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Politica

La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda

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Pubblicato 27 nov

Dopo oltre mille giorni di guerra su larga scala per l'Ucraina - e quasi quattromila per il Donbass - l'intermezzo tra la fine del mandato Biden e l'insediamento dell'amministrazione Trump assume in crescendo le caratteristiche di una delle fasi più incerte e più pericolose della storia contemporanea. Il via libera della Casa Bianca all'utilizzo di missili ATACMS in territorio russo è avvenuto in questa fase con il preciso intento di mettere nella maggiore difficoltà possibile il successore designato. Al quadro si aggiungono i nuovi pacchetti di assistenza militare appena concessi all’Ucraina e gli intenti della Casa Bianca di installare nuovi missili in Europa centro-orientale in funzione antirussa: intenti destinati a riportare il continente alla crisi degli Euromissili di metà anni ottanta. La risposta del Cremlino alle mosse dell'amministrazione di Biden si è sostanziata nel lancio di un missile balistico sui territori ucraini – condotto per palesare la vulnerabilità delle difese antiaeree di produzione statunitense – e nella modifica della dottrina nucleare di riferimento: una modifica con cui si contempla in modo esplicito il possibile ricorso ad armi nucleari tattiche in risposta ad attacchi condotti con armi convenzionali. Questo passaggio contribuisce ad aumentare ulteriormente il rischio di guerra nucleare in Europa. L'Italia in particolare sarebbe particolarmente esposta ad attacchi vista la presenza sul territorio nazionale di importanti basi militari statunitensi: l'Europa - tutta - pagherebbe le maggiori conseguenze di uno scenario senza precedenti. Occorre avere ben chiaro che il rischio nucleare non è un bluff: scommettere sul contrario potrebbe contribuire a trascinare l'umanità in una spirale di distruzione che sarebbe molto difficile interrompere. Già dal febbraio 2022 risultava chiaro che il tempo giocasse a favore del Cremlino: oggi questa valutazione trova una facile conferma nella situazione del campo. Quanto l'Ucraina avrebbe potuto ottenere nei negoziati del 2022 oggi è nient'altro che un'illusione. Per quanto le narrative sull'Ucraina abbiano subito una evidente trasformazione negli ultimi tempi - ammettendo l'inevitabilità del negoziato - le condizioni oggettive non possono essere certo dimenticate: il vantaggio acquisito potrebbe portare il Cremlino a rifiutare eventuali proposte di negoziato se queste trascurassero le condizioni sul terreno. Per questa ragione il possibile congelamento dei combattimenti ed il delinearsi di uno scenario coreano non è affatto scontato. A proposito di Corea la presenza di militari nordcoreani sul fronte di Kursk è ormai un dato di fatto: presenza destinata a creare ulteriori problemi alle forze ucraine. Per l'esercito di Pyongyang ed i contingenti di questo inviati sul fronte ucraino si tratta di una svolta epocale, dal momento che ufficialmente le forze armate della Corea del nord non partecipano a missioni di combattimento dal 1953. Ma l'importanza del fatto in sé risulta secondaria riflettendo sul modello di mutua assistenza militare che Mosca sta testando con la Corea del Nord. Un futuribile meccanismo analogo potrebbe legare Mosca e Pechino per le reciproche necessità di carattere militare: per il momento sia Mosca che Pechino hanno interesse a non vincolarsi reciprocamente con accordi militari stringenti, ma il tempo potrebbe far mutare questa condizione in modo significativo. Ulteriori sorprese precedenti all'insediamento di Trump alla Casa Bianca potrebbero essere tutt'altro che improbabili, ma come già anticipato nei mesi scorsi dall'ex consigliere presidenziale Aleksander Arestovich, il 2025 potrebbe effettivamente essere l'anno dell'uscita di scena di Volodymyr Zelensky. Coprire il fallimento dell'oltranzismo e l'uscita di scena dei suoi protagonisti con il presunto rispetto della sovranità ucraina potrebbe essere tutto sommato l'opzione meno sconveniente per affrontare il passaggio tra il prima ed il dopo. ⚡️ Segui il canale Telegram ⚡️https://t.me/mauriziovezzosi

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Pubblicato 27 nov

Fra pochissimi giorni uscirà la riedizione di questo grandioso libro di Claudio Napoleoni, che ho avuto il privilegio di curare. Parliamo delle "Lezioni sul Capitolo sesto inedito di Marx": ancora oggi, il migliore testo per capire davvero il pensiero economico di Karl Marx. Si tratta delle trascrizioni, con poche modifiche, delle lezioni orali che Napoleoni stesso tenne all'Università di Torino nella primavera del 1971. Un grandioso esempio di profondità teoretica e semplicità didattica. Il testo sarà preceduto da una mia prefazione che si intitola "L'attualità futura di Claudio Napoleoni", dove spiego la rilevanza estrema di questo grande economista e filosofo italiano per i problemi più attuali della contemporaneità: sia per ciò che riguarda la politica sia per ciò che riguarda l'anima e il suo rapporto con la trascendenza. Nei prossimi mesi, sono già previsti tre eventi di presentazione. Uno a Roma, l'11 gennaio; e uno a Milano, il 14 gennaio, di cui più avanti condividerò i dettagli. Ci sarà anche una bellissima presentazione a Napoli, il 30 maggio, all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Vi anticipo la locandina di quest'ultima che è già pronta. Se siete interessati a presentarlo nella vostra città, fatemi sapere alla mia mail: [email protected] Grazie per la vostra condivisione e interesse! Gabriele Guzzi

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Pubblicato 27 nov

Prove tecniche di tempesta perfetta Fabio Vighi ‘Noi siamo’ egli disse ‘pensieri nichilisti, pensieri di suicidio, che affiorano nella mente di Dio’ (Max Brod da una conversazione con Kafka). In una delle scene più spesso citate del film Night Moves (Bersaglio di notte, 1975) di Arthur Penn,troviamo Gene Hackman (l’investigatore privato Harry Moseby) seduto nel suo studio davanti a un… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2024/11/27/prove-tecniche-di-tempesta-perfetta/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 27 nov

Per la pace perpetua? Giulio Pica Nel 1795 Immanuel Kant scrisse l’opera intitolata Per la pace perpetua (Zum ewigen Frieden. Ein philosophischer Entwurf) nella quale auspicava la nascita di organismi internazionali preposti al mantenimento della pace nel mondo e alla gestione dei conflitti tra gli Stati per evitare, per quanto possibile, che le controversie tra nazioni sfociassero in… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2024/11/27/per-la-pace-perpetua/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 25 nov

Diego Maradona: D10S Marvin Trinca Diego Armando Maradona non è stato solo uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, ma anche una figura simbolica che ha trasceso i confini dello sport. La sua vita e la sua carriera, caratterizzate da successi straordinari, controversie e drammi personali, offrono uno spaccato unico della società contemporanea e delle dinamiche socio-culturali… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2024/11/25/diego-maradona-d10s/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 25 nov

La vittoria di Trump non deve sorprendere Luka Petrilli La vittoria di Donald Trump non dovrebbe essere letta come un evento isolato o eccezionale, ma come il prodotto di una trasformazione profonda che attraversa l’Occidente, una metamorfosi culturale, politica ed economica di cui bisogna comprendere i meccanismi e le implicazioni. Al centro di questa trasformazione si trova una nuova narrazione della destra, capace… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2024/11/25/la-vittoria-di-trump-non-deve-sorprendere/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 24 nov

Lettera a Giuseppe Semeraro, poeta e attore del politico e del sacro Ilaria Palomba Caro Giuseppe, ho lettoApocalisse apocrifa (Les Flâneurs, Icone, 2023) la scorsa estate in due giorni, accesa da una folgorazione. Come scrive Luca Crastolla in prefazione, citando Paul Beauchamp, “la letteratura apocalittica nasce per aiutare a sopportare l’insopportabile”. Il libro è ispirato all’Apocalisse di Giovanni e ai Vangeli Apocrifi,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2024/11/24/lettera-a-giuseppe-semeraro-poeta-e-attore-del-politico-e-del-sacro/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 22 nov

#Netanyahu: benvenuto un cazzo.

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Pubblicato 22 nov

Vi ricordiamo l’importante iniziativa romana di oggi, presso l’Università di Roma Tre. Partecipate numerosi! @lafionda

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Pubblicato 22 nov

Un’Europa piccola piccola Elena Basile Il corrispondente eterno da Bruxelles, una cariatide che ci diletta da decenni con articoli in cui si fa portavoce del politichese in grado di seppellire valori e ideali europei, sostenitore dell’austerità e dell’agenda draghi, di tutti cioè i madornali errori commessi da una organizzazione internazionale piegata dalle logiche di potere, ci spiega ancora una… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2024/11/22/uneuropa-piccola-piccola/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 22 nov

Quindi la giornata si chiude con la constatazione che la Russia ha a disposizione un IRBM ipersonico MIRV (a testata multipla) di cui nessuno, bene o male, sapeva niente. Qualcuno dice che sia l'evoluzione del vecchio, ma nemmeno troppo, RSD-10 "Pioner", che la NATO chiamava SS-20, ma come si vede dalla foto che allego il "Pioner" era dotato di tre testate, l'Orešnik (così si chiama, nocciola) ne ha invece sei. Ora la NATO ha a disposizione una scusa eccellente per una de-escalation e vedremo se la coglierà. Il resto del discorso di Putin è stato consequenziale, una volta ristabilito il concetto che l'escalation dominance, in Ucraina, ce l'ha la Russia (e mi pare assurdo che a fine 2024 la cosa debba essere ancora ribadita): la Russia "ritiene di avere il diritto" di colpire le strutture militari dei paesi che consentono l'impiego delle loro armi sul territorio russo, a ulteriori escalation si risponderà duramente, e al limite i civili ucraini saranno avvertiti per tempo e potranno lasciare la zona prima dell'attacco. Nota positiva, al di là della possibilità offerta alla NATO di mettersi il passato alle spalle, il fatto che gli USA siano stati avvertiti con mezz'ora di anticipo del lancio del missile, ovviamente per evitare che potessero pensare che si trattava di un ordigno nucleare. Kapustin Yar, da cui è partito l'Orešnik, è ovviamente monitorato con estrema attenzione dai satelliti statunitensi e veder partire un IRBM potrebbe portare a reazioni eccessive, che l'avvertimento ha scongiurato. Ma questo appunto vuol dire che i comparti nucleari russo e statunitense non solo continuano a parlarsi, cosa che sappiamo fanno sempre, ma che continuano a fidarsi l'uno dell'altro. Il che ci consola. Post ripreso dal canale di Francesco Dall'aglio @BravagliosWarRoom 🤕Entra nel canale Telegram https://t.me/lafionda

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Pubblicato 21 nov

Ieri il tribunale di Roma ha condannato la Rai a rettificare pubblicamente la falsa notizia, data nel quiz L'eredità, per cui Gerusalemme sarebbe la capitale di Israele. La Rai si è difesa affermando che la questione era in realtà controversa, ma il tribunale, adito da due associazioni di palestinesi in Italia, ha spiegato che non è vero affatto, anzi, è pacifico che per l'ordinamento internazionale, oltre che per quello italiano, è Tel Aviv la capitale di Israele e non certo Gerusalemme. 🤕Un colpo alla propaganda pro-Israele è sempre da festeggiare! Entra nel canale Telegram de @lafionda

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