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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pag. 3 di 85 · 1,017 post
Pubblicato 3 apr
Quando Dio incontra la Bomba Vincenzo Pellegrino Dio, la bomba e la fine della deterrenza nucleare razionale C’è una domanda che il mondo preferisce non farsi, con la stessa ostinazione con cui si evita di guardare un precipizio da troppo vicino: cosa accade quando la logica della deterrenza nucleare smette di essere una fredda equazione militare e diventa una questione di… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/03/quando-dio-incontra-la-bomba/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 2 apr
Occidente, un movimento di vermi Antonio Cantaro Profezie, letture. Hegel, Manlio Sgalambro, Franco Battiato. «C’è molto movimento, ma è un movimento di vermi». Quando la metafora impallidisce di fronte alla realtà. Ma sono solo canzonette…, non mettetemi alle strette. C’era una volta una formazione globale chiamata Occidente. Al posto di quella formazione, che i benpensanti dell’epoca chiamavano Civiltà, c’è oggi un’espressione… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/02/occidente-un-movimento-di-vermi/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 2 apr
Comune e Regione, la cultura sacrificata al mercato Giuseppe Libutti Roma gestisce ingenti risorse per la cultura. Si tratta in larga parte di fondi di origine europea, destinati a riqualificare spazi, recuperare immobili, intervenire sulle infrastrutture materiali. È un flusso consistente, che qualsiasi amministrazione utilizzerebbe. E infatti il Comune lo sta facendo. Ma fermarsi a questo dato e trasformarlo in un racconto autocelebrativo significa… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/02/comune-e-regione-la-cultura-sacrificata-al-mercato/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 2 apr
L’altra America: la guerra come destino, la cultura come rifiuto Adriano Tedde In un editoriale del 26 marzo dal titolo significativo “Non è Trump, è l’America” (It’s Not Trump. It’s America.), la giornalista Lydia Polgreen nel New York Times si chiede se tutto il caos che il suo paese sta provocando a livello mondiale sia dovuto semplicemente alla deviazione di un Presidente fuori… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/02/laltra-america-la-guerra-come-destino-la-cultura-come-rifiuto/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 1 apr
LA MORALE DELL'EGEMONE Attaccare è "politica estera". Difendersi è "caos". La fame degli "altri" non fa notizia - ma se osi replicare con la stessa moneta, diventi nemico pubblico numero 1.
Pubblicato 1 apr
Dalla Furia Epica in Iran all’Operazione sterminio totale in America Latina Mauro Morbello Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 gli Stati Uniti hanno ridefinito la propria strategia per l’emisfero occidentale, inteso nel lessico di Washington come l’intero continente americano. La nuova impostazione punta a ricostruire un ordine regionale a guida nordamericana nel quale sicurezza, lotta al narcotraffico, cooperazione politico-militare, controllo delle infrastrutture strategiche e… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/01/dalla-furia-epica-in-iran-alloperazione-sterminio-totale-in-america-latina/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 1 apr
Basi, trattati e sovranità: il nodo iraniano che la politica italiana non può più eludere Giuseppe Gagliano Il richiamo di Crosetto e il ritorno del problema rimosso C’è un dettaglio, nelle parole di Guido Crosetto, che pesa più di molte dichiarazioni solenni sulla fedeltà atlantica: il richiamo agli accordi che regolano l’uso delle basi statunitensi in Italia. Perché quel riferimento, lungi dal chiudere la discussione, la riapre nel punto più delicato.… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/01/basi-trattati-e-sovranita-il-nodo-iraniano-che-la-politica-italiana-non-puo-piu-eludere/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 1 apr
L’Impero nel pantano: il conflitto USA che può eclissare il Vietnam e sancire il declino finale Fabrizio Russo C’è un’immagine che continua a inseguirmi: un impero che mette un piede in una palude, credendo di poterla attraversare con la solita spavalderia, e invece scopre troppo tardi che il terreno lo sta risucchiando. È la metafora perfetta degli Stati Uniti nel 2026, che si dibattono dentro un conflitto la cui complessità rischia di… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/01/limpero-nel-pantano-il-conflitto-usa-che-puo-eclissare-il-vietnam-e-sancire-il-declino-finale/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 31 mar
‼️ SIAMO IN DIRETTA ‼️ https://www.youtube.com/live/xIQLKysRw-w?is=5ladbtC3sVy3oabu
Pubblicato 31 mar
La vittoria del NO, l’elefante nella stanza e l’errore di considerare la Costituzione come un falso mito Matteo Falcone Con quasi il 59% dei votanti,[1] gli italiani hanno affossato la riforma della magistratura voluta dal governo Meloni, peraltro con un’affluenza che è tornata a crescere rispetto alle europee (ma che comunque resta più bassa di quella delle politiche del 2022). Le motivazioni sono state tante, più di natura economica che altro. Circolava una… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/31/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 31 mar
Geopolitical Metal Leonardo Noschese Sullo Sfondo del Conflitto Ad accompagnare la Guerra in Medio Oriente, che prosegue aumentando l’intensità della violenza e l’estensione delle conseguenze, c’è un fenomeno piuttosto inedito, che mostra qualcosa in più su come questi eventi vengono percepiti. Ovvero la diffusione di brani musicali a tema social-nazionale che riflettono il conflitto. Non si tratta di… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/31/geopolitical-metal/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 31 mar
https://x.com/SavinoBalzano/status/2038917225424244758?s=20 Il Cardinale #PierbattistaPizzaballa ha confermato, ancora una volta, tutta la sua misura e il suo incredibile senso di responsabilità: «Ci sono stati dei fraintendimenti con Israele, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto». Parla di fraintendimenti e lo fa, a mio modestissimo avviso, sapendo benissimo che non c’è alcun fraintendimento. Quella di #Israele è stata una ritorsione, una rappresaglia alle parole che il Patriarca di Gerusalemme ha pronunciato in diverse circostanze. Luglio 2025: «Quello che il governo di Israele sta facendo a #Gaza non è giustificabile. Non riusciamo a capire le ragioni di tutto questo (...). Abbiamo il dovere morale di esprimere con assoluta chiarezza e franchezza la nostra critica alla politica che questo governo sta adottando a Gaza». Ancora: «Quello che sta accadendo nella Striscia è moralmente inaccettabile (...). Non c’è giustificazione alcuna per lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili. Non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta». Settembre 2025: «Israele oggi si percepisce come unica vittima, e questo impedisce di avere una visione lucida e libera del futuro». Febbraio 2026: «La comunità internazionale permette a Israele di fare a Gaza quello che la Russia non può fare in Ucraina». Le critiche del Cardinale sono state espresse poi relativamente ai crimini in #Cisgiordania, anche nei confronti dei villaggi cristiani. #Pizzaballa ha inoltre precisato, qualora ce ne fosse bisogno, di non avere nulla «contro il mondo ebraico» e persino di non essere «contro la società israeliana». Quest’ultima affermazione è probabilmente fin troppo cauta: fino a che punto è scindibile l’operato di un governo dal popolo di quel Paese? La precisazione sull’ebraismo è necessaria laddove ogni critica a Israele viene subdolamente ascritta all’antisemitismo: un giochetto noto, cui si presta la nostra politica, che recentemente in Senato (contrari 5 Stelle e AVS) ha dato via libera a un disegno di legge che prova a mettere il bavaglio a ogni critica possibile allo Stato di Israele. Eppure è davvero interessante che proprio chi fa la vittima, denunciando ogni giorno il montare di un sentimento antisemita — che in primis Israele sta purtroppo alimentando — poi si renda responsabile di un gravissimo attacco alla cristianità, come quello che abbiamo visto nelle scorse ore, impedendo al Patriarca di Gerusalemme di accedere alla chiesa del Santo Sepolcro. E a indignare ancor di più è il coro dei servi nostrani - tra commentatori e giornalisti - che arrivano persino a prendere le distanze dal nostro governo, che una volta tanto ha il coraggio di protestare seriamente contro il governo di gerarchi di Tel Aviv. Una certa informazione prova addirittura ad attribuire la colpa alla Chiesa cattolica: si arriva a scrivere che certe cose si potevano organizzare per tempo, con un minimo di preavviso insomma. Da non crederci. Da secoli non accadeva e parliamo della Domenica delle Palme: di quale preavviso aveva bisogno Benjamin #Netanyahu? Lo dovremmo avvertire ogni anno circa una ricorrenza che si ripete da tempo immemore? Chi lo sostiene dovrebbe farsi vedere da un luminare della psichiatria. Di quale rischio per la sicurezza farneticano, poi, considerando che Pizzaballa era praticamente solo? Dobbiamo ammirare la compostezza del Cardinale che, anche in questa circostanza, evita un inasprimento della crisi, pur essendo consapevole della gravità inaudita di quanto accaduto: il suo obiettivo resta proteggere i deboli, i palestinesi e i cristiani, sottoposti al terrore di Israele. Uno Stato del tutto fuori controllo, che ha recentemente approvato alla Knesset una legge che prevede, di fatto per i soli palestinesi della Cisgiordania — per i quali interviene il tribunale militare — la pena di morte come misura ordinaria (“the rule is the death penalty”). Chi ha ruoli così delicati è chiamato alla moderazione per non esporre gli innocenti a ulteriori... CONTINUA SU X