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Comitato Contro La Guerra Milano

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Politica

L’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]

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Pubblicato 11 ott

L'ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, Leonardo Tricarico, sembra rendersi conto solo oggi di come la NATO non sia altro che una emanazione di Washington nelle decisioni riguardanti i Paesi europei. Meglio tardi che mai... GUERRA NUCLEARE, GENERALE TRICARICO: «NATO TRADITA DA PAESI MEMBRI, STOLTENBERG STRAPARLA E NESSUNA TRATTATIVA» Il Messaggero, 9 ottobre 2022 Mentre il rischio di una escalation della guerra resta sullo sfondo, con la minaccia nucleare russa che continua ad aleggiare, gli analisti mettono sul piatto le responsabilità l'alleanza atlantica. «La Nato è stata tradita da alcuni Paesi membri perché non sono state rispettate le regole costitutive della Nato. Bisognerebbe vedere le riunioni del Comitato Atlantico» per capire «se c'è stata una concertazione vera. Io sono sicuro che non ci sia stata», dice il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, presidente della Fondazione Icsa e consigliere militare di tre presidenti del Consiglio, intervistato da Presa Diretta per la puntata "La minaccia nucleare". LE PAROLE DEL GENERALE Sulla responsabilità di alcuni Paesi membri della Nato che avrebbero tradito l'articolo quattro dell'Alleanza - che dice che le decisioni devono essere prese all'unanimità - Tricarico punta il dito sul segretario, Jens Stoltenberg, «che ha avuto un ruolo negativo in tutta questa vicenda, perché vorrei ricordare che Stoltenberg è solamente autorizzato a guidare le consultazioni, quindi lui può parlare solamente quando è autorizzato a farlo da tutti i Paesi membri. Lui ha sempre straparlato, ha sempre buttato benzina sul fuoco, è sempre stato il ventriloquo di qualcun altro». «L'unica concertazione della quale abbiamo evidenza - continua il generale - è di Lloyd Austin, segretario per la Difesa statunitense, che ha manifestato qual è la soluzione finale per lui e quindi ridurre Putin all'impotenza militare. Gli Stati Uniti, in particolare Joe Biden, non hanno mai pronunciato la parola negoziato». Fonte: https://www.ilmessaggero.it/mondo/bomba_atomica_rischio_generale_tricarico_nato_tradita_stoltenberg_cosa_ha_detto-6978613.html

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Pubblicato 9 ott

"UNA PACE DURATURA IN EUROPA È POSSIBILE SOLO CON IL COINVOLGIMENTO DELLA RUSSIA." Angela Merkel Tramite: SANA - Syrian Arab News Agency https://www.facebook.com/photo/?fbid=484178030421361&set=a.252013650304468 Per approfondimento: Merkel says lasting peace in Europe can be reached only with Russia’s involvement (07/10/2022) https://tass.com/world/1519037

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Pubblicato 8 ott

Ci sembra importante riproporre questa notizia, risalente a luglio 2022, per sottolineare chi ha interesse a portare avanti azioni terroristiche come quella di oggi, in cui il ponte di Kerch è stato gravemente colpito, spingendo a superare la soglia del punto di non ritorno. Fonte: Il Messaggero (09/07/2022) https://www.ilmessaggero.it/mondo/putin_ponte_stretto_kerch_nato_colpo_decisivo_ucraina_russia_cosa_sappiamo-6803583.html

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Pubblicato 7 ott

LA PACE PROIBITA Marco Travaglio, Il Fatto Quotidiano - 5 ottobre 2022 Il mantra di chi vuole armare l’Ucraina è sempre stato questo: “Senza le nostre armi, Kiev soccomberà e non ci sarà mai un negoziato di pace”. Si vis pacem para bellum, anche se la Costituzione legittima solo la guerra difensiva per l’Italia e i suoi alleati (e l’Ucraina non lo è, né nell’Ue né nella Nato). L’ossimoro migliore lo sfoderò il premier Draghi, quando disse in Parlamento che l’invio di armi è finalizzato alla“de-escalation” militare: e su quell’assunto illogico e incostituzionale le Camere abdicarono ai propri poteri/doveri, dando carta bianca al governo per armare Kiev a piacere fino al 31 dicembre. CONTINA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/5778135115540498/

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Pubblicato 5 ott

RAZZOLARE MALE E PREDICARE BENE Fabio Mini, Il Fatto Quotidiano, 2 ottobre 2022 Il coro intonato dal presidente Biden unisce tutti gli alleati, o quasi, e si amplifica mediante la solita propaganda: il referendum russo nei territori occupati in Ucraina è una farsa, l’annessione è illegale e viola il diritto internazionale. Gli Stati Uniti non ne riconosceranno la validità e perciò nessun paese alleato o amico può obiettare, altrimenti guai. Con l’annessione, Putin ha sancito l’esclusione di qualsiasi negoziato futuro. Quindi la guerra continua. Sommessamente: ma sanno di cosa stanno parlando? Certo e anche bene. Noi cosiddetti “occidentali” siamo i paladini del diritto internazionale, che non definisce farsa nessuno strumento di consultazione popolare e noi italiani siamo specialisti di referendum anche se poi se ne ignorano i risultati. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/5772874026066607/

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Pubblicato 4 ott

Notizie come questa, risalente al 29 settembre scorso, sono all'ordine del giorno in Palestina. Eppure, rispetto a quanto accaduto in Iran con la morte di Mahsa Amini, i cui filmati testimoniano come sia stata colta da un tragico malore [1], oggi non vi è alcuna condanna né mobilitazione di massa da parte del cosiddetto "mondo libero" occidentale contro le azioni illegali delle forze di occupazione israeliane. E quando i palestinesi osano ribellarsi, lo stesso "mondo libero" è pronto a definirli come terroristi. Fonte: https://www.middleeasteye.net/news/israel-palestine-child-dies-army-chase [1] Immagini delle telecamere a circuito chiuso della giovane iraniana Mahsa Amini nella stazione di polizia https://twitter.com/irna_arabic/status/1571078231813689345

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Pubblicato 3 ott

In Burkina Faso, come in altri Paesi dell'Africa, i nodi vengono al pettine nei rapporti con l'Occidente. Inoltre è giunta ieri, 2 ottobre, la notizia dell'assalto all'Ambasciata francese nella capitale Ouagadougou. C'È STATO UN GOLPE IN BURKINA FASO. DI NUOVO AGI, 1 ottobre 2022 Il Burkina Faso ha subito il secondo colpo di Stato in otto mesi: il tenente colonnello Paul-Henri Sandaogo Damiba, salito al potere con un colpo di Stato alla fine di gennaio, è stato rimosso dall'incarico dai militari. Aggiungendo i due putsch in Mali e quello in Guinea, questo e' il quinto colpo di Stato in Africa occidentale dal 2020. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/5766623643358312/

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Pubblicato 2 ott

NORD STREAM, UNA GUERRA PER LE RISORSE CHE CI SPINGE VERSO L’UNICA SOLUZIONE POSSIBILE Il Fatto Quotidiano, 29 settembre 2022 I convulsi eventi sulla scena geopolitica mondiale continuano a prenderci di sorpresa. Cosa c’è dietro la distruzione del gasdotto Nord Stream? Non possiamo dire chi sia stato, ma una cosa è certa: il conflitto che stiamo vedendo è una guerra per le risorse molto di più di quanto non sia una guerra guerreggiata. Per capire cosa sta succedendo, dobbiamo tornare indietro nel tempo a trovare le radici della situazione attuale. Nel libro Mare e Sardegna (1921) l’autore, D.H. Lawrence, ci racconta come un soggetto favorito nelle conversazioni fra gli italiani del tempo erano gli insulti verso l’Inghilterra. Era perché il carbone inglese era diventato caro, cosa che gli italiani attribuivano alla malvagità degli inglesi. Il termine “Perfida Albione” era stato inventato molto tempo prima, ma cominciava a diventare di moda a quell’epoca. CONTINUA A LEGGERE...

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Pubblicato 30 set

Invitiamo a partecipare a questa iniziativa dove, in collegamento con l'analista Demostenes Floros, verranno trattati argomenti che riguardano anche la guerra. CRISI ENERGETICA, RINCARI E SABOTAGGI AI GASDOTTI: È DAVVERO COLPA DELLA RUSSIA? SABATO 8 OTTOBRE 2022 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/797234764850229/ La grave crisi energetica in corso, con l'aumento dei prezzi del gas, dei combustibili e di tutti i beni di consumo, è cominciata ben prima dell'intensificarsi della guerra in Ucraina: infatti i rincari energetici erano già stati preannunciati nell'autunno del 2021. Le cause sono da collocarsi nelle scelte politiche degli ultimi anni, laddove l'Unione Europea, su spinta di Washington, ha adottato contratti "spot" a breve termine anziché i ben più vantaggiosi contratti a lungo termine per l'approvvigionamento di gas, vincolando il prezzo alla Borsa di Amsterdam. A questo si aggiungono oggi le sanzioni volute dagli Stati Uniti contro il principale fornitore di gas, la Federazione Russa, con il prevedibile effetto di danneggiare maggiormente i Paesi europei. Mentre il rischio di una guerra aperta si fa sempre più concreto ed il prossimo inverno si preannuncia drammatico, i gasdotti Nord Stream 1 e 2 vengono danneggiati con una deliberata azione di sabotaggio per la quale i mezzi di informazione occidentali si spingono fino ad accusare la stessa Russia. Tutto ciò pone in secondo piano qualunque sensato piano di transizione energetica e va a scapito della cosiddetta sostenibilità, poiché parte del gas necessario verrebbe importato in Europa proprio dagli Stati Uniti, dove si utilizzano tecniche di estrazione come il "fracking", deleterie sia in termini ambientali che economici. Ci ritroviamo sabato 8 ottobre alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro). - Dalle ore 18.00 tratteremo di questi argomenti in collegamento con Demostenes Floros, Senior Energy Economist del CER - Centro Europa Ricerche e autore del libro "Crisi o transizione energetica?" che sarà in vendita in Casa Rossa. - Ore 20.00 circa cena popolare con sottoscrizione, per la quale chiediamo di prenotare entro e non oltre giovedì 6 ottobre al numero 353-4351278 oppure alla e-mail [email protected]

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Pubblicato 29 set

Su quanto sta accadendo in Iran pubblichiamo la traduzione di un articolo scritto per il canale iraniano Press TV dalla giornalista Marwa Osman, la quale insegna e lavora in Libano. Spesso, approfondimenti come il seguente vengono denigrati oppure del tutto ignorati dalla stampa occidentale, mentre stiamo assistendo ad assalti organizzati e vandalismo, anche contro le ambulanze che prestano soccorso negli scontri, allo stesso modo in cui è accaduto in Siria ed in altri Paesi considerati "nemici" dall'Occidente. Raccomandiamo la lettura e la consultazione dei link segnalati a fine articolo. GLI STATI UNITI MANIPOLANO LA MORTE DI MASHA AMINI PER INCITARE AD UN "REGIME CHANGE" IN IRAN Marwa Osman, 25 settembre 2022 LEGGI L'ARTICOLO... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/5753853671301976/

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Pubblicato 28 set

BIDEN NEL FEBBRAIO 2022: "SE LA RUSSIA INVADE L'UCRAINA, NON CI SARA PIÙ NORD STREAM 2" Sul sabotaggio contro i gasdotti Nord Stream 1 e 2, per cui la stampa occidentale si affretta ad accusare la stessa Russia, è opportuno riportare le minacciose dichiarazioni del presidente statunitense Joe Biden, risalenti al febbraio 2022, in conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Scholz: "Se la Russia invade l'Ucraina, non ci sara più Nord Stream 2. Vi porremo fine." Fonte: Il Sole 24 ORE (08/02/2022) https://youtu.be/ixhg95phl8s

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Pubblicato 27 set

Visti i tempi che corrono, riteniamo opportuno pubblicare le regole di ingaggio per cui si prevede l'utilizzo di armi nucleari rispettivamente da parte degli Stati Uniti e della Federazione Russa. IN MERITO ALLA DISCUSSIONE SULLA POSSIBILITÀ DI UTILIZZO DI ARMI NUCLEARI DA PARTE DEGLI STATI UNITI E DELLA RUSSIA «La dottrina statunitense consente l'uso di armi nucleari in caso di minaccia agli interessi degli Stati Uniti, dei suoi alleati e partner. Quella russa solo in risposta a un attacco, quando sia minacciata l'esistenza stessa dello Stato. Per confronto: "Gli Stati Uniti considererebbero l’impiego di armi nucleari solo in circostanze estreme per difendere gli interessi vitali degli Stati Uniti, dei suoi alleati e partner. Estreme circostanze potrebbero includere significativi attacchi strategici non nucleari. Significativi attacchi strategici non-nucleari includono, ma non esauriscono, attacchi contro popolazione civile o infrastrutture degli USA, alleati o partner, e attacchi a forze nucleari statunitensi o alleate, a loro strutture di comando e controllo, o alle loro capacità di allarme e valutazione degli attacchi". "Condizioni che rendono possibile l’impiego di armi nucleari da parte della Federazione Russa: La Federazione Russa si riserva il diritto di utilizzare armi nucleari in risposta all'uso di armi nucleari e altri tipi di armi di distruzione di massa contro di essa e (o) suoi alleati, nonché in caso di aggressione contro la Federazione Russa con l'uso di armi convenzionali, quando l'esistenza stessa dello Stato sia posta a rischio".» Fonte: Ambasciata della Federazione Russa in Italia (26/09/2022) https://www.facebook.com/photo/?fbid=468788541961080&set=a.341855784654357

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