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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
Post recenti
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Pubblicato 7 apr
L’odore della polvere prima dello sparo Giuseppe Gagliano Riflessione su un’Europa che gioca col fuoco. A partire da Alessandro Barbero Ci sono momenti, nella storia, in cui il presente smette di rassomigliare a sé stesso. Smette di essere cronaca, flusso quotidiano di fatti e parole, e comincia a sembrare un déjà-vu, un ritorno mascherato di qualcosa che avevamo già… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/04/07/lodore-della-polvere-prima-dello-sparo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 7 apr
Tasse e regole su finanza e digitale: per rispondere a Trump bisogna ribaltare il liberismo di Maastricht Enrico Grazzini Rispondere ai dazi sulle merci imposti dal presidente americano Donald Trump è indispensabile ma non è sufficiente: per fare male all’America e ottenere un vero potere negoziale con Trump occorrerà tassare i servizi finanziari e digitali americani in Europa e regolamentare i movimenti di capitale da e verso l’America. La questione è semplice: l’Europa… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/04/07/tasse-e-regole-su-finanza-e-digitale-per-rispondere-a-trump-bisogna-ribaltare-il-liberismo-di-maastricht/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 6 apr
Salotto di Olivia Ilaria Palomba Il Salotto Letterario di Olivia Balzar al Lettere Caffé di Trastevere è il fulcro della vita poetica romana underground, e porta con sé una rivoluzione necessaria non solo nel modo di concepire presentazioni e reading, ma anche e soprattutto nel modo di concepire i rapporti umani. È un luogo di gioia, bellezza, condivisione senza… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/04/06/salotto-di-olivia/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 6 apr
‼️🇮🇹 BARBERO CONTRO IL RIARMO: LA NOSTRA EPOCA RICORDA IL PERIODO CHE HA PRECEDUTO LA PRIMA GUERRA MONDIALE Alla fine guardate io credo che che dipenderà essenzialmente da noi, fare in modo che davvero questa nostra epoca non assomigli troppo a quella che ha preceduto il suicidio dell'Europa nel 1914. -Barbero Segui 👉@ComitatoDonbass
Pubblicato 6 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1908802475810775512?t=rm6rSLpAqNAIyaoqODxV3A&s=19 La piazza di ieri è stata un grande successo, e il Paese — la parte sana dell’#Italia, la stragrande maggioranza — deve essere grato a chi l’ha organizzata. Avevamo bisogno di lanciare un urlo di liberazione, di indignazione, di rivendicazione. La gente voleva affermare il proprio desiderio di #pace, l’opposizione alla folle corsa al riarmo. Voleva denunciare le atrocità della #guerra, e quella #piazza ha permesso a tantissime persone di farlo. Ieri sera, l’informazione ha minimizzato la portata dell’evento, arrivando persino a mettere l’accento sulla partecipazione di qualche soggetto strampalato. Bene: è la prova che le istanze di quel popolo erano giuste, vere. Se i media tentano di oscurarle o denigrarle — in un Paese in cui domina un’informazione disinformante di regime — non servono altre conferme. E non è finita, vedrete: partirà qualche inchiesta su chi ha organizzato i pullman, ad esempio. Come se fosse un crimine. L’indecenza sarebbe stata ricorrere a risorse pubbliche, magari del Comune di #Roma. Ma queste cose accadono altrove. Ci tengo a ricordare che anche a #Milano una piazza si è riempita, affermando i principi della pace e dell’interesse nazionale: anche a loro è giusto rivolgere gratitudine. Detto ciò, c’è un’ipocrisia di fondo che #Conte non può continuare a ignorare, perché è grande come un grattacielo. Quella piazza è incompatibile con il #PartitoDemocratico. #Schlein poteva anche mandare tutti i parlamentari del mondo, ma quelle istanze sono semplicemente inconciliabili con il partito che guida: l’acqua da una parte, l’olio dall’altra. Conte non può continuare a puntare su temi assolutamente secondari per non rompere, perché qui si parla di una questione sistemica, esistenziale: il #PD è il partito della guerra, delle armi, di questa Unione Europea. Persino più dell’ignavo partito della premier. Se per Conte un dialogo è possibile con Schlein, allora dovrebbe esserlo anche con #Tajani. Strano che escluda quello con #Salvini — lo ha escluso anche ieri sera da #Padellaro, a domanda diretta. Una domanda che mi sembrava di assoluto buon senso. Fossi in Conte, chiamerei Salvini oggi stesso: se la pace è davvero la priorità assoluta per i nostri figli, mi pare un interlocutore decisamente più opportuno di chi vota certe risoluzioni al #ParlamentoEuropeo. Risoluzioni che non contano nulla, sia chiaro: l’#UE è un sistema di ingegneria istituzionale che con la #democrazia non ha nulla a che fare. Un po’ come il PD, che la democrazia ce l’ha solo nel nome. E a proposito: che cosa hanno votato il 2 aprile? "la scelta del regime russo di minare l'ordine internazionale basato su regole e l'architettura di sicurezza dell'Europa e di dichiarare guerra ai paesi europei o di cercare di destabilizzarli al fine di realizzare la sua visione imperialista del mondo, rappresentano la minaccia più grave e senza precedenti per la pace nel mondo (...). L'Ucraina deve essere dotata delle capacità militari necessarie per tutto il tempo che le servirà per riportare una vittoria militare decisiva (...)" Caro Conte, potrai anche trovare con questa gente un’intesa sui colori della segnaletica stradale o sulla riforma del catasto, ma difficilmente potrai mettertici d’accordo su un tema come quello per cui hai chiamato a raccolta la piazza di ieri a Roma. E dunque la domanda che ti rivolgo — ringraziando ancora te e la tua comunità per quanto fatto ieri — è: quanto è importante per te la pace? cosa sei disposto a sacrificare e rivedere? Questo è il punto. Il resto sono chiacchiere.
Pubblicato 5 apr
https://www.youtube.com/live/TtV5nNH4kMQ?si=5B-fDqDE5dFmZwph
Pubblicato 5 apr
Qualche scatto da Roma 📷 Contro il folle riarmo di Ursula, unisciti a t.me/lafionda
Pubblicato 5 apr
Ci hanno provato in tutti modi, a silenziarla. Ma Francesca Albanese ha vinto: è stata appena riconfermata nel suo ruolo di relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati fino al 2028. Un attacco concentrico come quello coordinato dal Governo israeliano e dai suoi cheerleader contro la Albanese non si era mai visto come negli ultimi mesi. Contro la riconferma della Albanese, che da anni denuncia il regime di apartheid di Israele in Palestina e che da 18 mesi denuncia quotidianamente il genocidio in atto a Gaza, si sono mosso numerosi attori. Israele naturalmente, che accusa la Albanese di antisemitismo, ma anche Stati Uniti, Germania, Canada, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito. Ma anziché essere “cancellata” Francesca Albanese ha vinto. E con lei chiunque difenda i diritti umani e il rispetto del diritto internazionale.
Pubblicato 5 apr
Su Oppenheimer di Christopher Nolan Gianandrea Caruso Il film Oppenheimer racconta alcuni momenti nella vita dello scienziato a capo del progetto Manhattan, che portò all’invenzione della bomba atomica. L’ho visto in uno dei primi giorni di uscita, a luglio del 2023, in una sala strapiena. Durante la proiezione, messo alla prova dalla sovrabbondanza di dialoghi montati a ritmo… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/04/05/su-oppenheimer-di-christopher-nolan/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 4 apr
Martedì 8 aprile, alle 19:00, presso la libreria Errante di Roma (Via Bellegra 46, a pochi passi da Villa Gordiani) presentiamo il “Lessico del neoliberalismo. Le parole del nemico” (Rogas edizioni) e l’ultimo numero della nostra Rivista: “Lo Stato incostituzionale. Il Paese tradito”. Abbiamo scelto di discuterli assieme perché sono in un rapporto molto stretto: il neoliberismo e il globalismo sono infatti i nomi con cui il vincolo esterno europeo e atlantista si è imposto sul vincolo interno democratico-costituzionale, divorandolo. Ne parleremo con Agata Iacono, Antonio Semproni, Massimo Aprea e Marco Baldassari. Non mancate! 💪🏿@lafionda🔥
Pubblicato 4 apr
Era solo un suggerimento... 🤕Entra nel canale Telegram https://t.me/lafionda
Pubblicato 4 apr
Su “Quando i dati discriminano” di Donata Columbro Antonio Semproni Parlare dei dati, nonché di grafici e statistiche, che ne costituiscono la rappresentazione estetica e percepibile, è un discorso necessariamente politico, cioè circa il potere e il suo esercizio sulla collettività. Il corpo sociale si compone di gruppi portatori di interessi particolari e spesso e volentieri confliggenti. Una prima questione è che tali gruppi… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/04/04/su-quando-i-dati-discriminano-di-donata-columbro/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda