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Politica

La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda

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Pubblicato 4 set

La favola della favola dello squalo e delle sardine. Il narcotraffico venezuelano Fabio Marante Qualche tempo fa Juan José Arévalo scrisse, per descrivere l’aggressività statunitense, il celebre La fábula del tiburón y las sardinas. Nel mezzo della Dottrina Monroe, il padre dell’attuale presidente guatemalteco raccontava in modo esemplare l’atteggiamento feroce e predatorio del vicino a stelle e strisce nei confronti dei paesi latinoamericani. Erano gli anni ’60, in… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/09/04/la-favola-della-favola-dello-squalo-e-delle-sardine-il-narcotraffico-venezuelano/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 4 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1963498293884801200?t=BESfs7BQxI92XeG26rVMXw&s= L’articolo 91 della #Costituzione sancisce: «Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione». A ciò si aggiunga che ha il potere di rinviare un testo approvato dalle Camere per una seconda deliberazione, qualora ravvisi concreti rischi di incostituzionalità, e che nomina cinque giudici della Corte Costituzionale. Mi pare piuttosto evidente che il suo mandato sia intrinsecamente legato al dettato della Carta: se ci sono passaggi poco chiari, siamo a disposizione. Bene. L’articolo 87 della Costituzione recita: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. (…) Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa». Ieri #Israele ha colpito ancora una volta il contingente delle Nazioni Unite stanziato in #Libano per la missione #Unifil. Tra quei militari ci sono molti italiani. Il ministro della Difesa ha ammesso che non si è trattato di un errore. Non il ministro dello Sport o quello dell’Agricoltura: lo ha affermato il nostro ministro della Difesa. Proviamo a fare un ragionamento semplice. Se il Capo delle Forze Armate è #SergioMattarella e quei ragazzi vengono deliberatamente bombardati da una potenza straniera, cosa dovrebbe fare chi ne ha il comando? Cosa dovrebbe fare chi presiede il Consiglio supremo di difesa, ai sensi di quella Costituzione che è chiamato a presidiare e custodire? Lo domando perché non è la prima volta che accade e non è la prima volta che #Mattarella tace. Lo domando perché in altre circostanze il Presidente della Repubblica è intervenuto a gamba tesa con dichiarazioni scomposte e sgangherate, causando incidenti diplomatici con altri Paesi: quando vuole, è tutt’altro che timido o riservato. Lo domando perché – se applicassimo la retorica del diritto internazionale e della dicotomia aggredito/aggressore – dovremmo dedurre che in questo caso l’aggredito siamo noi. Senza contare che sparare sui caschi blu, così a occhio, sembra una palese violazione del diritto internazionale. Magari mi sfugge qualcosa... Dunque, caro Presidente, cosa non le è chiaro di questo ragionamento e cosa eventualmente non condivide? Dirà qualcosa questa volta o darà adito a chi ritiene che, prima di parlare, Ella debba chiedere permesso a qualcuno?

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Pubblicato 3 set

Ma come si permette Xi? Vuole comandare in Cina, incredibile! @lafionda

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Pubblicato 2 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1962946349294616730?t=eTrDi0HJRyJdHAvEGOUgdA&s=1 La vicenda dell’aereo di #VonDerLeyen assume connotati a dir poco comici: tutta la nostra stampa ha rilanciato la notizia dell’attacco informatico russo ai sistemi GPS. Come le oche del Campidoglio, tutti a denunciare l’ennesima dimostrazione di come i cattivi russi ci mettano in pericolo. Già ieri faceva ridere: #Putin non sa nemmeno chi sia Ursula, la cameriera di #Macron, di #Merz e di qualche banchiere. Figuriamoci se perde tempo a farla atterrare d’emergenza in #Bulgaria: fino a poche ore prima, stringeva la mano ai leader di miliardi di persone e di paesi emergenti. Poi però è arrivata la smentita da parte di #FlightRadar24, società svedese (difficile definirla putiniana), secondo cui nessun disservizio si è registrato sul GPS dell’aereo della cotonata. Morale della favola? Un’altra occasione per farci ridere dietro dal mondo intero. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdi, alle 17, su #RadioCusano.

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Pubblicato 2 set

❌️Eccoli qua i democratici Calenda, come di consueto, ci dimostra qual è il senso dell'Unione Europea: obbligare gli stati a perseguire politiche e rapporti esteri decisi altrove, in luoghi completamente diversi da dove risiede il mandato popolare. E se non fai come dicono loro? Sei fuori. Non importa che tu abbia vinto delle elezioni democratiche e che il popolo del tuo Stato ti abbia votato per attuare un certo programma. E poi hanno il coraggio di parlare di dittatori. 👉Rifiuta le logiche dittatoriali, unisciti a t.me/lafionda

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Pubblicato 2 set

Maduro si difende dalle minacce degli USA: “Il Venezuela è campione mondiale di ribellione all’imperialismo” Paolo Cornetti Il Presidente venezuelano Nicolás Maduro ieri ha tenuto una conferenza stampa parlando per due ore e quindici minuti al mondo rispetto alla situazione di minaccia presentata dagli Stati Uniti nei confronti del suo paese, davanti a oltre 390 movimenti sociali e media locali e internazionali in presenza e collegati online, tra i quali La… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/09/02/maduro-si-difende-dalle-minacce-degli-usa-il-venezuela-e-campione-mondiale-di-ribellione-allimperialismo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 1 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1962481288041894044?t=HhC5ku3x6xc5bvZqDOaPiw&s=19 Ursula #VonDerLeyen sfila al fianco del leader polacco #Tusk ai confini con la #Bielorussia. Mura, filo spinato, soldati armati fino ai denti. L’obiettivo è continuare ad alimentare la narrazione bellicista, mantenere in piedi lo stato d’eccezione e il clima emergenzialista: tutto ciò che serve alla strategia della tensione eurounitaria. Una strategia utile anche a sospendere importanti libertà qualora diventasse indispensabile, pur di non ammettere il totale fallimento delle politiche unionali su tutti i fronti. La sfilata è patetica: un chihuahua che ringhia davanti a un mastino annoiato e sonnolento, ecco cos’è stata. Anzi, considerando il soggetto, meglio un barboncino: sì, un barboncino che ringhia al cospetto di un molosso di 80 chili. Mura e filo spinato, per “arginare” la più grande potenza nucleare del mondo. Il tutto assume poi i contorni della farsa leggendo che oggi l’aereo di Ursula sarebbe stato costretto ad atterrare a causa di un attacco informatico russo. I giornali scrivono che a un certo punto sono saltati i GPS e l’aereo è atterrato in #Bulgaria usando le care vecchie mappe di carta. Una scena a dir poco fantozziana. Ora, che sia vero o no (da questi ciarlatani ci si può aspettare di tutto: accusavano i russi di combattere con gli stuzzicadenti. Non dimentichiamolo mai), il contrasto tra le due scene è emblematico: da un lato la #Russia, tutt’altro che isolata e anzi perfettamente integrata nella parte emergente del mondo; dall’altro noi, con la nostra leader von der Leyen costretta a muoversi con le cartine che gli italiani usavano decenni fa per andare in villeggiatura. Chi avrà la meglio?

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Pubblicato 1 set

RAGIONI DI SICUREZZA E LOTTA AL TERRORISMO: TRADUZIONE, ANNESSIONE COMPLETA E GENOCIDIO @lafionda

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Pubblicato 31 ago

«Basta perdere il contatto con le nostre imbarcazioni anche solo per venti minuti e fermeremo l’intera Europa: dal porto di Genova non uscirà più nulla». È questo l’avvertimento lanciato dai lavoratori portuali genovesi a sostegno della Global Sumud Flotilla per Gaza, che ha scelto proprio il capoluogo ligure come uno dei suoi punti di partenza. Un portavoce del Collettivo dei portuali ha spiegato: «Dopo aver raccolto gli aiuti destinati a Gaza, ora inizia la fase più complessa: intorno a metà settembre le barche raggiungeranno la zona critica, a ridosso delle coste di Gaza. Se dovessimo perdere i contatti con i nostri compagni e le nostre compagne a bordo, anche solo per un breve lasso di tempo, l’intero sistema europeo si bloccherà. Lo faremo insieme al sindacato Uso, a tutti i portuali e con il sostegno della città di Genova».

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Pubblicato 31 ago

Scioglietevi e sparite Di Marco Travaglio Si spera vivamente che il vertice dei ministri degli Esteri fallito ieri a Copenaghen secondo le migliori aspettative sia l’ultimo, prima dello scioglimento di quel carrello di molluschi bolliti che si fa chiamare Unione europea. Proseguire con l’accanimento terapeutico sarebbe non solo inutile, ma anche dannoso. Con quel che succede a Gaza e in Ucraina, qualunque persona normale avrebbe proposto soluzioni concrete e drastiche. E costretto gli altri a restare riuniti sine die, anche per un mese intero, fino a un’intesa degna della drammaticità della situazione. Sull’Ucraina si trattava di prendere atto della sconfitta sul campo e del fallimento della linea per la guerra a oltranza fino all’ultimo ucraino a suon di armi a Kiev e sanzioni a Mosca e di invertire la rotta di 180 gradi, condizionando ulteriori aiuti all’accettazione di un compromesso territoriale con la Russia che metta fine al suicidio assistito del Paese. Su Gaza si trattava di varare le prime sanzioni commerciali e il primo embargo sulle armi a Israele: roba che, se fa il solletico alla nazione più grande del mondo, può seriamente impensierirne una piccolissima ed economicamente fragile. Invece i 27 invertebrati hanno scelto la via opposta: perseverare nelle politiche fallimentari sulla guerra russo-ucraina e voltarsi dall’altra parte sullo sterminio israeliano a Gaza, riuscendo a dividersi e a fallire persino sulla farsa delle sanzioni ai coloni violenti (non certo allo Stato di Israele). La scusa escogitata dall’imbarazzante Kallas per l’ennesimo nulla di fatto su Gaza è che purtroppo l’Ungheria si oppone alle sanzioni e blocca tutti gli altri: peccato che il cattivone Orbán si opponga anche a quelle anti-Russia, il che non ha impedito all’Ue di varare 18 pacchetti e di annunciare il 19°. Orbán è uno specchietto per le allodole per distrarre l’attenzione dall’ignavia generale e rendere l’Ue ancor più antidemocratica abolendo il voto all’unanimità. Anche la Germania è contraria alle sanzioni (Merz è quello che “Netanyahu fa il lavoro sporco per tutti noi”). E comunque nessuno impedisce agli Stati di adottarle in casa propria, autonomamente, anche se altri non sono d’accordo. Se si muovessero i Paesi maggiori – Germania, Italia, Francia, Spagna, Polonia – farebbero a Netanyahu molto più male di tutti gli altri insieme. Contro la Russia l’hanno fatto inventandosi i Volenterosi. E sullo sterminio di Gaza dove sono i Volenterosi? Perciò conviene che l’Ue si sciolga, o lasci perdere la politica estera e torni alle faccende finanziarie e agli altri passatempi dei tempi d’oro, tipo misurare piselli e cetrioli: per togliere i due classici alibi agli Stati che non fanno nulla se non danni (“Ce lo chiede l’Europa”, “L’Europa è divisa”) e costringerli a fare finalmente qualcosa di utile. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist

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Pubblicato 30 ago

Erdogan può non piacere ma nella Nato è sovrano Ha reciso (dopo molte esitazioni) i legami con Israele e si prepara in Cina a incontrare Xi Jinping e Putin, al quale non ha mai imposto sanzioni. La Turchia, piaccia o meno, è l'unico Paese Nato a dialogare (per i suoi interessi sia chiaro) con il resto del mondo. Erdogan, a differenza di europei e italiani, è padrone a casa sua. Alberto Negri 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist

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Pubblicato 30 ago

Laicizzare la discussione sull’Unione europea. A proposito del volume «Serve meno Europa?» Federico Musso Sommario: § 1. – Una critica socialdemocratica. § 1.1 – Contro la “costituzione economica” neoliberale dei Trattati. § 1.2 – Lo Stato postdemocratico. § 2. – L’elefante nella stanza: che cos’è l’Unione europea? § 3. – L’attenzione alla geopolitica. § 4. – Laicizzare il dibattito. § 1. – Una critica socialdemocratica Il volume curato… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/08/30/laicizzare-la-discussione-sullunione-europea-a-proposito-del-volume-serve-meno-europa/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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