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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pubblicato 11 ott
Il mio intervento da Beirut nella puntata di Cartabianca di martedì 8 ottobre. ⚡️ Segui il canale Telegram ⚡️https://t.me/mauriziovezzosi
Pubblicato 11 ott
La bestia adesso ci spara pure addosso. È davvero incredibile il doppio standard. Si propone l'attacco diretto alla #Russia di #Putin perché l'#Europa non sarebbe più al sicuro a causa della "minaccia sovietica": pure illazioni. Contemporaneamente, #Netanyahu, maledetto sia per sempre il suo nome, attacca il mondo intero (sparando sui #CaschiBlu), ci spara addosso, e non succede praticamente nulla. #Israele agisce da stato canaglia: negarlo significa essere complici di un governo criminale, guidato da un bastardo.
Pubblicato 11 ott
Pubblicato 11 ott
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Pubblicato 11 ott
https://x.com/SavinoBalzano/status/1844683135281234374?t=ICoRTJuSRzLQtd9BdsEEMw&s=19 Non credo che il #PostoFisso, come viene ideologicamente definito, sia il luogo del grigiore e della "sicura" monotonia. Così come non credo che il lavoro autonomo sia sempre la via per la libertà e per creatività: spesso il lavoro dipendente è meno tutelato di quanto si creda e, dall'altro lato, il lavoro autonomo è finto e nasconde una subordinazione senza alcuna tutela. Penso servano regole, tutele, Stato: soprattutto penso che temi come questi non debbano essere approcciati ideologicamente. Per quanto mi riguarda, il faro è sempre e soltanto uno: la #Costituzione. Ringrazio @aldopecora e @Radio1Rai per il gentilissimo invito. Alla prossima! #Radio1Post
Pubblicato 11 ott
Contro il green: per una vera ecologia Antonio Semproni Il numero 1 del 2024 de La Fionda – Contro il green – si apre sotto il segno di una riflessione sul diritto del sistema terra, cioè su quel diritto chiamato a indurre comportamenti umani armoniosi e a valorizzare l’interdipendenza tra gli esseri umani e i viventi non umani: ci si domanda quali… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2024/10/11/contro-il-green-per-una-vera-ecologia/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 11 ott
Guerra in Ucraina, conflitto in Medio Oriente: Elena Basile, firma del Fatto Quotidiano ed ex ambasciatrice dell'Italia in Belgio, illustra come i giochi strategici globali siano frutto di una visione patologica del mondo dell’Occidente. Insieme all'autrice dialoga Lorenza Serpagli ("la Fionda" - Parma) Sabato 12 ottobre, ore 18.30 Feltrinelli Libri e Musica Via Farini, 17, Parma Presentazione del libro "L'Occidente e il nemico permanente" Potrete seguire in diretta l'evento sul nostro canale YouTube 👇 https://www.youtube.com/live/JdBuy_cgKzY?si=cw8VUlBPUq7MDFBI
Pubblicato 10 ott
‼️ Israele chiede a Unifil di spostarsi di 5 km, le forze Onu respingono la richiesta. 🤕Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 10 ott
Le truppe israeliane hanno aperto il fuoco contro tre postazioni dell'Unifil nel sud del Libano, una delle quali è la base di Naqoura dove si trova una parte della Brigata Sassari. Due soldati di nazionalità indonesiana sono rimasti feriti. Tra le posizioni Unifil prese di mira dall'esercito israeliano ci sono anche due avanposti gestiti da soldati italiani. Gli attacchi non hanno causato feriti. Lo Riferiscono all'agenzia Ansa fonti della sicurezza militare libanese. Il Ministro della Difesa Guido Crosetto è a colloquio con l'ambasciatore israeliano nella sede del Ministero, in via XX Settembre. Lo confermano all'Adnkronos fonti della Difesa. L'incontro è stato deciso successivamente all'attacco israeliano al quartier generale Unifil, che ha visto coinvolte anche due basi sotto il comando italiano. (Fonte: Rainews) 🤕Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 10 ott
BELLA MIAO Quando ho letto che al Parlamento, per (non) rispondere alle parole di Orbán sull’Ucraina, parte delle opposizioni ha intonato Bella ciao, mi sono sentito edificato. Che bello, ritornano i partigiani (che peraltro non hanno mai cantato Bella ciao): quelli che speravano di aver combattuto l’ultimo conflitto in Europa e contribuirono a scrivere l’articolo 11 della Costituzione. Poi ho letto le parole di Orbán che hanno scatenato le ire canore: “In Ungheria c’è un detto: ‘Se vuoi vincere devi avere il coraggio di ammettere che stai per perdere’. Noi in Ucraina stiamo perdendo, ma voi vi comportate come se non fosse così. Se vogliamo vincere dobbiamo cambiare la strategia, che è perdente. Riflettete: serve un’azione diplomatica, una comunicazione diretta o indiretta. Se si trascina il conflitto ci saranno sempre più morti, a migliaia. Con questa strategia non ci sarà la pace: dovete schierarvi per il cessate il fuoco”. C’era da attendersi che le presidentesse Roberta Metsola e Ursula von der Leyen gli rispondessero che invece stiamo vincendo, che Zelensky con le nostre armi sta riconquistando tutte e cinque le regioni annesse dai russi, basta lasciarlo fare un altro po’ e riavrà i confini pre-2014. Ma scappava da ridere o da piangere a entrambe, visto che i russi hanno praticamente completato la presa del Lugansk e ora finiscono il lavoro nel Donetsk, con la conquista di Vuhledar, l’ingresso a Torestks e l’avanzata su Pokrovsk. Così la Metsola ha fatto una battuta su Bella ciao e l’Eurovision. E la Von der Biden ha spiegato che “la colpa della guerra è dell’invasore e non dell’invaso”, come se Orbán avesse sostenuto che l’Ucraina ha invaso la Russia (cosa che peraltro ha fatto su mille kmq di suolo russo vicino Kursk). E che “pace non è sinonimo di resa”, come se Orbán avesse chiesto la resa, e non il negoziato. Lo stesso negoziato con Mosca che ora invocano un giorno sì e l’altro pure Zelensky, Biden, Macron, Scholz, Meloni&C. e non si vede dov’è il problema se lo chiede e lo agevola anche Orbán, presidente di turno del Consiglio Europeo. Forse le gemelline di Shining, Roberta e Ursula, se lo sono scordato, ma Orbán non è un fascista su Marte: è stato a lungo un loro compagno di banco nel Ppe (di cui fu anche vicepresidente) dal 2000 al 2021, poi se ne andò con le sue gambe. Eppure in quei 21 anni aveva già fatto e detto tutto ciò per cui ora è considerato un violentatore dello stato di diritto. Tutto tranne una cosa: non aveva ancora detto la verità sulla guerra in Ucraina. L’ha fatto ieri e la verità, in quel covo di ipocriti che si fa chiamare Europa, ha avuto l’effetto dell’aglio sui vampiri. Solo che i vampiri, davanti all’aglio, si limitano a fuggire. Gli euro-tartufi, davanti alla verità, cantano Bella ciao. Marco Travaglio, Il Fatto, 10/10/2024 📣 Contrasta il fanatismo bellicista Ue: entra ne @lafionda🔴
Pubblicato 10 ott
Informazione libera sì, ma da chi? Umberto Vincenti Qualche giorno fa il Presidente Mattarella ha incontrato al Quirinale le agenzie di stampa per sostenere l’ovvio: che la libera informazione è consustanziale all’essere della democrazia. Un appello accorato, avvalorato anche dalla postura del Presidente che ha parlato dal leggio perché – ha spiegato – «le istituzioni devono avere rispetto per la stampa e… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2024/10/10/informazione-libera-si-ma-da-chi/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 9 ott
COLONIAL GRILLO. Nel suo ultimo post, Beppe Grillo, il vecchio satiro disinnescato che ci voleva convincere che Draghi era in fondo un grillino, riuscendo invece a svelare per sempre che Grillo era un draghiano, oggi ci vuole convincere che la raccolta firme popolare dei 210mila sardi contro la colonizzazione energetica (attualmente la più rappresentativa percentualmente fra tutte le petizioni di qualsiasi comunità democratica del pianeta), sia in realtà la volontà dei sardi di tornare al carbone, rifiutare la scienza, svalutare la tutela dell'ambiente. Il mesto clown depresso ha il tono di quegli ufficiali imbolsiti di una potenza coloniale che vogliono insegnare all'indigeno come vivere e come portare acqua al Progresso, intanto che usa quei trucchetti puerili che stanno già usando i galoppini di un certo pezzo di ceto politico spiazzato dai numeri travolgenti della rivolta sarda. I trucchetti consistono nel voler presentare come attaccamento all'industrialismo fossile una presa di coscienza limpida che invece critica le ipocrisie, gli imbrogli, l'assoluta volontà di dominio pronta a sacrificare le comunità umane, i loro suoli, l'ambiente, i paesaggi, la loro economia. Grillo è complice di chi vuole spendere il valore estratto selvaggiamente attraverso il Falso Green in astute speculazioni di borsa in favore di gente che si raduna in un panfilo energivoro, un qualche "Britannia" che raccolga tutta la fauna degli svenditori della patria. Film visto e stravisto. Dicevi Vaffanculo, noi ti diciamo: "Grillo, H sinu!"