per la Germania nazista, tanto che il mese scorso, durante il discorso che ha segnato l'inizio dell'operazione militare russa in Ucraina, ha dichiarato come uno degli obiettivi della Russia sia la "denazificazione" del Paese. Oltre ad integrare il battaglione neonazista "Azov" nel proprio esercito, il Governo ucraino ha avviato pressioni per cercare di distinguere dal punto di vista razziale il proprio popolo rispetto ai russi, pubblicamente definiti "orchi" dai politici di Kiev. Il collaboratore nazista ucraino Stepan Bandera viene considerato un eroe dai nazionalisti ucraini, mentre la scorsa settimana un conduttore televisivo ucraino, Fahruddin Sharafmal, ha suscitato l'indignazione chiedendo lo sterminio dei russi e dei loro figli, citando con apprezzamento il criminale di guerra nazista Adolf Eichmann.» Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano Fonte: CubaSì, 24 marzo 2022 https://cubasi.cu/en/news/ukraine-compares-itself-nazi-germany Il tweet del Parlamento ucraino è stato successivamente rimosso. Risulta comunque disponibile a questo link. A tale proposito guardate qui: «Comitato ebraico ucraino: il nostro governo incoraggia la glorificazione dei collaboratori nazisti»
Pubblicato 27 mar
Milizie nazi, armi e stragi di civili: i veli sulla guerra Il Fatto Quotidiano - Fabio Mini, 23 marzo 2022 Kiev, esercito allo sbando: mani libere ai paramilitari. Rifornirli aumenta ancora i rischi per la popolazione. «Sembravano teorie del complotto o fantasie dei “filo putiniani”, le valutazioni che fin da prima dell’attacco confutavano la narrazione fornita dall’Ucraina, ma orchestrata e preparata dall’esterno. Alle voci dubbiose di alcuni storici ed esperti occidentali, compresi quelli americani, subito tacciati di filoputinismo, si sono aggiunte in questi giorni voci inaspettate, oltre alla nostra.» Continua a leggere: https://www.facebook.com/comitato.milano.5/posts/5219809818039700