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Sono editor, ghostwriter e writer coach. Nel canale scrivo e parlo di scrittura creativa, scrittura terapeutica e di comunicazione. Scopri il mio corso high level alessandraperotti.com/corso-editor-e-ghost-writer Contattami @AlessandraPerotti

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Pubblicato 10 feb

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Pubblicato 10 feb

5 errori da evitare: da tempo tengo una statistica degli errori più diffusi nella scrittura, quelli che affossano la nostra espressività e la possibilità di migliorare. Ne parlo in questo audio.

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Pubblicato 8 feb

PUBBLICARE UN LIBRO: ATTENZIONE A QUESTI SEGNALI⚠️⚠️⚠️ Ci sono dei segnali, proposte e condizioni offerte che dovrebbero farci comprendere - come sirene d'allarme - in che mani ci stiamo andando a mettere. Il desiderio di pubblicare il proprio libro - dopo tanto lavoro - è legittimo ma facciamo in modo che questo non ci renda prede perfette per chi sta solo aspettando di sottoporci una vendita (molto discutibile, tra l'altro) e non un contratto di edizione. Ne parlo in questo video https://youtu.be/TTB5O6uF-qQ

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Pubblicato 7 feb

⁣La scrittura autobiografica ha, tra i tanti, un pregio importante: rivela le emozioni della tua storia, ti aiuta a riconoscerle, identificarle. Perché è importante che tu conosca e soprattutto comprenda le emozioni della tua storia? Perché sono le emozioni a guidarti. Non dovremmo dimenticarlo mai. Così come non dovremmo mai dimenticare che la scrittura autobiografica, la scrittura di sé è una via di autoanalisi e cura. Se vuoi approfondire l'argomento ti segnalo il mio articolo "La scrittura autobiografica rivela le emozioni della tua storia".

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Pubblicato 6 feb

⁣Quando un testo inizia con l'approccio sbagliato? Ci sono dei casi in cui un editore rifiuterebbe una storia o un bravo lettore passerebbe subito a leggere altro. ✍🏻Quando l'incipit è troppo lento (ci sono articoli che partono con 5 righe di premessa: è troppo), noioso o perché presenta subito errori temporali, incongruenze. ✍🏻Quando non succede nulla nelle pagine di apertura. Che cosa puoi fare nella pagina iniziale? - introduci il protagonista - fai capire il tuo stile narrativo - fai in modo che i lettori prendano subito le parti del tuo protagonista - incuriosisci il lettore - fai capire al lettore che alla fine della lettura scoprirà qualcosa di nuovo e interessante. ✍🏻Quando il tuo incipit è "vecchio" nel senso che si è già sentito e letto tante volte: nulla di originale, di tuo, di pensato e ragionato. Tipo? "Soffiava una leggera brezza" oppure "Uno dei problemi principali" Presentati bene fin dalle prime righe. Se sei un romanziere aggancia subito il tuo lettore, coinvolgilo; se sei un giornalista, fai capire dove porterai i tuoi lettori che ti seguiranno nel tuo percorso. 👩‍💼@AlessandraPerotti

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Pubblicato 5 feb

⁣Ti consiglio un libro 📕 Esistono tanti generi narrativi, tutti differenti, ciascuno con il proprio linguaggio e le proprie modalità espressive. Al lettore è concesso di scegliere quello a lui più congeniale e, se vuole, di tralasciare gli altri, ma lo scrittore sarebbe bene che non lo facesse perché le contaminazioni fra generi diversi in letteratura fanno bene e poi perché più si scrive e più ci si accorge che per strutturare qualsiasi storia alla fine bisogna ricorrere agli stessi ferri del mestiere. Il libro che ti consiglio oggi ne è la prova. Si intitola: Come si scrive un giallo – Teoria e pratica della suspense di Patricia Highsmith (ed. Minimum fax) Un manuale del thriller, che insegna a tessere trame da brivido, ma che ha consigli interessanti da dare a tutti gli scrittori, a prescindere dal genere narrativo in cui decidono di cimentarsi. Patricia Highsmith, grande giallista americana, spiega come si fa a sviluppare la capacità di osservazione, seminare indizi e poi richiamarli alla memoria del lettore per costruire e ottenere l’effetto suspense. Prefazione di Andrea Camilleri. Tanto per dire. In fondo lo scrittore, quando crea una trama, deve imparare a ragionare sia come il criminale che architetta il delitto sia come l’investigatore che raccoglie le prove per ricostruirlo. #ticonsigliounlibro#leggere#scrivere 👩‍💼@AlessandraPerotti

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Pubblicato 4 feb

Vi presento ufficialmente ACCADEMIA DI SCRITTURA https://vimeo.com/383116129

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Pubblicato 4 feb

⁣È possibile usare due volte i due punti in uno stesso periodo? Premetto che è una soluzione che mi piace tanto ma ciò che conta è stabilire se sia corretto oppure no. Questo il quesito a cui voglio rispondere oggi e che più di una persona mi ha chiesto di trattare. La Treccani online si pronuncia in questi termini: “Usare i due punti più di una volta nello stesso periodo sintattico è un errore da evitarsi in tutti i tipi di scrittura non creativa.” Si precisa: “scrittura non creativa” e non scrittura e basta perché in letteratura gli esempi, anche insigni, nei quali i due punti sono usati più di una volta nella stessa frase sono parecchi. Carlo Emilio Gadda vi ricorre spesso: “All’anulare destro, sulla mano bianca dalle lunghe dita di signore, che gli servivano da scotere la sigaretta, er signorino ci aveva un anello: d’oro vecchio, assai giallo: magnifico: un diaspro sanguigno nel castone; un diaspro ovale con una cifra a matrice.” (Quer pasticciaccio brutto de via Merulana). L’Accademia della Crusca si è occupata della questione e conclude che “[…] non c'è nulla che vieti di fare ricorso a questo tipo di soluzione, la quale anzi spesso chiarifica, rendendolo esplicito per via interpuntiva, il rapporto di connessione tra gli enunciati […]” In fondo è questa una delle funzioni principali dei due punti: specificare un concetto. E se inserire due volte i due punti ci dispensa dall’usare troppe parole e di sintetizzare la frase, ben venga l’uso reiterato dei due punti nello stesso periodo. Poi, sapendo che non è sbagliato ma è più una questione di gusto, regolatevi di conseguenza. #grammarbreak#scrittura 👩‍💼@AlessandraPerotti

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Pubblicato 3 feb

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Pubblicato 3 feb

Nel mondo della scrittura girano molti lupi travestiti da nonnina e ti dicono che il tuo libro è bello, sono pronti a pubblicarlo ma in realtà non l'hanno neppure letto. #editingaporteaperte

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Pubblicato 31 gen

⁣Scrittura e depressione: che rapporto esiste? La scrittura è pratica di supporto in stati di depressione lievi o medi. Come insegna Pennebaker - che grazie a sperimentazioni pratiche e scientifiche ha raccolto dati sul legame tra disagio e scrittura - la scrittura ci viene in aiuto perché: ✍🏻 alleggerisce il carico emotivo: scrivendo prendiamo le distanze - anche minime ma pur sempre distanze sono - dal nostro disagio, trauma, dolore; ✍🏻 ci permette di osservare la situazione da un diverso punto di vista: troppe volte siamo fermi ad analizzare il vissuto e il presente sempre dal medesimo luogo d'osservazione; ✍🏻 consente di recuperare lucidità e chiarezza: questo è il primo e innegabile effetto della scrittura di sé; ✍🏻 dona nuova energia alla mente che sgravandosi non è costretta a mantenere il focus sul disagio. 🏋️‍♂️ ESERCIZIO DI SCRITTURA CONSAPEVOLE Rispondi per iscritto a questa domanda: da che punto di vista osservi la tua vita, o meglio, quando valuti il vissuto e il presente in che stato d’animo ti metti? E poi analizza, sempre scrivendo, anche i seguenti aspetti. Guardi sempre con i tuoi occhi e con le tue ragioni o consideri anche altri punti di vista? Con che voce parli? C'è una parte costruttiva e propositiva nella tua analisi? Buona #scritturaconsapevole 👩‍💼@AlessandraPerotti

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Pubblicato 30 gen

⁣Vuoi migliorare la qualità della tua scrittura? Digita più lentamente.💻⌨️ Ammettiamolo, non tutti sono ugualmente dotati quando si tratta di mettere i loro pensieri su carta (o l'equivalente digitale). Ma secondo un nuovo studio, c'è un trucco facile che chiunque può fare per migliorare la qualità della scrittura: basta digitare più piano. Possibile? Alcuni ricercatori in Canada hanno scoperto che quando le persone sono costrette a scrivere ad una velocità inferiore, può effettivamente migliorare il loro approccio con le parole, con l'uso della scelta dei termini, beneficiando di un ritmo più calmo. "La digitazione può essere troppo fluente o troppo veloce e può effettivamente compromettere il processo di scrittura", ha dichiarato Srdan Medimorec, psicologo cognitivo dell'Università di Waterloo. "Sembra che ciò che scriviamo sia un prodotto delle interazioni tra i nostri pensieri e gli strumenti che usiamo per esprimerli." Che dire?🤔 Che sia tutta una questione di velocità e lentezza lo scrivere bene? In ogni caso possiamo provarci e vedere gli effetti. #scrivere#scrittura 👩‍💼@AlessandraPerotti

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