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Writing Way
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IstruzioneSono editor, ghostwriter e writer coach. Nel canale scrivo e parlo di scrittura creativa, scrittura terapeutica e di comunicazione. Scopri il mio corso high level alessandraperotti.com/corso-editor-e-ghost-writer Contattami @AlessandraPerotti
Post recenti
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Pubblicato 20 gen
Nell'audio di questa mattina parlo di LOGLINE e di quanto sia importante. Buon ascolto.
Pubblicato 17 gen
Ogni cosa che osserviamo la contaminiamo con noi stessi, con il nostro modo di pensare. Andrea Frova nel suo libro Luce Colore Visione scrive: “Perché si vede ciò che si vede: con la visione dell’occhio umano si entra in una sfera di percezioni che sfuggono alla fredda e rigorosa obiettività dei dati di osservazione, per coinvolgere sottili e spesso misteriosi comportamenti soggettivi ed esperienze personali o ancestrali. Percezioni che portano al di là dei dati sensoriali, dando all’immagine forme e significati più vari ed articolati.” Per questo è importante scrivere - fermare - le nostre sensazioni riguardo a ciò che vediamo, alle percezioni che proviamo: sono dati su noi stessi, sulla nostra profonda identità. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 16 gen
https://www.alessandraperotti.com/editing-sui-testi-ecco-i-problemi-che-trovo/
Pubblicato 16 gen
I PRINCIPALI PROBLEMI DEI TESTI SONO QUESTI Fare editing ad un testo non significa soltanto valutarne la forma, trovare gli errori ortografici, sintattici e grammaticali – questo lo può fare il correttore di bozze – ma anche testarne efficacia e leggibilità. In una parola: vagliare le sue potenzialità per un’eventuale pubblicazione sia che si tratti di post o articolo sia di un romanzo o un manuale. Gli aspetti di cui tenere conto sono tanti e nel mio quotidiano lavoro di editor mi accorgo che alcune problematiche sono diffuse e riscontrabili in molte delle opere che analizzo. Nell'articolo che condivido con te potrai trovare alcuni fra i principali problemi che i testi presentano nel quotidiano e con maggiore frequenza. 👩💼@AlessandraPerotti #scrivere#scrittura#editing
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Pubblicato 15 gen
La scrittura è “un’abilità problematica” perché non basta saperla padroneggiare per essere a posto in ogni situazione e in qualsiasi contesto. Bisogna sapersene servire con intelligenza, consapevoli che la lingua è in continua evoluzione e che i linguaggi vanno declinati in funzione della circostanza e del pubblico di riferimento. Il manuale di scrittura che ti consiglio oggi si intitola: 📕Il piacere di scrivere – Guida all’italiano del terzo millennio di Luca Cignetti e Simone Fornara (ed. Carocci) Quali sono le principali difficoltà della scrittura di oggi? E i dubbi più ricorrenti? È davvero possibile migliorarsi? Come? Il libro risponde a questi e ad altri interrogativi, adottando un'impostazione diversa da molti altri manuali di scrittura: partendo, cioè, dai reali problemi della scrittura nel terzo millennio, ai quali viene dedicato ampio spazio, proponendo strategie, soluzioni pratiche ed esercizi stimolanti e innovativi. Il tutto nella convinzione che il dovere di comporre testi possa anche trasformarsi nel piacere di scrivere. Insomma, per migliorare come scrittori bisogna accettare l’idea di cambiare ed evolvere in continuazione nelle parole e nei fatti. E allora, buona scrittura. #ticonsigliounlibro#leggere#scrivere 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 14 gen
Similitudine e metafora: che differenza c’è? Entrambe figure retoriche tra le più usate sia nella forma scritta sia in quella orale, vengono spesso confuse perché, in effetti, hanno parecchio in comune. Ma è quello che manca alla metafora rispetto alla similitudine che fa la differenza. ✍🏻La similitudine è un paragone tra due termini o concetti che hanno qualcosa in comune ed è sempre introdotta da avverbi o locuzioni avverbiali del tipo: come, tale, così come, a somiglianza di Per es.: Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie (G. Ungaretti – Soldati) ✍🏻La metafora, dal greco metaphorà (meta = oltre + phero = portare), comporta un trasferimento diretto di significato da un termine all’altro senza l’introduzione di avverbi o espressioni analoghe che lo rendano evidente. Per es.: Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade (G. Ungaretti – Natale) Il gomitolo di strade, come una matassa intricata di fili, sta a indicare la confusione dei vicoli del centro gremiti di persone. L’uso della metafora richiede maggiore sforzo da parte del lettore che deve cogliere l’immagine evocata dall’autore, sintonizzandosi con il suo pensiero; ma, se usata bene, è molto potente. L’importante è crearne di originali. Sapete che cosa vi dico? Si può evitare la retorica anche usando le figure retoriche. #grammarbreak#scriverebene 👩💼@AlessandraPerotti
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Pubblicato 13 gen
Nell'audio di questa mattina ho citato due testi che sto leggendo e che trovo interessanti anche per quanto riguarda l'approccio con la scrittura. Te li segnalo e te li consiglio: Pensiero laterale e Creatività e pensiero laterale entrambi dello psicologo Edward De Bono. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 13 gen
Il pensiero laterale migliora la scrittura, la rende unica e originale perché nasce da intuizione e capacità di osare.
Pubblicato 13 gen
Un esercizio utile per avere sempre più consapevolezza della propria comunicazione conscia e inconscia è questo: chiedete ad una persona che frequentate di registrarvi a vostra insaputa in vari momenti della giornata date l'incarico ad un collega d'ufficio e poi anche ad un familiare, chiedetegli di farlo una o due volte al giorno per una settimana. Poi fatevi dare le registrazioni, trascrivete tutto (meglio se lo fate a mano). Analizzate a distanza di qualche giorno ciò che avete scritto. Rivedete le parole che avete usato, i verbi, l'intercalare. Che aspetto emerge di voi stessi? Quali sono le vostre parole dominanti e perché? Che cosa rivela di voi il testo che avete di fronte? 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 10 gen
Un esercizio utile per avere sempre più consapevolezza della propria comunicazione conscia e inconscia è questo: chiedete ad una persona che frequentate di registrarvi a vostra insaputa in vari momenti della giornata date l'incarico ad un collega d'ufficio e poi anche ad un familiare, chiedetegli di farlo una o due volte al giorno per una settimana. Poi fatevi dare le registrazioni, trascrivete tutto (meglio se lo fate a mano). Analizzate a distanza di qualche giorno ciò che avete scritto. Rivedete le parole che avete usato, i verbi, l'intercalare. Che aspetto emerge di voi stessi? Quali sono le vostre parole dominanti e perché? Che cosa rivela di voi il testo che avete di fronte? 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 9 gen
Conosci Josh Spector ?👨🏻⚖️ è un marketer, scrittore, scrive per Medium e aiuta gli imprenditori ad essere più efficaci nella comunicazione ma è soprattutto un esperto di social media e di newsletter. In uno dei suoi ultimi articoli per Medium riporta alcuni suggerimenti, 3 in particolare per migliorare i testi delle newsletter. 🏄♂️1) Cancella dalla tua comunicazione la parola "that" il nostro che relativo (Ti voglio informare che ci sarà una promozione=Ci sarà una promozione). Troppi che, troppe frasi relative rendono il testo pesante. 🏄♂️2) Cancella la parola "I think" io penso. Andiamo subito al punto, evitando introduzioni lente o riportandoci sempre al nostro pensiero cosa che può risultare stucchevole. 🏄♂️3) Most sentences can be cut in half: molte frasi possono essere ridotte alla metà. Analizziamo i testi e domandiamoci se possiamo essere più essenziali. La comunicazione ne guadagnerà. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 8 gen
Riuscire a scrivere bene è l’aspirazione di ogni scrittore, il fatto è però che spesso ci si complica la vita perché si crede che lo stile migliore sia quello altisonante, criptico, articolato. La bellezza nella scrittura, invece, si misura sulla sua efficacia e comprensibilità. Ecco un manuale che mette in evidenza i punti di forza della buona scrittura. Si intitola: È più facile scrivere bene che scrivere male - Corso di sopravvivenza di Massimo Birattari (ed. Ponte Alle Grazie) Semplicità, chiarezza, precisione, leggerezza, ironia, eleganza, espressività, consapevolezza: sono i titoli dei capitoli di questo libro, ma anche otto principi chiave della scrittura. Non sono gli unici possibili, ma di certo già questi, da soli, possono aiutare a migliorare la scrittura di tutti. Scrivere bene è meno difficile di quanto siamo abituati a pensare. Ricordate però che alla corretta teoria va sempre affiancata la buona pratica: si migliora davvero nella scrittura, solo scrivendo. 👩💼@AlessandraPerotti