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Per non dimenticare
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Politica"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" Info e richieste @pernondimenticarebot 👣@disagioinunclick Membro di: @networklamusa
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Pubblicato 14 set
Annarosa Tarantino "Mai ci arrenderemo davanti alla follia della violenza che stronca la gioia della vita e che qui ha immolato una vittima innocente", ha detto durante l'omelia monsignor Alberto D'Urso. Nel corso della celebrazione anche un appello ai killer, affinché "possano comprendere la gravità del loro comportamento, pentirsi e dimostrarlo con gesti concreti". D'Urso ha poi invitato la comunità "umiliata" dalla tragedia a reagire dopo l'accaduto: "Ora - ha detto il celebrante - le coscienze devono essere scosse, a partire da chi ha responsabilità istituzionali e sociali"
Pubblicato 13 set
https://youtu.be/4KH0T0liZ2o
Pubblicato 13 set
Gaetano Guarino Prendiamo un nome e un cognome: Gaetano Guarino, che a tanti può essere un perfetto sconosciuto. Ricordiamoci anche di un Comune siciliano: Favara, centro agricolo di poco più di 30mila abitanti nella provincia di Agrigento. Cosa c’entrano tra loro? Niente, a parte un piccolo, piccolissimo dettaglio: Guarino è stato sindaco di Favara durante il secondo dopoguerra ed è stato ucciso dalla Mafia. Quella delle terre e dei latifondi, la più dilagante all’epoca. Sì, è vero. Lo sanno in pochi, ma è così. Era il 14 maggio 1946. Guarino è primo cittadino da poco più di due mesi e, come sua consuetudine, aveva seguito dal primo all’ultimo minuto la seduta di Consiglio comunale. Stava tornando a casa ma non ci arriverà mai, perché una persona, approfittando della scarsa illuminazione pubblica, gli si è avvicinato freddandolo con un colpo di pistola alla nuca. Per il da poco sindaco non c’è nulla da fare. Cade a terra e muore. Con Guarino al momento dell’uccisione c’è un gruppo di tre persone, che però ha fatto una cosa molto strana. Certo, c’è chi ha chiamato i soccorsi, e chi è scappato, ma soprattutto nessuno ha saputo dire che aveva premuto il grilletto. Dall’indomani, iniziano a girare tante voci e nomi. Presunti mandanti ed esecutori materiali. E una sola convinzione: Guarino è una vittima di Mafia. Soprattutto di quella Mafia legata alla politica e agli affari.
Pubblicato 12 set
https://youtu.be/EjWorpC9XQI
Pubblicato 12 set
Matilde Sorrentino Viene uccisa la sera del 26 marzo 2004 con numerosi colpi di pistola al volto e al petto, sparati da un uomo a cui aveva aperto la porta di casa a Torre Annunziata. Vi è un collegamento tra la morte di Matilde e le denunce che la donna aveva fatto nel 1997 nei confronti di alcune persone accusate di abusi sessuali ai danni di minori tra cui suo figlio. Le sue denunce infatti avevano portato all’arresto e poi alla condanna al carcere per diciannove dei ventuno accusati di pedofilia. L’omicidio della donna è da intendersi chiaramente come vendetta per la decisiva testimonianza offerta nel denunciare la banda di pedofili.
Pubblicato 11 set
https://youtu.be/nuYAvxvg2YM
Pubblicato 11 set
Rosario Livatino È passato alla storia come "il giudice ragazzino", perché quando morì, per mano di quattro killer e per ordine della Stidda la mafia agrigentina, lungo la statale che ogni mattina percorreva con la sua auto da Canicattì ad Agrigento, Rosario Livatino aveva 38 anni: il più giovane dei 27 magistrati uccisi in ragione del loro servizio in prevalenza, ma non solo, dalla mafia o dai terroristi. Quando lo fecero sbandare, Livatino uscì dall’ auto, cercando salvezza fuggendo per i campi, lo finirono con un colpo di pistola al volto. Si era laureato in Giurisprudenza a 22 anni con il massimo dei voti ed era entrato in magistratura, tra i primi al concorso, nel 1978, dopo aver già vinto un altro concorso pubblico. ll 21 settembre del 1990, quando è stato ucciso, era giudice di Tribunale, in servizio ad Agrigento come giudice a latere e si occupava di misure di prevenzione. Qualche anno prima da sostituto procuratore aveva condotto le indagini sugli interessi economici della mafia, sulla guerra di mafia a Palma di Montechiaro, sull’ intreccio tra mafia e affari, delineando il “sistema della corruzione”. Stando alla sentenza che ha condannato esecutori e mandanti del suo omicidio, Livatino è stato ucciso perché «perseguiva le cosche mafiose impedendone l’ attività criminale, laddove si sarebbe preteso un trattamento lassista, cioè una gestione giudiziaria se non compiacente, almeno, pur inconsapevolmente, debole, che è poi quella non rara che ha consentito la proliferazione, il rafforzamento e l'espansione della mafia».
Pubblicato 10 set
https://youtu.be/n1r3jY5YSIQ
Pubblicato 10 set
Francesco Fortugno Cinque colpi di una calibro 9×21 freddano l’allora vicepresidente del Consiglio Regionale calabrese, Francesco Fortugno, di 54 anni. È l’evento nefasto che desta l’Italia il 16 ottobre 2005. Da Locri, una cittadina di 12.000 abitanti, con una storia antica che risale alla Magna Grecia. L’omicidio avviene nell’androne di Palazzo Nieddu del Rio in corso Vittorio Emanuele, seggio delle primarie dell’Unione. Francesco Fortugno, primario in aspettativa al pronto soccorso di Locri, dove lavorava anche la moglie Maria Grazia in qualità di vice direttrice sanitaria, aveva appena depositato il suo voto per eleggere il leader della coalizione di centrosinistra, quando il killer gli spara da distanza ravvicinata. Carriera medica ed impegno politico scandiscono la breve vita di Francesco Fortugno. Dopo la laurea in medicina nel 1975, esercita la professione di primario ospedaliero a Reggio Calabria.
Pubblicato 9 set
https://youtu.be/eya5maQXwxs
Pubblicato 9 set
Lea Garofalo Aveva 35 anni, Lea. Sognava un futuro lontano dalla mafia, dal sangue, dalla malavita. Testimone di giustizia e vittima della ‘Ndrangheta, rifiutava di essere definitiva pentita: del mondo della mafia lei non aveva mai fatto parte. Avrebbe voluto fare l’avvocato, studiare ma la realtà in cui si è trovata a crescere non glielo ha mai permesso. Adesso Lea Garofalo è simbolo di coraggio, immagine e storia di una donna che ha perso la vita per la verità. Da cosavostra.it
Pubblicato 8 set
https://youtu.be/ETSRiLkB8I0