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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pubblicato 25 lug
Quirinale: assordante il silenzio su Francesca Albanese Savino Balzano Il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, interpellato da alcuni cronisti sulla vicenda di Francesca Albanese, ha risposto che la decisione di sanzionarla è stata un’iniziativa unilaterale degli Stati Uniti, che non ha visto in alcun modo il coinvolgimento dell’Italia. Una precisazione che rivela tutta l’inadeguatezza della nostra politica estera. Non ricordo dichiarazioni simili… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/07/25/quirinale-assordante-il-silenzio-su-francesca-albanese/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 25 lug
Che ci troviamo di fronte a un Bivio antropologico appare ogni giorno sempre più evidente. Da una parte cresce la violenza e la barbarie di un’umanità che vede nella guerra, nelle armi e nello sterminio dei popoli il suo unico scopo, la sua unica ragion d’essere; dall’altra, invece, si fa strada lentamente, ma con grande Spirito Rivoluzionario, un’umanità inedita, che lavora assiduamente per costruire un mondo di Pace non più schiavo della logica mors tua vita mea. In questa intervista che ho rilasciato a Byoblu pochi giorni fa ho tentato di riassumere il senso dell’espressione “Poetico Rivoluzionario”, concentrando l’attenzione non tanto sulle macerie di questo mondo in frantumi, bensì sulla Bellezza creativa che contraddistingue l’umanità nascente. D’altronde, come dico nel video, ciò che fa progredire lo Spirito umano è proprio questa capacità umano-divina di creare il Bello anche nella sofferenza più assordante. Grazie e Buona visione! Davide Sabatino https://youtu.be/VEYzQ-KezVo?si=9l1bi7Og3aMIONDa @lafionda
Pubblicato 25 lug
Maschere e simulacri: la politica al suo grado zero Elena Basile Le costituzioni democratiche del dopoguerra si fondavano su un postulato oggi messo in discussione dall’evoluzione sociopolitica dell’Europa: il potere del demos, del popolo, esercitato secondo la rule of law, il suffragio universale, le elezioni e la tutela delle minoranze. In tale cornice, il popolo eleggeva i propri rappresentanti, i quali, sintetizzando istanze, poteri e… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/07/25/maschere-e-simulacri-la-politica-al-suo-grado-zero/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 25 lug
https://x.com/SavinoBalzano/status/1948659594831528232?t=eRdx5GOUJ7LAvQiTVZaI_g&s=19 A me dispiace molto rovinare l’entusiasmo che si respira dalle parti di Fratelli d’Italia, ma ho la vaga sensazione che i tifosi non abbiano molto di cui gioire per la prima pagina del #Time dedicata a #GiorgiaMeloni. Ammesso che ci fosse bisogno di un’ulteriore conferma, se fossi uno di quelli che l’ha votata, non la prenderei benissimo. In pratica, con la fine della scuola, tutti quelli che aveva giurato di contrastare le hanno dato la pagella… e l’hanno promossa a pieni voti. La copertina del Time è un termometro per noi: serve a capire, di volta in volta e tempo per tempo, chi sono i politici invisi al sistema delle élite dominanti, della grande finanza internazionale, dei vincoli esterni, della tecnocrazia. E, attenzione: non sono tutte uguali. Alcune ti esaltano, altre ti stroncano. Indovinate voi di quali è bene preoccuparsi. #Berlusconi, nel 2011, detestato: obbediva solo in parte agli ordini che arrivavano da #Bruxelles, mentre c’era il programmino di #Draghi e #Trichet da realizzare. Bisognava picconare lo Stato sociale, e Silvio perdeva tempo. #Monti, nel 2012, ovviamente amatissimo: che ve lo dico a fare. Fu lo scolaretto modello, quello che dimostrò che certe cose si potevano fare. Come destrutturare l’articolo 18, sostenendo che il posto fisso fosse noioso. Lui, nominato senatore "a vita" da quell’altro salvatore della patria, #GiorgioNapolitano. Poi serviva mettere mano alle pensioni e alle lacrime di coccodrillo ci avrebbe pensato #ElsaFornero. Insomma, bisognava chiudere la stagione del welfare italiano e Monti fece tutti i compiti a casa. Copertina meritatissima. Draghi nel 2013, ovviamente promosso con lode: il programmino per l’#Italia l’aveva firmato proprio lui. Come si fa a non dare il bacio accademico a uno che sigilla la condanna del proprio Paese? Peraltro era l'ultimo di una lunga serie di gesti apprezzatissimi. Certe cose meritano la menzione d’onore. E gli venne ampiamente riconosciuta. #Salvini nel 2018: eh, qui non ci siamo proprio. Matteo protestava contro la mamma Unione Europea, metteva in discussione la tratta degli schiavi dal Nordafrica, tanto cara ai gruppi dominanti. Come fai, senza schiavi, a tenere bassi i prezzi in un sistema interamente votato all’export? Non reggi la compressione della domanda interna, quella di cui si è “lamentato” persino Draghi di recente (altre lacrime di coccodrillo). Meritava proprio il sette in condotta. Bocciato, il monello. Ma guardatela, anche visivamente, la copertina riservata a Giorgia #Meloni: sembra Hermione Granger subito dopo aver alzato la mano per spiegare a cosa serve un bezoar. Salvini invece pareva Lord Voldemort in persona. Dopo la ciliegina sulla torta, essersi astenuta sulla mozione di sfiducia a #VonDerLeyen, ha dimostrato pienamente il suo pentimento, la sua conversione. Merita di essere ammessa al club dei bimbi buoni. Lei, che aveva promesso di mettere in riga l’#UE, che aveva garantito di mettere fine alla pacchia. Quella che doveva sbattere i pugni sul tavolo e ha finito per sbattere solo i tacchi. Promossa col 10, con targhetta onoraria: finalmente ha una copertina del Time da incorniciare e di cui andare orgogliosa. L’importante è sapere per cosa.
Pubblicato 25 lug
Ripensare la città, rigenerare la politica Giuseppe Libutti Le trasformazioni urbane non sono solo una questione tecnica o estetica: sono l’effetto di scelte politiche profonde. In assenza di visione e di partecipazione, si afferma un modello di città escludente, subordinato al mercato. Serve una nuova idea di politica, capace di rigenerarsi dai territori. La notizia dell’arresto dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/07/25/ripensare-la-citta-rigenerare-la-politica/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 24 lug
LA TRAGEDIA DI CIÒ CHE DEVE ESSERE MA NON È La crisi umanitaria, la fame usata come arma militare, lo sterminio di decine di migliaia di bambini, la deliberata ricerca di pulizia etnica, ci costringe a dire che, se l'ONU fosse qualcosa di meno patetico, dovrebbe organizzare una missione internazionale contro il governo israeliano. Questa dovrebbe prevedere l'embargo totale, sanzioni durissime e, in caso di mancato cambiamento, anche l'uso della forza per proteggere la vita dei civili a Gaza e Cisgiordania. Gabriele Guzzi @lafionda
Pubblicato 23 lug
https://x.com/SavinoBalzano/status/1948028571932352868?t=Ty5Fj_Jd9-35W2xL6kTsjA&s=19 Forse #Salvini ha bisogno di ferie. Dopo aver ritirato il premio Italia-Israele, ha dichiarato: "Troppo facile essere amici solo quando ti giri e sei pieno di amici". Beh, in effetti, essere amici di #Israele - mentre il mondo intero lo vede come un paese terrorista e canaglia - è un tantino più complesso. Ma a te piacciono le sfide ambiziose. Vantatene pure. Non pago, rivolge anche gli auguri di compleanno a #Mattarella: "Auguri di buon compleanno al Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il suo equilibrio è particolarmente prezioso in una fase politica delicata come quella che stiamo vivendo". E pensare che solo pochi mesi fa ci siamo sfiorati una dichiarazione di guerra dalla #Russia, proprio grazie a quell’equilibrio. Avanti tutta Mattè.
Pubblicato 23 lug
O mia bela Madunina: perché il “sistema Milano” è in realtà un problema antropologico Francesco Marabotti I. Un ricordo all’epoca di Expo Oggi a Milano una stanza decente non costa meno di 650-700 euro, nelle zone vicino all’università, e il costo della vita è fra i più alti in Italia. È una città dove il consumo di cocaina è il doppio della media nazionale, e dove la voracità predatoria dell’urbanistica,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/07/23/o-mia-bela-madunina-perche-il-sistema-milano-e-in-realta-un-problema-antropologico/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 23 lug
L’abnegazione e il sacrificio nella biografia di Simone Weil Ilaria Palomba La biografia di Simone Weil è un esempio pratico di impegno e abnegazione. Nasce a Parigi il 3 febbraio del 1909 da padre (medico) e madre di origini ebraiche. Tra il 1919 e il 1921 studia al liceo Fénelon con ottimi risultati nelle materie umanistiche e scientifiche, mentre risulta piuttosto carente nelle attività pratiche,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/07/23/labnegazione-e-il-sacrificio-nella-biografia-di-simone-weil/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 22 lug
📣NOI E L’AMERICA 🌍 Atlantisti ed Eurofanatici 🗓 MARTEDÌ 22 LUGLIO — 🕡 ore 18:30 📍 Al Biondo Tevere, Via Ostiense 178 — ROMA In occasione dell’uscita del nuovo numero della rivista La Fionda, ci troviamo per una discussione a più voci sul rapporto tra Italia, Unione Europea e Stati Uniti. 🎤 Ne parliamo con: • ELENA BASILE (ex ambasciatrice) • THOMAS FAZI (giornalista) • GABRIELE GUZZI (economista) • PAOLO CORNETTI (analista politico) 🧠 Per chi ama il dibattito e il pensiero critico. Per chi vuole capire il presente. Per chi ha ancora voglia di lanciare fiondate e non rimanere inerme davanti alle guerre. 🔻Ingresso libero. Diffondete.
Pubblicato 22 lug
Milano città-modello: della resa del pubblico agli interessi privati e dell'esclusione sociale Alessio Mannino Beppe Sala non si è dimesso. Al momento, il capro espiatorio è l'assessore all'urbanistica Tancredi. La scelta delle dimissioni è un fatto politico, non giudiziario: un conto è essere indagati per diffamazione, un altro per reati relativi al proprio ufficio, con relativo presunto giro di denaro. Per dire: Ignazio Marino, sindaco di Roma sempre col centrosinistra, quella volta fu costretto a lasciare dalla maggioranza che non lo sostenne più. Il Pd invece ha confermato il suo appoggio al manager di destra travestito da borgomastro di sinistra. Ma si sa che il raffazzonato partito tenuto insieme con lo scotch da Elly "Armocromia" Schlein è solo una Forza Italia con genetica differente, un Calenda party moltiplicato per dieci, al limite un Renzi army che non rivendica più il Job's Act. In questo pezzo su InsideOver, cerco di andare a fondo su quel che sta succedendo nella "capitale morale" (sì, vabbè) d'Italia. Partendo dalla matrice: quella leggina ad hoc, la "Salva-Milano", che non è passata solo perché la magistratura, da troppi considerata in blocco brutta e cattiva, sta facendo il suo lavoro. E anche per l'opposizione non di tutta Fratelli d'Italia, ma di Ignazio La Russa, ras milanese del partito che ha messo i bastoni fra le ruote a Lega e Forza Italia, le quali invece erano in pole position per farla passare. "La rivalità interna di FdI con Lega e forzisti ha il suo peso, in vista delle grandi manovre per le comunali della primavera 2027. Ma la valenza nazionale del presunto “modello” meneghino è fondata su ben altro, rispetto alle normali strategie di palazzo dei partiti. Se infatti si va a vedere la biografia dell’imprenditore-simbolo della raffica di arresti di questi giorni, Manfredi Catella, si capisce l’entità della posta in gioco. Prima di fondare la sua azienda, la Coima, Catella è stato per anni il rampante collaboratore di un colosso statunitense del real estate, la Hines, il cui portafoglio globale ammonta a qualcosa come 90 miliardi di dollari. Come riportava nel 2021 il Sole 24 Ore, per l’Italia la multinazionale a stelle e strisce aveva varato investimenti in appartamenti e logistica per quasi 1 miliardo. A Milano, per intenderci, piazza Gae Aulenti si deve alle immense risorse Hines. Catella si autonomizza con il progetto Porta Nuova, suo fiore all’occhiello: grattacieli e piazze su 350 mila metri quadrati, il tutto venduto nel 2015 al fondo sovrano del Qatar per la cifra di 2,5 miliardi di euro. Da lì, l’urbanista ha definitivamente spiccato il volo, staccandosi dalla Hines e ampliando il suo raggio d’azione all’intera città: oltre a Porta Nuova, la Biblioteca degli Alberi, il Bosco Verticale, il nuovo Pirellino portano tutti il suo marchio. (...) A Milano non si sta parlando della ditta locale che gestisce qualche lotto, ma di un business multimilionario, se non miliardario, dietro cui si muovono fondi stranieri e realtà internazionali, non ultima l’onnipresente Airbnb. Titanici giganti inseriti in una rete di finanza di fronte alla quale è ovvio che il sistema partitico, in nome di uno “sviluppo” interpretato in maniera lasca e puramente cumulativa, cala le braghe in partenza. Se la Lombardia sotto le insegne del centrodestra è la prima regione d’Italia per alloggi vuoti (23 mila), se per il centrosinistra meneghino la riscrittura del piano regolatore o Pgt (Piano di Governo del Territorio) è solo una promessa, se Sala ha posto come condizione per le eventuali dimissioni non il piano casa ma quello del nuovo stadio, è perché il pubblico ha fatto della rinuncia a contenere il privato una sorta di ideologia implicita". Segue... https://it.insideover.com/cronaca/milano-citta-modello-della-resa-del-pubblico-agli-interessi-privati-e-dellesclusione-sociale.html 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Pubblicato 22 lug
Il paradosso Rubio: l’odio non può essere reato Alessio Mannino Indignarsi non basta. Certo: possiamo e, a parere di chi scrive, dobbiamo indignarci se, stando alla notizia riportata dal giornalista Alberto Fazolo, si è addirittura scomodato l’antiterrorismo per due post sui social di Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, facendo irruzione a casa sua giovedì 17 luglio per sequestrargli computer, telefono e chiavette usb.… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/07/22/il-paradosso-rubio-lodio-non-puo-essere-reato/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda